COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 24.5.2023
COM(2023) 613 final
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
relativa al programma nazionale di riforma 2023 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2023 di Cipro
{SWD(2023) 613 final}
Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
relativa al programma nazionale di riforma 2023 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2023 di Cipro
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche, in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici, in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione europea,
viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione sociale,
visto il parere del comitato di politica economica,
considerando quanto segue:
(1)Il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza è entrato in vigore il 19 febbraio 2021. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza fornisce sostegno finanziario agli Stati membri per l'attuazione di riforme e investimenti, producendo uno stimolo di bilancio finanziato dall'UE. In linea con le priorità del semestre europeo, contribuisce alla ripresa economica e sociale e all'attuazione di investimenti e riforme sostenibili, volti in particolare a promuovere la transizione verde e digitale e a rendere più resilienti le economie degli Stati membri. Contribuisce inoltre a consolidare le finanze pubbliche e a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro nel medio e lungo periodo, a migliorare la coesione territoriale all'interno dell'UE e a continuare l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali. Il contributo finanziario massimo per ciascuno Stato membro nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza è stato aggiornato il 30 giugno 2022, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241.
(2)Il 22 novembre 2022 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita sostenibile 2023, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2023. Il 23 marzo 2023 il Consiglio europeo ha approvato le priorità dell'analisi in funzione delle quattro dimensioni della sostenibilità competitiva. Sempre il 22 novembre 2022 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta 2023, in cui annoverava Cipro tra gli Stati membri che possono presentare squilibri o correre il rischio di presentarli e che devono essere sottoposti a esame approfondito. Lo stesso giorno ha adottato anche un parere sul documento programmatico di bilancio 2023 di Cipro. La Commissione ha inoltre adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro, che il Consiglio ha adottato il 16 maggio 2023, e la proposta di relazione comune sull'occupazione 2023, che analizza l'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione e i principi del pilastro europeo dei diritti sociali, adottata dal Consiglio il 13 marzo 2023.
(3)Sebbene le economie dell'UE diano prova di notevole resilienza, il contesto geopolitico continua ad avere un impatto negativo. Nella sua agenda di politica economica e sociale l'UE, fermamente al fianco dell'Ucraina, mira, nel breve periodo, a ridurre gli effetti negativi degli shock energetici su famiglie e imprese vulnerabili e, nel medio periodo, a proseguire gli sforzi per realizzare la transizione verde e digitale, favorire una crescita sostenibile e inclusiva, salvaguardare la stabilità macroeconomica e accrescere la resilienza. L'agenda è fortemente incentrata anche sull'aumento della competitività e della produttività dell'UE.
(4)Il 1º febbraio 2023 la Commissione ha pubblicato la comunicazione "Un piano industriale del Green Deal per l'era a zero emissioni nette" al fine di stimolare la competitività dell'industria dell'UE a zero emissioni nette e sostenere la transizione rapida verso la neutralità climatica. Il piano integra gli attuali sforzi nell'ambito del Green Deal europeo e di REPowerEU. Intende creare un contesto più favorevole che consenta di aumentare la capacità dell'UE di produrre le tecnologie e i prodotti a zero emissioni nette necessari per conseguire gli ambiziosi obiettivi climatici dell'Unione, nonché di garantire l'accesso alle materie prime critiche necessarie, in particolare diversificando l'approvvigionamento, sfruttando adeguatamente le risorse geologiche negli Stati membri e massimizzando il riciclaggio delle materie prime. Il piano si basa su quattro pilastri: un contesto normativo prevedibile e semplificato, un accesso più rapido ai finanziamenti, migliori competenze e un commercio aperto per catene di approvvigionamento resilienti. Il 16 marzo 2023 la Commissione ha inoltre pubblicato la comunicazione "Competitività a lungo termine dell'UE: prospettive oltre il 2030", articolata attorno a nove fattori sinergici, con l'obiettivo di adoperarsi in favore di un quadro normativo propizio alla crescita. La comunicazione definisce le priorità politiche per provvedere in modo attivo a miglioramenti strutturali, investimenti ben mirati e misure normative per la competitività a lungo termine dell'UE e degli Stati membri. Le raccomandazioni formulate di seguito contribuiscono a rispondere a tali priorità.
