Bruxelles, 5.8.2025

COM(2025) 456 final

2025/0251(COD)

Proposta di

DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla concessione di assistenza macro-finanziaria a favore del Regno hascemita
di Giordania

{SWD(2025) 245 final}


RELAZIONE

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA

•Motivi e obiettivi della proposta

A fronte della persistente instabilità regionale e della fragilità del contesto globale, le prospettive dell'economia giordana presentano notevoli rischi di revisione al ribasso. La crescita del PIL reale della Giordania è stata stimata al 2,5 % nel 2024 e, secondo le proiezioni, nel 2025 rimarrà sostanzialmente invariata. Alla fine del 2024 l'inflazione è rimasta al di sotto del 2 % grazie alla diminuzione dei prezzi all'importazione e al costante inasprimento della politica monetaria della Banca centrale in linea con l'ancoraggio al dollaro statunitense. Tuttavia le potenziali ripercussioni dei conflitti nei paesi vicini hanno accresciuto le pressioni sulla situazione della sicurezza e sulla resilienza economica della Giordania, aumentando ulteriormente i rischi di revisione al ribasso per le prospettive del paese. Il Medio Oriente sta attraversando una fase di crescente instabilità a causa della guerra a Gaza, del fragile cessate il fuoco in Libano e della caduta del regime di Assad in Siria. L'acuirsi delle tensioni tra Israele e Iran a metà del 2025 ha causato l'interruzione dei viaggi e aumentato l'incertezza, con ripercussioni dirette sul settore turistico e probabili effetti negativi sulla fiducia dei consumatori e degli investitori. Sebbene il contesto economico della Giordania rimanga sostanzialmente stabile, l'accresciuta volatilità e l'imprevedibilità geopolitica pongono sfide crescenti per la sua futura stabilità economica e sociale.

Inoltre il paese si trova ad affrontare sfide strutturali che hanno radici profonde. Il tasso di disoccupazione permane a un livello elevato, pari al 21,4 %, con percentuali ancora più alte tra i giovani, mentre la partecipazione femminile è tra le più basse al mondo. Queste debolezze del mercato del lavoro continuano a limitare il potenziale di crescita della Giordania e a ostacolare una più ampia inclusione economica e coesione sociale. Nel 2024 le pressioni di bilancio si sono intensificate a causa degli effetti di ricaduta dovuti ai conflitti regionali e del calo dei prezzi delle principali materie prime di esportazione. Sebbene il governo abbia introdotto misure volte ad aumentare le entrate e a ridurre la spesa in conto capitale, il disavanzo di bilancio generale ha comunque raggiunto il 5,6 % del PIL. Il debito pubblico è leggermente salito, attestandosi al 90,4 % del PIL (escluse le partecipazioni detenute dall'ente di sicurezza sociale) 1 . Il disavanzo delle partite correnti ha raggiunto quasi il 6 % del PIL nel 2024, a causa della diminuzione delle esportazioni e del calo delle entrate provenienti dal turismo. La dipendenza strutturale della Giordania dalle importazioni di energia e di prodotti alimentari, combinata con una debole base di esportazione, continua a pesare sui saldi con l'estero. Nonostante riserve stabili pari a circa 21 miliardi di USD, persistono vulnerabilità agli shock esterni, confermando la necessità di un costante sostegno finanziario internazionale.

Negli ultimi anni la Giordania ha proseguito gli sforzi per modernizzare la struttura economica del paese, in particolare attraverso il lancio, nel 2022, della Visione di modernizzazione economica (EMV), una strategia decennale volta a stimolare gli investimenti, creare posti di lavoro e migliorare il tenore di vita. Muovendo da riforme precedenti, come l'iniziativa di Londra del 2018, la Visione di modernizzazione economica è incentrata su otto settori chiave e prevede misure volte a migliorare l'efficienza del settore pubblico e il coinvolgimento dei cittadini, con sforzi di riforma sostenuti anche attraverso i programmi consecutivi del Fondo monetario internazionale (FMI) e l'assistenza macrofinanziaria (AMF) dell'UE. La prima fase (2023-2025), che ha posto le basi per l'attuazione futura, è prossima al completamento. Gli sforzi di riforma sono stati portati avanti, malgrado il sovrapporsi di una serie di shock esterni, tra cui il protrarsi della crisi dei rifugiati siriani, la pandemia di COVID-19, le interruzioni dell'approvvigionamento a livello mondiale innescate dalla guerra di aggressione non provocata della Russia all'Ucraina e il riaccendersi delle tensioni regionali a seguito del conflitto Israele-Gaza e delle perturbazioni degli scambi commerciali nel Mar Rosso. Malgrado il buon esito delle recenti iniziative diplomatiche finalizzate al reintegro della Siria, non vi sono ancora le condizioni favorevoli al rimpatrio su larga scala dalla Giordania dei rifugiati che vi si trovano.

In considerazione dei molteplici shock esterni e del ruolo strategico svolto dalla Giordania nel promuovere la stabilità regionale, nell'ultimo decennio il paese ha ottenuto un notevole sostegno internazionale attraverso vari partner. Tale sostegno comprende quattro programmi consecutivi dell'FMI a partire dal 2012, quattro operazioni di assistenza macrofinanziaria dell'UE a partire dal 2014, un'assistenza consistente da parte degli Stati Uniti d'America e un sostegno mirato per l'accoglienza dei rifugiati siriani.

–I primi tre programmi di assistenza macrofinanziaria (AMF I: 180 milioni di EUR; AMF II: 200 milioni di EUR; AMF III: 500 milioni di EUR + 200 milioni di EUR di integrazione per far fronte alla COVID-19) che hanno erogato prestiti per un totale di 1,08 miliardi di EUR tra il 2014 e il 2023. A ciò si aggiunge una nuova operazione di assistenza macrofinanziaria (AMF IV) per un importo di 500 milioni di EUR, con esborsi previsti per il periodo 2025-2027, adottata dall'UE nel 2025 a seguito di una richiesta delle autorità giordane dell'8 ottobre 2023. L'erogazione dell'AMF IV sarà subordinata al rispetto delle condizioni politiche concordate nel protocollo d'intesa, riguardanti misure in materia di gestione delle finanze pubbliche, di governance e lotta alla corruzione, di politiche sociali e del mercato del lavoro, nonché in materia di energia e di contesto imprenditoriale.

–La Giordania sta inoltre compiendo buoni progressi nell'ambito del meccanismo di finanziamento ampliato (Extended Fund Facility) dell'FMI (2024-2027) con una dotazione di 1,2 miliardi di USD, che finora ha superato con esito positivo tre verifiche (l'ultima delle quali si è conclusa nell'aprile 2025). A ciò si aggiungono, inoltre, circa 700 milioni di USD approvati il 25 giugno 2025 dall'FMI nell'ambito del Resilience and Sustainability Facility (RSF) a sostegno delle riforme volte ad affrontare i rischi legati al clima e alla preparazione alle pandemie. 

–Sebbene per il momento l'erogazione del sostegno al bilancio da parte degli Stati Uniti nel 2025 sia ancora incerta, la Giordania è riuscita a mobilitare finanziamenti esterni essenziali da parte della Banca mondiale e dei partner del Consiglio di cooperazione del Golfo.

Al di là dell'assistenza finanziaria a breve termine, l'Unione europea (UE) e la Giordania sono legate da un rapporto di partenariato stretto e di lunga data, fondato sull'accordo di associazione UE-Giordania, che è in vigore dal 2002. Tale rapporto si è consolidato nel corso degli anni, in considerazione dei forti legami politici, della cooperazione economica e degli interessi regionali condivisi. Nel gennaio 2025 l'UE e la Giordania hanno convenuto di rafforzare i loro legami attraverso un partenariato strategico e globale volto a promuovere una prosperità, una stabilità e una sicurezza condivise, fondate sulla fiducia reciproca e sulla cooperazione di lunga data. Tale partenariato rinnovato è incentrato su sei pilastri fondamentali: le relazioni politiche e la cooperazione regionale; la sicurezza e la difesa; la resilienza economica, il commercio e gli investimenti; il capitale umano; la migrazione; la protezione e il sostegno ai rifugiati. La sua attuazione sarà sostenuta da un consistente pacchetto finanziario (anche attraverso l'assistenza macrofinanziaria), che combinerà assistenza a breve e a lungo termine per proseguire i programmi di riforme macrofinanziarie e strutturali della Giordania, aumentare il sostegno agli investimenti e la fornitura di aiuti mirati all'attuazione delle priorità strategiche.

Data la difficile situazione economica e il considerevole fabbisogno di finanziamento insoddisfatto del paese, nel gennaio 2025 le autorità giordane hanno chiesto un'operazione di AMF supplementare (AMF V) per un importo di 500 milioni di EUR. La richiesta faceva riferimento al peggioramento del contesto economico e politico, sottolineando come nel corso del 2024 le turbolenze regionali si fossero intensificate, aggravando un contesto globale già incerto e instabile. Tali sviluppi hanno inoltre pesato sugli investimenti diretti esteri, sulle esportazioni, sui consumi e sulle entrate interni, indebolendo ulteriormente le prospettive economiche e di bilancio della Giordania e aumentando il rischio di un maggiore fabbisogno di finanziamenti esterni. Il riaccendersi della violenza nella regione, comprese le crescenti tensioni tra Israele e Iran a metà giugno, ha causato la sospensione dei voli in Giordania e potrebbe complicare ulteriormente la fragile ripresa economica del paese, minare la fiducia degli investitori e dei turisti e rendere le prospettive ancora più incerte.

In tale contesto, la Commissione europea propone di fornire ulteriore sostegno finanziario alla Giordania, sotto forma di una nuova AMF, con le caratteristiche illustrate in appresso. 

–Valutata approfonditamente la situazione politica ed economica in Giordania, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta volta a concedere alla Giordania una nuova AMF per un importo massimo di 500 milioni di EUR. L'AMF proposta aiuterebbe la Giordania a coprire parte del suo deficit residuo complessivo di finanziamenti esterni, stimato a circa 3,9 miliardi di USD nel contesto del programma dell'FMI per il periodo in corso 2024-2027. Contribuirebbe inoltre a salvaguardare i progressi delle riforme in corso.

