/* COM/2011/0284 def. */ RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO Settima relazione sull’attuazione del regolamento (CE) n. 866/2004 del Consiglio, del 29 aprile 2004, e sulla situazione derivante dalla sua applicazione nel periodo 1° maggio – 31 dicembre 2010
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO Settima relazione sull’attuazione del regolamento (CE) n. 866/2004 del Consiglio, del 29 aprile 2004, e sulla situazione derivante dalla sua applicazione nel periodo 1° maggio – 31 dicembre 2010 Introduzione Il regolamento (CE) n. 866/2004 del Consiglio relativo ad un regime ai sensi dell'articolo 2 del protocollo n. 10 dell'atto di adesione[1] (di seguito: regolamento relativo alla linea verde), in vigore dal 1° maggio 2004, definisce le condizioni alle quali le disposizioni del diritto dell’Unione europea si applicano alla circolazione di persone, beni e servizi attraverso la linea che separa le zone della Repubblica di Cipro su cui il governo della Repubblica di Cipro esercita un controllo effettivo da quelle su cui esso non esercita tale controllo. Affinché tali norme risultino efficaci, la loro applicazione deve essere estesa al confine tra queste zone e la zona orientale di sovranità del Regno Unito (ESBA)[2]. Negli anni passati, il periodo esaminato dalla relazione decorreva solitamente dal 1° maggio di un dato anno al 30 aprile dell’anno successivo. Per motivi pratici si è deciso di allineare tale periodo con l’anno solare (anche a fini statistici). La presente relazione interessa quindi il periodo 1° maggio – 31 dicembre 2010, invece che 1° maggio 2010 – 30 aprile 2011. A fini di confronto sono stati utilizzati i dati relativi al precedente periodo 1° maggio – 31 dicembre 2009. Nel corso del periodo esaminato la Commissione non ha proposto nessuna modifica del regolamento e non ha adottato alcuna nuova decisione sulle misure di attuazione. Il 14 ottobre 2010 i leader di entrambe le comunità, con la partecipazione del commissario Füle e dei rappresentanti delle Nazioni Unite, hanno aperto un nuovo punto di attraversamento tra Kato Pyrgos e Karavostasi[3] (noto anche come punto di attraversamento Limnitis/Yesilirmak). Il contributo dell’Unione europea al riassetto della strada tra i due villaggi è stato pari a 2,5 milioni di euro. La Commissione ha mantenuto, a livello operativo, un dialogo costruttivo con le autorità competenti della Repubblica di Cipro e con l’amministrazione della zona di sovranità (SBA) relativamente all’attuazione del regolamento. ATTRAVERSAMENTO DELLA LINEA DA PARTE DELLE PERSONE Attraversamento ai punti autorizzati Il regolamento fornisce un quadro giuridico stabile per la libera circolazione dei ciprioti, degli altri cittadini dell’UE e dei cittadini di paesi terzi che attraversano la linea verde (di seguito “la linea”) ai punti di attraversamento autorizzati. A conferma della tendenza osservata nel periodo di riferimento precedente, si è registrata una leggera diminuzione del numero di greco-ciprioti e turco-ciprioti che hanno attraversato la linea. Secondo i dati messi a disposizione dalla polizia della Repubblica di Cipro, nel periodo interessato dalla relazione 415 155 greco-ciprioti (489 487 l’anno precedente) su 120 673 veicoli (126 029 l’anno precedente) hanno attraversato la linea dalle zone controllate dal governo verso la parte settentrionale dell’isola e 738 337 turco-ciprioti (825 824 l’anno precedente) su 254 070 veicoli (300 132 l’anno precedente) hanno effettuato il percorso inverso, dalla parte settentrionale dell’isola verso le zone controllate dal governo[4]. In netta inversione di tendenza rispetto a quanto osservato nella precedente relazione, il numero di cittadini dell’UE non ciprioti e di cittadini di paesi terzi che hanno attraversato la linea è invece diminuito del 56%. Secondo i dati messi a disposizione dalla polizia della Repubblica di Cipro (di seguito: CYPOL), durante il periodo esaminato sono stati riscontrati altri 449 861 attraversamenti da parte di cittadini dell’UE non ciprioti e di cittadini di paesi terzi (1 014 275 l’anno precedente). Il 68% di tali attraversamenti (303 820) ha avuto luogo al punto di attraversamento pedonale di Ledra Street, aperto