(5)Nel 2023 il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche continua a evolvere in linea con l'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza. La piena attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza rimane fondamentale per realizzare le priorità politiche del semestre europeo; i piani infatti rispondono a tutte le raccomandazioni specifiche per paese formulate negli ultimi anni o a un insieme significativo di esse. Le raccomandazioni specifiche per paese 2019, 2020 e 2022 sono ugualmente pertinenti per i piani per la ripresa e la resilienza riveduti, aggiornati o modificati a norma degli articoli 14, 18 e 21 del regolamento (UE) 2021/241.
(6)Il regolamento REPowerEU, adottato il 27 febbraio 2023, mira a una progressiva e rapida eliminazione della dipendenza dell'UE dalle importazioni di combustibili fossili russi. Ciò contribuirà alla sicurezza energetica e alla diversificazione dell'approvvigionamento di energia dell'UE, aumentando nel contempo la diffusione delle energie rinnovabili, le capacità di stoccaggio dell'energia e l'efficienza energetica. Il regolamento consente agli Stati membri di aggiungere ai rispettivi piani nazionali per la ripresa e la resilienza un nuovo capitolo dedicato al piano REPowerEU, onde finanziare riforme e investimenti chiave che contribuiranno al conseguimento degli obiettivi di REPowerEU. Tali riforme e investimenti contribuiranno inoltre a stimolare la competitività dell'industria dell'UE a zero emissioni nette, come indicato nel piano industriale del Green Deal per l'era a zero emissioni nette, e a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese in materia di energia rivolte agli Stati membri nel 2022 e, se del caso, nel 2023. Il regolamento REPowerEU introduce una nuova categoria di sostegno finanziario non rimborsabile, messo a disposizione degli Stati membri per finanziare nuove riforme e nuovi investimenti connessi al settore dell'energia nell'ambito dei rispettivi piani per la ripresa e la resilienza.
(7)L'8 marzo 2023 la Commissione ha adottato una comunicazione che fornisce orientamenti di politica di bilancio per il 2024. Essi mirano a sostenere la preparazione dei programmi di stabilità e convergenza degli Stati membri e a rafforzare in tal modo il coordinamento delle politiche. La Commissione ha inoltre ricordato che la clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita sarà disattivata alla fine del 2023. Per il periodo 2023-2024 ha sollecitato politiche di bilancio che garantiscano la sostenibilità del debito a medio termine e aumentino la crescita potenziale in modo sostenibile. Gli Stati membri sono stati invitati a precisare nei rispettivi programmi di stabilità e convergenza per il 2023 le modalità con cui i loro piani di bilancio garantiranno il rispetto del valore di riferimento del 3 % del PIL per il disavanzo unitamente alla riduzione plausibile e costante del debito, o in che modo intendano mantenere il debito a livelli prudenti a medio termine. La Commissione ha esortato gli Stati membri a eliminare gradualmente le misure di bilancio nazionali introdotte per proteggere le famiglie e le imprese dallo shock dei prezzi dell'energia, iniziando da quelle meno mirate. Ha precisato che, qualora fosse necessaria una proroga delle misure di sostegno a causa di nuove pressioni causate dai prezzi dell'energia, gli Stati membri dovrebbero far sì che dette misure siano mirate più che in passato alle famiglie e alle imprese vulnerabili. Nella comunicazione sugli orientamenti per una riforma del quadro di governance economica dell'UE, la Commissione ha proposto che le raccomandazioni di bilancio siano quantificate e differenziate nonché formulate sulla base della spesa primaria netta. Ha raccomandato che tutti gli Stati membri continuino a tutelare gli investimenti finanziati a livello nazionale e a garantire l'uso efficace del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'UE, soprattutto in considerazione degli obiettivi in materia di transizione verde e digitale e di resilienza. Ha inoltre indicato che proporrà al Consiglio di avviare, nella primavera del 2024, le procedure per i disavanzi eccessivi basate sul disavanzo in base ai dati di consuntivo per il 2023, in linea con le disposizioni giuridiche vigenti.
(8)Il 26 aprile 2023 la Commissione ha presentato proposte legislative per attuare una riforma globale delle regole della governance economica dell'UE. L'obiettivo centrale delle proposte è rafforzare la sostenibilità del debito pubblico e promuovere una crescita sostenibile e inclusiva in tutti gli Stati membri attraverso riforme e investimenti. Da un lato mirano a conferire agli Stati membri maggiore controllo sull'elaborazione dei rispettivi piani a medio termine, dall'altro introducono un regime di applicazione più rigoroso volto a garantire che gli Stati membri rispettino gli impegni assunti nei piani strutturali di bilancio a medio termine. L'obiettivo è concludere i lavori legislativi nel 2023.
