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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2025/493 |
29.1.2025 |
P10_TA(2024)0027
Orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione
Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 23 ottobre 2024 sulla proposta di decisione del Consiglio relativa agli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione (COM(2024)0599 – C10-0084/2024 – 2024/0599(NLE))
(Consultazione)
(C/2025/493)
Il Parlamento europeo,
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vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2024)0599), |
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visto l'articolo 148, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C10-0084/2024), |
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visto l'articolo 84 del suo regolamento, |
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vista la relazione della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A10-0004/2024), |
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1. |
approva la proposta della Commissione quale emendata; |
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2. |
invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 293, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea; |
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3. |
invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento; |
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4. |
chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione; |
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5. |
incarica la sua Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione. |
Emendamento 1
Proposta di decisione
Considerando -1 (nuovo)
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Emendamento 2
Proposta di decisione
Considerando 1
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Emendamento 3
Proposta di decisione
Considerando 4
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Emendamento 4
Proposta di decisione
Considerando 5
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Emendamento 5
Proposta di decisione
Considerando 6
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Emendamento 6
Proposta di decisione
Considerando 7 – comma 1
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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I cambiamenti climatici e le altre sfide legate all'ambiente, la necessità di garantire una transizione verde equa, l'indipendenza energetica, la maggiore competitività delle industrie a zero emissioni nette e la necessità di garantire l'autonomia strategica aperta dell'Europa, come pure lo sviluppo della digitalizzazione, dell'intelligenza artificiale e dell'economia delle piattaforme, l'aumento del telelavoro e il cambiamento demografico stanno trasformando profondamente le economie e le società dell'Unione. L'Unione e i suoi Stati membri devono collaborare per affrontare in modo efficace e proattivo tali sviluppi strutturali, adeguare i sistemi esistenti a seconda delle necessità, riconoscendo la stretta interdipendenza tra le economie e i mercati del lavoro degli Stati membri, come pure adeguare le politiche correlate. Ciò richiede un'azione politica coordinata, ambiziosa ed efficace a livello sia di Unione sia nazionale che riconosca nel contempo il ruolo delle parti sociali, conformemente al TFUE e alle disposizioni dell'Unione in materia di governance economica e tenendo conto del pilastro europeo dei diritti sociali. Tale azione politica dovrebbe comprendere un rilancio degli investimenti sostenibili in tutte le regioni dell'UE, un rinnovato impegno a favore di riforme strutturali opportunamente cadenzate e investimenti che promuovano la crescita economica sostenibile e inclusiva, la creazione di posti di lavoro di qualità, la produttività, condizioni di lavoro adeguate , la coesione sociale e territoriale, la convergenza socioeconomica verso l'alto, la resilienza e la responsabilità di bilancio. |
I cambiamenti climatici , la perdita di biodiversità e le altre sfide legate all'ambiente, la necessità di garantire una transizione verde equa, l'indipendenza energetica, la maggiore competitività delle industrie a zero emissioni nette e la necessità di garantire l'autonomia strategica aperta dell'Europa, come pure lo sviluppo della digitalizzazione, dell'intelligenza artificiale e dell'economia delle piattaforme, l'aumento del telelavoro e il cambiamento demografico stanno trasformando profondamente le economie e le società dell'Unione. L'Unione e i suoi Stati membri devono collaborare per affrontare in modo efficace e proattivo tali sviluppi strutturali, adeguare i sistemi esistenti a seconda delle necessità, riconoscendo la stretta interdipendenza tra le economie e i mercati del lavoro degli Stati membri, come pure adeguare le politiche correlate. Ciò richiede un'azione politica coordinata, ambiziosa ed efficace a livello di Unione , nazionale e regionale che riconosca nel contempo il ruolo delle parti sociali e le coinvolga , conformemente al TFUE e alle disposizioni dell'Unione in materia di governance economica e tenendo conto del pilastro europeo dei diritti sociali. Tale azione politica dovrebbe comprendere un rilancio degli investimenti sostenibili in tutte le regioni dell'UE, un rinnovato impegno a favore di riforme strutturali opportunamente cadenzate e investimenti che promuovano la crescita economica sostenibile e inclusiva, la creazione di posti di lavoro di qualità, la produttività, condizioni di lavoro dignitose , la coesione sociale e territoriale, la convergenza socioeconomica verso l'alto, la giustizia sociale, le pari opportunità, la resilienza e la responsabilità di bilancio e sociale . |
Emendamento 7
Proposta di decisione
Considerando 11
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Emendamento 8
Proposta di decisione
Considerando 12 – comma 1
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Le riforme del mercato del lavoro, compresi i meccanismi nazionali di determinazione dei salari, dovrebbero rispettare le pratiche nazionali di dialogo sociale e autonomia delle parti sociali, con l'obiettivo di garantire salari equi che consentano un tenore di vita dignitoso, una crescita sostenibile e una convergenza socioeconomica verso l'alto. Tali riforme dovrebbero prevedere un ampio esame dei fattori socioeconomici, compresi miglioramenti in relazione alla sostenibilità, alla competitività, all'innovazione, alla creazione di posti di lavoro di qualità, alle condizioni di lavoro, alla povertà lavorativa, all'istruzione, alla formazione e alle competenze, alla salute pubblica, alla protezione e inclusione sociale, come pure ai redditi reali. L'importanza del dialogo sociale per affrontare le sfide nel mondo del lavoro, comprese le carenze di manodopera e di competenze, è stata ribadita in occasione del vertice di Val Duchesse del 2024. |
Le riforme del mercato del lavoro, compresi i meccanismi nazionali di determinazione dei salari, dovrebbero rispettare e rafforzare le pratiche nazionali di dialogo sociale , contrattazione collettiva e autonomia delle parti sociali, con l'obiettivo di garantire salari equi che consentano un tenore di vita dignitoso, una crescita sostenibile e una convergenza socioeconomica e territoriale verso l'alto. Tali riforme dovrebbero prevedere un ampio esame dei fattori socioeconomici, compresi miglioramenti in relazione alla sostenibilità, alla competitività, all'innovazione, alla creazione di posti di lavoro di qualità, alle condizioni di lavoro dignitose, alla democrazia sul luogo di lavoro, alla parità di genere , alla povertà lavorativa, all'istruzione, alla formazione e alle competenze, alla salute pubblica, alla protezione e inclusione sociale, come pure ai redditi reali . Gli Stati membri dovrebbero attuare senza indugio la direttiva (UE) 2022/2041. Partendo da un'attuazione effettiva e rigorosa della direttiva (UE) 2023/970, gli Stati membri sono inoltre invitati ad adottare misure per garantire la trasparenza retributiva, attuare politiche di monitoraggio e incoraggiare le imprese ad attuare piani d'azione per la parità retributiva . L'importanza del dialogo sociale per affrontare le sfide nel mondo del lavoro, comprese le carenze di manodopera e di competenze, è stata ribadita in occasione del vertice di Val Duchesse del 2024. |
Emendamento 9
Proposta di decisione
Considerando 12 – comma 2
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Il dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione sostengono gli Stati membri nell'attuazione di riforme e investimenti in linea con le priorità dell'Unione, rendendo le economie e le società dell'Unione più sostenibili e resilienti e meglio preparate per le transizioni verde e digitale nel contesto in evoluzione dopo la pandemia di COVID-19. La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina ha reso più acute le sfide socioeconomiche preesistenti, in quanto l'aumento dei prezzi dell'energia ha colpito in particolare le famiglie a basso reddito. Gli Stati membri e l'Unione dovrebbero continuare a garantire che gli impatti sociali, occupazionali ed economici siano attenuati e che le transizioni siano socialmente eque e giuste, anche alla luce del fatto che il rafforzamento dell'autonomia strategica aperta e un'accelerazione della transizione verde contribuiranno a ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia e di altri prodotti e tecnologie strategici, in particolare dalla Russia. È essenziale rafforzare la resilienza e perseguire una società inclusiva e resiliente, in cui le persone siano protette e dispongano degli strumenti per anticipare e gestire il cambiamento e possano partecipare attivamente a livello sociale ed economico. |
Il dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'Unione sostengono gli Stati membri nell'attuazione di riforme e investimenti in linea con le priorità dell'Unione, rendendo le economie e le società dell'Unione più sostenibili e resilienti e meglio preparate per le transizioni verde e digitale nel contesto in evoluzione dopo la pandemia di COVID-19. La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina ha reso più acute le sfide socioeconomiche preesistenti, in quanto l'aumento dei prezzi dell'energia ha colpito in particolare le famiglie a basso reddito. Gli Stati membri e l'Unione dovrebbero continuare a garantire che gli impatti sociali, occupazionali ed economici siano attenuati e che le transizioni siano socialmente eque e giuste, anche alla luce del fatto che il rafforzamento dell'autonomia strategica aperta e un'accelerazione della transizione verde contribuiranno a ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia e di altri prodotti e tecnologie strategici, in particolare dalla Russia. È essenziale rafforzare la resilienza e perseguire una società inclusiva e resiliente, in cui le persone siano protette e dispongano degli strumenti per anticipare e gestire il cambiamento e possano partecipare attivamente a livello sociale ed economico. Pertanto è opportuno rafforzare la democrazia sul luogo di lavoro a livello di Unione e nazionale. |
Emendamento 10
Proposta di decisione
Considerando 12 – comma 3
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Come sottolineato tra l'altro nella dichiarazione di La Hulpe sul futuro del pilastro europeo dei diritti sociali (38), per sostenere le transizioni nel mercato del lavoro e sfruttare appieno il potenziale inutilizzato del mercato del lavoro, è necessario, anche in linea con l'approccio di inclusione attiva e alla luce delle trasformazioni verde e digitale, un insieme coerente di politiche attive del mercato del lavoro, che comprendano incentivi temporanei e mirati all'assunzione e alla transizione, politiche in materia di competenze, compreso l'apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile, e servizi per l'impiego mirati, efficaci e adattabili. Occorre garantire condizioni di lavoro adeguate, anche per quanto attiene alla salute e alla sicurezza sul lavoro, e assicurare la salute fisica e mentale dei lavoratori. |
Come sottolineato tra l'altro nella dichiarazione di La Hulpe sul futuro del pilastro europeo dei diritti sociali (38), per sostenere le transizioni nel mercato del lavoro e sfruttare appieno il potenziale inutilizzato del mercato del lavoro, è necessario, anche in linea con l'approccio di inclusione attiva e alla luce delle trasformazioni verde e digitale, un insieme coerente di politiche attive del mercato del lavoro, che comprendano incentivi temporanei e mirati all'assunzione e alla transizione, politiche in materia di competenze, compreso l'apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile, e servizi per l'impiego mirati, efficaci e adattabili. Occorre garantire condizioni di lavoro adeguate, anche per quanto attiene alla salute e alla sicurezza sul lavoro, e assicurare la salute fisica e mentale dei lavoratori. Esiste pertanto l'esigenza urgente di un pacchetto sull'occupazione di qualità, che comprenda iniziative legislative concernenti condizioni di lavoro dignitose riguardo al telelavoro, al diritto alla disconnessione e all'intelligenza artificiale (IA) sul luogo di lavoro; di una revisione delle direttive in materia di appalti pubblici per garantire che promuovano la contrattazione collettiva; di un approccio «zero vittime» per prevenire i decessi correlati al lavoro, compresa la prevenzione dei rischi per i lavoratori dovuti alle condizioni climatiche estreme provocate dai cambiamenti climatici e dei rischi psicosociali sul luogo di lavoro; di una direttiva quadro sui regimi di reddito minimo; di un aumento del bilancio dedicato della garanzia europea per l'infanzia ad almeno 20 miliardi di EUR; e di reti di sicurezza resilienti ai cambiamenti climatici che integrino l'adattamento a tali cambiamenti nei programmi di protezione sociale e un quadro per iniziative di occupazione diretta basate sulla domanda per sostenere l'inclusione nel mercato del lavoro dei lavoratori che devono affrontare le trasformazioni del mercato o la disoccupazione a lungo termine. |