nell’aprile 2008. La maggior parte degli attraversamenti da parte di cittadini non ciprioti (soprattutto turisti) ha continuato a verificarsi attraverso il punto di Ledra Street. I suddetti dati forniti dalla CYPOL non comprendono tuttavia quelli relativi a persone e veicoli che hanno attraversato la linea passando dai punti di Pergamos e Strovilia , dalla parte settentrionale di Cipro verso l’ESBA[5]. Anche se l’amministrazione dell’ESBA non conserva statistiche dettagliate sui due punti di attraversamento, le sue stime, basate su informazioni di fonte turco-cipriota, riportano attraversamenti da parte di circa 66 000 greco-ciprioti verso la parte settentrionale di Cipro e di 416 000 turco-ciprioti in direzione della SBA. Non è noto se i cittadini turco-ciprioti in questione si siano poi recati dalla SBA nelle zone controllate dal governo. Il numero di membri della CYPOL che lavorano direttamente ai punti di attraversamento è diminuito da 67 (nel 2008) a 63 (nel 2009) e, successivamente, a 59 (nel 2010). L’apertura del nuovo punto di attraversamento di Limnitis, il 14 ottobre 2010, ha comportato un aumento del personale, attestatosi sulle 73 unità. Non sono stati segnalati incidenti di rilievo connessi all’attraversamento quotidiano ai posti di controllo. Immigrazione clandestina attraverso la linea verde e asilo I dati della CYPOL dal maggio al dicembre 2010 indicano un’ulteriore diminuzione dell’immigrazione clandestina attraverso la linea dalla parte settentrionale di Cipro verso le zone controllate dal governo. Negli otto mesi esaminati, 1 196 immigrati clandestini (esclusi coloro che non hanno ricevuto il permesso di attraversamento ai posti di controllo della linea verde) sono stati arrestati nelle zone controllate dal governo. Nel periodo precedente di 12 mesi gli arresti sono stati invece 2 546[6]. Nessun immigrato clandestino è entrato direttamente nelle zone controllate dal governo, mentre 13 sono entrati attraverso l’ESBA, portando il numero totale di immigrati clandestini arrestati a 1 209. La CYPOL ha indicato come probabile ragione la diminuzione delle prospettive occupazionali dovuta al rallentamento dell’economia a Cipro. Gli immigrati clandestini arrestati erano prevalentemente cittadini dei seguenti paesi: Siria, territori palestinesi occupati e Iran (allegato VIII). Di solito, gli immigrati clandestini vengono arrestati nel corso di controlli effettuati lungo la linea verde e presso gli aeroporti, mentre cercano di lasciare il paese; i cittadini di paesi terzi che chiedono protezione internazionale sono invece identificati generalmente presso le stazioni di polizia, mentre presentano richiesta d’asilo. I dati della CYPOL relativi alle vie d’ingresso degli immigrati clandestini nelle zone controllate dal governo si basano sugli stessi criteri degli anni precedenti, essenzialmente documenti (visti o timbri di entrata/uscita su passaporto turco, "visti" o "permessi di soggiorno" della "Repubblica turca di Cipro del Nord"), dichiarazioni degli stessi immigrati, ma anche su altri mezzi di prova, come giornali turco-ciprioti e banconote turche. La Repubblica di Cipro ha ricevuto 617 richieste d’asilo (59,6%). Le procedure d’asilo introdotte nel periodo interessato dalla precedente relazione hanno permesso di ridurre i tempi di disbrigo delle pratiche da sei a tre mesi. Nessuna delle persone che hanno attraversato la linea verso le zone controllate dal governo durante il periodo considerato ha ottenuto lo status di rifugiato[7]. La maggior parte degli immigrati clandestini arriva nelle zone controllate dal governo passando dalla Turchia e dalla parte settentrionale di Cipro. La CYPOL ha riferito anche di immigrati clandestini sbarcati nella Repubblica di Cipro da pescherecci e motoscafi, di solito nelle zone costiere aperte, a nord di Famagosta. Il traghetto che collega Latakia (Siria) a Famagosta ha effettuato collegamenti irregolari (14 tratte fra il 7 giugno e il 16 settembre 2010). In tale periodo, circa 491 persone (prevalentemente di nazionalità siriana) si sono servite di questo mezzo di trasporto per raggiungere la parte settentrionale di Cipro. Le autorità della Repubblica di Cipro sospettano che un gran numero di immigrati