(9)Il 17 maggio 2021 Cipro ha presentato alla Commissione il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241. A norma dell'articolo 19 del medesimo regolamento, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del piano, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato V del regolamento. Il 28 luglio 2021 il Consiglio ha adottato la decisione relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza di Cipro. L'erogazione delle rate è subordinata a una decisione della Commissione adottata a norma dell'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, che stabilisca che Cipro ha conseguito in misura soddisfacente i traguardi e gli obiettivi indicati nella decisione di esecuzione del Consiglio. Il conseguimento soddisfacente presuppone che non siano annullati i traguardi e gli obiettivi conseguiti in precedenza.
(10)Il 9 maggio 2023 Cipro ha presentato il programma nazionale di riforma 2023 e il 2 dello stesso mese il programma di stabilità 2023, in linea con l'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1466/97. I due programmi sono stati valutati congiuntamente per tener conto delle correlazioni. In conformità dell'articolo 27 del regolamento (UE) 2021/241, il programma nazionale di riforma 2023 rispecchia anche la relazione semestrale di Cipro in merito ai progressi compiuti nella realizzazione del piano per la ripresa e la resilienza.
(11)Il 24 maggio 2023 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese 2023 relativa a Cipro, nella quale valuta i progressi compiuti da Cipro nel dar seguito alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio tra il 2019 e il 2022 e fa il punto dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Sulla scorta di questa analisi la relazione per paese ha individuato lacune rispetto alle sfide non affrontate o solo parzialmente affrontate nel piano per la ripresa e la resilienza, e anche a sfide nuove ed emergenti. Ha valutato quindi i progressi compiuti da Cipro nell'attuare il pilastro europeo dei diritti sociali, conseguire gli obiettivi principali dell'UE in materia di occupazione, competenze e riduzione della povertà e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
(12)La Commissione ha effettuato un esame approfondito a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011 per Cipro e ne ha pubblicato i risultati il 24 maggio 2023. Ha concluso che Cipro presenta squilibri macroeconomici. In particolare le vulnerabilità relative al debito privato, pubblico ed estero si sono complessivamente ridotte ma continuano a destare preoccupazione. Nello specifico i debiti elevati, compresi i crediti deteriorati, sono nettamente diminuiti e si prevede che continueranno a farlo, mentre i disavanzi delle partite correnti costituiscono tuttora un problema. Il debito privato è in calo dal 2015 (con l'eccezione del 2020, nel pieno della crisi della COVID-19) e stando alle previsioni si manterrà su questa traiettoria quest'anno e il prossimo, grazie alla crescita del PIL nominale. Nondimeno il rialzo dei tassi di interesse potrebbe mettere sotto pressione il servizio del debito, dato il prevalere dei prestiti a tasso variabile. La presenza di società veicolo a Cipro influenza gli stock del debito privato ed estero, aumentandone i livelli, ma comporta rischi limitati per l'economia. Negli ultimi anni si è osservato un calo assai pronunciato dei crediti deteriorati detenuti dalle banche, che è dovuto a vendite e cancellazioni di crediti deteriorati, a rimborsi in contanti, a rientri in bonis e ad operazioni di conversione del debito in attività. Il debito pubblico continua a diminuire a ritmi costanti: è tornato al di sotto dei livelli pre-pandemia e le previsioni indicano che si ridurrà ulteriormente nel 2023 e nel 2024. Malgrado la ripresa del turismo, l'ampio disavanzo delle partite correnti si è accentuato nel 2022, per effetto della forte domanda interna e dei prezzi elevati dell'energia, e dovrebbe restare elevato nonostante la leggera flessione prevista per quest'anno e il prossimo. Sul piano delle politiche la risposta è stata positiva. Si prevede che varie misure comprese nel piano per la ripresa e la resilienza contribuiranno alla diversificazione dell'economia, sosterranno la crescita delle esportazioni e ridurranno l'eccessiva dipendenza dalle importazioni di petrolio. Sempre nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, a metà del 2022 è stato adottato un pacchetto di leggi di modifica relative alle società acquirenti di crediti e ai gestori di crediti, che migliora il contesto in cui operano e sostiene la riduzione dei crediti deteriorati. Dopo varie proroghe, la sospensione dei pignoramenti ha avuto termine lo scorso febbraio: un quadro efficace in materia di pignoramento è fondamentale per incoraggiare i mutuatari a partecipare alla ristrutturazione dei crediti, ridurre ulteriormente i crediti deteriorati nell'economia, contribuire alla riduzione dell'indebitamento privato e migliorare la disciplina dei pagamenti.