Emendamento 11
Proposta di decisione
Considerando 13 – comma 1
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Si dovrebbe contrastare la discriminazione in tutte le sue forme, garantire la parità di genere e sostenere l'occupazione dei giovani. A tutti dovrebbero essere garantiti parità di accesso e pari opportunità e si dovrebbero ridurre la povertà e l'esclusione sociale, segnatamente quella dei minori, delle persone con disabilità e dei Rom, in particolare assicurando un funzionamento efficace dei mercati del lavoro e regimi di protezione sociale adeguati e inclusivi, come indicato nelle raccomandazioni del Consiglio dell'8 novembre 2019 e del 30 gennaio 2023 (39). Si dovrebbero inoltre eliminare gli ostacoli a un'istruzione, una formazione, un apprendimento permanente inclusivi e orientati al futuro e quelli alla partecipazione al mercato del lavoro, e gli Stati membri dovrebbero investire nell'educazione e nella cura della prima infanzia, in linea con la garanzia europea per l'infanzia e la raccomandazione del Consiglio in materia di educazione e cura della prima infanzia («obiettivi di Barcellona per il 2030»), investire nel rendere più attraente e inclusiva l'istruzione e formazione professionale, in linea con la raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale, e investire nelle competenze digitali e verdi, in linea con il piano d'azione per l'istruzione digitale, la raccomandazione del Consiglio relativa all'apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile e la raccomandazione del Consiglio sui percorsi per il successo scolastico. L'accesso ad alloggi a prezzi accessibili, compreso quello ad alloggi sociali, è una condizione necessaria a garantire le pari opportunità. Un accesso tempestivo e paritario a un'assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili, in linea con la raccomandazione del Consiglio sull'accesso a un'assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili, e quello ai servizi sanitari, comprese la prevenzione e la promozione dell'assistenza sanitaria, sono particolarmente importanti, alla luce dei potenziali rischi futuri per la salute e in un contesto di società che invecchiano. |
Si dovrebbe eliminare la discriminazione in tutte le sue forme, garantire la parità di genere e promuovere l'occupazione dei giovani e delle persone con più di 50 anni di età . A tutti dovrebbero essere garantiti parità di accesso e pari opportunità e si dovrebbero eliminare la povertà e l'esclusione sociale, prestando un'attenzione particolare ai gruppi vulnerabili, segnatamente i minori, le persone con disabilità , i genitori soli, le minoranze etniche, come i Rom, le persone LGBTIQA+, le persone che vivono in zone remote e rurali e gli anziani. Tale obiettivo dovrebbe essere conseguito in particolare assicurando un funzionamento efficace dei mercati del lavoro e regimi di protezione sociale adeguati e inclusivi, come indicato nelle raccomandazioni del Consiglio dell'8 novembre 2019 e del 30 gennaio 2023 (39). Si dovrebbero inoltre eliminare gli ostacoli a un'istruzione, una formazione , una riqualificazione , un apprendimento permanente inclusivi e orientati al futuro e quelli alla partecipazione al mercato del lavoro, e gli Stati membri dovrebbero investire nell'educazione e nella cura della prima infanzia, in linea con la garanzia europea per l'infanzia e la raccomandazione del Consiglio in materia di educazione e cura della prima infanzia («obiettivi di Barcellona per il 2030»), investire nel rendere più attraente e inclusiva l'istruzione e formazione professionale, in linea con la raccomandazione del Consiglio relativa all'istruzione e formazione professionale, e investire nelle competenze digitali e verdi, in linea con il piano d'azione per l'istruzione digitale, la raccomandazione del Consiglio relativa all'apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile e la raccomandazione del Consiglio sui percorsi per il successo scolastico. L'accesso ad alloggi dignitosi e a prezzi accessibili, compreso quello ad alloggi sociali, è una condizione necessaria a garantire le pari opportunità , ed è per questo motivo che l'Unione e gli Stati membri dovrebbero adottare le misure necessarie per contribuire a fornire a tutti alloggi a prezzi accessibili. La mancanza di una fissa dimora è una delle forme più estreme di esclusione sociale, che ha ripercussioni negative sulla salute fisica e mentale, sul benessere e sulla qualità della vita delle persone, come pure sul loro accesso all'occupazione e ad altri servizi economici e sociali . Un accesso tempestivo e paritario a un'assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili, in linea con la raccomandazione del Consiglio sull'accesso a un'assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili, e quello ai servizi sanitari, comprese la prevenzione e la promozione dell'assistenza sanitaria, sono particolarmente importanti, alla luce dei potenziali rischi futuri per la salute e in un contesto di società che invecchiano. È altresì necessario incoraggiare l'adozione di misure per ridurre le attuali differenze nel potere di acquisto tra regioni europee e all'interno degli Stati membri, dato che una convergenza socioeconomica verso l'alto maggiormente inclusiva può influire positivamente sulla distribuzione delle opportunità in tutta l'Unione. È opportuno prestare un'attenzione particolare alle professioni sottopagate, ad esempio gli insegnanti e altri professionisti del settore dell'istruzione, i professionisti del settore sociale e sanitario, i lavoratori dei trasporti e i lavoratori agricoli. Infine, gli Stati membri dovrebbero inserire nei loro programmi di studio corsi che promuovano la comprensione e la conoscenza dei principi fondamentali dell'Unione, come la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, al fine di accrescere la consapevolezza e la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica europea. |
Emendamento 12
Proposta di decisione
Considerando 13 – comma 2
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Il potenziale delle persone con disabilità di contribuire alla crescita economica e allo sviluppo sociale dovrebbe essere ulteriormente sfruttato, in linea con la strategia per i diritti delle persone con disabilità (40) che invitava gli Stati membri a stabilire obiettivi in materia di occupazione e apprendimento degli adulti per le persone con disabilità. Il quadro strategico dell'UE per i Rom sottolinea che le comunità Rom emarginate possono ridurre la carenza di manodopera e di competenze e punta a ridurre almeno della metà il divario occupazionale tra i Rom e il resto della popolazione (41). Le nuove tecnologie e l'evoluzione dei luoghi di lavoro in tutta l'Unione consentono modalità di lavoro più flessibili e un miglioramento della produttività e dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata, contribuendo nel contempo agli impegni verdi dell'Unione. Per i mercati del lavoro tali sviluppi comportano tuttavia nuove sfide, che incidono sulle condizioni di lavoro, sulla salute e sulla sicurezza sul luogo di lavoro e su un accesso effettivo dei lavoratori dipendenti e autonomi a una protezione sociale adeguata. Gli Stati membri dovrebbero garantire che le nuove forme di organizzazione del lavoro si traducano in posti di lavoro di qualità e in condizioni e luoghi di lavoro adeguati, sani e sicuri e determinino un equilibrio tra vita privata e professionale, con il mantenimento dei diritti sociali e del lavoro consolidati e il rafforzamento del modello sociale europeo. |
Il potenziale delle persone con disabilità di contribuire alla crescita economica e allo sviluppo sociale dovrebbe essere ulteriormente sfruttato, in linea con la strategia per i diritti delle persone con disabilità (40) che invitava gli Stati membri a stabilire obiettivi in materia di occupazione e apprendimento degli adulti per le persone con disabilità. Il quadro strategico dell'UE per i Rom sottolinea che le comunità Rom emarginate possono ridurre la carenza di manodopera e di competenze e punta a ridurre almeno della metà il divario occupazionale tra i Rom e il resto della popolazione (41). Le nuove tecnologie e l'evoluzione dei luoghi di lavoro in tutta l'Unione consentono modalità di lavoro più flessibili e un miglioramento della produttività e dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata, contribuendo nel contempo agli impegni verdi dell'Unione. Per i mercati del lavoro tali sviluppi comportano tuttavia nuove sfide, che incidono sulle condizioni di lavoro, sulla salute e sulla sicurezza sul luogo di lavoro e su un accesso effettivo dei lavoratori dipendenti e autonomi a una protezione sociale adeguata. Gli Stati membri dovrebbero garantire che le nuove forme di organizzazione del lavoro si traducano in posti di lavoro di qualità e in condizioni e luoghi di lavoro adeguati, sani e sicuri e determinino un equilibrio tra vita privata e professionale, un invecchiamento attivo e in buona salute, con il mantenimento dei diritti sociali e del lavoro consolidati e il rafforzamento del modello sociale europeo. |
Emendamento 13
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 5 – comma 1
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero promuovere attivamente un'economia sociale di mercato sostenibile e agevolare e sostenere gli investimenti nella creazione di posti di lavoro di qualità, sfruttando anche il potenziale legato alle transizioni digitale e verde, alla luce degli obiettivi principali nazionali e dell'Unione per il 2030 in materia di occupazione. A tal fine dovrebbero ridurre gli ostacoli che le imprese incontrano nell'assunzione di personale, promuovere l'imprenditorialità responsabile e il vero lavoro autonomo e , in particolare, sostenere la creazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso l' accesso ai finanziamenti. Gli Stati membri dovrebbero promuovere attivamente lo sviluppo dell'economia sociale, compreso quello delle imprese sociali, e sfruttarne appieno le potenzialità. Dovrebbero elaborare misure e strategie per l'economia sociale , promuovere l'innovazione sociale e incoraggiare modelli imprenditoriali che creino opportunità di lavoro di qualità e generino benessere sociale, in particolare a livello locale, anche nell'economia circolare e nei territori maggiormente colpiti dalla transizione verso un'economia verde, utilizzando tra l'altro un sostegno finanziario e tecnico mirato. |
Gli Stati membri dovrebbero promuovere attivamente un'economia sociale di mercato sostenibile e agevolare e sostenere gli investimenti nella creazione di posti di lavoro di qualità, sfruttando anche il potenziale legato alle transizioni digitale e verde, alla luce degli obiettivi principali nazionali e dell'Unione per il 2030 in materia di occupazione. Se prevista tempestivamente e finanziata in maniera cospicua, la transizione verso economie sostenibili, rinnovabili e circolari offre l'occasione di creare un numero significativo di nuovi posti di lavoro e di trasformare quelli esistenti in posti di lavoro verdi e sostenibili nella maggior parte dei settori. A tal fine gli Stati membri dovrebbero facilitare l'assunzione di personale da parte delle imprese , investire in maniera cospicua nella transizione verde e promuovere l'IFP, l'imprenditorialità responsabile e il vero lavoro autonomo , anche tra le donne, i giovani, gli anziani e altri gruppi svantaggiati. Dovrebbero , in particolare, sostenere la creazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso un migliore accesso ai finanziamenti. Gli Stati membri dovrebbero dare piena attuazione al piano d'azione per l'economia sociale e al Green Deal e promuovere attivamente lo sviluppo dell'economia sociale, compreso quello delle imprese sociali, e sfruttarne appieno le potenzialità. Dovrebbero elaborare misure e strategie per l'economia sociale e promuovere l'innovazione sociale . Gli Stati membri dovrebbero incoraggiare modelli imprenditoriali che creino opportunità di lavoro di qualità e generino benessere sociale, in particolare a livello locale, anche nell'economia circolare e nei territori maggiormente colpiti dalla transizione verso un'economia verde, utilizzando tra l'altro un sostegno finanziario e tecnico mirato. |
Emendamento 14
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 5 – comma 2