clandestini abbia utilizzato questa via d’accesso. Le autorità continuano a fare pressioni sul governo siriano affinché interrompa il collegamento marittimo, poiché il porto di Famagosta è stato dichiarato chiuso dal governo della Repubblica di Cipro. Non sono disponibili dati precisi concernenti le persone respinte ai punti di attraversamento. Sebbene non esista una collaborazione diretta fra la Repubblica di Cipro e la comunità turco-cipriota per quanto riguarda le questioni di polizia/immigrazione, i rappresentanti delle due comunità si incontrano nell’ambito del comitato tecnico bicomunitario su criminalità e questioni penali che agisce sotto l’egida dell’ONU, il cui ufficio è ubicato nella zona cuscinetto, presso l’ex aeroporto di Nicosia. Si tratta di uno dei sette comitati specializzati istituiti per promuovere un clima di fiducia tra le due comunità, con il sostegno delle Nazioni Unite. Questo utile strumento per lo scambio di informazioni e l'adozione di iniziative congiunte su criminalità e questioni penali è il diretto risultato di un accordo raggiunto tra i due leader ciprioti il 21 maggio 2008. La CYPOL ha definito molto soddisfacente la cooperazione con altri dipartimenti governativi pertinenti e con l’amministrazione dell’ESBA. Zona di sovranità orientale del Regno Unito (ESBA) In generale, nel corso del periodo considerato l’immigrazione clandestina attraverso l’ESBA è diminuita. I funzionari della SBA continuano a definire "eccellente" la cooperazione in questo settore fra la Repubblica di Cipro e il dipartimento immigrazione e dogane della SBA. Nel periodo in esame, 953 persone, per la maggior parte cittadini turchi residenti nelle zone non controllate dal governo, non hanno ricevuto il permesso di attraversamento. Per il resto si è trattato di turisti stranieri (provenienti da Canada, Ucraina, Stati Uniti, Australia, Russia, Iran e Giordania) entrati dalla parte settentrionale del paese. Queste persone sono state istradate verso il punto di attraversamento di Nicosia "Agios Dometios" per poter avviare le pratiche d’ingresso richieste dalla Repubblica di Cipro[8]. Su un totale di 13 immigrati clandestini arrestati all’interno dell’ESBA[9], 8 sono entrati legalmente nelle zone controllate dal governo, ma si sono trattenuti anche dopo la scadenza del visto regolare. Gli altri 5 fermati si erano introdotti nell’isola dalla parte settentrionale del paese e avevano attraversato clandestinamente la linea verde. Per contrastare l’immigrazione clandestina la polizia della SBA effettua pattugliamenti casuali, basati sul rischio e sull’intelligence, anche in zone lontane dai punti di attraversamento. I pattugliamenti sono coadiuvati dai mezzi militari forniti dalle forze doganali e militari della SBA. Risulta particolarmente difficile tenere sotto controllo diversi "punti di attraversamento non autorizzati" all’interno o nelle vicinanze del villaggio di Pergamos (situato in parte nella SBA e in parte nella zona settentrionale di Cipro), che continuano ad essere utilizzati da residenti locali e da agricoltori. Come riportato nelle precedenti relazioni sulla linea verde, questi "punti di attraversamento non autorizzati" destano ancora molte preoccupazioni. Si tratta di una questione che va affrontata con urgenza dalla SBA, in linea con le prescrizioni di cui all’articolo 5, paragrafo 2, del protocollo n. 3 dell’atto di adesione del 2003[10]. ATTRAVERSAMENTO DELLA LINEA DA PARTE DELLE MERCI Valore degli scambi commerciali Conformemente all'articolo 8 del regolamento (CE) n. 1480/2004 della Commissione[11], la Camera di commercio turco-cipriota (di seguito: CCTC) e le autorità della Repubblica di Cipro hanno fornito mensilmente informazioni circa il tipo, il volume e il valore delle merci per le quali hanno rilasciato documenti di accompagnamento. Nelle relazioni sono state incluse anche le merci che hanno attraversato le zone controllate dal governo ai punti di Pergamos e Strovilia che si trovano sotto l’autorità dell’amministrazione della SBA. Nel periodo interessato, il valore complessivo delle merci per cui sono stati rilasciati documenti di accompagnamento è stato, secondo le relazioni della CCTC, di 5 312 798 euro, mentre il valore