(13)Sulla base dei dati convalidati da Eurostat, il saldo delle amministrazioni pubbliche di Cipro è migliorato, passando da un disavanzo del 2,0 % del PIL nel 2021 a un avanzo del 2,1 % nel 2022, mentre il debito delle amministrazioni pubbliche è sceso dal 101,2 % del PIL alla fine del 2021 all'86,5 % alla fine del 2022.
(14)Il saldo delle amministrazioni pubbliche ha subito gli effetti delle misure di politica di bilancio adottate per attenuare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia. Nel 2022 hanno determinato una diminuzione delle entrate provvedimenti quali la riduzione dell'accisa sui carburanti (7 centesimi al litro per benzina e diesel e 5,37 centesimi al litro per il combustibile per riscaldamento) per tutti i consumatori e una riduzione dell'aliquota IVA sul consumo di energia elettrica delle famiglie dal 19 % al 9 % (con un'ulteriore riduzione al 5 % per le famiglie vulnerabili); a incrementare la spesa sono state invece misure quali le sovvenzioni a fronte dell'aumento delle tariffe dell'energia elettrica, che coprono i rincari in misura compresa tra il 50 % e il 100 %. Per l'attuazione di quest'ultima misura il governo eroga pagamenti all'Autorità per l'energia elettrica di Cipro, che è interamente di proprietà dello Stato. La Commissione stima il costo di bilancio netto di tutte queste misure allo 0,7 % del PIL nel 2022. Il saldo delle amministrazioni pubbliche ha risentito anche del costo di bilancio della protezione temporanea offerta agli sfollati provenienti dall'Ucraina, stimato allo 0,1 % del PIL nel 2022. Allo stesso tempo il costo stimato delle misure temporanee di emergenza connesse alla COVID-19 è sceso dal 2,9 % del PIL nel 2021 allo 0,3 % nel 2022.
(15)Il 18 giugno 2021 il Consiglio ha raccomandato a Cipro di mantenere nel 2022 un orientamento di bilancio a sostegno della ripresa, segnatamente grazie all'impulso impresso dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, e preservare gli investimenti finanziati a livello nazionale.
(16)Secondo le stime della Commissione, l'orientamento della politica di bilancio nel 2022 è stato neutro, il che era appropriato in un contesto di inflazione elevata. Come raccomandato dal Consiglio, Cipro ha continuato a sostenere la ripresa con investimenti finanziati dal dispositivo per la ripresa e la resilienza. La spesa finanziata mediante le sovvenzioni del dispositivo e altri fondi dell'UE è stata pari allo all'1,4 % del PIL nel 2022 (1,6 % del PIL nel 2021). Il calo della spesa finanziata con tali sovvenzioni registrato nel 2022 è dovuto all'avvio del nuovo periodo di programmazione per altri fondi dell'UE. Gli investimenti finanziati a livello nazionale hanno apportato all'orientamento della politica di bilancio un contributo restrittivo di 0,1 punti percentuali. Cipro non ha pertanto preservato gli investimenti finanziati a livello nazionale, disattendendo la raccomandazione del Consiglio. Allo stesso tempo la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle nuove misure sul lato delle entrate) ha fornito un contributo neutro all'orientamento della politica di bilancio. Cipro ha pertanto tenuto sufficientemente sotto controllo la crescita della spesa corrente finanziata a livello nazionale.
(17)Lo scenario macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio del programma di stabilità 2023 è ottimistico nel 2023 e realistico negli anni successivi. Il governo prevede una crescita del PIL reale del 2,8 % nel 2023 e del 3,0 % nel 2024. A titolo di confronto, le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano una crescita inferiore del PIL reale, pari al 2,3 % nel 2023 e al 2,7 % nel 2024, principalmente a causa di un minore contributo della domanda interna.
(18)Nel programma di stabilità 2023 il governo prevede una riduzione marginale dell'avanzo delle amministrazioni pubbliche, dal 2,1 % nel 2022 al 2,0 % nel 2023. Secondo il programma, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe diminuire, passando dall'86,5 % alla fine del 2022 all'81,1 % alla fine del 2023. Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un avanzo delle amministrazioni pubbliche dell'1,8 % del PIL per il 2023, in linea con l'avanzo previsto nel programma di stabilità. Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL simile, pari all'80,4 % alla fine del 2023.