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Regimi di riduzione dell'orario lavorativo e meccanismi analoghi ben concepiti hanno un ruolo importante nel rafforzamento della resilienza a fronte di possibili shock economici e/o del mercato del lavoro. Possono inoltre sostenere le trasformazioni strutturali agevolando e sostenendo i processi di ristrutturazione e la riallocazione della forza lavoro dai settori in declino a quelli emergenti, aumentando in tal modo la produttività, salvaguardando l'occupazione e contribuendo a modernizzare l'economia, anche attraverso lo sviluppo delle relative competenze. Dovrebbe essere presa in considerazione l'introduzione di incentivi all'assunzione e alla transizione e di misure di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione ben concepiti al fine di sostenere la creazione di posti di lavoro di qualità e le transizioni lungo tutto l'arco della vita lavorativa e affrontare le carenze di forza lavoro e di competenze, anche alla luce delle trasformazioni digitale e verde, del cambiamento demografico, nonché dell'impatto della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. |
Regimi di riduzione dell'orario lavorativo , come quelli sviluppati nel contesto dello strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza, e meccanismi analoghi ben concepiti hanno un ruolo importante nel rafforzamento della resilienza a fronte di possibili shock economici e/o del mercato del lavoro. Gli Stati membri dovrebbero affrontare l'impatto delle crisi attuali e future, compresi gli effetti crescenti dei cambiamenti climatici, come le ondate di calore, le siccità o gli incendi, sul mercato del lavoro. I regimi di riduzione dell'orario lavorativo possono inoltre sostenere le trasformazioni strutturali agevolando e sostenendo i processi di ristrutturazione e la riallocazione della forza lavoro dai settori in declino a quelli emergenti, aumentando in tal modo la produttività, salvaguardando l'occupazione e contribuendo a modernizzare l'economia, anche attraverso lo sviluppo delle relative competenze. Dovrebbe essere presa in considerazione l'introduzione di incentivi all'assunzione e alla transizione , all'apprendimento permanente e all'IFP e di misure di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione ben concepiti , sviluppati in stretta collaborazione con le parti sociali, al fine di sostenere la creazione di posti di lavoro di qualità e le transizioni lungo tutto l'arco della vita lavorativa e affrontare le carenze di forza lavoro e di competenze, anche alla luce delle trasformazioni digitale e verde, del cambiamento demografico, nonché dell'impatto della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. Le difficoltà di assunzione e la carenza di manodopera sono particolarmente diffuse nei settori caratterizzati da condizioni di lavoro difficili e da una scarsa qualità del lavoro. La creazione di posti di lavoro di qualità e l'attuazione di strategie di mantenimento del personale sono pertanto essenziali per attrarre una forza lavoro qualificata. Gli Stati membri dovrebbero incoraggiare i datori di lavoro a garantire condizioni di lavoro e di occupazione dignitose e a investire nella loro forza lavoro. |
Emendamento 16
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 5 – comma 4
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri, compresi quelli con salari minimi legali, dovrebbero promuovere la contrattazione collettiva sulla determinazione dei salari e garantire un coinvolgimento efficace delle parti sociali in modo trasparente e prevedibile, prevedendo l'opportuno adeguamento dei salari all'andamento della produttività e favorendo salari equi che consentano un tenore di vita dignitoso, prestando particolare attenzione ai gruppi a reddito medio-basso nell'ottica di rafforzare la convergenza socioeconomica verso l'alto. I meccanismi di determinazione dei salari dovrebbero tenere conto anche delle condizioni socioeconomiche, ivi compresi la crescita dell'occupazione, la competitività, il potere d'acquisto e gli sviluppi regionali e settoriali. Nel rispetto delle prassi nazionali e dell'autonomia delle parti sociali, gli Stati membri e le parti sociali dovrebbero garantire che tutti i lavoratori ricevano salari adeguati beneficiando, direttamente o indirettamente, di contratti collettivi o di salari minimi legali adeguati, tenuto conto del loro impatto sulla competitività, sulla creazione di posti di lavoro di qualità, sul potere d'acquisto e sulla povertà lavorativa. |
Gli Stati membri, compresi quelli con salari minimi legali, dovrebbero promuovere la contrattazione collettiva sulla determinazione dei salari e garantire un coinvolgimento efficace delle parti sociali in modo trasparente e prevedibile, prevedendo l'opportuno adeguamento dei salari all'andamento a lungo termine della produttività , all'inflazione e al costo della vita, e favorendo salari equi che consentano a tutti i lavoratori un tenore di vita dignitoso, prestando particolare attenzione ai gruppi a reddito medio-basso nell'ottica di rafforzare la convergenza socioeconomica verso l'alto. I meccanismi di determinazione dei salari dovrebbero tenere conto anche delle condizioni socioeconomiche, ivi compresi la crescita dell'occupazione, la competitività, il potere d'acquisto e gli sviluppi regionali e settoriali. Nel rispetto delle prassi nazionali e dell'autonomia delle parti sociali, gli Stati membri e le parti sociali dovrebbero garantire che tutti i lavoratori ricevano salari adeguati beneficiando, direttamente o indirettamente, di contratti collettivi o di salari minimi legali adeguati, tenuto conto del loro impatto sulla competitività, sulla creazione di posti di lavoro di qualità, sul potere d'acquisto e sulla povertà lavorativa. |
Emendamento 17
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 5 – comma 4 bis (nuovo)
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Al fine di evitare la delocalizzazione delle imprese che hanno ricevuto aiuti europei, è essenziale riesaminare le norme esistenti sugli aiuti di Stato e i programmi di finanziamento e predisporre soluzioni strategiche finalizzate a mantenere la base industriale nell’Unione. Ciò comprende il rafforzamento dell'autonomia strategica europea e la promozione di una solida politica industriale europea. La transizione, inoltre, deve essere accompagnata da misure sociali e occupazionali, per garantire una transizione giusta per tutti e assicurare che nessun lavoratore o nessuna comunità sia lasciato indietro durante tale processo. |
Emendamento 18
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 6 – comma 1
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Nel contesto delle transizioni digitale e verde, del cambiamento demografico e della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, gli Stati membri dovrebbero promuovere la sostenibilità, la produttività, la competitività, l'occupabilità e lo sviluppo del capitale umano, promuovendo l'acquisizione di abilità e competenze lungo tutto l'arco della vita e rispondendo alle esigenze attuali e future del mercato del lavoro, anche alla luce degli obiettivi principali nazionali e dell'Unione per il 2030 in materia di competenze. Gli Stati membri dovrebbero inoltre investire nei rispettivi sistemi di istruzione e formazione e ammodernarli al fine di fornire un'istruzione di elevata qualità e inclusiva, anche a livello di istruzione e formazione professionale, migliorare i risultati scolastici e l'erogazione delle abilità e competenze necessarie per le transizioni verde e digitale e garantire l'accesso all'apprendimento digitale e alla formazione linguistica (ad esempio per quanto riguarda i rifugiati, compresi quelli provenienti dall'Ucraina, o per facilitare l'accesso al mercato del lavoro nelle regioni transfrontaliere) e l'acquisizione di competenze imprenditoriali. Gli Stati membri dovrebbero collaborare con le parti sociali, gli erogatori di istruzione e formazione, le imprese e altri portatori di interessi, anche nel contesto del piano d'azione per affrontare le carenze di manodopera e di competenze presentato dalla Commissione nel marzo 2024, con l'obiettivo di ovviare alle carenze strutturali dei sistemi di istruzione e formazione e migliorarne la qualità e la pertinenza rispetto al mercato del lavoro, anche attraverso un sostegno finanziario e tecnico mirato. Ciò contribuirebbe anche a rendere possibili le transizioni verde e digitale in quanto verrebbe data una risposta agli squilibri tra domanda e offerta di competenze e alle carenze di manodopera che interessano anche le attività connesse alle industrie digitali e a zero emissioni nette, comprese quelle che attengono alla sicurezza economica dell'UE, e le attività connesse alla transizione verde, come la diffusione delle energie rinnovabili o la riqualificazione edilizia. |
Nel contesto delle transizioni digitale e verde, del cambiamento demografico e della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, gli Stati membri dovrebbero promuovere la sostenibilità, la produttività, l'inclusività, la competitività, l'occupabilità e lo sviluppo e l'acquisizione di abilità e competenze lungo tutto l'arco della vita , rispondendo alle esigenze attuali e future del mercato del lavoro, anche alla luce degli obiettivi principali nazionali e dell'Unione per il 2030 in materia di competenze. Gli Stati membri dovrebbero inoltre investire nei rispettivi sistemi di istruzione e formazione e ammodernarli al fine di fornire un'istruzione di elevata qualità e inclusiva, anche a livello di istruzione e formazione professionale, migliorare i risultati scolastici e l'erogazione delle abilità e competenze necessarie per le transizioni verde e digitale e garantire l'accesso all'apprendimento digitale e alla formazione linguistica (ad esempio per quanto riguarda i rifugiati, compresi quelli provenienti dall'Ucraina, o per facilitare l'accesso al mercato del lavoro nelle regioni transfrontaliere) e l'acquisizione di competenze imprenditoriali , che non sono ancora incluse nei progetti di istruzione classici . Gli Stati membri dovrebbero collaborare con le parti sociali, gli erogatori di istruzione e formazione, le imprese e altri portatori di interessi, anche nel contesto del piano d'azione per affrontare le carenze di manodopera e di competenze presentato dalla Commissione nel marzo 2024, con l'obiettivo di ovviare alle carenze strutturali dei sistemi di istruzione e formazione e migliorarne la qualità e la pertinenza rispetto al mercato del lavoro, anche attraverso un sostegno finanziario e tecnico mirato. Il diritto a un congedo per formazione retribuito per motivi professionali dovrebbe essere incoraggiato per consentire ai lavoratori di partecipare a programmi di formazione durante l'orario di lavoro e senza alcun costo per i lavoratori, in linea con le pertinenti convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro. Ciò contribuirebbe anche a rendere possibili le transizioni verde e digitale in quanto verrebbe data una risposta agli squilibri tra domanda e offerta di competenze e alle carenze di manodopera che interessano anche le attività connesse alle industrie digitali e a zero emissioni nette, comprese quelle che attengono alla sicurezza economica dell'UE, e le attività connesse alla transizione verde, come la diffusione delle energie rinnovabili o la riqualificazione edilizia. Condizioni di lavoro dignitose che comprendano, tra l’altro, salari equi, contratti di lavoro standard, l'accesso alla protezione sociale, le opportunità di apprendimento permanente, la salute e sicurezza sul lavoro, un buon equilibrio tra vita professionale e vita privata, un orario di lavoro ragionevole, la rappresentanza dei lavoratori, la democrazia sul luogo di lavoro e la contrattazione collettiva svolgono un ruolo essenziale nell'attirare e mantenere i lavoratori qualificati. |
Emendamento 19
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 6 – comma 2
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Occorrerebbe concentrarsi sul contrasto del peggioramento dei risultati scolastici dei giovani, in particolare per quanto riguarda le competenze di base. Sono necessari interventi per rispondere alle sfide che interessano la professione dell'insegnante, tra cui la sua attrattiva, la carenza di docenti e la necessità di investire nelle competenze e abilità digitali degli insegnanti e dei formatori. I sistemi di istruzione e formazione dovrebbero inoltre dotare tutti i discenti di competenze chiave, comprese le competenze di base e digitali e quelle trasversali, e delle capacità di pensiero critico di fronte alla minaccia della disinformazione, per gettare le basi per l'adattabilità e la resilienza durante tutta la vita, garantendo nel contempo che gli insegnanti siano pronti a promuovere l'acquisizione di tali competenze tra i discenti. Gli Stati membri dovrebbero sostenere gli adulti in età lavorativa nell'accesso alla formazione e aumentare gli incentivi e la motivazione dei singoli a cercare una formazione, se del caso anche attraverso i conti individuali di apprendimento garantendone tra l'altro la trasferibilità durante le transizioni professionali e attraverso un sistema affidabile di valutazione della qualità della formazione. Gli Stati membri dovrebbero esplorare il ricorso alle microcredenziali per sostenere l'apprendimento permanente e l'occupabilità. Dovrebbero consentire a tutti di anticipare le esigenze del mercato del lavoro e adeguarsi meglio a tali esigenze, in particolare attraverso un continuo miglioramento del livello delle competenze e una riqualificazione continua come pure attraverso l'offerta di servizi integrati di orientamento e consulenza, per sostenere transizioni eque e giuste per tutti, rafforzare i risultati in ambito occupazionale e sociale e incrementare la produttività, affrontare le carenze del mercato del lavoro e gli squilibri tra domanda e offerta di competenze, migliorare la resilienza complessiva dell'economia di fronte alle crisi e facilitare i potenziali adeguamenti. |