–L'erogazione avverrebbe in tre rate, il cui versamento sarebbe rigorosamente subordinato a progressi nell'attuazione sia del programma dell'FMI che di una serie di ulteriori misure di politica che saranno concordate tra la Commissione e le autorità giordane ed elencate in un protocollo d'intesa. In linea di principio il protocollo d'intesa potrebbe riguardare riforme politiche in materia di governance economica (come la gestione delle finanze pubbliche e misure volte a rafforzare la mobilitazione delle entrate interne), politiche sociali e del mercato del lavoro, governance, misure anticorruzione, servizi pubblici e contesto imprenditoriale.

–Si prevede che l'attuazione dell'operazione proposta vada di pari passo con il sostegno nell'ambito delle operazioni di bilancio finanziate dallo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale - Europa globale ("NDICI-Europa globale").

–Come illustrato nel documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente proposta e in base alla valutazione della situazione politica eseguita dal servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), la Commissione ritiene soddisfatte le condizioni politiche ed economiche preliminari a cui è subordinata l'operazione di AMF proposta.

•Contesto economico della Giordania

Il Medio Oriente si trova ad affrontare una crescente instabilità dovuta alla guerra a Gaza, a un fragile cessate il fuoco in Libano, alla caduta del regime siriano e al recente conflitto israelo-iraniano. Tali tensioni pongono la sicurezza e l'economia della Giordania sotto forte pressione, esponendola a una maggiore volatilità e a rischi crescenti di revisione al ribasso. Nel 2024 la crescita economica è scesa al 2,5 % su base annua (rispetto al 2,9 % nel 2023), a causa della maggiore incertezza derivante dall'instabilità nella regione, compresa la guerra in Israele-Gaza, e del rallentamento della crescita globale. Nonostante le perturbazioni legate alla guerra, settori chiave come il turismo e il commercio hanno continuato a registrare risultati relativamente buoni, persino superiori alle aspettative iniziali, grazie a un aumento degli arrivi di turisti della regione che ha in parte compensato il calo dei visitatori provenienti dai paesi occidentali. Ciononostante le entrate del turismo sono calate del 2,3 % nel 2024 e il numero di visitatori è diminuito del 3,9 %. I settori che hanno maggiormente contribuito alla crescita economica sono stati l'industria manifatturiera, l'agricoltura, i trasporti e le comunicazioni, nonché i servizi finanziari. In Giordania il 2025 è iniziato con una crescita economica sostenuta, sostanzialmente in linea con il 2,5 % registrato nel 2024, trainata dalla costante ripresa del turismo, dell'industria manifatturiera e dell'agricoltura. Si prevede tuttavia che il secondo trimestre sarà influenzato dall'acuirsi delle tensioni tra Israele e Iran, che ha determinato la chiusura temporanea dello spazio aereo giordano. Tale perturbazione ha causato la sospensione dei voli e l'interruzione del traffico merci, diffondendo un clima di incertezza che probabilmente ha inciso sulla fiducia degli investitori e dei consumatori.

Malgrado il lieve calo registrato nel 2024 (21,4 % rispetto al 22,0 % del 2023), il tasso di disoccupazione rimane elevato. Il tasso di disoccupazione tra gli uomini si è attestato al 18,3 % e tra le donne al 33,3 %. La disoccupazione giovanile rimane un problema significativo che colpisce anche la giovane età adulta, in quanto il tasso di disoccupazione per le fasce di età tra i 15 e i 19 anni e tra i 20 e i 24 anni è risultato rispettivamente del 54,7 % e del 46,4 %. La partecipazione alla forza lavoro, pari solo al 34,3 %, continua a costituire un serio problema, in quanto la partecipazione degli uomini e delle donne alla forza lavoro è bassa o molto bassa, e raggiunge rispettivamente il 53,6 % e il 14,8 %, a fronte rispettivamente del 72 % e del 18 % nella regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa).

Le pressioni inflazionistiche sono contenute, in linea con le recenti decisioni di politica monetaria. Nel 2024 l'inflazione è scesa in media all'1,6 % su base annua (dal 2,1 % nel 2023), sebbene all'inizio del 2025 abbia registrato un aumento (2,2 % nel gennaio-febbraio 2025, su base annua), in linea con l'allentamento della politica monetaria della banca centrale. Più di recente, i principali fattori all'origine dell'inflazione sono stati i prezzi degli affitti, della carne e del pollame, del tabacco e delle sigarette. Sono state registrate riduzioni dei prezzi, in particolare per l'abbigliamento, i prodotti lattiero-caseari e gli oli, (le ultime due categorie avevano contribuito ad alimentare l'inflazione negli anni precedenti). A partire dal settembre 2024 la Banca centrale di Giordania (CBJ), con tre diversi interventi, ha tagliato il tasso di interesse di 100 punti base, portandolo al 6,5 % e segnando la fine della fase di inasprimento della politica monetaria iniziata due anni e mezzo prima. Tra marzo 2022 e luglio 2023 il tasso di riferimento era stato alzato dieci volte, passando dal 2,5 % al 7,5 %. In considerazione dell'ancoraggio del dinaro giordano al dollaro statunitense, le decisioni della CBJ sono risultate necessarie per rimanere in linea con l'inasprimento/allentamento della politica monetaria della Federal Reserve statunitense ed evitare pressioni sui flussi di capitale: questo ha effettivamente contribuito a moderare le pressioni inflazionistiche.

Il sistema bancario rimane liquido e ben capitalizzato. Il coefficiente di adeguatezza patrimoniale si è attestato al 18 % nel 2024 (rispetto al 17,9 % del 2023), ben al di sopra del 12 % richiesto. Nel 2024 la percentuale di crediti deteriorati è leggermente aumentata toccando il 5,6 % (rispetto al 5,1 % nel 2023), mentre, nello stesso anno, la percentuale di copertura per i crediti deteriorati si è attestata al 74,8 %. La redditività delle banche è rimasta stabile, con un rendimento stimato delle attività pari all'1,2 %.

Le finanze pubbliche mostrano vulnerabilità, sebbene la valutazione complessiva dell'FMI sulla sostenibilità del debito pubblico sia favorevole. Nel 2024 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche ha raggiunto il 5,6 % del PIL, in aumento rispetto all'anno precedente (5,1 % del PIL nel 2023). Il disavanzo primario (esclusi i pagamenti di interessi sul debito pubblico) si è attestato allo 0,1 % del PIL (0,4 % del PIL nel 2023). La spesa corrente ha rappresentato l'89,9 % della spesa pubblica. Oltre ai pagamenti per interessi (20 % della spesa corrente), le principali componenti della spesa sono state le spese militari (29,6 %), i risarcimenti dei dipendenti del settore civile (19,3 %) e le pensioni (16,3 %). Nel 2024 il debito pubblico è stato pari al 90,4 % del PIL (escluso il debito detenuto dal Fondo di investimento per la sicurezza sociale, SSIF), leggermente superiore all'89,2 % del PIL registrato nel 2023. Compreso il debito dell'SSIF, il debito pubblico si è attestato al 116,8 % del PIL nel 2024, a fronte del 113,8 % nel 2023. Secondo l'FMI, il debito pubblico della Giordania è considerato sostenibile con un'alta probabilità ("sustainable with a high probability") (Articolo IV, giugno 2025). In effetti, sebbene l'elevato livello del debito pubblico renda la Giordania vulnerabile a un inasprimento delle condizioni finanziarie, l'ampia percentuale di debito agevolato costituisce un importante ammortizzatore. Inoltre la Giordania dispone di riserve considerevoli: le riserve valutarie corrispondono infatti a 7,7 mesi di importazioni; e le attività del Fondo di investimento per la sicurezza sociale hanno raggiunto il 40 % del PIL. Il rischio di stress sovrano è valutato dall'FMI come moderato.

La situazione esterna della Giordania rimane fragile, ma le riserve valutarie sono adeguate. Il disavanzo delle partite correnti (comprese le sovvenzioni) è salito al 5,9 % del PIL nel 2024 (dal 3,6 % nel 2023), in quanto l'avanzo dei servizi si è ridotto, mentre il disavanzo dei beni e quello dei redditi primari si sono ampliati. I principali prodotti nazionali esportati sono stati quelli chimici e minerali (30 % delle esportazioni di merci) destinati principalmente all'India e ai paesi arabi, nonché gli indumenti (20 %) in gran parte destinati agli Stati Uniti. Le principali categorie di merci importate sono state le seguenti: mezzi di trasporto e pezzi di ricambio (10 % delle importazioni di merci), provenienti principalmente dalla Cina, dagli Stati Uniti e dalla Corea del Sud; prodotti petroliferi (6 %) provenienti principalmente dall'Arabia Saudita e dall'India; e tessili (5 %) provenienti dall'Asia. Il disavanzo delle partite correnti ha continuato a essere mitigato da forti flussi di reddito secondario: le rimesse hanno raggiunto il 6,8 % del PIL nel 2024, mentre il finanziamento nell'ambito di programmi (Banca mondiale, FMI e altri sostegni bilaterali/multilaterali) ha raggiunto il 4,2 % del PIL. Nel 2024 gli investimenti esteri diretti sono scesi al 3,3 % del PIL. Le riserve lorde in valuta estera della CBJ sono rimaste consistenti e superiori al 100 % del parametro di adeguatezza delle riserve dell'FMI.

Le prospettive per i prossimi anni sono incerte. Guardando al futuro, nel giugno 2025 l'FMI ha previsto una modesta ripresa della crescita per il 2025 e per gli anni successivi, ma si tratta di una previsione precedente il conflitto israelo-iraniano. Le guerre regionali comportano un notevole rischio di revisione al ribasso delle prospettive, in particolare a causa dell'innalzamento del livello di incertezza nella regione e del possibile impatto futuro sull'importante settore del turismo, ulteriormente aggravato dal recente conflitto tra Israele e l'Iran. Si prevede che i disavanzi esterni e di bilancio rimarranno elevati, rispecchiando il problema strutturale di fondo del miglioramento sostenibile delle entrate di bilancio e del disavanzo commerciale. Dato l'elevato onere del debito pubblico, il processo di risanamento di bilancio deve proseguire, aggiungendosi agli sforzi di modernizzazione economica in corso per migliorare il contesto imprenditoriale, per promuovere la crescita del settore privato, anche attirando investimenti esteri diretti.

•Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato

L'AMF proposta sosterrebbe le risorse assegnate alla Giordania nell'ambito dell'operazione esistente adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio il 14 aprile 2025 con la decisione (UE) 2020/33 2 relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria al Regno hascemita di Giordania per un importo di 500 milioni di EUR in prestiti da erogare nel periodo 2025-2027.