(19)Il saldo delle amministrazioni pubbliche nel 2023 continuerà a risentire delle misure di bilancio adottate per attenuare l'impatto economico e sociale dell'aumento dei prezzi dell'energia. Si tratta di misure prorogate dal 2022, nella fattispecie una riduzione dell'accisa sui carburanti per tutti i consumatori e sovvenzioni a fronte dell'aumento delle tariffe dell'energia elettrica. Nelle previsioni di primavera 2023 la Commissione stima il costo di bilancio netto delle misure di sostegno allo 0,4 % del PIL nel 2023. Per la maggior parte le misure nel 2023 non risultano mirate alle famiglie o alle imprese più vulnerabili e molte di esse non preservano appieno il segnale di prezzo necessario per ridurre la domanda di energia e accrescere l'efficienza energetica. Di conseguenza nelle previsioni di primavera 2023 la Commissione stima allo 0,0 % del PIL nel 2023 (rispetto allo 0,1 % del PIL nel 2022) l'importo delle misure di sostegno mirate di cui tenere conto nella valutazione della conformità alla raccomandazione per il 2023.
(20)Il 12 luglio 2022 il Consiglio ha raccomandato a Cipro di prendere provvedimenti al fine di garantire nel 2023 che la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale sia in linea con un orientamento della politica complessivamente neutro, tenendo conto del costante sostegno temporaneo e mirato alle famiglie e alle imprese più esposte agli aumenti dei prezzi dell'energia, nonché alle persone in fuga dall'Ucraina. Cipro dovrebbe essere pronta ad adeguare la spesa corrente all'evoluzione della situazione. Al paese è stato anche raccomandato di aumentare gli investimenti pubblici per la transizione verde e digitale e per la sicurezza energetica tenendo conto dell'iniziativa REPowerEU, anche avvalendosi del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'Unione.
(21)Le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano per il 2023 un orientamento della politica di bilancio sostanzialmente neutro (-0,1 % del PIL), sulla scia dell'orientamento neutro nel 2022 (0,0 % del PIL). Si prevede inoltre che nel 2023 la crescita della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale (al netto delle misure discrezionali sul lato delle entrate) apporterà all'orientamento della politica di bilancio un contributo neutro dello 0,0 % del PIL. Ciò comprende il costo ridotto delle misure di sostegno mirate alle famiglie e alle imprese più esposte agli aumenti dei prezzi dell'energia, pari allo 0,1 % del PIL. In sintesi la crescita prevista della spesa primaria corrente finanziata a livello nazionale è in linea con la raccomandazione del Consiglio. Secondo le proiezioni la spesa finanziata con le sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'UE ammonterà allo 0,8 % del PIL nel 2023, mentre gli investimenti finanziati a livello nazionale apporteranno all'orientamento della politica di bilancio un contributo espansivo di 0,8 punti percentuali. Pertanto Cipro prevede di finanziare ulteriori investimenti attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza e altri fondi dell'UE e, stando alle proiezioni, preserverà gli investimenti finanziati a livello nazionale. Il paese prevede di finanziare investimenti pubblici per la transizione verde e digitale e per la sicurezza energetica, ad esempio un sistema di gestione del mercato per il mercato nazionale dell'energia elettrica, la costruzione di nuovi edifici efficienti sotto il profilo energetico, compreso un nuovo ospedale dedicato alla salute mentale, l'efficientamento energetico delle scuole e il miglioramento della sicurezza idrica nelle regioni di Nicosia e Larnaca attraverso la costruzione di un bacino idrico; tali investimenti sono in parte finanziati dal dispositivo per la ripresa e la resilienza e da altri fondi dell'UE.
(22)Secondo il programma di stabilità l'avanzo delle amministrazioni pubbliche aumenterà al 2,3 % del PIL nel 2024. Tale variazione riflette principalmente l'incremento dei contributi previdenziali a decorrere dal 1º gennaio 2024. Il programma prevede che il rapporto debito pubblico/PIL scenda al 72,9 % alla fine del 2024. Sulla base delle misure politiche note alla data limite delle previsioni, le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano per il 2024 un avanzo delle amministrazioni pubbliche del 2,1 % del PIL, in linea con l'avanzo previsto nel programma. Sempre le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano un rapporto debito pubblico/PIL simile, pari al 72,5 % alla fine del 2024.