Occorrerebbe concentrarsi sul contrasto di qualunque peggioramento dei risultati scolastici dei giovani, in particolare per quanto riguarda le competenze di base. Sono necessari interventi per rispondere alle sfide che interessano la professione dell'insegnante, tra cui la sua attrattiva, la carenza di docenti e la necessità di investire nelle competenze e abilità digitali degli insegnanti e dei formatori. I sistemi di istruzione e formazione dovrebbero inoltre dotare tutti i discenti di competenze chiave, comprese le competenze di base e digitali e quelle trasversali, e delle capacità di pensiero critico di fronte alla minaccia della disinformazione, per gettare le basi per l'adattabilità e la resilienza durante tutta la vita , necessarie per la riuscita delle transizioni, in particolare nel contesto dei cambiamenti climatici, garantendo nel contempo che gli insegnanti siano pronti a promuovere l'acquisizione di tali competenze tra i discenti. Gli Stati membri dovrebbero sostenere gli adulti in età lavorativa nell'accesso alla formazione e aumentare gli incentivi e la motivazione dei singoli a cercare una formazione, se del caso anche attraverso i conti individuali di apprendimento garantendone tra l'altro la trasferibilità durante le transizioni professionali e attraverso un sistema affidabile di valutazione della qualità della formazione. Gli Stati membri dovrebbero esplorare il ricorso alle microcredenziali per sostenere l'apprendimento permanente e l'occupabilità. Dovrebbero consentire a tutti di anticipare le esigenze del mercato del lavoro e adeguarsi meglio a tali esigenze, in particolare attraverso un continuo miglioramento del livello delle competenze e una riqualificazione continua come pure attraverso l'offerta di servizi integrati di orientamento e consulenza, per sostenere transizioni eque e giuste per tutti , con un'attenzione particolare nei confronti dei lavoratori che hanno più di 50 anni di età, rafforzare i risultati in ambito occupazionale e sociale e incrementare la produttività, affrontare le carenze del mercato del lavoro e gli squilibri tra domanda e offerta di competenze, migliorare la resilienza complessiva dell'economia di fronte alle crisi e facilitare i potenziali adeguamenti. |
Emendamento 20
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 6 – comma 3
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero promuovere le pari opportunità per tutti affrontando le disuguaglianze nei sistemi di istruzione e formazione, anche a livello di copertura regionale. I minori in particolare dovrebbero avere accesso a un'educazione e cura della prima infanzia di elevata qualità e a prezzi accessibili, in linea con i nuovi «obiettivi di Barcellona» e la garanzia europea per l'infanzia. Gli Stati membri dovrebbero innalzare i livelli complessivi delle qualifiche, ridurre il numero di giovani che abbandonano precocemente l'istruzione e la formazione, sostenere la parità di accesso all'istruzione dei minori appartenenti a gruppi svantaggiati e provenienti da zone remote, accrescere l'attrattiva dell'istruzione e formazione professionale (IFP), sostenere l'accesso all'istruzione terziaria e il suo completamento e aumentare il numero delle persone che completano il percorso di IFP e dei laureati nelle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), in particolare tra le donne. Si dovrebbero anche sostenere il massimo del rendimento e l'eccellenza dei risultati scolastici, considerato il ruolo che rivestono nel promuovere il potenziale di innovazione futura dell'UE. Gli Stati membri dovrebbero agevolare la transizione dei giovani dall'istruzione al lavoro attraverso tirocini e apprendistati di qualità e aumentare la partecipazione degli adulti all'apprendimento continuo, in particolare per quanto riguarda i discenti provenienti da contesti svantaggiati e quelli meno qualificati. Tenendo conto delle nuove esigenze nel contesto di società digitali, verdi e che invecchiano, gli Stati membri dovrebbero migliorare e incrementare l'offerta di una IFP iniziale e continua flessibile e la partecipazione alla stessa, potenziare l'apprendimento basato sul lavoro nei loro sistemi di IFP, anche grazie ad apprendistati di qualità, accessibili ed efficaci, e aiutare gli adulti scarsamente qualificati a mantenere la loro occupabilità. Gli Stati membri dovrebbero inoltre rafforzare la pertinenza dell'istruzione terziaria e , se del caso, della ricerca universitaria per il mercato del lavoro, migliorare il monitoraggio e le previsioni delle competenze, conferire maggiore visibilità alle competenze e rendere comparabili le qualifiche, comprese quelle acquisite all'estero e assicurare un uso più coerente delle classificazioni europee (ad es. ESCO), e aumentare le opportunità per il riconoscimento e la convalida delle abilità e delle competenze acquisite al di fuori dell'istruzione e della formazione formale, anche per i rifugiati e le persone che beneficiano di uno status di protezione temporanea. Avvalersi del potenziale non sfruttato della forza lavoro interna dell'UE e, oltre a ciò, attirare talenti e competenze da paesi terzi attraverso la gestione dei flussi migratori e prevenire condizioni lavorative di sfruttamento possono contribuire a far fronte alle carenze di manodopera e di competenze, comprese quelle collegate alle transizioni verde e digitale, ad esempio nei settori STEM e nell'assistenza sanitaria e nell'assistenza a lungo termine. |
Gli Stati membri dovrebbero promuovere le pari opportunità per tutti affrontando le disuguaglianze nei sistemi di istruzione e formazione, anche a livello di copertura regionale. I minori in particolare dovrebbero avere accesso a un'educazione e cura della prima infanzia di elevata qualità e a prezzi accessibili, in linea con i nuovi «obiettivi di Barcellona» e la garanzia europea per l'infanzia. Gli Stati membri dovrebbero innalzare i livelli complessivi delle qualifiche, ridurre il numero di giovani che abbandonano precocemente l'istruzione e la formazione, sostenere la parità di accesso all'istruzione dei minori appartenenti a gruppi svantaggiati e provenienti da zone remote, accrescere l'attrattiva dell'istruzione e formazione professionale (IFP), sostenere l'accesso all'istruzione terziaria e il suo completamento e aumentare il numero delle persone che completano il percorso di IFP e dei laureati nelle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), in particolare tra le donne. Si dovrebbero anche sostenere il massimo del rendimento e l'eccellenza dei risultati scolastici, considerato il ruolo che rivestono nel promuovere il potenziale di innovazione futura dell'UE. Gli Stati membri dovrebbero agevolare la transizione dei giovani dall'istruzione al lavoro attraverso tirocini e apprendistati di qualità e retribuiti e aumentare la partecipazione degli adulti all'apprendimento continuo, in particolare per quanto riguarda i discenti provenienti da contesti svantaggiati e quelli meno qualificati. Tenendo conto delle nuove esigenze nel contesto di società digitali, verdi e che invecchiano, gli Stati membri dovrebbero migliorare e incrementare l'offerta di una IFP iniziale e continua flessibile e la partecipazione alla stessa, potenziare l'apprendimento basato sul lavoro nei loro sistemi di IFP, anche grazie ad apprendistati di qualità, accessibili ed efficaci, e aiutare gli adulti scarsamente qualificati a mantenere la loro occupabilità. Gli Stati membri dovrebbero inoltre rafforzare , se del caso, la pertinenza dell'istruzione terziaria e della ricerca universitaria per il mercato del lavoro, migliorare il monitoraggio e le previsioni delle competenze, conferire maggiore visibilità alle competenze e rendere comparabili le qualifiche, comprese quelle acquisite all'estero e assicurare un uso più coerente delle classificazioni europee (ad es. ESCO), e aumentare le opportunità per il riconoscimento e la convalida delle abilità e delle competenze acquisite al di fuori dell'istruzione e della formazione formale, anche per i rifugiati e le persone che beneficiano di uno status di protezione temporanea. Avvalersi del potenziale non sfruttato della forza lavoro interna dell'UE e, oltre a ciò, attivare canali legali per la gestione dei flussi migratori e prevenire condizioni lavorative di sfruttamento offrendo ai lavoratori migranti le stesse condizioni di lavoro e di occupazione dei lavoratori locali possono contribuire a far fronte alle carenze di manodopera e di competenze, comprese quelle collegate alle transizioni verde e digitale, ad esempio nei settori STEM nonché nell'assistenza sanitaria e nell'assistenza a lungo termine , nell'istruzione, nei trasporti e nell'edilizia . Nel contempo, gli Stati membri dovrebbero garantire che la migrazione dei lavoratori non comporti un deterioramento delle condizioni di lavoro esistenti per i lavoratori nazionali. L'adozione di un bacino di talenti dell'UE, unitamente a un recepimento ambizioso della direttiva sulla Carta blu UE, potrebbe offrire opportunità per affrontare la carenza di manodopera a tutti i livelli di competenze e in tutti i settori. |
Emendamento 21
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 6 – comma 4
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero fornire ai disoccupati e alle persone inattive un'assistenza efficace, tempestiva, coordinata e su misura, basata sul sostegno alla ricerca di un impiego, sulla formazione, sul miglioramento delle competenze e sulla riqualificazione e sull'accesso ad altri servizi abilitanti, prestando particolare attenzione ai gruppi vulnerabili e alle persone colpite dalle transizioni verde e digitale o dagli shock nel mercato del lavoro. Dovrebbero essere perseguite tempestivamente , al più tardi entro 18 mesi dall'inizio della disoccupazione, strategie globali che includano valutazioni individuali approfondite dei disoccupati, al fine di ridurre e prevenire in misura significativa la disoccupazione strutturale e di lungo periodo. La disoccupazione giovanile e il fenomeno dei giovani che non hanno un lavoro, né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET) dovrebbero continuare ad essere affrontati mediante la prevenzione dell'abbandono precoce dell'istruzione e formazione e il miglioramento strutturale della transizione dalla scuola al lavoro, anche grazie alla piena attuazione della garanzia per i giovani rafforzata, che dovrebbe altresì sostenere le opportunità di occupazione giovanile di qualità. Gli Stati membri dovrebbero inoltre intensificare gli sforzi, in particolare per evidenziare in che modo le transizioni verde e digitale offrano una prospettiva rinnovata per il futuro e opportunità per i giovani nel mercato del lavoro. |
Gli Stati membri dovrebbero fornire ai disoccupati e alle persone inattive un'assistenza efficace, tempestiva, coordinata e su misura, basata sul sostegno alla ricerca di un impiego, sulla formazione, sul miglioramento delle competenze e sulla riqualificazione e sull'accesso ad altri servizi abilitanti, prestando particolare attenzione ai gruppi vulnerabili e alle persone colpite dalle necessarie transizioni verde e digitale o dagli shock nel mercato del lavoro. Dovrebbero essere perseguite tempestivamente strategie globali che includano valutazioni individuali approfondite dei disoccupati, al fine di ridurre e prevenire in misura significativa la disoccupazione strutturale e di lungo periodo. La disoccupazione giovanile e il fenomeno dei giovani che non hanno un lavoro, né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET) dovrebbero continuare ad essere affrontati mediante la prevenzione dell'abbandono precoce dell'istruzione e formazione e il miglioramento strutturale della transizione dalla scuola al lavoro, anche grazie alla piena attuazione della garanzia per i giovani rafforzata, che dovrebbe altresì sostenere le opportunità di occupazione giovanile di qualità. Gli Stati membri dovrebbero inoltre intensificare gli sforzi, in particolare per evidenziare in che modo le transizioni verde e digitale offrano una prospettiva rinnovata per il futuro e opportunità per i giovani nel mercato del lavoro. |
Emendamento 22
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 6 – comma 5