•Coerenza con altre politiche dell'UE

L'UE e la Giordania hanno sviluppato un partenariato stretto e di lunga data, fondato sull'accordo di associazione in vigore dal 2002, che è stato trasformato in partenariato a status avanzato nel 2010 3 . Tali relazioni sono state ulteriormente rafforzate dall'adozione delle priorità del partenariato UE-Giordania nel giugno 2022, che ha definito il quadro strategico per la cooperazione fino al 2027. Le priorità rispecchiano valori condivisi e un impegno a favore delle riforme nei settori del buon governo e del rispetto dei diritti umani, della promozione di uno sviluppo economico sostenibile e del rafforzamento della cooperazione in materia di stabilità e sicurezza regionali.

La Giordania mantiene inoltre solide relazioni economiche con l'Unione europea, che è uno dei suoi principali partner commerciali e di investimento. Le loro relazioni commerciali si fondano sull'accordo di associazione UE-Giordania, che facilita l'accesso preferenziale ai mercati dell'UE. Dal 2016 la Giordania ha inoltre beneficiato dell'iniziativa dell'UE in materia di regole di origine semplificate, concepita per stimolare le esportazioni e lo sviluppo industriale. In linea con il riesame della politica commerciale dell'UE del 2021, l'UE e la Giordania si stanno adoperando per approfondire le relazioni commerciali e di investimento, impegnandosi fra l'altro per migliorare il clima imprenditoriale, proseguire nell'allineamento delle normative settoriali e valorizzare appieno il potenziale dell'accordo di associazione.

Tale cooperazione è stata ulteriormente rafforzata dall'avvio del partenariato strategico e globale UE-Giordania, approvato nel gennaio 2025. Il partenariato delinea i settori chiave per una collaborazione più approfondita, tra cui le relazioni politiche e la cooperazione regionale, la sicurezza e la difesa, la resilienza economica, il commercio e gli investimenti, lo sviluppo del capitale umano, la migrazione, nonché la protezione e il sostegno dei rifugiati. Questi pilastri sono strettamente allineati alla Visione di modernizzazione economica della Giordania (2022-2033) e mirano a promuovere la resilienza a lungo termine del paese, la crescita inclusiva e la capacità di rispondere alle sfide regionali e globali.

L'operazione di AMF proposta è in linea con gli obiettivi più ampi dell'UE nell'ambito della politica europea di vicinato (PEV) e contribuisce a sostenere gli obiettivi dell'Unione europea in termini di stabilità e sviluppo economici in Giordania e, più in generale, in termini di resilienza nel vicinato meridionale dell'Europa. L'AMF dell'UE andrebbe a integrare le sovvenzioni mobilitate nell'ambito dell'NDICI e di altri programmi e strumenti dell'UE e, in particolare, le condizioni previste nei pacchetti di sostegno al bilancio che l'UE attua nell'ambito dell'attuale quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027. Continuando a sostenere le autorità giordane nell'adozione di un quadro adeguato di politica macroeconomica e di riforme strutturali, l'AMF dell'UE permetterebbe di aumentare il valore aggiunto e l'efficacia delle misure complessive di sostegno finanziario dell'Unione, anche mediante altri strumenti.

2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ

•Base giuridica

La base giuridica della presente proposta è l'articolo 212 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

•Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)

Il principio di sussidiarietà è rispettato in quanto gli obiettivi di salvaguardia della stabilità macroeconomica a breve termine in Giordania non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri e possono essere conseguiti meglio a livello dell'Unione europea. Le ragioni principali sono da ricondurre ai vincoli di bilancio a livello nazionale e alla necessità di uno stretto coordinamento tra i donatori al fine di massimizzare la portata e l'efficienza dell'assistenza.

•Proporzionalità

La proposta rispetta il principio di proporzionalità: essa si limita al minimo indispensabile per raggiungere gli obiettivi di stabilità macroeconomica a breve termine e non va al di là di quanto è necessario a tale scopo.

Secondo quanto rilevato dalla Commissione in base alle stime dell'FMI nel quadro del programma di EFF, l'importo della nuova AMF proposta corrisponde al 14,6 % del fabbisogno di finanziamento residuo stimato per il periodo 2025-2027. Questo dato è coerente con le normali prassi di ripartizione degli oneri per le operazioni di AMF (per un paese con un accordo di associazione il massimale è pari al 60 % secondo le conclusioni del Consiglio ECOFIN dell'8 ottobre 2002), tenuto conto dell'assistenza che altri donatori bilaterali e multilaterali si sono impegnati a fornire alla Giordania. Se si considera il sostegno complessivo dell'UE alla Giordania attraverso vari strumenti (tra cui l'AMF proposta, l'AMF IV, il sostegno al bilancio dell'UE e i prestiti della BEI, escluso il sostegno bilaterale degli Stati membri), il sostegno totale dell'UE coprirebbe circa il 35,4 % del fabbisogno residuo di finanziamenti esterni stimato. Si prevede che il contributo complessivo dell'UE, compresi il sostegno al bilancio e i prestiti della BEI alla Giordania, risulterà superiore rispetto al passato.

•Scelta dello strumento

Il finanziamento di progetti o l'assistenza tecnica non sarebbero strumenti adeguati o sufficienti per conseguire gli obiettivi macroeconomici. Il principale valore aggiunto dell'assistenza macrofinanziaria rispetto ad altri strumenti dell'UE risiede nella capacità di alleggerire la pressione finanziaria esterna e di contribuire a creare un quadro macroeconomico stabile, anche promuovendo una bilancia dei pagamenti e una situazione di bilancio sostenibili e un quadro propizio alle riforme strutturali. Contribuendo a mettere in atto un opportuno quadro strategico generale, l'AMF può migliorare l'efficacia delle azioni finanziate in Giordania nell'ambito di altri strumenti dell'UE più mirati.

3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO

•Valutazioni ex post / Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente

La proposta della Commissione relativa all'AMF tiene conto degli insegnamenti tratti dalle valutazioni ex post delle operazioni già condotte nel vicinato dell'UE, compresa la valutazione ex post dell'operazione AMF-II del periodo 2016-2019 a favore della Giordania, che era disciplinata dalla decisione (UE) 2016/2371 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2016 4 , nonché della più recente valutazione ex post del pacchetto di AFM per la COVID-19, che comprendeva l'AMF-III a favore della Giordania 5 .

La valutazione ex post 2016-2019 relativa alla Giordania 6 ha concluso che il programma AMF-II ha soddisfatto nel complesso gli obiettivi prefissati. Grazie alla concezione appropriata alle sfide economiche della Giordania, il programma ha contribuito in modo sostanziale alla stabilizzazione effettiva della posizione finanziaria esterna e di bilancio del paese. Il programma ha prodotto un valore aggiunto notevole per l'UE, perché ha sostenuto la stabilità macroeconomica in un paese partner del vicinato e ha attenuato l'impatto della crisi dei rifugiati siriani. È stato concepito e attuato in modo coerente con altre politiche e strumenti dell'UE.

•Consultazioni dei portatori di interessi

L'AMF è concessa come parte integrante del sostegno internazionale alla stabilizzazione economica della Giordania, anche da parte dell'FMI. Per definire la presente proposta di AMF la Commissione ha consultato l'FMI, che ha già erogato fondi nell'ambito di un consistente programma di finanziamento. Il 2 luglio 2025 la Commissione ha consultato il comitato economico e finanziario (supplenti), che ha approvato il progetto di proposta. La Commissione si è inoltre tenuta regolarmente in contatto con le autorità giordane.

•Assunzione e uso di perizie

Conformemente alle disposizioni del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 7 ("regolamento finanziario"), prima dell'attuazione dell'AMF IV i servizi della Commissione hanno effettuato una valutazione operativa dei circuiti finanziari e amministrativi della Giordania. Lo scopo era assicurarsi che le procedure del paese per la gestione dell'assistenza ai programmi, compresa l'AMF, fornissero garanzie adeguate di una sana gestione finanziaria. La relazione finale della valutazione operativa, elaborata da una società di consulenza e pervenuta nell'ottobre 2024, rileva chiari progressi nei sistemi di gestione delle finanze pubbliche e in altri circuiti finanziari dal 2020, anno dell'ultimo esercizio. La relazione ha concluso che lo stato dei circuiti finanziari e delle procedure della Giordania è idoneo a un'operazione di AMF. Poiché la valutazione operativa è stata condotta meno di un anno fa e le sue risultanze rimangono valide, la Commissione ritiene che non sia necessaria una nuova valutazione per l'operazione di AMF proposta (AMF V).

•Valutazione d'impatto

L'AMF dell'UE è uno strumento di emergenza da utilizzare in caso di gravi difficoltà della bilancia dei pagamenti in paesi terzi. La presente proposta di AMF non è pertanto soggetta all'obbligo della valutazione d'impatto conformemente agli orientamenti per legiferare meglio (SWD(2015) 111 final) della Commissione, poiché in una situazione che richiede una risposta celere vi è l'imperativo politico di agire rapidamente.

Più in generale, le proposte della Commissione relative all'AMF tengono conto degli insegnamenti tratti dalle valutazioni ex post delle operazioni già attuate nel vicinato dell'UE. La nuova AMF e il programma di aggiustamento economico e di riforma che l'accompagna contribuiranno ad alleviare il fabbisogno di finanziamenti a breve termine della Giordania, sostenendo nel contempo misure di politica volte a rafforzare la bilancia dei pagamenti e la sostenibilità di bilancio a medio termine e a promuovere la crescita sostenibile, integrando quindi il programma del Consiglio esecutivo dell'FMI. Le condizioni fissate dovrebbero puntare a eliminare alcune delle debolezze di fondo dell'economia e del sistema di governance economica della Giordania che sono emerse nel corso degli anni. In linea di principio la condizionalità potrebbe riguardare le riforme volte a migliorare la governance economica, compresa la gestione delle finanze pubbliche e l'amministrazione fiscale, la politica sociale e la politica del mercato del lavoro, il contesto imprenditoriale e la transizione verde/energetica.

•Diritti fondamentali

I paesi interessati dalla politica europea di vicinato sono ammissibili all'AMF. È opportuno subordinare la concessione dell'AMF al rispetto, da parte del paese ammissibile, di meccanismi democratici effettivi, compreso il sistema parlamentare multipartitico, dello Stato di diritto e dei diritti umani.