(23)Il programma di stabilità prevede l'eliminazione graduale di tutte le misure di sostegno connesse all'energia nel 2024, obiettivo ugualmente ipotizzato dalla Commissione. Ciò si basa sul presupposto che non si registrino nuovi aumenti dei prezzi dell'energia.
(24)Nel programma Cipro prevede di conseguire l'obiettivo di bilancio a medio termine (un saldo strutturale di bilancio dello 0,0 % del PIL) nel 2023 e di mantenerlo per tutto il resto del periodo del programma. Stando alle previsioni di primavera 2023 della Commissione, il saldo strutturale dovrebbe attestarsi a +0,9 % del PIL nel 2023 e a +1,3 % del PIL nel 2024, superando l'obiettivo di bilancio a medio termine. La politica di bilancio prudente nel 2024 contribuirà anche a rafforzare la posizione esterna.
(25)Nell'ipotesi di politiche invariate, le previsioni di primavera 2023 della Commissione prospettano una crescita della spesa primaria netta finanziata a livello nazionale pari al 3,6 % nel 2024.
(26)Il programma prevede un calo degli investimenti pubblici dal 3,0 % del PIL nel 2023 al 2,8 % del PIL nel 2024. Ciò riflette il livello costante degli investimenti nominali a fronte di un PIL più elevato.
(27)Il programma di stabilità delinea un percorso di bilancio a medio termine fino al 2026. Secondo il programma, l'avanzo delle amministrazioni pubbliche resterà costante al 2,3 % del PIL nel 2025 e aumenterà al 2,4 % entro il 2026. Si prevede pertanto che il saldo delle amministrazioni pubbliche rispetterà il valore di riferimento stabilito dal trattato per tutto il periodo di riferimento del programma. Sempre in base al programma, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe diminuire passando dal 72,9 % alla fine del 2024 al 60,1 % entro la fine del 2026.
(28)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera b), e all'allegato V, criterio 2.2, del regolamento (UE) 2021/241, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un'ampia gamma di riforme e investimenti che si rafforzano reciprocamente, da attuare entro il 2026. L'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza di Cipro procede ma vi è il rischio che si verifichino alcuni ritardi. Cipro ha presentato una richiesta di pagamento, corrispondente a 14 traguardi del piano, per un'erogazione complessiva pari a 85 milioni di EUR. Il piano per la ripresa e la resilienza di Cipro è relativamente ampio e complesso. Per ridurre al minimo il rischio di ritardi sono fondamentali una governance forte e un monitoraggio continuo. Si prevede che il piano di Cipro sarà oggetto di revisione al fine di includervi misure connesse a REPowerEU e tenere conto della riduzione del contributo finanziario massimo. La rapida inclusione del nuovo capitolo dedicato a REPowerEU nel piano per la ripresa e la resilienza consentirà di finanziare ulteriori riforme e investimenti a sostegno degli obiettivi strategici di Cipro in materia di energia e transizione verde. Per l'attuazione efficace del piano per la ripresa e la resilienza e di altre politiche economiche e occupazionali che vanno al di là del piano e per assicurare un'ampia titolarità dell'agenda politica generale rimane importante il coinvolgimento sistematico ed effettivo delle autorità locali e regionali, delle parti sociali e degli altri portatori di interessi pertinenti.
(29)Nel 2022 la Commissione ha approvato tutti i documenti di programmazione della politica di coesione di Cipro. Procedere alla rapida attuazione dei programmi della politica di coesione in complementarità e sinergia con il piano per la ripresa e la resilienza, compreso il capitolo dedicato a REPowerEU, è fondamentale per realizzare la transizione verde e digitale, accrescere la resilienza economica e sociale e conseguire uno sviluppo territoriale equilibrato a Cipro.
(30)Oltre alle sfide economiche e sociali affrontate dal piano per la ripresa e la resilienza, Cipro si trova di fronte a una serie di ulteriori sfide connesse al contesto imprenditoriale, in particolare per quanto riguarda la governance delle entità statali, alla diffusione delle energie rinnovabili, al potenziamento e all'ammodernamento della rete elettrica, alle interconnessioni energetiche, all'efficienza energetica, ai trasporti sostenibili e alle competenze verdi.