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero mirare a rimuovere gli ostacoli e i disincentivi, mettendo in atto incentivi, in relazione alla partecipazione al mercato del lavoro, in particolare per i lavoratori a basso reddito, le persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare (spesso donne) e le persone che sono più lontane dal mercato del lavoro, comprese le persone provenienti da un contesto migratorio e i Rom emarginati . Considerate le forti carenze di manodopera in particolari professioni e settori (in particolare nei settori STEM, nell'assistenza sanitaria e nell'assistenza a lungo termine, nei settori dell'istruzione, dei trasporti e della costruzione) gli Stati membri dovrebbero contribuire a incentivare l'offerta di forza lavoro, segnatamente promuovendo condizioni di lavoro e salari adeguati, in modo da garantire che la concezione dei sistemi fiscali e previdenziali incoraggi la partecipazione al mercato del lavoro e che le politiche attive del mercato del lavoro siano efficaci e accessibili, nel rispetto del ruolo delle parti sociali. Gli Stati membri dovrebbero inoltre sostenere un ambiente di lavoro adattato alle persone con disabilità, anche mediante un sostegno finanziario e tecnico mirato, iniziative di informazione e sensibilizzazione e servizi che consentano loro di partecipare al mercato del lavoro e alla società. Occorre affrontare il problema dei divari di genere a livello di occupazione e di retribuzioni, come pure gli stereotipi di genere. Gli Stati membri dovrebbero garantire la parità di genere e una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche offrendo pari opportunità e pari avanzamenti di carriera ed eliminando gli ostacoli all'accesso a posizioni di leadership a tutti i livelli decisionali, nonché contrastando la violenza e le molestie sul luogo di lavoro, un problema che colpisce principalmente le donne. Dovrebbero essere garantite la parità di retribuzione per lo stesso lavoro, o per un lavoro di pari valore, e la trasparenza della retribuzione. Dovrebbe essere promossa la conciliazione tra lavoro, famiglia e vita privata sia per le donne che per gli uomini, in particolare mediante l'accesso a servizi di assistenza a lungo termine e di educazione e cura della prima infanzia di qualità e a prezzi accessibili come pure mediante politiche idonee a rispondere ai cambiamenti che la digitalizzazione ha determinato nel mondo del lavoro. Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché i genitori e le altre persone con responsabilità di cura abbiano accesso a un congedo adeguato per motivi familiari e a modalità di lavoro flessibili per conciliare lavoro, famiglia e vita privata, oltre a promuovere un uso equilibrato di tali diritti tra i genitori. |
Gli Stati membri dovrebbero mirare a rimuovere gli ostacoli e i disincentivi, mettendo in atto incentivi, in relazione alla partecipazione al mercato del lavoro, in particolare per i lavoratori a basso reddito, le persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare (spesso donne) e le persone che sono più lontane dal mercato del lavoro, comprese le persone provenienti da un contesto migratorio e i Rom. Considerate le forti carenze di manodopera in particolari professioni e settori (in particolare nei settori STEM, nell'assistenza sanitaria e nell'assistenza a lungo termine, nei settori dell'istruzione, dei trasporti e della costruzione) gli Stati membri dovrebbero contribuire a incentivare l'offerta di forza lavoro, segnatamente promuovendo condizioni di lavoro dignitose e salari adeguati, in modo da garantire che la concezione dei sistemi fiscali e previdenziali sostenga la partecipazione al mercato del lavoro e che le politiche attive del mercato del lavoro siano efficaci e accessibili, nel rispetto del ruolo delle parti sociali. Gli Stati membri dovrebbero inoltre sostenere un ambiente di lavoro adattato alle persone con disabilità, anche mediante un sostegno finanziario e tecnico mirato, iniziative di informazione e sensibilizzazione e servizi che consentano loro di partecipare al mercato del lavoro e alla società , in cui l'economia sociale potrebbe svolgere un ruolo essenziale nel garantire posti di lavoro di qualità alle persone con disabilità. I vari orientamenti sviluppati nel quadro del pacchetto sull'occupazione della strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2023-2030 dovrebbero essere attuati pienamente nei luoghi di lavoro. È opportuno prestare particolare attenzione al diritto a soluzioni ragionevoli per le persone con disabilità, all'attuazione di strategie di mantenimento del personale e alla lotta contro le pratiche discriminatorie . Occorre affrontare il problema dei divari di genere a livello di occupazione e di retribuzioni, come pure gli stereotipi di genere in ambito occupazionale e la segmentazione per genere dei mercati del lavoro, che rispecchiano divari di genere sistematici nell'accesso all'istruzione e alla formazione pertinenti . Gli Stati membri dovrebbero garantire la parità di genere e una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche offrendo pari opportunità e pari avanzamenti di carriera ed eliminando gli ostacoli all'accesso a posizioni di leadership a tutti i livelli decisionali, nonché contrastando la violenza e le molestie sul luogo di lavoro, un problema che colpisce principalmente le donne. Dovrebbero essere garantite la parità di retribuzione per lo stesso lavoro, o per un lavoro di pari valore, e la trasparenza della retribuzione. Dovrebbe essere promossa la conciliazione tra lavoro, famiglia e vita privata sia per le donne che per gli uomini, in particolare mediante l'accesso a servizi di assistenza a lungo termine e di educazione e cura della prima infanzia di qualità e a prezzi accessibili come pure mediante politiche idonee a rispondere ai cambiamenti che la digitalizzazione ha determinato nel mondo del lavoro. Il diritto dei lavoratori alla disconnessione è essenziale in tale contesto. Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché i genitori e le altre persone con responsabilità di cura abbiano accesso a un congedo adeguato per motivi familiari e a modalità di lavoro flessibili per conciliare lavoro, famiglia e vita privata, oltre a promuovere un uso equilibrato di tali diritti tra i genitori. |
Emendamento 23
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 7 – comma 1
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Al fine di trarre vantaggio da una forza lavoro più dinamica e produttiva e da nuovi modelli imprenditoriali e di lavoro, gli Stati membri dovrebbero collaborare con le parti sociali per creare condizioni di lavoro eque, trasparenti e prevedibili, garantendo un equilibrio tra diritti e obblighi. Dovrebbero ridurre ed evitare la segmentazione all'interno dei mercati del lavoro, contrastare il lavoro non dichiarato e il lavoro autonomo fittizio e favorire la transizione a forme di lavoro a tempo indeterminato. Le norme in materia di protezione dell'occupazione, il diritto del lavoro e le istituzioni dovrebbero tutti concorrere a un ambiente propizio all'assunzione e alla flessibilità necessaria per consentire ai datori di lavoro di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del contesto economico, pur tutelando i diritti del lavoro e garantendo a tutti i lavoratori la protezione sociale, un adeguato livello di sicurezza e ambienti di lavoro sani, sicuri e appropriati . Promuovere l'uso di modalità di lavoro flessibili, come il telelavoro, può contribuire ad aumentare i livelli di occupazione e a rendere più inclusivi i mercati del lavoro. Gli Stati membri dovrebbero anche sostenere i lavoratori, le imprese e altri operatori nella trasformazione digitale, promuovendo tra l'altro l'adozione di strumenti di intelligenza artificiale (IA) etici e affidabili. I possibili modi per farlo comprendono politiche per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione dei lavoratori per nuove occupazioni e incentivi alle imprese per lo sviluppo e l'utilizzo di tecnologie che possono migliorare la produttività, integrare il lavoro umano e ovviare alle carenze di manodopera in settori critici. In generale e in particolare nel contesto digitale, è importante garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori in termini di orario di lavoro, condizioni di lavoro, salute mentale sul luogo di lavoro ed equilibrio tra vita professionale e vita privata. È opportuno evitare i rapporti di lavoro che precarizzano le condizioni di lavoro, anche per quanto riguarda i lavoratori delle piattaforme digitali, garantendo equità, trasparenza e responsabilità nell'impiego degli algoritmi e combattendo l'abuso dei contratti atipici. In caso di licenziamento ingiustificato dovrebbero essere garantiti l'accesso a una risoluzione delle controversie efficace e imparziale e il diritto di ricorso, compresa una compensazione adeguata, se del caso. |
Al fine di trarre vantaggio da una forza lavoro più dinamica e produttiva e da nuovi modelli imprenditoriali e di lavoro, gli Stati membri dovrebbero collaborare con le parti sociali per creare condizioni di lavoro eque, trasparenti e prevedibili, garantendo un equilibrio tra diritti e obblighi. Dovrebbero ridurre ed evitare la segmentazione all'interno dei mercati del lavoro, contrastare il lavoro non dichiarato e il lavoro autonomo fittizio e favorire la transizione a forme di lavoro a tempo indeterminato. Le norme in materia di protezione dell'occupazione, il diritto del lavoro e le istituzioni dovrebbero tutti concorrere a tutelare i diritti del lavoro e a garantire a tutti i lavoratori un elevato livello di protezione sociale e un'occupazione sicura, assunzioni inclusive, salute e sicurezza sul lavoro, nonché ambienti di lavoro appropriati. Allo stesso tempo, gli Stati membri dovrebbero garantire un ambiente adeguato che consenta alle imprese e ai datori di lavoro di adattarsi ai cambiamenti. Gli Stati membri dovrebbero attuare pienamente la normativa dell'UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro, compresi i valori limite vincolanti di esposizione professionale, al fine di adoperarsi per ridurre il numero di infortuni mortali sul lavoro ed eliminare i tumori sul luogo di lavoro . Promuovere l'uso di modalità di lavoro flessibili, come il telelavoro, può contribuire ad aumentare i livelli di occupazione e a rendere più inclusivi i mercati del lavoro e può contribuire a consentire a gruppi di lavoratori precedentemente esclusi di accedere al mercato del lavoro. Allo stesso tempo, rischia anche di rendere meno netta la separazione tra vita privata e vita professionale, pertanto c’è la necessità di una direttiva relativa al diritto alla disconnessione . Gli Stati membri dovrebbero anche sostenere i lavoratori, le imprese e altri operatori nella trasformazione digitale, promuovendo tra l'altro l'adozione di strumenti di IA) etici e affidabili. I possibili modi per farlo comprendono politiche , sviluppate in collaborazione con le parti sociali, per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione dei lavoratori per nuove occupazioni e incentivi alle imprese per lo sviluppo e l'utilizzo di tecnologie che possono migliorare la produttività, integrare il lavoro umano e ovviare alle carenze di manodopera in settori critici. In generale e in particolare nel contesto digitale, è importante garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori in termini di orario di lavoro, democrazia sul luogo di lavoro, condizioni di lavoro, salute mentale sul luogo di lavoro ed equilibrio tra vita professionale e vita privata e fare in modo che siano applicati in modo paritario a tutti i lavoratori, indipendentemente dalle dimensioni dell'impresa o dal relativo contratto di lavoro . Si devono evitare i rapporti di lavoro che precarizzano le condizioni di lavoro, come il lavoro autonomo fittizio o i tirocini fittizi o altre forme di lavoro dissimulato, anche per quanto riguarda i lavoratori delle piattaforme digitali . È quindi essenziale che gli Stati membri attuino la direttiva relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali, garantiscano che le persone che lavorano mediante piattaforme digitali possano godere pienamente dei loro diritti e prestazioni sociali, intensifichino le ispezioni sul lavoro e introducano sanzioni dissuasive. Gli Stati membri dovrebbero garantire equità, trasparenza e responsabilità umana nell'impiego degli algoritmi e combattere l'abuso dei contratti atipici. In caso di licenziamento ingiustificato dovrebbero essere garantiti l'accesso a una risoluzione delle controversie efficace e imparziale e il diritto di ricorso, compresa una compensazione adeguata, se del caso. |
Emendamento 24
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 7 – comma 2
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Le politiche dovrebbero essere volte a migliorare e sostenere la partecipazione al mercato del lavoro, l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e le transizioni, tra l'altro alla luce del cambiamento demografico e anche nelle regioni svantaggiate. Gli Stati membri dovrebbero favorire efficacemente l'inserimento attivo di chi può partecipare al mercato del lavoro, in particolare dei gruppi sottorappresentati, come le donne e i giovani, e delle persone in situazioni di vulnerabilità, come le persone meno qualificate e i disoccupati di lunga durata, le persone con disabilità, le persone provenienti da un contesto migratorio, comprese quelle che beneficiano di uno status di protezione temporanea, le persone appartenenti a comunità Rom emarginate e i lavoratori anziani. Dovrebbero rafforzare l'ambito di applicazione e l'efficacia delle politiche attive del mercato del lavoro, ampliandone gli obiettivi, la portata e il campo d'azione e migliorandone la connessione ai servizi sociali, alla formazione e al sostegno al reddito per i disoccupati alla ricerca di un'occupazione, sulla base dei loro diritti e responsabilità. Gli Stati membri dovrebbero utilizzare al meglio i finanziamenti e il sostegno tecnico dell'UE per rafforzare la capacità dei servizi pubblici per l'impiego di fornire un'assistenza tempestiva e su misura alle persone in cerca di lavoro, di rispondere alle esigenze attuali e future del mercato del lavoro e di attuare una gestione basata sui risultati, sostenendone la capacità di utilizzo dei dati e delle tecnologie digitali. In tal senso anche i servizi privati per l'impiego hanno un ruolo da svolgere. |