La Giordania ha portato avanti le iniziative di riforma politica volte a rafforzare la democrazia parlamentare e lo Stato di diritto. Nel 2021 ha avviato, mediante modifiche delle leggi relative a elezioni e partiti politici, un processo di modernizzazione politica volto a promuovere la partecipazione politica delle donne e dei giovani, a superare i vincoli di fedeltà tribale e a incoraggiare la formazione di partiti politici basati su programmi nazionali. Nel 2023 il governo ha modificato il codice del lavoro in linea con le norme internazionali in materia di diritti umani. Nonostante un contesto molto difficile, la Giordania mantiene il suo impegno a portare avanti le riforme verso un sistema politico democratico più efficace, basato sullo Stato di diritto e sul rispetto dei diritti umani. In tale contesto la condizione politica preliminare per la concessione di AMF è considerata soddisfatta.

4.INCIDENZA SUL BILANCIO

È previsto che l'operazione di AMF proposta, per un importo massimo di 500 milioni di EUR di prestiti a favore della Giordania, sia erogata in tre rate da versare nell'arco di un periodo massimo di 2,5 anni. Il prestito rientrerà nell'ambito della garanzia per le azioni esterne a un tasso di copertura del 9 %, programmato nell'ambito dello strumento NDICI – Europa globale, per un importo totale di 45 milioni di EUR (linea di bilancio 14 02 01 70 "NDICI – Dotazione del fondo comune di copertura"). I prestiti sono concessi sotto forma di prestiti in ammortamento, con un periodo di grazia e successivi rimborsi di capitale in quote uguali sul lungo periodo. Tale struttura di prestito risulterà vantaggiosa sia per il beneficiario, in quanto facilita il rimborso, sia per il bilancio dell'UE, in quanto ripartirà le passività potenziali su un intervallo di tempo lungo.

5.ALTRI ELEMENTI

•Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione

L'Unione europea metterà a disposizione della Giordania AMF per un importo complessivo massimo di 500 milioni di EUR sotto forma di prestiti, che contribuiranno a coprire il fabbisogno residuo di finanziamenti esterni del paese per il periodo di disponibilità dell'operazione. È previsto che l'assistenza sia erogata in tre rate, a condizione che le misure di politica associate a ciascuna rata siano state attuate integralmente e in modo tempestivo. L'assistenza sarà gestita dalla Commissione. Conformemente al regolamento finanziario si applicano le disposizioni specifiche in materia di prevenzione delle frodi e di altre irregolarità.

Le erogazioni nell'ambito dell'operazione di AMF proposta saranno subordinate all'esito positivo delle valutazioni previste dal programma dell'FMI. Inoltre la Commissione e le autorità giordane concorderanno una serie specifica di misure di riforma strutturale da definirsi in un protocollo d'intesa. Queste misure di riforma dovrebbero sostenere il programma di riforme delle autorità e completare i programmi concordati con l'FMI, la Banca mondiale e altri donatori, così come i programmi connessi con le operazioni dell'UE di sostegno al bilancio. Dovrebbero essere coerenti con le principali priorità di riforma economica concordate tra l'UE e la Giordania nell'accordo di associazione, nelle priorità del partenariato e nel patto allegato, nel partenariato strategico e globale, nella Visione di modernizzazione della Giordania e in altri documenti strategici.

2025/0251 (COD)

Proposta di

DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla concessione di assistenza macro-finanziaria a favore del Regno hascemita
di Giordania

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 212, paragrafo 2,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 8 ,

considerando quanto segue:

(1)Le relazioni tra l'Unione europea ("Unione") e il Regno hascemita di Giordania ("Giordania") si sviluppano nel quadro della politica europea di vicinato (PEV). Il 24 novembre 1997 l'Unione e la Giordania hanno firmato un accordo di associazione, entrato in vigore il 1º maggio 2002 9 . Nell'ambito dell'accordo di associazione, l'Unione e la Giordania hanno istituito gradualmente una zona di libero scambio nell'arco di un periodo transitorio di 12 anni. Nel 2007 è entrato in vigore un accordo relativo all'ulteriore liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli. Nel 2010 l'Unione e la Giordania hanno concluso un partenariato a status avanzato che amplia i settori di cooperazione. Il 1º luglio 2011 è entrato in vigore il protocollo che istituisce un dispositivo di risoluzione delle controversie applicabile nel quadro degli scambi tra l'Unione e la Giordania, siglato nel dicembre 2009. Il dialogo politico bilaterale e la cooperazione economica si sono sviluppati ulteriormente nell'ambito dell'accordo di associazione, delle priorità del partenariato UE-Giordania adottate per il periodo 2022-2027 e del partenariato strategico e globale firmato nel gennaio 2025.

(2)Dal 2011 la Giordania ha intrapreso una serie di riforme politiche per rafforzare la democrazia parlamentare e lo Stato di diritto. Sono state create una Corte costituzionale e una commissione elettorale indipendente; il parlamento giordano ha approvato una serie di leggi fondamentali, tra cui la legge elettorale, la legge sui partiti politici e le leggi sul decentramento e sui comuni. Sono stati adottati miglioramenti legislativi per quanto riguarda l'indipendenza della magistratura e i diritti delle donne.

(3)L'economia giordana ha risentito pesantemente della prolungata instabilità regionale, in particolare del conflitto in Siria e di quello in Israele-Gaza, come pure delle perturbazioni della sicurezza nel Mar Rosso. Questi elementi di instabilità hanno aumentato ulteriormente l'incertezza, minando la fiducia degli investitori, perturbando le rotte commerciali e indebolendo il turismo. Tali difficoltà si sono aggiunte al persistere delle ripercussioni economiche e sociali della pandemia di COVID-19 a seguito degli shock mondiali dei prezzi in conseguenza dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e ai maggiori costi di finanziamento legati all'inasprimento delle condizioni finanziarie globali. Più di recente, un'ulteriore problema è costituito inoltre dall'accresciuta incertezza del contesto mondiale. Sebbene la Giordania abbia evitato una nuova contrazione economica, in parte grazie al perseguimento di sane politiche e riforme macroeconomiche, la ripresa rimane lenta. La disoccupazione resta ancora elevata, in particolare tra i giovani e le donne, e le pressioni sul bilancio e sui finanziamenti esterni continuano a pesare sull'economia.

(4)Il conflitto in Israele-Gaza e il riaccendersi della violenza nella regione, in particolare le crescenti tensioni tra Israele e Iran a metà giugno 2025, hanno causato la sospensione dei voli in Giordania e potrebbero complicare ulteriormente la fragile ripresa economica del paese, minare la fiducia degli investitori e dei turisti e rendere le prospettive sempre più incerte. Le tensioni sociali in Giordania sono rimaste contenute, ma potrebbero aumentare se i conflitti in corso dovessero aggravarsi ulteriormente. Inoltre il rischio che i cambiamenti climatici aggravino la già drammatica carenza idrica della Giordania potrebbe danneggiare la crescita e aumentare ulteriormente le pressioni sulle finanze pubbliche.

(5) Nel gennaio 2024 le autorità giordane e l'FMI hanno concordato un programma di aggiustamento economico sostenuto da un programma quadriennale di meccanismo di finanziamento ampliato (Extended Fund Facility - EFF) per un importo di 1,2 miliardi di USD, che attualmente è in fase di attuazione. A luglio 2025 i risultati della Giordania nell'ambito dell'EEF sono stati buoni e tutti i criteri di prestazione quantitativi e i parametri di riferimento strutturali sono stati soddisfatti in tutte le tre prime verifiche del programma (luglio e dicembre 2024 e aprile 2025), con conseguenti versamenti complessivi pari a 391 milioni di USD sui 1,2 miliardi di USD approvati.

(6)In risposta alla richiesta della Giordania dell'ottobre 2023, ad aprile 2025 l'Unione ha adottato il quarto programma di assistenza macrofinanziaria (AMF-IV) 10 per 500 milioni di EUR sotto forma di prestiti. Gli esborsi, previsti nell'arco del periodo 2025-2027, saranno subordinati al rispetto delle condizioni politiche concordate nel protocollo d'intesa, riguardanti misure in materia di gestione delle finanze pubbliche, governance e lotta alla corruzione, politiche sociali e del mercato del lavoro, energia e contesto imprenditoriale. L'AMF IV fa seguito a una serie di tre precedenti programmi di AMF (AMF I: 180 milioni di EUR; AMF II: 200 milioni di EUR; AMF III: 500 milioni di EUR + 200 milioni di EUR di integrazione per far fronte alla COVID-19) che hanno erogato prestiti per un totale di 1,08 miliardi di EUR tra il 2014 e il 2023.

(7)Dall'inizio della crisi siriana nel 2011 l'Unione ha messo a disposizione della Giordania circa 3,5 miliardi di EUR mediante diversi strumenti (compresi 1,08 milioni di EUR con tre operazioni di AMF) per aiutare il paese a preservare la stabilità economica, mantenere sulla durata le riforme politiche ed economiche e rispondere alle collegate esigenze umanitarie, di sviluppo e di sicurezza. A partire dal 2011 la Banca europea per gli investimenti ha inoltre stanziato circa 2,4 miliardi di EUR in prestiti a favore della Giordania per finanziare progetti.

(8)Per il periodo 2021-2024 la dotazione indicativa bilaterale dell'Unione (sovvenzioni) nell'ambito dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale (NDICI – Europa globale) ammonta a circa 360 milioni di EUR ed è integrata dal sostegno dell'Unione per aiutare la Giordania a parare l'impatto della crisi siriana (214 milioni di EUR dal 2021 al 2023) e da altri programmi regionali e tematici. Nel periodo 2014-2020 l'Unione ha sostenuto la Giordania principalmente attraverso lo strumento europeo di vicinato per un importo di 765 milioni di EUR. Nello stesso periodo la Giordania ha beneficiato di ulteriori 126 milioni di EUR convogliati attraverso la piattaforma di investimento per il vicinato, che hanno mobilitato circa 580 milioni di EUR di investimenti. Nel 2021, nell'ambito del piano economico e di investimenti, l'UE ha avviato più di 20 progetti faro in Giordania, impegnando circa 461 milioni di EUR (attraverso sovvenzioni, finanziamenti misti e garanzie) e mobilitando circa 4,760 miliardi di EUR di investimenti totali.

(9)Nel gennaio 2025, visto il perdurare della situazione e delle prospettive economiche difficili, la Giordania ha chiesto all'Unione la concessione di assistenza macrofinanziaria supplementare.

(10)In quanto paese interessato dalla politica europea di vicinato, la Giordania dovrebbe essere considerata ammissibile a ricevere l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione.