(31)Il sistema di governance presenta lacune rispetto alle norme internazionali (ad esempio gli orientamenti dell'OCSE sul governo societario delle imprese statali e il kit di strumenti della Banca mondiale per il governo societario delle imprese statali). In particolare una maggiore trasparenza e una maggiore responsabilità per i risultati finanziari e gli obiettivi pubblici aumenterebbero l'efficienza e l'efficacia delle imprese statali. Lo stesso vale anche per l'attuazione delle migliori pratiche, come ad esempio un processo trasparente e basato sul merito per le nomine in seno agli organi di gestione delle imprese statali. Anche il trasferimento della funzione di proprietà delle imprese statali dai ministeri competenti orientati alle politiche a un organismo centrale apposito, o quantomeno l'istituzione di un'unità di monitoraggio centralizzata in seno al ministero delle Finanze, determinerebbe un miglioramento della situazione attuale. Migliorando la governance si contribuirebbe al tempestivo completamento dei progetti di investimento pubblico essenziali delle imprese statali, il che agevolerebbe a sua volta la transizione verde e digitale. L'adozione di misure concernenti le imprese statali renderebbe più efficace la governance a Cipro e più equo e trasparente il mercato per le imprese locali ed estere. Ciò è in linea con gli obiettivi della strategia a lungo termine per Cipro e con il relativo piano d'azione (nell'ambito dell'area di intervento "Modernizzare le organizzazioni semipubbliche e creare i giusti incentivi per l'innovazione e l'efficienza"). Le politiche volte a migliorare la governance delle imprese statali possono altresì contribuire ad aumentare l'efficienza del settore pubblico.
(32)Per sfruttare pienamente il potenziale delle fonti energetiche rinnovabili a Cipro è possibile in particolare effettuare ulteriori investimenti volti a potenziare e modernizzare la rete elettrica e optare per impianti di stoccaggio dell'energia su scala di rete. Gli accordi di compravendita di energia elettrica e i contratti per differenza possono rappresentare strumenti economici adeguati per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili. Attualmente Cipro non utilizza gas, ma il petrolio rappresenta l'83,2 % del mix energetico totale. Data l'ampia fluttuazione dei prezzi dell'energia sui mercati mondiali, per la sostenibilità dell'economia cipriota è fondamentale ridurre la forte dipendenza dal petrolio, per il cui approvvigionamento il paese dipende totalmente dalle importazioni. Per diversificare le fonti di approvvigionamento e ridurre la dipendenza dalle importazioni, Cipro trarrebbe vantaggio dalla creazione di ulteriori interconnessioni elettriche e dall'espansione delle energie rinnovabili, nonché da nuovi investimenti nelle infrastrutture e nelle reti. Inoltre le politiche in materia di efficienza energetica potrebbero essere ampliate e accelerate nell'intento di frenare l'aumento del consumo di energia, che è notevolmente superiore alla media dell'UE. Si prevede che le misure di efficienza energetica contribuiranno altresì ad affrontare la povertà energetica, che interessa una quota elevata della popolazione (19,4 % nel 2021), anche utilizzando, se del caso, i fondi della politica di coesione. Cipro trarrebbe beneficio da una transizione verso trasporti sostenibili. L'isola dipende attualmente dai trasporti privati e nel 2020 il settore dei trasporti nel suo complesso ha generato il 21 % delle emissioni totali di gas a effetto serra, mentre la percentuale dei veicoli elettrici sul totale delle nuove immatricolazioni e il numero dei punti di ricarica per veicolo sono i più bassi dell'UE. Affinché Cipro si allinei agli obiettivi del pacchetto "Pronti per il 55 %" è necessaria una maggiore ambizione per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e aumentare le energie rinnovabili e l'efficienza energetica.
(33)La carenza di manodopera e di competenze nei settori e nelle professioni fondamentali per la transizione verde — compresi la produzione, la diffusione e il mantenimento delle tecnologie a zero emissioni nette — crea strozzature nella transizione a un'economia a zero emissioni nette. Nel 2022 diverse professioni che richiedevano competenze o conoscenze specifiche per la transizione verde hanno dovuto far fronte a carenze di manodopera e in alcuni settori chiave (ad esempio l'edilizia e l'industria manifatturiera) si è registrato un aumento del tasso di posti di lavoro vacanti. Sistemi di istruzione e formazione di qualità elevata che rispondano alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro e misure mirate per la riqualificazione e il miglioramento delle competenze sono cruciali per ridurre le carenze di competenze e promuovere l'inclusione lavorativa e la riallocazione della forza lavoro. Per sbloccare il potenziale inutilizzato dell'offerta di lavoro, tali misure devono essere accessibili, in particolare per le persone e nei settori e nelle regioni maggiormente interessati dalla transizione verde.