Le politiche dovrebbero essere volte a migliorare e sostenere la partecipazione al mercato del lavoro, l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e le transizioni, tra l'altro alla luce del cambiamento demografico e anche nelle regioni svantaggiate. Gli Stati membri dovrebbero favorire efficacemente l'inserimento attivo di chi può partecipare al mercato del lavoro, in particolare dei gruppi sottorappresentati, come le donne e i giovani, e delle persone in situazioni di vulnerabilità, come le persone meno qualificate e i disoccupati di lunga durata, le persone con disabilità, le persone provenienti da un contesto migratorio, comprese quelle che beneficiano di uno status di protezione temporanea, le persone appartenenti a comunità Rom e i lavoratori anziani. Dovrebbero rafforzare l'ambito di applicazione e l'efficacia delle politiche attive del mercato del lavoro, ampliandone gli obiettivi, la portata e il campo d'azione e migliorandone la connessione ai servizi sociali, alla formazione e al sostegno al reddito per i disoccupati alla ricerca di un'occupazione, sulla base dei loro diritti e responsabilità. Gli Stati membri dovrebbero utilizzare al meglio i finanziamenti e il sostegno tecnico dell'UE nonché le risorse nazionali per rafforzare la capacità dei servizi pubblici per l'impiego di fornire un'assistenza tempestiva e su misura alle persone in cerca di lavoro, di rispondere alle esigenze attuali e future del mercato del lavoro e di attuare una gestione basata sui risultati, sostenendone la capacità di utilizzo dei dati e delle tecnologie digitali. |
Emendamento 25
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 7 – comma 3
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero fornire ai disoccupati adeguate prestazioni di disoccupazione per un periodo di tempo ragionevole, in linea con i contributi versati e con le norme nazionali in materia di ammissibilità . Le prestazioni di disoccupazione non dovrebbero disincentivare un rapido ritorno al lavoro e dovrebbero essere affiancate da politiche attive del mercato del lavoro, comprendenti misure di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione, anche alla luce delle carenze di manodopera e di competenze. |
Gli Stati membri dovrebbero fornire ai disoccupati adeguate prestazioni di disoccupazione per un periodo di tempo ragionevole, in linea con i contributi versati e con le norme nazionali in materia di ammissibilità e sulla base del principio di non discriminazione. Ciò dovrebbe essere accompagnato da politiche attive del mercato del lavoro, comprendenti misure di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione, anche alla luce delle carenze e degli squilibri tra domanda e offerta di manodopera e di competenze , e sostenuto da meccanismi di apprendimento reciproco tra gli Stati membri . |
Emendamento 26
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 7 – comma 4
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Si dovrebbe far crescere e sostenere in modo adeguato la mobilità dei discenti, degli apprendisti e dei lavoratori, soprattutto per quanto riguarda i discenti dell'istruzione e formazione professionale con esperienze di mobilità meno numerose, con l'obiettivo di migliorarne le competenze e l'occupabilità, sfruttare appieno il potenziale del mercato del lavoro europeo e contribuire alla competitività a livello europeo. Dovrebbero essere affrontati gli ostacoli alla mobilità dei lavoratori all'interno dell'UE, come le procedure per il riconoscimento delle qualifiche professionali o per il trasferimento dei diritti acquisiti in materia di sicurezza sociale. A tutti coloro che svolgono un'attività transfrontaliera dovrebbero essere garantite condizioni eque e dignitose evitando discriminazioni e garantendo parità di trattamento con i cittadini dell'UE, facendo rispettare la legislazione nazionale e dell'UE e rafforzando la cooperazione amministrativa tra le amministrazioni nazionali per quanto riguarda i lavoratori mobili, con l'assistenza dell'Autorità europea del lavoro. |
Si dovrebbe far crescere e sostenere in modo adeguato la mobilità dei discenti, degli apprendisti e dei lavoratori, soprattutto per quanto riguarda i discenti dell'istruzione e formazione professionale con esperienze di mobilità meno numerose, con l'obiettivo di migliorarne le competenze e l'occupabilità, sfruttare appieno il potenziale del mercato del lavoro europeo e contribuire alla competitività a livello europeo. Dovrebbero essere affrontati gli ostacoli alla mobilità dei lavoratori all'interno dell'UE, come le procedure per il riconoscimento delle qualifiche professionali o per il trasferimento dei diritti acquisiti in materia di sicurezza sociale. Sulla base del lavoro svolto dalla task force per l'applicazione delle norme sul mercato unico, gli Stati membri dovrebbero semplificare e standardizzare i loro obblighi di comunicazione. Gli Stati membri, inoltre, dovrebbero consentire alle loro amministrazioni di ricevere documenti standardizzati in altre lingue dell'Unione. A tutti coloro che svolgono un'attività transfrontaliera dovrebbero essere garantite condizioni eque e dignitose evitando discriminazioni e garantendo parità di trattamento con i cittadini dell'UE, facendo rispettare la legislazione nazionale e dell'UE e rafforzando la cooperazione amministrativa tra le amministrazioni nazionali per quanto riguarda i lavoratori mobili, con l'assistenza dell'Autorità europea del lavoro. Pur sostenendo la mobilità del lavoro, gli Stati membri dovrebbero anche contrastare efficacemente l'impatto negativo della fuga dei cervelli in alcune regioni, in particolare negli Stati membri meridionali e orientali e nelle aree remote e rurali. |
Emendamento 27
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 7 – comma 5
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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La mobilità dei lavoratori che esercitano professioni critiche e dei lavoratori transfrontalieri, stagionali e distaccati dovrebbe essere sostenuta in caso di chiusure temporanee delle frontiere dovute a considerazioni di salute pubblica . Gli Stati membri dovrebbero impegnarsi maggiormente a favore dei partenariati volti ad attirare i talenti per migliorare i percorsi di migrazione legale mediante nuovi programmi di mobilità e dovrebbero prevedere una politica di integrazione efficace dei lavoratori e delle loro famiglie, che comprenda l'istruzione e la formazione, anche linguistica, l'occupazione, la salute e l'alloggio. |
La mobilità dei lavoratori che esercitano professioni critiche e dei lavoratori transfrontalieri, stagionali e distaccati dovrebbe essere sostenuta in caso di chiusure temporanee delle frontiere. Gli Stati membri dovrebbero impegnarsi maggiormente a favore dei partenariati volti ad attirare i talenti per migliorare i percorsi di migrazione legale mediante nuovi programmi di mobilità e dovrebbero prevedere una politica di integrazione efficace dei lavoratori e delle loro famiglie, che comprenda l'istruzione e la formazione, anche linguistica, l'occupazione, la salute e l'alloggio. |
Emendamento 28
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 7 – comma 6
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero inoltre adoperarsi per creare le condizioni adeguate per le nuove forme e i nuovi metodi di lavoro, sfruttandone il potenziale di creazione di posti di lavoro e garantendo nel contempo il rispetto dei diritti sociali esistenti. Dovrebbero fornire consulenza e orientamenti sui diritti e sugli obblighi che si applicano nel contesto dei contratti atipici e delle nuove forme di lavoro, come il lavoro mediante piattaforme di lavoro digitali e le modalità di telelavoro permanente o semipermanente . A tale riguardo, le parti sociali possono svolgere un ruolo fondamentale e gli Stati membri dovrebbero aiutarle a raggiungere e rappresentare le persone che svolgono lavoro atipico e sono impegnate in nuove forme di lavoro. Per quanto riguarda le sfide derivanti dalle nuove forme di organizzazione del lavoro, che comprendono tra l'altro l'impiego delle tecnologie digitali e dell'IA, quali la gestione algoritmica, la sorveglianza dei lavoratori e il telelavoro, gli Stati membri dovrebbero contemplare la possibilità di fornire sostegno all'applicazione delle norme, ad esempio orientamenti o sessioni di formazione specifiche per gli ispettorati del lavoro. |
Gli Stati membri dovrebbero inoltre adoperarsi per creare le condizioni adeguate per le nuove forme e i nuovi metodi di lavoro, sfruttandone il potenziale di creazione di posti di lavoro e garantendo nel contempo il rispetto dei diritti sociali esistenti nonché del diritto del lavoro dell'Unione e nazionale . Dovrebbero fornire consulenza e orientamenti sui diritti e sugli obblighi che si applicano nel contesto dei contratti atipici e delle nuove forme di lavoro, come il lavoro mediante piattaforme di lavoro digitali e le modalità di telelavoro. A tale riguardo, le parti sociali possono svolgere un ruolo fondamentale e gli Stati membri dovrebbero aiutarle a raggiungere e rappresentare le persone che svolgono lavoro atipico e sono impegnate in nuove forme di lavoro. Per quanto riguarda le sfide derivanti dalle nuove forme di organizzazione del lavoro, che comprendono tra l'altro l'impiego delle tecnologie digitali e dell'IA, quali la gestione algoritmica, la sorveglianza dei lavoratori e il telelavoro, gli Stati membri dovrebbero contemplare la possibilità di fornire sostegno all'applicazione delle norme, ad esempio tramite il rafforzamento delle risorse e della capacità dell'ispettorato del lavoro e ulteriori misure quali orientamenti o sessioni di formazione specifiche per gli ispettori del lavoro. |
Emendamento 29
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 7 – comma 7
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero garantire un contesto favorevole al dialogo sociale bipartito e tripartito a tutti i livelli, anche in materia di contrattazione collettiva, nei settori pubblico e privato, conformemente al diritto e/o alle prassi nazionali, previa consultazione delle parti sociali e in stretta cooperazione con le medesime, nel rispetto della loro autonomia. Gli Stati membri dovrebbero coinvolgere in modo sistematico e significativo e con tempestività le parti sociali nell'elaborazione e attuazione delle riforme e delle politiche occupazionali, sociali e, se del caso, delle politiche economiche e di altre politiche pubbliche, così come nella determinazione e nell'aggiornamento dei salari minimi legali. Gli Stati membri dovrebbero favorire un maggiore livello di copertura della contrattazione collettiva, anche promuovendo lo sviluppo e il rafforzamento della capacità delle parti sociali, permettere una contrattazione collettiva efficace a tutti i livelli appropriati e incoraggiare il coordinamento a tali livelli e tra tali livelli. Le parti sociali dovrebbero essere incoraggiate a negoziare e concludere accordi collettivi negli ambiti di loro interesse, nel pieno rispetto della loro autonomia e del diritto all'azione collettiva. |
Gli Stati membri dovrebbero promuovere la democrazia sul luogo di lavoro e garantire un contesto favorevole al dialogo sociale bipartito e tripartito a tutti i livelli, anche in materia di contrattazione collettiva, nei settori pubblico e privato, conformemente al diritto e/o alle prassi nazionali, previa consultazione delle parti sociali e in stretta cooperazione con le medesime, nel rispetto della loro autonomia. Gli Stati membri dovrebbero coinvolgere in modo sistematico e significativo e con tempestività le parti sociali nell'elaborazione e attuazione delle riforme e delle politiche occupazionali, sociali e, se del caso, delle politiche economiche e di altre politiche pubbliche, così come nella determinazione e nell'aggiornamento dei salari minimi legali. Gli Stati membri dovrebbero favorire un maggiore livello di copertura della contrattazione collettiva, anche promuovendo lo sviluppo e il rafforzamento della capacità delle parti sociali, permettere una contrattazione collettiva efficace a tutti i livelli appropriati e incoraggiare il coordinamento a tali livelli e tra tali livelli. Le parti sociali dovrebbero essere incoraggiate a negoziare e concludere accordi collettivi negli ambiti di loro interesse, nel pieno rispetto della loro autonomia e del diritto all'azione collettiva. Gli Stati membri dovrebbero attuare quanto prima la direttiva (UE) 2022/2041 e predisporre piani d'azione per aumentare la copertura della contrattazione collettiva conformemente alla direttiva, a seconda dei casi. |
Emendamento 30
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 7 – comma 8
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Se del caso e sulla base delle prassi nazionali vigenti, gli Stati membri dovrebbero tener conto dell'esperienza pertinente delle organizzazioni della società civile in tema di occupazione e questioni sociali. |