(11)L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe essere uno strumento finanziario eccezionale di sostegno non vincolato e non specifico alla bilancia dei pagamenti, che mira a coprire il fabbisogno immediato di finanziamenti esterni del beneficiario e che dovrebbe sostenere l'attuazione di un programma strategico che preveda energiche misure di aggiustamento e di riforma strutturale immediate volte a migliorare a breve termine la situazione della bilancia dei pagamenti.

(12)Dato che la bilancia dei pagamenti giordana presenta ancora un fabbisogno residuo di finanziamenti esterni che supera le risorse fornite dall'FMI e da altre istituzioni multilaterali, la fornitura di ulteriore assistenza macrofinanziaria dell'Unione alla Giordania è considerata, nelle attuali circostanze eccezionali, una risposta adeguata alla richiesta, rivolta dalla Giordania all'Unione, di sostenere la stabilizzazione economica congiuntamente al programma dell'FMI. Un aumento dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione andrebbe a sostenere la stabilizzazione economica e il programma di riforme strutturali della Giordania, integrando le risorse messe a disposizione nel quadro dell'accordo finanziario con l'FMI.

(13)L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe mirare a promuovere il ripristino della sostenibilità della situazione finanziaria esterna della Giordania, favorendo così lo sviluppo economico e sociale del paese.

(14)L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe, secondo le previsioni, andare di pari passo con le operazioni di sostegno al bilancio nell'ambito dello strumento NDICI – Europa globale istituito dal regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio 11 .

(15)La determinazione dell'importo dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione si basa su una valutazione quantitativa completa del fabbisogno residuo di finanziamenti esterni della Giordania e tiene conto della capacità del paese di autofinanziarsi con risorse proprie, in particolare con le riserve internazionali di cui dispone. L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe integrare i programmi e le risorse messi a disposizione dall'FMI e dalla Banca mondiale. La determinazione dell'importo dell'assistenza tiene anche conto dei previsti contributi finanziari dei donatori bilaterali e multilaterali e della necessità di garantire un'equa ripartizione degli oneri tra l'Unione e gli altri donatori, nonché della preesistente mobilitazione degli altri strumenti finanziari esterni dell'Unione in Giordania e del valore aggiunto dell'intervento complessivo dell'Unione.

(16)La Commissione dovrebbe garantire che l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sia coerente, sotto il profilo giuridico e sostanziale, con i principi e gli obiettivi fondamentali, con le misure adottate nei vari settori dell'azione esterna e con le altre politiche pertinenti dell'Unione.

(17)L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe sostenere la politica esterna dell'Unione nei confronti della Giordania. I servizi della Commissione e il servizio europeo per l'azione esterna dovrebbero lavorare a stretto contatto durante l'intera operazione di assistenza macrofinanziaria al fine di coordinare la politica esterna dell'Unione e garantirne la coerenza.

(18)È opportuno che l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sostenga l'impegno della Giordania a favore dei valori condivisi con l'Unione, tra cui la democrazia, lo Stato di diritto, il buon governo, il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà, nonché il suo impegno nei confronti dei principi di un commercio aperto, disciplinato da regole ed equo.

(19)La concessione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe essere subordinata alla condizione preliminare che la Giordania applichi meccanismi democratici effettivi, compreso un sistema parlamentare multipartitico, e garantisca il rispetto dello Stato di diritto e dei diritti umani. È opportuno che gli obiettivi specifici dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione rafforzino l'efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità dei sistemi di gestione delle finanze pubbliche in Giordania e che promuovano le riforme strutturali volte a favorire una crescita sostenibile ed inclusiva, la creazione di posti di lavoro e il risanamento di bilancio. Il rispetto delle condizioni preliminari e il conseguimento di tali obiettivi dovrebbero essere oggetto di un monitoraggio regolare da parte della Commissione e del SEAE.

(20)Per tutelare efficacemente gli interessi finanziari dell'Unione connessi all'assistenza macrofinanziaria da essa erogata, la Giordania dovrebbe adottare misure appropriate in materia di prevenzione e di lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra irregolarità relativa all'assistenza. Oltre a ciò, è opportuno che l'accordo di prestito da concludere tra la Commissione e le autorità giordane contenga disposizioni che autorizzino l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) a svolgere indagini, compresi controlli e verifiche sul posto, conformemente alle disposizioni e alle procedure di cui al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio 12 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/966 del Consiglio 13 , la Commissione e la Corte dei conti a effettuare audit e la Procura europea a esercitare le proprie competenze per quanto riguarda la fornitura di assistenza macrofinanziaria dell'Unione durante e dopo il periodo di disponibilità.

(21)L'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione lascia impregiudicati i poteri del Parlamento europeo e del Consiglio (in quanto autorità di bilancio).

(22)Gli importi delle dotazioni richieste per l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbero essere coerenti con gli stanziamenti di bilancio definiti nel quadro finanziario pluriennale. 

(23)È opportuno che l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sia gestita dalla Commissione. Al fine di garantire che il Parlamento europeo e il Consiglio possano seguire l'attuazione della presente decisione, la Commissione dovrebbe informarli periodicamente in merito agli sviluppi relativi all'assistenza e fornire loro i documenti pertinenti.

(24)È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione della presente decisione. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio 14 .

(25)L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe essere soggetta a condizioni di politica economica, da stabilire in un protocollo d'intesa. Per garantire condizioni uniformi di esecuzione e per ragioni di efficienza, la Commissione dovrebbe essere autorizzata a negoziare tali condizioni con le autorità giordane sotto la supervisione del comitato dei rappresentanti degli Stati membri conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio. Considerato l'impatto potenzialmente rilevante dell'assistenza, è opportuno ricorrere alla procedura d'esame specificata nel regolamento (UE) n. 182/2011. In considerazione dell'importo dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione alla Giordania, si dovrebbe fare ricorso alla procedura d'esame per l'adozione del protocollo d'intesa e per qualsiasi riduzione, sospensione o annullamento dell'assistenza,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.L'Unione mette a disposizione della Giordania un'assistenza macrofinanziaria per un importo massimo di 500 milioni di EUR ("assistenza macrofinanziaria dell'Unione") al fine di sostenere la stabilizzazione economica e un programma sostanziale di riforme nel paese. L'assistenza contribuisce a coprire il fabbisogno della bilancia dei pagamenti della Giordania individuato nel programma dell'FMI.

2.L'intero importo dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è erogato alla Giordania sotto forma di prestiti.

3.Alla Commissione è conferito il potere di reperire le risorse necessarie assumendo prestiti per conto dell'Unione sui mercati dei capitali o presso istituzioni finanziarie e di prestarle alla Giordania

4.L'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è gestita dalla Commissione conformemente agli accordi o alle intese conclusi tra il Fondo monetario internazionale (FMI) e la Giordania e ai principi e agli obiettivi fondamentali delle riforme economiche stabiliti nell'accordo di associazione UE-Giordania.

5.La Commissione informa periodicamente il Parlamento europeo e il Consiglio in merito all'evoluzione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione, compresi i relativi esborsi, e fornisce a tempo debito i documenti pertinenti a tali istituzioni.

6.L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è messa a disposizione per un periodo di due anni e mezzo a decorrere dal primo giorno successivo all'entrata in vigore del protocollo d'intesa di cui all'articolo 3, paragrafo 1.

7.Qualora nel corso del periodo di erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione il fabbisogno di finanziamento della Giordania diminuisca radicalmente rispetto alle previsioni iniziali, la Commissione adotta atti di esecuzione per ridurre l'importo dell'assistenza, sospenderla o annullarla. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 7, paragrafo 2.

Articolo 2

1.La concessione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è subordinata alla condizione preliminare che la Giordania applichi meccanismi democratici effettivi, compreso un sistema parlamentare multipartitico, e garantisca il rispetto dello Stato di diritto e dei diritti umani.

2.I servizi della Commissione e il servizio europeo per l'azione esterna monitorano il rispetto di tale condizione preliminare durante l'intero ciclo dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione.

3.I paragrafi 1 e 2 si applicano conformemente alla decisione 2010/427/UE del Consiglio 15 .

Articolo 3

1.La Commissione concorda con le autorità giordane, secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 7, paragrafo 2, le condizioni di politica economica e le condizioni finanziarie incentrate sulle riforme strutturali e sulla solidità delle finanze pubbliche, alle quali deve essere subordinata l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione, da stabilire in un protocollo d'intesa (di seguito il "protocollo d'intesa") comprensivo di un calendario per il soddisfacimento di dette condizioni. Le condizioni di politica economica e le condizioni finanziarie stabilite nel protocollo d'intesa sono coerenti con gli accordi o con le intese di cui all'articolo 1, paragrafo 4, compresi i programmi di aggiustamento macroeconomico e di riforma strutturale attuati dalla Giordania con il sostegno dell'FMI.

2.Le condizioni di cui al paragrafo 1 mirano, in particolare, a rafforzare l'efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità dei sistemi di gestione delle finanze pubbliche in Giordania, anche ai fini del ricorso all'assistenza macrofinanziaria dell'Unione. Nella definizione delle misure di politica si tengono inoltre in debita considerazione i progressi conseguiti sul piano dell'apertura reciproca dei mercati, dello sviluppo di un commercio disciplinato da regole ed equo, nonché di altre priorità della politica esterna dell'Unione. I progressi compiuti nel conseguimento di tali obiettivi sono oggetto di un controllo regolare da parte della Commissione.

3.Le condizioni finanziarie dettagliate dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sono stabilite in un accordo di prestito a norma dell'articolo 223 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio 16 , che deve essere sottoscritto tra la Commissione e le autorità giordane.

4.La Commissione verifica, con cadenza periodica, che le condizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 3, continuino ad essere soddisfatte, e si accerta inoltre che le politiche economiche della Giordania siano in linea con gli obiettivi dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione. In questo contesto la Commissione opera in stretto coordinamento con l'FMI e con la Banca mondiale e, ove necessario, con il Parlamento europeo e il Consiglio.

Articolo 4

1.Alle condizioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo, la Commissione mette a disposizione l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione in tre rate di prestito. L'importo di ciascuna rata è fissato nel protocollo d'intesa di cui all'articolo 3, paragrafo 1.

2.Per gli importi dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è prevista una dotazione, ove richiesto, ai sensi del regolamento (UE) 2021/947.

3.La Commissione decide di versare le rate purché siano rispettate tutte le condizioni seguenti:

a)il prerequisito di cui all'articolo 2, paragrafo 1;

b)un bilancio costantemente soddisfacente dell'attuazione di un programma strategico che preveda energiche misure di aggiustamento e di riforma strutturale, sostenuto da un accordo di credito non cautelare con l'FMI;

c)l'attuazione soddisfacente delle condizioni di politica economica e delle condizioni finanziarie concordate nel protocollo d'intesa.