(34)Alla luce della valutazione della Commissione, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità 2023 e il suo parere trova riscontro nella raccomandazione di cui al punto 1.
(35)Date le strette correlazioni tra le economie degli Stati membri della zona euro e il loro contributo collettivo al funzionamento dell'Unione economica e monetaria, il Consiglio ha raccomandato a tali Stati membri di prendere provvedimenti, anche tramite i piani per la ripresa e la resilienza, al fine di i) preservare la sostenibilità del debito e astenersi da un sostegno generalizzato alla domanda aggregata nel 2023, orientare in modo più mirato le misure di bilancio adottate per attenuare l'impatto degli elevati prezzi dell'energia e riflettere su modalità adeguate per eliminare gradualmente il sostegno con il diminuire delle pressioni causate dai prezzi dell'energia; ii) mantenere ingenti investimenti pubblici e promuovere investimenti privati a sostegno della transizione verde e digitale; iii) sostenere dinamiche salariali che attenuino la perdita di potere d'acquisto limitando nel contempo gli effetti di secondo impatto sull'inflazione, migliorare ulteriormente le politiche attive del mercato del lavoro e colmare le carenze di competenze; iv) migliorare il contesto imprenditoriale e garantire che il sostegno per l'energia destinato alle imprese sia efficace sotto il profilo dei costi, temporaneo, mirato alle imprese economicamente sostenibili e che siano mantenuti incentivi per la transizione verde; e v) preservare la stabilità macrofinanziaria e monitorare i rischi, continuando nel contempo a lavorare al completamento dell'Unione bancaria. Per Cipro le raccomandazioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 4 contribuiscono all'attuazione della prima, seconda, terza e quarta raccomandazione per la zona euro.
(36)Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e della valutazione ivi contenuta, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma 2023 e il programma di stabilità 2023. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 trovano riscontro nella raccomandazione di cui al punto 1. Le politiche menzionate nella raccomandazione di cui al punto 1 contribuiscono ad affrontare le vulnerabilità connesse al debito privato, pubblico ed estero. La raccomandazione di cui al punto 2 contribuisce a dare seguito alla raccomandazione di cui al punto 1. Le politiche menzionate nella raccomandazione di cui al punto 1 contribuiscono tanto a correggere gli squilibri quanto ad attuare le raccomandazioni per la zona euro, in linea con il considerando 35.
RACCOMANDA a Cipro di prendere provvedimenti nel 2023 e nel 2024 al fine di:
1.eliminare gradualmente entro la fine del 2023 le misure di sostegno all'energia in vigore; qualora nuovi aumenti dei prezzi dell'energia dovessero rendere necessarie misure di sostegno, provvedere a che tali misure mirino a tutelare le famiglie e le imprese vulnerabili, siano sostenibili in termini di bilancio e preservino gli incentivi al risparmio energetico; preservare gli investimenti pubblici finanziati a livello nazionale, mantenendo al contempo una solida posizione di bilancio nel 2024, e provvedere all'assorbimento efficace delle sovvenzioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di altri fondi dell'UE, in particolare per promuovere la transizione verde e digitale;
favorire la riduzione del debito privato, anche attuando un quadro efficace in materia di pignoramento;
per il periodo successivo al 2024, continuare a realizzare investimenti e riforme atti a favorire una maggiore crescita sostenibile e a preservare una posizione di bilancio prudente a medio termine;
2.accelerare l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, anche garantendo un'adeguata capacità amministrativa, e ultimare rapidamente il capitolo dedicato al piano REPowerEU al fine di dare celermente avvio alla sua attuazione; procedere alla rapida attuazione dei programmi della politica di coesione in stretta complementarità e sinergia con il piano per la ripresa e la resilienza;
3.adottare misure per migliorare la governance delle entità statali in linea con le norme internazionali;
4.ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e diversificare l'approvvigionamento energetico; accelerare la diffusione delle rinnovabili con l'ausilio di strumenti economici adeguati e realizzare ulteriori investimenti per potenziare e ammodernare la rete elettrica, compresi gli impianti di stoccaggio dell'energia, onde sfruttare meglio tutto il potenziale inutilizzato di produzione di energia rinnovabile; accelerare lo sviluppo di interconnessioni elettriche; ampliare e accelerare le misure di efficienza energetica, anche per far fronte alla povertà energetica, nonché la transizione verso trasporti sostenibili; intensificare le iniziative a livello politico volte all'offerta e all'acquisizione delle competenze necessarie per la transizione verde.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Consiglio
Il presidente