Fatte salve le competenze e l'autonomia delle parti sociali nonché il loro diritto di negoziare e concludere contratti collettivi e sulla base delle prassi nazionali vigenti, gli Stati membri dovrebbero anche tener conto dell'esperienza pertinente delle organizzazioni della società civile in tema di occupazione e questioni sociali , se del caso . |
Emendamento 31
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 8 – comma 1
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero promuovere mercati del lavoro inclusivi e aperti a tutti, mettendo in atto misure efficaci intese a combattere ogni forma di discriminazione e a promuovere pari opportunità per tutti, in particolare per i gruppi sottorappresentati sul mercato del lavoro, riservando anche la debita attenzione alla dimensione regionale e territoriale. Gli Stati membri dovrebbero garantire la parità di trattamento in materia di occupazione, protezione sociale, assistenza sanitaria, educazione e cura della prima infanzia, assistenza a lungo termine, istruzione e accesso a beni e servizi, alloggio compreso, a prescindere da genere, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale. |
Gli Stati membri dovrebbero promuovere mercati del lavoro inclusivi e aperti a tutti, mettendo in atto misure efficaci intese a eliminare ogni forma di discriminazione e a garantire pari opportunità per tutti, in particolare per i gruppi sottorappresentati sul mercato del lavoro, riservando anche la debita attenzione alla dimensione regionale e territoriale. Dovrebbero garantire la parità di trattamento in materia di occupazione, protezione sociale, assistenza sanitaria, educazione e cura della prima infanzia, assistenza di sollievo e a lungo termine, istruzione e accesso a beni e servizi, alloggio compreso, a prescindere da genere, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale. |
Emendamento 32
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 8 – comma 2
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero modernizzare i regimi di protezione sociale per fornire a tutti una protezione sociale efficace, efficiente, adeguata e sostenibile, in tutte le fasi della vita, favorendo l'inclusione sociale e la mobilità sociale ascendente, incentivando la partecipazione al mercato del lavoro, sostenendo gli investimenti sociali, combattendo la povertà e l'esclusione sociale e affrontando le disuguaglianze, anche mediante l'impostazione dei loro sistemi fiscali e previdenziali e una valutazione dell'impatto distributivo delle politiche. Integrando gli approcci universali con quelli mirati si migliorerà l'efficacia dei regimi di protezione sociale. La modernizzazione dei regimi di protezione sociale dovrebbe inoltre mirare a migliorarne la resilienza di fronte a sfide complesse. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata alle famiglie vulnerabili che più risentono delle transizioni verde e digitale e dell'elevato costo della vita, compresi i costi energetici. Visto l'incremento delle forme di lavoro atipiche, gli Stati membri dovrebbero intensificare l'impegno per colmare le lacune nell'accesso alla protezione sociale per i lavoratori subordinati e autonomi. |
Gli Stati membri dovrebbero modernizzare i regimi di protezione sociale per fornire a tutti una protezione sociale efficace, efficiente, adeguata e sostenibile, in tutte le fasi della vita, favorendo l'inclusione sociale e la mobilità sociale ascendente, incentivando la partecipazione al mercato del lavoro, sostenendo gli investimenti sociali, combattendo la povertà e l'esclusione sociale e affrontando le disuguaglianze, anche mediante l'impostazione dei loro sistemi fiscali e previdenziali e una valutazione dell'impatto distributivo delle politiche. Integrando gli approcci universali con quelli mirati si migliorerà l'efficacia dei regimi di protezione sociale. La modernizzazione dei regimi di protezione sociale dovrebbe inoltre mirare a migliorarne la resilienza di fronte a sfide complesse. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata alle famiglie vulnerabili che più risentono dei cambiamenti climatici, delle sfide legate alle transizioni verde e digitale e dell'elevato costo della vita, compresi i costi energetici. Visto l'incremento delle forme di lavoro atipiche, gli Stati membri dovrebbero intensificare l'impegno per colmare le lacune nell'accesso alla protezione sociale per i lavoratori subordinati e autonomi. |
Emendamento 33
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 8 – comma 3
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero sviluppare e integrare i tre settori dell'inclusione attiva: un adeguato sostegno al reddito, mercati del lavoro inclusivi e accesso a servizi abilitanti di qualità per rispondere alle esigenze individuali. I regimi di protezione sociale dovrebbero garantire un adeguato reddito minimo per chiunque non disponga di risorse sufficienti e promuovere l'inclusione sociale sostenendo e incoraggiando la partecipazione attiva al mercato del lavoro e alla società, anche attraverso una fornitura mirata di servizi sociali. La disponibilità di servizi accessibili, anche in termini di prezzi, e di qualità in materia di educazione e cura della prima infanzia, assistenza al di fuori dell'orario scolastico, istruzione, formazione, alloggio e servizi sanitari e di assistenza a lungo termine costituisce una condizione necessaria per garantire pari opportunità. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta alla lotta alla povertà e all'esclusione sociale, compresa la povertà lavorativa, in linea con gli obiettivi principali nazionali e dell'Unione per il 2030 in materia di riduzione della povertà. È opportuno affrontare in special modo la povertà e l'esclusione sociale dei minori mediante misure globali e integrate, anche attraverso la piena attuazione della garanzia europea per l'infanzia. Gli Stati membri dovrebbero garantire a tutti, bambini compresi, l'accesso ai servizi essenziali di qualità. Dovrebbero anche garantire alle persone in stato di bisogno o in una situazione vulnerabile l'accesso a un alloggio sociale adeguato e a prezzi accessibili o a un'assistenza abitativa. Dovrebbero garantire una transizione verso un'energia pulita ed equa e contrastare la povertà energetica, forma di povertà sempre più rilevante, anche attraverso, se del caso, misure mirate di sostegno destinate alle famiglie in situazioni di vulnerabilità. Gli Stati membri dovrebbero utilizzare in modo efficace i finanziamenti e il sostegno tecnico dell'UE per investire negli alloggi sociali, nella riqualificazione edilizia e nei servizi di accompagnamento e affrontare la necessità urgente di alloggi dignitosi e a prezzi accessibili. Per quanto concerne tali servizi dovrebbero essere prese in considerazione le necessità specifiche delle persone con disabilità, anche in termini di accessibilità. La deprivazione abitativa dovrebbe essere affrontata in modo specifico promuovendo l'accesso ad alloggi permanenti e l'offerta di servizi di sostegno abilitanti. |
Gli Stati membri dovrebbero sviluppare e integrare i tre settori dell'inclusione attiva: un adeguato sostegno al reddito, mercati del lavoro inclusivi e accesso a servizi abilitanti di qualità per rispondere alle esigenze individuali. I regimi di protezione sociale dovrebbero garantire un adeguato reddito minimo per chiunque non disponga di risorse sufficienti e promuovere l'inclusione sociale sostenendo e incoraggiando la partecipazione attiva delle persone in età lavorativa al mercato del lavoro e alla società, anche attraverso una fornitura mirata di servizi sociali. La disponibilità di servizi accessibili, anche in termini di prezzi, e di qualità in materia di educazione e cura della prima infanzia, assistenza al di fuori dell'orario scolastico, istruzione, formazione, alloggio e servizi sanitari e di assistenza a lungo termine nonché assistenza di sollievo e sostegno ai prestatori di assistenza costituisce una condizione necessaria per garantire pari opportunità. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta alla lotta alla povertà e all'esclusione sociale, compresa la povertà lavorativa, in linea con gli obiettivi principali nazionali e dell'Unione per il 2030 in materia di riduzione della povertà. È opportuno affrontare in special modo la povertà e l'esclusione sociale dei minori mediante misure globali e integrate, anche attraverso la piena attuazione della garanzia europea per l'infanzia. Gli Stati membri dovrebbero garantire a tutti, bambini compresi, l'accesso ai servizi essenziali di qualità. Dovrebbero anche garantire alle persone in stato di bisogno o in una situazione vulnerabile l'accesso a un alloggio sociale adeguato e a prezzi accessibili o a un'assistenza abitativa. Dovrebbero garantire una transizione verso un'energia pulita ed equa e contrastare urgentemente la povertà energetica, forma di povertà sempre più rilevante, anche attraverso, se del caso, misure mirate di sostegno destinate alle famiglie in situazioni di vulnerabilità. Gli Stati membri dovrebbero utilizzare in modo efficace i finanziamenti e il sostegno tecnico dell'UE per investire negli alloggi sociali, nella riqualificazione edilizia e nei servizi di accompagnamento e affrontare la necessità urgente di alloggi dignitosi e a prezzi accessibili. Per quanto concerne tali servizi dovrebbero essere prese in considerazione le necessità specifiche delle persone con disabilità, anche in termini di accessibilità. La deprivazione abitativa dovrebbe essere affrontata in modo specifico promuovendo l'accesso ad alloggi permanenti (approccio «prima casa») e l'offerta di servizi di sostegno abilitanti. |
Emendamento 34
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 8 – comma 4
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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Gli Stati membri dovrebbero garantire l'accesso tempestivo a servizi di assistenza sanitaria preventiva, di cura e a lungo termine di buona qualità e a prezzi accessibili, salvaguardandone nel contempo la sostenibilità sul lungo periodo. Nel contesto di un aumento della domanda di assistenza a lungo termine, legata anche al cambiamento demografico, si dovrebbero affrontare le lacune di adeguatezza, la carenza di forza lavoro e le condizioni di lavoro precarie. |
Gli Stati membri dovrebbero garantire l'accesso tempestivo a servizi di assistenza sanitaria preventiva, di cura e a lungo termine di buona qualità e a prezzi accessibili, salvaguardandone nel contempo la sostenibilità sul lungo periodo. Nel contesto di un aumento della domanda di assistenza a lungo termine, legata anche al cambiamento demografico, si dovrebbero affrontare le lacune di adeguatezza della protezione sociale , le carenze di forza lavoro e le condizioni di lavoro precarie e le remunerazioni spesso inadeguate dei prestatori di assistenza . |
Emendamento 35
Proposta di decisione
Allegato – Orientamento 8 – comma 6
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Testo della Commissione |
Emendamento |
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In un contesto di maggiore longevità e di cambiamento demografico, gli Stati membri dovrebbero garantire l'adeguatezza e la sostenibilità dei sistemi pensionistici per i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi, offrendo a donne e uomini pari opportunità di acquisire e maturare diritti a pensione, anche mediante regimi integrativi, per assicurare un reddito di vecchiaia adeguato . Le riforme pensionistiche dovrebbero essere sostenute da politiche volte a ridurre il divario pensionistico di genere e da misure che prolunghino la vita lavorativa, in particolare agevolando la partecipazione al mercato del lavoro delle persone anziane , e dovrebbero essere inserite nell'ambito di strategie per l'invecchiamento attivo . Gli Stati membri dovrebbero stabilire un dialogo costruttivo con le parti sociali e altri pertinenti portatori di interessi e consentire un'opportuna introduzione progressiva delle riforme. |
In un contesto di maggiore longevità e di cambiamento demografico, gli Stati membri dovrebbero garantire l'adeguatezza e la sostenibilità dei sistemi pensionistici per i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi, offrendo a donne e uomini pari opportunità di acquisire e maturare diritti a pensione, anche mediante regimi integrativi, per assicurare un reddito pensionistico dignitoso al di sopra della soglia di povertà . Le riforme pensionistiche dovrebbero essere sostenute da politiche volte a ridurre il divario pensionistico di genere , anche mediante periodi di congedo di maternità e parentale adeguatamente valutati, e a promuovere un invecchiamento attivo e in buona salute e condizioni di lavoro dignitose per garantire che i lavoratori possano effettivamente rimanere nel mercato del lavoro fino al raggiungimento dell'età pensionabile legale. Allo stesso tempo , i lavoratori che desiderano restare attivi dopo aver raggiunto l'età pensionabile dovrebbero avere la possibilità di farlo . Gli Stati membri dovrebbero stabilire un dialogo costruttivo con le parti sociali e altri pertinenti portatori di interessi e consentire un'opportuna introduzione progressiva delle riforme. |
(5) Raccomandazione (UE) 2021/1004 del Consiglio, del 14 giugno 2021, che istituisce una garanzia europea per l'infanzia (GU L 223 del 22.6.2021, pag. 14).