Il versamento della seconda rata non è effettuato, in linea di principio, prima di tre mesi dal versamento della prima rata. Il versamento della terza rata non è effettuato, in linea di principio, prima di tre mesi dal versamento della seconda rata.

4.Qualora le condizioni di cui al paragrafo 3, primo comma, non siano soddisfatte, la Commissione sospende temporaneamente o annulla l'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione. In tali casi, comunica al Parlamento europeo e al Consiglio le ragioni della sospensione o dell'annullamento.

5.L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è erogata alla Banca centrale di Giordania. Alle condizioni che saranno concordate nel protocollo d'intesa, tra cui la conferma del fabbisogno residuo di finanziamento di bilancio, la Banca centrale di Giordania può trasferire i fondi dell'Unione al ministero giordano delle Finanze come beneficiario finale.

Articolo 5

1.Al fine di finanziare l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sotto forma di prestiti, alla Commissione è conferito il potere di reperire le risorse necessarie assumendo prestiti per conto dell'Unione sui mercati dei capitali o presso istituzioni finanziarie conformemente all'articolo 223 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

2.La Commissione conclude un accordo di prestito con la Giordania per quanto riguarda l'importo di cui all'articolo 1. L'accordo di prestito stabilisce il periodo di disponibilità e le condizioni dettagliate del sostegno nell'ambito dell'assistenza macrofinanziaria sotto forma di prestiti, anche in relazione ai sistemi di controllo interno. I prestiti sono concessi a condizioni che consentano alla Giordania di rimborsarli sul lungo periodo, con l'eventuale applicazione di un periodo di grazia. La durata massima di ciascun prestito erogato è di 35 anni dalla data di erogazione.

3.La Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio sull'andamento delle operazioni di cui ai paragrafi 1 e 2.

Articolo 6

1.L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è attuata conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 17 .

2.L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è attuata in regime di gestione diretta.

3.Prima dell'attuazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione la Commissione analizza, per mezzo di una valutazione operativa, la solidità dei meccanismi finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni della Giordania che sono pertinenti ai fini dell'assistenza.

Articolo 7

1.La Commissione è assistita da un comitato. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

2.Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Articolo 8

1.Entro il 30 giugno di ogni anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione della presente decisione nel corso dell'anno precedente, comprensiva della valutazione dell'attuazione. La relazione:

a)esamina i progressi compiuti nell'attuazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione a favore della Giordania;

b)valuta la situazione e le prospettive economiche della Giordania, nonché i progressi compiuti nell'attuazione delle condizioni di politica economica e delle condizioni finanziarie di cui all'articolo 3, paragrafo 1;

c)indica il legame tra le condizioni di politica economica definite nel protocollo d'intesa, i risultati economici e di bilancio della Giordania e le decisioni della Commissione di versare le rate dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione.

2.Entro due anni dalla scadenza del periodo di disponibilità di cui all'articolo 1, paragrafo 6, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione ex post, che analizza i risultati e l'efficienza dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione completata e in quale misura essa abbia contribuito agli obiettivi dell'assistenza.

Articolo 9

La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo    Per il Consiglio

La presidente    Il presidente



SCHEDA FINANZIARIA E DIGITALE LEGISLATIVA

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA3

1.1.Titolo della proposta/iniziativa3

1.2.Settore/settori interessati3

1.3.Obiettivi3

1.3.1.Obiettivi generali3

1.3.2.Obiettivi specifici3

1.3.3.Risultati e incidenza previsti3

1.3.4.Indicatori di prestazione3

1.4.La proposta/iniziativa riguarda:4

1.5.Motivazione della proposta/iniziativa4

1.5.1.Necessità nel breve e lungo termine, compreso un calendario dettagliato per fasi di attuazione dell'iniziativa4

1.5.2.Valore aggiunto dell'intervento dell'UE (che può derivare da diversi fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori). Ai fini della presente sezione, per "valore aggiunto dell'intervento dell'UE" si intende il valore derivante dall'azione dell'Unione europea che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.4

1.5.3.Insegnamenti tratti da esperienze analoghe4

1.5.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti rilevanti5

1.5.5.Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di riassegnazione5

1.6.Durata della proposta/iniziativa e della relativa incidenza finanziaria6

1.7.Metodi di esecuzione del bilancio previsti6

2.MISURE DI GESTIONE8

2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni8

2.2.Sistema di gestione e di controllo8

2.2.1.Giustificazione del metodo o dei metodi di esecuzione del bilancio, del meccanismo o dei meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo proposti8

2.2.2.Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per ridurli8

2.2.3.Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto tra costi del controllo e valore dei fondi gestiti) e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento e alla chiusura)8

2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità9

3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA10

3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate10

3.2.Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti12

3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi12

3.2.1.1.Stanziamenti dal bilancio votato12

3.2.1.2.Stanziamenti da entrate con destinazione specifica esterne17

3.2.2.Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi22

3.2.3.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi24

3.2.3.1. Stanziamenti dal bilancio votato24

3.2.3.2.Stanziamenti da entrate con destinazione specifica esterne24

3.2.3.3.Totale degli stanziamenti24

3.2.4.Fabbisogno previsto di risorse umane25

3.2.4.1.Finanziamento a titolo del bilancio votato25

3.2.4.2.Finanziamento a titolo di entrate con destinazione specifica esterne26

3.2.4.3.Fabbisogno totale di risorse umane26

3.2.5.Panoramica dell'incidenza prevista sugli investimenti connessi a tecnologie digitali28

3.2.6.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale28

3.2.7.Partecipazione di terzi al finanziamento28

3.3.Incidenza prevista sulle entrate29

4.Dimensioni digitali29

4.1.Prescrizioni di rilevanza digitale30

4.2.Dati30

4.3.Soluzioni digitali31

4.4.Valutazione dell'interoperabilità31

4.5.Misure a sostegno dell'attuazione digitale32

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 

1.1.Titolo della proposta/iniziativa

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla fornitura di assistenza macrofinanziaria al Regno hascemita di Giordania

1.2.Settore/settori interessati 

Settore:    Affari economici e finanziari

Attività:    affari economici e finanziari internazionali

1.3.Obiettivi

1.3.1.Obiettivi generali

Obiettivi strategici pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa

"Un'economia al servizio delle persone"

"Un'Europa più forte nel mondo"

1.3.2.Obiettivi specifici

Il sostegno alla stabilità macrofinanziaria e la promozione delle riforme a favore della crescita al di fuori dell'UE, anche attraverso dialoghi economici regolari con i partner principali e l'erogazione di assistenza macrofinanziaria.

1.3.3.Risultati e incidenza previsti

Precisare gli effetti che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.

(1)    Contribuire a coprire il fabbisogno di finanziamenti esterni della Giordania nel contesto di un deterioramento significativo dei suoi conti con l'estero generato dai recenti sviluppi geopolitici.

(2)    Alleggerire il fabbisogno di finanziamenti del bilancio del paese partner.

(3)    Sostenere lo sforzo di risanamento di bilancio e di stabilizzazione esterna nell'ambito del programma dell'FMI.

(4)    Sostenere le riforme strutturali volte a migliorare la gestione macroeconomica complessiva, a rafforzare la governance economica e la trasparenza nonché a migliorare le condizioni per una crescita sostenibile.

1.3.4.Indicatori di prestazione

Precisare gli indicatori con cui monitorare progressi e risultati

Le autorità giordane dovranno riferire periodicamente ai servizi della Commissione in merito a una serie di indicatori economici e presentare una relazione completa sul rispetto delle condizioni concordate prima dell'erogazione delle rate dell'assistenza.

Dopo la valutazione operativa dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative della Giordania, i servizi della Commissione continueranno a monitorare la gestione delle finanze pubbliche. Anche le delegazioni dell'UE riferiranno regolarmente sulle questioni legate al monitoraggio dell'assistenza. I servizi della Commissione rimarranno in stretto contatto con l'FMI e con la Banca mondiale per usufruire delle conoscenze derivanti dalle loro attività in corso nel paese partner in questione.

La proposta di decisione prevede la presentazione al Parlamento europeo e al Consiglio di una relazione annuale comprensiva di una valutazione dell'attuazione dell'operazione. Entro due anni dalla scadenza del periodo di disponibilità è prevista una valutazione indipendente ex post dell'assistenza.

 

1.4.La proposta/iniziativa riguarda: 

X  una nuova azione 

 una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un'azione preparatoria 18 ; 

 la proroga di un'azione esistente 

 la fusione o il riorientamento di una o più azioni verso un'altra/una nuova azione

1.5.Motivazione della proposta/iniziativa 

1.5.1.Necessità nel breve e lungo termine, compreso un calendario dettagliato per fasi di attuazione dell'iniziativa

L'erogazione dell'assistenza sarà subordinata al rispetto delle condizioni politiche preliminari e a un bilancio soddisfacente dell'attuazione del programma economico in corso concordato tra la Giordania e l'FMI, che è stato approvato dal relativo Consiglio il 10 gennaio 2024. Inoltre la Commissione concorderà con le autorità giordane condizioni specifiche, elencate in un protocollo d'intesa.

È previsto che l'assistenza sia erogata in tre rate. Le erogazioni sono previste tra il 2026 e il 2028.

Conformemente al regolamento finanziario si applicano le disposizioni specifiche in materia di prevenzione delle frodi e di altre irregolarità.1.5.2. Valore aggiunto dell'intervento dell'UE (che può derivare da diversi fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori). Ai fini della presente sezione, per "valore aggiunto dell'intervento dell'UE" si intende il valore derivante dall'azione dell'Unione europea che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.

Lo strumento di assistenza macrofinanziaria è uno strumento basato sulle politiche volto a ridurre il fabbisogno di finanziamenti esterni a breve e medio termine. Nel contesto della crisi regionale in corso, l'assistenza macrofinanziaria permetterà di garantire alle autorità un margine di politica economica e di bilancio per costruire una risposta economica efficace alla crisi, aiutando il paese partner a superare le difficoltà economiche amplificate dai recenti sviluppi geopolitici e in particolare dalla guerra in Medio Oriente e dalla conseguente crisi nel Mar Rosso. L'assistenza macrofinanziaria proposta contribuirà a promuovere la stabilità macroeconomica e politica nel paese partner. L'assistenza macrofinanziaria integrerà le risorse messe a disposizione dalle istituzioni finanziarie internazionali, dai donatori bilaterali e da altre istituzioni finanziarie dell'UE. In questo modo contribuirà all'efficacia complessiva del sostegno finanziario della comunità internazionale nonché di altre forme di assistenza finanziaria dell'UE, comprese le operazioni di sostegno al bilancio.