delle merci effettivamente oggetto di scambi commerciali è stato di 4 503 793 euro[12]. Secondo quanto indicato dalle relazioni fornite dalle autorità della Repubblica di Cipro, per le merci che hanno attraversato effettivamente la linea il valore commerciale complessivo ha continuato a diminuire dell’1,5%, fino a toccare i 3 861 834 euro[13], rispetto al valore di 3 920 930 euro segnalato per il periodo precedente, soprattutto a causa dell’arresto pressoché totale del commercio di patate. Nei periodi esaminati dalle precedenti relazioni, a partire dal 2007, questo tipo di commercio rappresentava la voce principale degli scambi attraverso la linea verde (fino al 30% del totale). A causa dell’estrema piovosità della primavera 2010 e dell'indisponibilità di tuberi-seme certificati per il secondo raccolto, nel mese di novembre è stata però consegnata solo una piccola partita di patate (166 320 euro). Di conseguenza, nel periodo attualmente in esame questo commercio ha rappresentato appena il 4% del volume totale degli scambi. Pur non rientrando nell’ambito del regolamento relativo alla linea verde, gli scambi commerciali a partire dalle zone controllate dal governo verso la parte settentrionale di Cipro hanno registrato un notevole incremento nel periodo interessato dalla relazione (728 578 euro secondo i dati della Camera del Commercio e dell’industria di Cipro, rispetto ai 408 414 euro del periodo corrispondente del 2009). Il volume degli scambi commerciali a partire dalle zone controllate dal governo verso la parte settentrionale di Cipro rappresenta pertanto il 19% degli scambi commerciali nell’altro senso (il 10% nel periodo precedente). La comunità turco-cipriota continua ad applicare un sistema commerciale che, in linea di massima, rispecchia le restrizioni del regolamento relativo alla linea verde. Tuttavia, poiché il regime commerciale turco-cipriota non viene sempre applicato con coerenza, risulta difficile instaurare relazioni commerciali sostenibili. La parte turco-cipriota adduce apertamente come motivo principale la tutela dell’economia locale. Tipo di merci Dal maggio al dicembre 2010 le merci scambiate hanno incluso essenzialmente prodotti in pietra come marmi, mattoni e pietra, seguiti da pesce fresco e materiali da costruzione[14]. Il 96% del volume degli scambi commerciali attraverso la linea ha riguardato il commercio interno dell’isola. Il restante 4% ha riguardato la vendita di rottami metallici (rame, alluminio, acciaio) al Regno Unito, per un valore di 17 693 euro, e di rottami d’acciaio all’India, per un valore commerciale di 123 788 euro. Queste operazioni commerciali hanno richiesto l’intervento di una società registrata nelle zone controllate dal governo per il disbrigo delle formalità relative alle operazioni all’interno dell’UE e alle esportazioni nei paesi terzi. Irregolarità Durante il periodo oggetto della presente relazione, le autorità della Repubblica di Cipro hanno segnalato 9 casi di irregolarità per un valore commerciale complessivo di 15 900 euro. Le merci in questione non hanno ricevuto l’autorizzazione ad attraversare la linea per diversi motivi amministrativi (quantità o natura delle merci non corrispondenti alla documentazione, ovvero documentazione mancante). In due casi è stata rilevata una considerevole presenza di pesticidi negli ortaggi destinati ad attraversare la linea. La Commissione europea ne ha informato immediatamente la Camera di commercio turco-cipriota. Quest’ultima ha riferito che sarebbero state adottate misure atte a prevenire, in futuro, simili incidenti. Ostacoli e difficoltà ancora esistenti rispetto alla circolazione delle merci Sussistono tuttora ostacoli agli scambi tra le zone situate da una parte e dall’altra della linea verde. Come segnalato nella precedente relazione, non si è ancora trovata una soluzione soddisfacente per l'accesso dei camion turco-ciprioti alle zone controllate dal governo attraverso la linea. Secondo la Commissione, liberalizzare la circolazione dei veicoli commerciali turco-ciprioti contribuirebbe allo sviluppo economico della comunità turco-cipriota. Le autorità della Repubblica di Cipro, tuttavia, hanno espresso preoccupazioni anche su aspetti riguardanti