(5) Raccomandazione (UE) 2021/1004 del Consiglio, del 14 giugno 2021, che istituisce una garanzia europea per l'infanzia (GU L 223 del 22.6.2021, pag. 14).
(6) Raccomandazione del Consiglio, del 29 novembre 2021, relativa ad approcci di apprendimento integrato per un'istruzione primaria e secondaria di alta qualità e inclusiva (GU C 504 del 14.12.2021, pag. 21).
(6) Raccomandazione del Consiglio, del 29 novembre 2021, relativa ad approcci di apprendimento integrato per un'istruzione primaria e secondaria di alta qualità e inclusiva (GU C 504 del 14.12.2021, pag. 21).
(7) Raccomandazione del Consiglio, del 5 aprile 2022, «Costruire ponti per un'efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell'istruzione superiore» (GU C 160 del 13.4.2022, pag. 1).
(7) Raccomandazione del Consiglio, del 5 aprile 2022, «Costruire ponti per un'efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell'istruzione superiore» (GU C 160 del 13.4.2022, pag. 1).
(8) Raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità (GU C 243 del 27.6.2022, pag. 10), raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, sui conti individuali di apprendimento (GU C 243 del 27.6.2022, pag. 26), raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralità climatica (GU C 243 del 27.6.2022, pag. 35) e raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa all'apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile (GU C 243 del 27.6.2022, pag. 1).
(8) Raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità (GU C 243 del 27.6.2022, pag. 10), raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, sui conti individuali di apprendimento (GU C 243 del 27.6.2022, pag. 26), raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralità climatica (GU C 243 del 27.6.2022, pag. 35) e raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa all'apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile (GU C 243 del 27.6.2022, pag. 1).
(9) Raccomandazione del Consiglio, del 28 novembre 2022, sui percorsi per il successo scolastico che sostituisce la raccomandazione del Consiglio, del 28 giugno 2011, sulle politiche di riduzione dell'abbandono scolastico (GU C 469 del 9.12.2022, pag. 1).
(9) Raccomandazione del Consiglio, del 28 novembre 2022, sui percorsi per il successo scolastico che sostituisce la raccomandazione del Consiglio, del 28 giugno 2011, sulle politiche di riduzione dell'abbandono scolastico (GU C 469 del 9.12.2022, pag. 1).
(10) Raccomandazione del Consiglio, dell'8 dicembre 2022, relativa all'accesso a un'assistenza a lungo termine di alta qualità a prezzi accessibili (GU C 476 del 15.12.2022, pag. 1) e raccomandazione del Consiglio, dell'8 dicembre 2022, in materia di educazione e cura della prima infanzia: obiettivi di Barcellona per il 2030 (GU C 484 del 20.12.2022, pag. 1).
(10) Raccomandazione del Consiglio, dell'8 dicembre 2022, relativa all'accesso a un'assistenza a lungo termine di alta qualità a prezzi accessibili (GU C 476 del 15.12.2022, pag. 1) e raccomandazione del Consiglio, dell'8 dicembre 2022, in materia di educazione e cura della prima infanzia: obiettivi di Barcellona per il 2030 (GU C 484 del 20.12.2022, pag. 1).
(11) Raccomandazione del Consiglio, del 30 gennaio 2023, relativa a un adeguato reddito minimo che garantisca l'inclusione attiva (GU C 41 del 3.2.2023, pag. 1).
(11) Raccomandazione del Consiglio, del 30 gennaio 2023, relativa a un adeguato reddito minimo che garantisca l'inclusione attiva (GU C 41 del 3.2.2023, pag. 1).
(12) Raccomandazione del Consiglio, del 12 giugno 2023, sul rafforzamento del dialogo sociale nell'Unione europea (GU C/2023/1389 del 6 dicembre 2023).
(12) Raccomandazione del Consiglio, del 12 giugno 2023, sul rafforzamento del dialogo sociale nell'Unione europea (GU C, C/2023/1389 del 6.12.2023).
(13) Raccomandazione del Consiglio, del 27 novembre 2023, sullo sviluppo delle condizioni quadro dell'economia sociale (GU C, C/2023/1344, 29.11.2023).
(13) Raccomandazione del Consiglio, del 27 novembre 2023, sullo sviluppo delle condizioni quadro dell'economia sociale (GU C, C/2023/1344, 29.11.2023).
(14) Raccomandazione (UE) 2021/402 della Commissione, del 4 marzo 2021, relativa a un sostegno attivo ed efficace all'occupazione (EASE) in seguito alla crisi COVID-19 (GU L 80 dell'8.3.2021, pag. 1).
(14) Raccomandazione (UE) 2021/402 della Commissione, del 4 marzo 2021, relativa a un sostegno attivo ed efficace all'occupazione (EASE) in seguito alla crisi COVID-19 (GU L 80 dell'8.3.2021, pag. 1).
(15) Risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) (GU C 66 del 26.2.2021, pag. 1).
(15) Risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) (GU C 66 del 26.2.2021, pag. 1).
(16) COM(2021) 778 final.
(16) COM(2021)0778.
(17) COM(2020) 624 final.
(17) COM(2020)0624.
(18) COM(2021) 101 final.
(18) COM(2021)0101.
(19) Pacchetto sull'occupazione delle persone con disabilità per migliorarne l'inserimento nel mercato del lavoro - Occupazione, affari sociali e inclusione - Commissione europea (europa.eu).
(19) Pacchetto sull'occupazione delle persone con disabilità per migliorarne l'inserimento nel mercato del lavoro - Occupazione, affari sociali e inclusione - Commissione europea (europa.eu).
(20) COM(2022) 440 final.
(20) COM(2022)0440.
(21) COM(2023) 62 final.
(21) COM(2023)0062.
(22) COM(2023) 38 e 40 final.
(22) COM(2023)0038 e 0040.
(23) COM(2022) 494 final.
(23) COM(2022)0494.
(24) COM(2024) 131 final.
(24) COM(2024)0131.
(25) Decisione (UE) 2021/2316 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 dicembre 2021, relativa a un Anno europeo dei giovani (2022) (GU L 462 del 28.12.2021, pag. 1).
(25) Decisione (UE) 2021/2316 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 dicembre 2021, relativa a un Anno europeo dei giovani (2022) (GU L 462 del 28.12.2021, pag. 1).
(26) Decisione (UE) 2023/936 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, relativa a un Anno europeo delle competenze (GU L 125 dell'11.5.2023, pag. 1)
(26) Decisione (UE) 2023/936 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, relativa a un Anno europeo delle competenze (GU L 125 dell'11.5.2023, pag. 1)
(27) Direttiva (UE) 2022/2041 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 ottobre 2022, relativa a salari minimi adeguati nell'Unione europea (GU L 275 del 25.10.2022, pag. 33).
(27) Direttiva (UE) 2022/2041 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 ottobre 2022, relativa a salari minimi adeguati nell'Unione europea (GU L 275 del 25.10.2022, pag. 33).
(28) Direttiva (UE) 2022/2381 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 novembre 2022, riguardante il miglioramento dell'equilibrio di genere fra gli amministratori delle società quotate e relative misure (GU L 315 del 7.12.2022, pag. 44).
(28) Direttiva (UE) 2022/2381 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 novembre 2022, riguardante il miglioramento dell'equilibrio di genere fra gli amministratori delle società quotate e relative misure (GU L 315 del 7.12.2022, pag. 44).
(29) Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione (GU L 132 del 17.5.2023, pag. 21).
(29) Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione (GU L 132 del 17.5.2023, pag. 21).
(29a) Direttiva (UE) 2024/1500 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sulle norme riguardanti gli organismi per la parità nel settore della parità di trattamento e delle pari opportunità tra donne e uomini in materia di occupazione e impiego, e che modifica le direttive 2006/54/CE e 2010/41/UE (GU L, 2024/1500, 29.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1500/oj).
(30) COM (2021) 762 final
(30) COM(2021)0762.
(30a) COM(2023)0512.
(30b) COM(2024)0014.
(30c) COM(2024)0132.
(37) Decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio, del 4 marzo 2022, che accerta l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall'Ucraina ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 2001/55/CE e che ha come effetto l'introduzione di una protezione temporanea (GU L 71 del 4.3.2022, pag. 1) e decisione di esecuzione (UE) 2023/2409 del Consiglio, del 19 ottobre 2023, che proroga la protezione temporanea introdotta dalla decisione di esecuzione (UE) 2022/382.
(37) Decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio, del 4 marzo 2022, che accerta l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall'Ucraina ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 2001/55/CE e che ha come effetto l'introduzione di una protezione temporanea (GU L 71 del 4.3.2022, pag. 1) e decisione di esecuzione (UE) 2023/2409 del Consiglio, del 19 ottobre 2023, che proroga la protezione temporanea introdotta dalla decisione di esecuzione (UE) 2022/382.
(37a) Direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001, sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell'equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell'accoglienza degli stessi (GU L 212 del 7.8.2001, pag. 12).
(38) Dichiarazione di La Hulpe sul futuro del pilastro europeo dei diritti sociali, La Hulpe (Belgio), 16 aprile 2024.
(38) Dichiarazione di La Hulpe sul futuro del pilastro europeo dei diritti sociali, La Hulpe (Belgio), 16 aprile 2024.
(39) Raccomandazione del Consiglio, del 30 gennaio 2023, relativa a un adeguato reddito minimo che garantisca l'inclusione attiva (GU C 41 del 3.2.2023, pag. 1).
(39) Raccomandazione del Consiglio, del 30 gennaio 2023, relativa a un adeguato reddito minimo che garantisca l'inclusione attiva (GU C 41 del 3.2.2023, pag. 1).
(40) COM(2021) 101 final.
(40) COM(2021)0101.
(41) Quadro strategico dell'UE per l'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione dei Rom per il periodo 2020-2030, COM(2020) 620 final.
(41) Quadro strategico dell'UE per l'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione dei Rom per il periodo 2020-2030, COM(2020)0620.
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/493/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)