Inoltre, fornendo finanziamenti a lungo termine a condizioni estremamente agevolate, in generale più vantaggiose rispetto agli altri donatori internazionali o bilaterali, il programma di assistenza macrofinanziaria dovrebbe aiutare il governo a dare esecuzione al bilancio senza scostamenti e contribuire alla sostenibilità del debito.

Oltre all'impatto finanziario dell'assistenza macrofinanziaria, il programma proposto rafforzerà l'impegno di riforma del governo. Questo risultato sarà ottenuto, fra l'altro, grazie alle appropriate condizioni alle quali è subordinata l'erogazione dell'assistenza.

1.5.3.Insegnamenti tratti da esperienze analoghe

Le operazioni di assistenza macrofinanziaria nei paesi partner sono soggette alla valutazione ex post. Dalle valutazioni finora eseguite (su programmi di assistenza macrofinanziaria portati a termine) risulta che queste operazioni contribuiscono effettivamente, sebbene a volte indirettamente e in maniera modesta, al miglioramento della sostenibilità esterna, alla stabilità macroeconomica e all'attuazione di riforme strutturali nel paese partner. Nella maggior parte dei casi le operazioni di assistenza macrofinanziaria hanno avuto un effetto positivo sulla bilancia dei pagamenti del paese partner e hanno contribuito ad allentare i vincoli di bilancio, portando inoltre ad una crescita economica leggermente più sostenuta.

1.5.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti rilevanti

Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale

Nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027, la dotazione dei prestiti di AMF sarà coperta dalla garanzia per le azioni esterne nell'ambito dello strumento Europa globale (strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale).

Eventuali sinergie con altri strumenti pertinenti

L'UE è uno dei principali donatori per la Giordania, di cui sostiene le riforme economiche, strutturali e istituzionali, come pure la società civile. In tale contesto l'AMF integra altre azioni o strumenti esterni dell'UE utilizzati per sostenere la Giordania. Le misure politiche associate all'AMF riguardano determinate disposizioni relative all'accordo di associazione e alle priorità del partenariato UE-Giordania.

Il principale valore aggiunto dell'AMF rispetto ad altri strumenti dell'UE risiede nella capacità di contribuire a creare un quadro macroeconomico stabile, anche attraverso la promozione di una bilancia dei pagamenti e di una posizione di bilancio sostenibili nonché un quadro propizio all'avanzamento delle riforme strutturali. L'AMF non fornisce un sostegno finanziario sistematico e cessa non appena la situazione finanziaria esterna del paese sia ricondotta su un percorso sostenibile.

L'AMF è inoltre complementare agli interventi previsti dalla comunità internazionale, in particolare i programmi di aggiustamento e di riforma sostenuti dall'FMI e dalla Banca mondiale.

1.5.5.Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di riassegnazione

Utilizzando i prestiti, questa operazione di AMF aumenta l'efficacia del bilancio dell'UE mediante l'effetto leva e costituisce l'opzione più efficiente sotto il profilo dei costi.

La Commissione è autorizzata a contrarre prestiti sui mercati dei capitali per conto dell'Unione europea e dell'Euratom, utilizzando il bilancio dell'UE come garanzia. Lo scopo è ottenere finanziamenti sul mercato ai migliori tassi disponibili grazie al rating di tripla A dell'UE.

1.6.Durata della proposta/iniziativa e della relativa incidenza finanziaria

X Durata limitata

–In vigore per 2,5 anni a decorrere dall'entrata in vigore del protocollo d'intesa, come stabilito nell'articolo 1, paragrafo 4, della proposta di decisione.

–Incidenza finanziaria nel 2027 sia per gli stanziamenti di impegno che per gli stanziamenti di pagamento.

1.7.Metodi di esecuzione del bilancio previsti 

X Gestione diretta a opera della Commissione

X a opera dei suoi servizi, compreso il suo personale presso le delegazioni dell'Unione

2.MISURE DI GESTIONE 

2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni 

Le azioni che verranno finanziate nell'ambito della presente decisione saranno attuate in regime di gestione diretta dalla Commissione, in sede e con il sostegno delle delegazioni dell'Unione.

L'assistenza in oggetto ha carattere macroeconomico ed è in linea con il programma economico sostenuto dall'FMI. I servizi della Commissione monitoreranno l'intervento basandosi sui progressi compiuti nell'attuazione dell'accordo con l'FMI e delle misure di riforma specifiche che saranno concordate con le autorità dei paesi partner in un protocollo d'intesa (cfr. anche punto 1.3.4) a una frequenza consona al numero di rate.

2.2.Sistema di gestione e di controllo 

2.2.1.Giustificazione del metodo o dei metodi di esecuzione del bilancio, del meccanismo o dei meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo proposti

Le azioni che verranno finanziate nell'ambito della presente decisione saranno attuate in regime di gestione diretta dalla Commissione, in sede e con il sostegno delle delegazioni dell'Unione.

I versamenti dell'AMF dipendono dall'esito positivo delle valutazioni e dal rispetto delle condizioni di ciascuna operazione. L'attuazione delle condizioni è attentamente monitorata dalla Commissione, in stretto coordinamento con le delegazioni dell'Unione.

2.2.2.Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per ridurli

Rischi individuati

Le operazioni di AMF proposte presentano rischi fiduciari, nonché rischi legati alle politiche attuate e alla situazione politica generale.

Vi è il rischio che l'AMF possa essere usata in modo fraudolento. Poiché l'AMF non è destinata a spese specifiche (contrariamente, ad esempio, al finanziamento di progetti), tale rischio dipende da fattori quali la qualità generale dei sistemi di gestione presso la banca centrale e il ministero delle Finanze del paese partner, le procedure amministrative e le funzioni di controllo e vigilanza, la sicurezza dei sistemi informatici e l'adeguatezza delle capacità di audit interno ed esterno.

Un secondo rischio deriva dalla possibilità che il paese partner non riesca a rispettare le obbligazioni finanziarie nei confronti dell'UE relative ai prestiti di AMF proposti (rischio di default o rischio di credito); ciò potrebbe essere causato, per esempio, da un ulteriore notevole deterioramento della bilancia dei pagamenti e della situazione di bilancio del paese partner.

Sistemi di controllo interno

L'assistenza macrofinanziaria sarà oggetto di procedure di verifica, controllo e audit, effettuate sotto la responsabilità della Commissione, anche tramite l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e dalla Corte dei conti europea, come previsto dall'articolo 129 del regolamento finanziario.

Ex ante: valutazione da parte della Commissione del sistema di gestione e di controllo nel paese beneficiario. Per ciascun paese beneficiario, la Commissione, con l'eventuale supporto tecnico di consulenti, effettua una valutazione operativa ex ante dei circuiti finanziari e dell'ambiente di controllo. Per assicurare un livello ragionevole di garanzia di una sana gestione finanziaria, è condotta un'analisi delle procedure contabili, della separazione delle funzioni e dell'audit interno/esterno della banca centrale e del ministero delle Finanze. Qualora siano individuate carenze, esse saranno oggetto di condizioni da attuare prima dell'erogazione dell'assistenza. Inoltre, ove necessario, sono introdotte modalità specifiche di pagamento (ad esempio conti separati).

Durante l'attuazione: controlli da parte della Commissione delle dichiarazioni periodiche del paese partner. Il pagamento è soggetto 1) al monitoraggio, da parte dei servizi della DG ECFIN, in stretto coordinamento con le delegazioni dell'UE e con i portatori di interessi esterni come l'FMI, dell'attuazione delle condizioni concordate e 2) alla procedura ordinaria di controllo stabilita dal circuito finanziario (modello 2) utilizzato dalla DG ECFIN, compresa la verifica da parte dell'unità finanziaria del rispetto delle condizioni cui è subordinata l'erogazione della succitata assistenza. Le erogazioni relative alle operazioni di AMF possono essere soggette a verifiche ex post (documentali e/o in loco) supplementari e indipendenti da parte dei funzionari del gruppo di controllo ex post della DG. Tali verifiche possono essere anche avviate su richiesta dell'ordinatore sottodelegato competente. Se necessario (tale eventualità non si è finora mai materializzata) si può procedere all'interruzione e alla sospensione dei pagamenti, a rettifiche finanziarie (attuate dalla Commissione) e a recuperi, come esplicitamente previsto negli accordi di finanziamento con i partner.

2.2.3.Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto tra costi del controllo e valore dei fondi gestiti) e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento e alla chiusura)

I sistemi di controllo in essere, quali le valutazioni operative ex ante o le valutazioni ex post, hanno assicurato un tasso di errore effettivo dello 0 % per i pagamenti relativi all'assistenza macrofinanziaria. Non vi sono casi noti di frode, corruzione o attività illecite. Le operazioni di AMF hanno una logica di intervento chiara, che consente alla Commissione di valutarne l'impatto. I controlli permettono di confermare il livello di affidabilità e il conseguimento degli obiettivi e delle priorità strategici.

2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità 

Per ridurre il rischio di uso fraudolento, sono state e saranno adottate diverse misure.

In primo luogo, l'accordo di prestito prevede una serie di disposizioni in materia di accertamenti, prevenzione delle frodi, audit e recupero dei fondi in caso di frodi o corruzione. Si prevede altresì di subordinare l'assistenza, anche nel settore della gestione delle finanze pubbliche, a specifiche condizioni miranti a migliorare l'efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità. L'assistenza è inoltre versata su un conto ad hoc presso la banca centrale del paese partner.

Infine l'assistenza sarà oggetto di procedure di verifica, controllo e audit, effettuate sotto la responsabilità della Commissione, anche tramite l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e dalla Corte dei conti europea, come previsto dall'articolo 129 del regolamento finanziario.

3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 

3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate 

·Linee di bilancio esistenti

Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.

Rubrica del quadro finanziario pluriennale

Linea di bilancio

Natura della spesa

Partecipazione

Numero

Diss./Non diss. 19

di paesi EFTA 20

di paesi candidati e potenziali candidati 21

di altri paesi terzi

altre entrate con destinazione specifica

14 02 01 70 NDICI – Europa globale – Dotazione del fondo comune di copertura [prestiti AMF – Garanzia per le azioni esterne]

Diss.