la sicurezza stradale, indicando comunque la loro volontà di collaborare con la Commissione nella ricerca di una possibile soluzione. Non si segnalano ulteriori progressi neanche rispetto ad altri scambi. Come negli anni precedenti, gli operatori commerciali turco-ciprioti hanno continuato a segnalare difficoltà nell’immagazzinare la merce nei negozi e nel pubblicizzare prodotti e servizi a mezzo stampa nelle zone controllate dal governo. Tali difficoltà sono la conseguenza della diffusa riluttanza dei greco-ciprioti ad acquistare prodotti a marchio turco-cipriota, che costituisce un vero e proprio ostacolo psicologico agli scambi. Per il periodo analizzato non si dispone di dati attendibili sugli scambi tra le due comunità non attuati attraverso la linea verde, che sono invece molto più intensi. Anche se ulteriormente diminuito, il fenomeno del contrabbando attraverso la linea verde continua ad essere diffuso, rispecchiando la natura geografica della linea stessa, che si presta ad attività clandestine per tutta la sua lunghezza. La vigilanza è attuata in prossimità della linea e mira a risolvere, in particolare, questioni di natura prettamente stagionale, come il trasporto di selvaggina/uccelli selvatici o di fuochi d’artificio (anche attraverso l’ESBA) in direzione delle zone controllate dal governo. Fra gli altri articoli sequestrati figurano sigarette, alcol, quantità commerciali di pesce fresco e lumache, oltre a capi d’abbigliamento contraffatti. Tuttavia, secondo le autorità della Repubblica di Cipro, il volume del contrabbando sta diminuendo in ragione di una riduzione delle differenze di prezzo. I pattugliamenti della CYPOL e dell’ESBA lungo la linea hanno il duplice scopo di contrastare il contrabbando e l’immigrazione clandestina. Le denunce per contrabbando presentate presso i tribunali distrettuali sono state 12 nel 2008, 11 nel 2009 e 9 nel 2010 (vale a dire, nel periodo interessato dalla presente relazione). Nel dicembre 2010 si è notato un aumento del contrabbando di sigarette concomitante con un loro aumento di prezzo di 0,50 euro nelle zone controllate dal governo. La maggior parte delle merci è stata intercettata presso i punti di attraversamento autorizzati: Pyla, la SBA e la zona cuscinetto vicino a Zodia e Potamia. Per quanto concerne il regime tradizionale di fornitura di merci alla popolazione turco-cipriota del villaggio di Pyla situato nella zona cuscinetto (articolo 4, paragrafo 10, del regolamento relativo alla linea verde), le quantità di materiali da costruzione, pesce, sigarette ecc. vengono controllate e registrate dall’amministrazione della SBA. Agevolazioni commerciali La Commissione continua ad esplorare nuove soluzioni per migliorare gli scambi attraverso la linea verde. Una volta soddisfatte le condizioni necessarie stabilite dalle raccomandazioni delle missioni di valutazione effettuate da esperti indipendenti, si potrebbe contemplare una decisione della Commissione che, revocando il divieto imposto dal regolamento relativo alla linea verde, possa autorizzare gli scambi di altri prodotti agricoli, in particolare lattiero-caseari (latte e formaggi, yogurt, siero). Tra gli altri prodotti per i quali la Camera di commercio turco-cipriota ha espresso il proprio interesse figurano le melagrane, il pesce da allevamento e le lumache. Nel periodo oggetto della presente relazione, la Commissione ha inoltre avviato una procedura di modifica delle modalità di esecuzione[15] del regolamento relativo alla linea verde allo scopo di revocare l’obbligo di coltivare patate direttamente da tuberi-seme certificati. In tal modo sarebbe possibile commercializzare patate prodotte con semi conservati dagli agricoltori dopo il primo raccolto ottenuto con tuberi-seme certificati, sotto il controllo degli esperti fitosanitari indipendenti che la Commissione avrà nominato per fornire le garanzie necessarie quanto all’identità e alle condizioni sanitarie del prodotto. CONCLUSIONI Come ribadito nelle precedenti relazioni, il controllo della linea verde ai punti di attraversamento autorizzati è soddisfacente. Nel periodo interessato dalla relazione, il numero di immigrati clandestini arrestati sembra confermare una tendenza al