NO

NO

NO

NO

·Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione - Non pertinente

3.2.Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti 

3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi 

–    La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi.

–X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:

3.2.1.1.Stanziamenti dal bilancio votato

Mio EUR (al terzo decimale)

Rubrica del quadro finanziario pluriennale

6

Rubrica 6 - "Vicinato e resto del mondo"

DG ECFIN

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2021-2027

2024

2025

2026

2027

Stanziamenti operativi

Linea di bilancio

14 02 01 70 NDICI – Europa globale – Dotazione del fondo comune di copertura [prestiti AMF – Garanzia per le azioni esterne]

Impegni

(1a)

 

 

 

45 

45

Pagamenti

(2a)

 

 

 

45 

45

Stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici 

Linea di bilancio

14.20.03.01

Impegni e pagamenti  

(3)

 

 

 

0,1 

0,1

TOTALE stanziamenti

per la DG ECFIN

Impegni

=1 a+1b+3

45,1

45,1

Pagamenti

=2 a+2b+3

45,1

45,1

 

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2021-2027

2025

2026

2027

TOTALE stanziamenti operativi

Impegni

(4)

45

45

Pagamenti

(5)

45

45

TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici

(6)

0,1

0,1

TOTALE stanziamenti per la RUBRICA 6

Impegni

=4+6

45,1

45,1

del quadro finanziario pluriennale

Pagamenti

=5+6

45,1

45,1

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2021-2027

2024

2025

2026

2027

TOTALE stanziamenti operativi (tutte le rubriche operative)

Impegni

(4)

Pagamenti

(5)

• TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici (tutte le rubriche operative)

(6)

TOTALE stanziamenti per le rubriche da 1 a 6

Impegni

=4+6

del quadro finanziario pluriennale
(importo di riferimento)

Pagamenti

=5+6



Rubrica del quadro finanziario pluriennale

7

"Spese amministrative"

DG: <…….>

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2021-2027

2024

2025

2026

2027

 Risorse umane

 Altre spese amministrative

TOTALE DG <….>

Stanziamenti

DG: <…….>

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2021-2027

2024

2025

2026

2027

 Risorse umane

 Altre spese amministrative

TOTALE DG <….>

Stanziamenti

TOTALE stanziamenti per la RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale

(Totale impegni = Totale pagamenti)

Mio EUR (al terzo decimale)

 

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2021-2027

2024

2025

2026

2027

TOTALE stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 7

Impegni

del quadro finanziario pluriennale 

Pagamenti

 

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2021-2027

2024

2025

2026

2027

TOTALE stanziamenti operativi

 

Impegni

(4)

45

45

Pagamenti

(5)

45

45

TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici

(6)

0,1

0,1

TOTALE stanziamenti per la RUBRICA 6

Impegni

=4+6

45,1

45,1

del quadro finanziario pluriennale

Pagamenti

=5+6

45,1

45,1

3.2.2.Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi (da non compilarsi per le agenzie decentrate)

Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)

Specificare gli obiettivi e i risultati

Anno
2025

Anno
2026

Anno
2027

TOTALE

Tipo 22

Costo medio

No

Costo

No

Costo

No

Costo

N. totale

Costo totale

OBIETTIVO SPECIFICO 1 23 ...

- Risultato 1

Copertura della garanzia per le azioni esterne

1

45

1

45,1

- Risultato 2

Valutazione ex-post

1

0,1

1

0,1

Totale parziale obiettivo specifico 1

2

45,1

2

45,1

OBIETTIVO SPECIFICO 2 …

- Risultato

Totale parziale obiettivo specifico 2

TOTALE

2

45,1

2

45,1

3.2.3.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi 

–X La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi.

–    La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito.

3.2.3.1. Stanziamenti dal bilancio votato

STANZIAMENTI VOTATI

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE 2021-2027

2024

2025

2026

2027

RUBRICA 7

Risorse umane

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

Altre spese amministrative

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

Totale parziale RUBRICA 7

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

Esclusa la RUBRICA 7

Risorse umane

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

Altre spese amministrative

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

Totale parziale esclusa la RUBRICA 7

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

 

TOTALE

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

Il fabbisogno di stanziamenti relativi alle risorse umane e alle altre spese amministrative è coperto dagli stanziamenti della DG già assegnati alla gestione dell'azione e/o riassegnati all'interno della stessa DG, integrati dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.

3.2.4.Fabbisogno previsto di risorse umane 

–X    La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.

–La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di seguito.

3.2.4.1.Finanziamento a titolo del bilancio votato

Stima da esprimere in equivalenti a tempo pieno (ETP)

STANZIAMENTI VOTATI

Anno

Anno

Anno

2025

2026

2027

20 01 02 01  (sede e uffici di rappresentanza della Commissione)

0

0

0

20 01 02 03 (delegazioni UE)

0

0

0

01 01 01 01 (ricerca indiretta)

0

0

0

01 01 01 11 (ricerca diretta)

0

0

0

Altre linee di bilancio (specificare)

0

0

0

20 02 01 (AC, END della dotazione globale)

0

0

0

20 02 03 (AC, AL, END e JPD nelle delegazioni UE)

0

0

0

Linea di sostegno amministrativo
[XX.01.YY.YY]

- in sede

0

0

0

- nelle delegazioni UE

0

0

0

01 01 01 02 (AC, END - ricerca indiretta)

0

0

0

01 01 01 12 (AC, END - ricerca diretta)

0

0

0

Altre linee di bilancio (specificare) - rubrica 7

0

0

0

Altre linee di bilancio (specificare) - esclusa la rubrica 7

0

0

0

TOTALE

0

0

0

Personale necessario per l'attuazione della proposta (in ETP):

Da coprire con il personale attualmente disponibile presso i servizi della Commissione

Personale supplementare eccezionale*

Da finanziare a titolo della rubrica 7 o della ricerca

Da finanziare a titolo della linea BA

Da finanziare mediante diritti

Posti della tabella dell'organico

4

N/D

Personale esterno (AC, END, INT)

Descrizione dei compiti da svolgere da parte di:

Funzionari e agenti temporanei

Personale esterno

3.2.6.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale 

La proposta/iniziativa:

–X    può essere interamente finanziata mediante riassegnazione all'interno della pertinente rubrica del quadro finanziario pluriennale (QFP).

–    comporta l'uso del margine non assegnato della pertinente rubrica del QFP e/o l'uso degli strumenti speciali definiti nel regolamento QFP.

–    comporta una revisione del QFP.

3.2.7.Partecipazione di terzi al finanziamento 

La proposta/iniziativa:

–X    non prevede cofinanziamenti da parte di terzi.

–    prevede il cofinanziamento da parte di terzi indicato di seguito:

Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)

Anno
2024

Anno
2025

Anno
2026

Anno
2027

Totale

Specificare l'organismo di cofinanziamento 

TOTALE stanziamenti cofinanziati



3.3.    Incidenza prevista sulle entrate 

–X    La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.

–    La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:

–    sulle risorse proprie

–    su altre entrate

–    indicare se le entrate sono destinate a linee di spesa specifiche

Mio EUR (al terzo decimale)

Linea di bilancio delle entrate:

Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso

Incidenza della proposta/iniziativa 24

Anno 2024

Anno 2025

Anno 2026

Anno 2027

Articolo ………….

4.Dimensioni digitali

Non applicabile alla presente iniziativa politica.

4.1.Prescrizioni di rilevanza digitale

N/D

4.2.Dati

N/D

4.3.Soluzioni digitali

N/D

4.4.Valutazione dell'interoperabilità

N/D

4.5.Misure a sostegno dell'attuazione digitale

N/D

(1)    Il debito, comprese le partecipazioni dell'ente di sicurezza sociale, ha raggiunto il 114,7 % del PIL.
(2)    Decisione (UE) 2025/793 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 aprile 2025, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria al Regno hascemita di Giordania (GU L, 2025/793, 22.4.2025, ELI:  http://data.europa.eu/eli/dec/2025/793/oj
(3)    GU L 129 del 15.5.2002, pag. 3 (ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2002/357(1)/oj).
(4)    Decisione (UE) 2016/2371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania (GU L 352 del 23.12.2016, pag. 18, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2016/2371/oj).
(5)    La valutazione, condotta da consulenti esterni, si è conclusa nel maggio 2025. La pubblicazione della valutazione ex post insieme al documento di lavoro dei servizi della Commissione è prevista per il secondo semestre del 2025.
(6)    Valutazione ex post relativa a: MFA Operations to the Southern Neighbourhood Countries of Tunisia and Jordan (2016-2019), settembre 2021, disponibile all'indirizzo: https://commission.europa.eu/about-european-commission/departments-and-executive-agencies/economic-and-financial-affairs/evaluation-reports-economic-and-financial-affairs-policies-and-spending-activities/joint-ex-post-evaluation-macro-financial-assistance-mfa-operations-tunisia-and_it
(7)    GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
(8)    Posizione del Parlamento europeo del … e decisione del Consiglio del …
(9)    GU L 129 del 15.5.2002, pag. 3, ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2002/357(1)/oj .
(10)    Decisione (UE) 2025/793 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 aprile 2025, relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria al Regno hascemita di Giordania (GU L, 2025/793, 22.4.2025, ELI:  http://data.europa.eu/eli/dec/2025/793/oj .
(11)    Regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 giugno 2021, che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale, che modifica e abroga la decisione n. 466/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (UE) 2017/1601 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio (GU L 209 del 14.6.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/947/o).
(12)    Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/
2013/883/oj).
(13)    Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2017/1939/oj).
(14)    Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2011/182/oj).
(15)    Decisione 2010/427/UE del Consiglio, del 26 luglio 2010, che fissa l'organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l'azione esterna (GU L 201 del 3.8.2010, pag. 30, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2010/427/oj).
(16)    Regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj , ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/
2024/2509/oj).
(17)    A norma dell'articolo 58, paragrafo 2, lettera a) o b), del regolamento finanziario.
(18)    Diss. = stanziamenti dissociati / Non diss. = stanziamenti non dissociati.
(19)    EFTA: Associazione europea di libero scambio.
(20)    Paesi candidati e, se del caso, potenziali candidati dei Balcani occidentali.
(21)    I risultati sono i prodotti e i servizi da fornire (ad es. numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strada costruiti ecc.).
(22)    Come descritto nella sezione 1.3.2. "Obiettivi specifici".
(23)    Per le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), indicare gli importi netti, cioè gli importi lordi al netto del 20 % per spese di riscossione.