calo, mentre il numero di cittadini di paesi terzi che attraversano clandestinamente la linea verde continua a destare preoccupazione. Per contribuire a contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina, la Commissione ritiene importante rafforzare ulteriormente la sorveglianza della linea tra i punti di attraversamento esercitata dalla Repubblica di Cipro e dall’amministrazione della zona di sovranità. La Repubblica di Cipro resta attenta ad evitare misure che potrebbero conferire alla linea verde le caratteristiche di una frontiera esterna. I punti di attraversamento non autorizzati nella SBA sono ancora motivo di preoccupazione. Come già sottolineato nelle precedenti relazioni, la questione deve essere affrontata con urgenza dalla SBA. Durante il periodo in esame, per la seconda volta consecutiva dall’entrata in vigore, nel 2004, del regolamento relativo alla linea verde, il valore degli scambi effettuati lungo la linea (3 861 834 euro, rispetto ai 3 920 930 euro del periodo corrispondente precedente) è lievemente diminuito (1,5%) a causa della crisi economica globale, che continua a colpire anche l’economia cipriota. Un’altra ragione del calo è stata la drastica diminuzione del commercio di patate. Se si esclude il commercio di questo prodotto, gli scambi attraverso la linea verde sono rimasti stabili. I prodotti scambiati sono stati prevalentemente articoli in pietra, pesce fresco e materiali da costruzione. Il livello globale degli scambi commerciali attraverso la linea verde resta limitato, in parte a causa dell’ambito di applicazione ristretto del regolamento stesso. Nel periodo esaminato si è constatato il permanere di alcuni ostacoli agli scambi. I veicoli commerciali turco-ciprioti, in particolare i camion di stazza superiore alle 7,5 tonnellate e gli autobus, possono circolare liberamente nell’intera isola solo se il conducente è in possesso di patente e certificato di revisione rilasciati nelle zone controllate dal governo. Non si rilevano ancora ulteriori progressi relativamente ad altri ostacoli non tariffari agli scambi. A quanto pare, infine, il fenomeno del contrabbando attraverso la linea verde continua ad essere diffuso, per quanto in minor misura. Complessivamente si può concludere che il regolamento relativo alla linea verde rimane uno strumento utile per consentire il passaggio di merci e persone verso le zone della Repubblica di Cipro controllate dal governo e in direzione opposta. La Commissione continuerà a vigilare sull’attuazione del regolamento. [1] GU L 161 del 30.4.2004, pag. 128. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 587/2008 del Consiglio (GU L 163 del 24.6.2008, pag. 1), noto come il "regolamento relativo alla linea verde". [2] Cfr. considerando 3 del regolamento relativo alla linea verde. [3] Punti di attraversamento figuranti nell’allegato I del regolamento relativo alla linea verde. [4] Le autorità della Repubblica di Cipro non effettuano registrazioni sul rientro dei greco-ciprioti nelle zone controllate dal governo, né sul rientro dei turco-ciprioti nella parte settentrionale di Cipro (cfr. allegato VII). [5] Il regolamento relativo alla linea verde non prevede obblighi in materia di relazioni su questo tipo di traffico. [6] Non sono disponibili dati per il periodo di otto mesi che va dal maggio al dicembre 2009. [7] Diverse persone entrate nelle zone controllate dal governo durante il periodo di riferimento precedente hanno ottenuto lo status di rifugiato nel periodo esaminato dalla presente relazione. [8] Turchia: 721, Canada: 51, Ucraina: 24, USA: 23, Australia: 12, Russia: 10, Iran: 7, Giordania: 7. [9] Cina: 3, Nigeria: 3, India: 2, Pakistan: 1, Bangladesh: 1, Nepal: 1, Iran: 1, Turchia: 1. [10] GU L 236 del 23.9.2003, pag. 940. [11] Regolamento (CE) n. 1480/2004 della Commissione del 10 agosto 2004 (GU L 272 del 20.8.2004, pag. 3). [12] Cfr. allegati I, II e III della presente relazione. [13] Lo 0,06% delle importazioni totali della Repubblica di Cipro (6 461 milioni, nel 2010; fonte: Servizio statistico cipriota). [14] Cfr. allegati IV e V della presente relazione. [15] Articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1480/2004 della Commissione, del 10 agosto 2004.