25.1.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 19/10


REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2017/118 DELLA COMMISSIONE

del 5 settembre 2016

che stabilisce misure di conservazione nel settore della pesca per la protezione dell'ambiente marino nel Mare del Nord

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 2;

considerando quanto segue:

(1)

A norma dell'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1380/2013, è possibile adottare misure di conservazione nel settore della pesca che sono necessarie ai fini del rispetto degli obblighi in forza della normativa ambientale dell'Unione, tra cui l'articolo 6 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio (2) e l'articolo 13, paragrafo 4, della direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (3).

(2)

A norma dell'articolo 6 della direttiva 92/43/CEE, gli Stati membri stabiliscono le misure di conservazione necessarie nelle zone speciali di conservazione che siano conformi alle esigenze ecologiche dei tipi di habitat naturali e delle specie presenti nei siti. Gli Stati membri adottano inoltre le opportune misure per evitare nelle zone speciali di conservazione il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie nonché una perturbazione significativa della specie per cui le zone sono state designate.

(3)

A norma dell'articolo 13, paragrafo 4, della direttiva 2008/56/CE, gli Stati membri devono adottare programmi di misure comprendenti misure di protezione spaziale che contribuiscano a istituire reti coerenti e rappresentative di zone marine protette le quali rispecchino adeguatamente la diversità degli ecosistemi, quali le zone speciali di conservazione ai sensi della direttiva Habitat, le zone di protezione speciali ai sensi della direttiva Uccelli (4) e le zone marine protette, conformemente a quanto convenuto dalla Comunità o dagli Stati membri interessati nell'ambito di accordi internazionali o regionali di cui sono parti.

(4)

La Danimarca ha ritenuto che, ai fini del rispetto degli obblighi di cui all'articolo 6 della direttiva 92/43/CEE, occorresse adottare misure di conservazione in determinate zone poste sotto la sua sovranità nel Kattegat, Mare del Nord. Qualora le misure di conservazione necessarie incidano sul settore della pesca di altri Stati membri, gli Stati membri possono sottoporre tali misure alla Commissione mediante raccomandazioni comuni.

(5)

La Danimarca, la Germania e la Svezia hanno un interesse di gestione diretto nelle attività di pesca interessate da tali misure. Conformemente all'articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1380/2013, la Danimarca ha fornito alla Germania le informazioni pertinenti sulle misure richieste, ivi comprese le motivazioni, le prove scientifiche e i dettagli relativi all'attuazione pratica e all'esecuzione.

(6)

Il 13 marzo 2015, previa consultazione del Consiglio consultivo per il Mare del Nord, la Danimarca, la Germania e la Svezia hanno trasmesso alla Commissione due raccomandazioni comuni relative a misure di conservazione nel settore della pesca volte a proteggere le strutture a scogliera in tre siti danesi Natura 2000 nel Kattegat, Mare del Nord, e sette siti nel Mar Baltico. Esse comprendono il divieto di attività di pesca con attrezzi mobili di fondo nelle zone a scogliera (tipo di habitat 1170) e il divieto di tutte le attività di pesca nelle zone in cui sono presenti scogliere che emettono gas (nell'ambito del tipo di habitat 1180).

(7)

Nel proprio parere scientifico del 17 aprile 2015, il Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) (5) ha dichiarato che gli obiettivi di conservazione nelle zone speciali di conservazione di cui alle raccomandazioni comuni non possono essere pienamente conseguiti senza opportune misure di prevenzione delle attività di pesca nelle zone stesse.

(8)

Lo CSTEP ha rilevato alcuni problemi inerenti al controllo e all'attuazione delle misure di conservazione e ha ritenuto opportuno prevedere misure di controllo supplementari. A norma dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio (6), gli Stati membri sono tenuti ad adottare misure adeguate, a mettere a disposizione le risorse finanziarie e a creare le strutture necessarie per assicurare il controllo, l'ispezione e l'esecuzione delle attività esercitate nell'ambito della politica comune della pesca. Tra le suddette misure si possono annoverare l'obbligo per tutti i pescherecci interessati di trasmettere con maggiore frequenza le posizioni provenienti dal sistema di controllo satellitare dei pescherecci (VMS) o di designare le zone particolarmente sensibili nel sistema nazionale di controllo in base a una gestione dei rischi, ai fini della soluzione dei problemi rilevati dallo CSTEP.

(9)

Il 25 giugno 2015 la Commissione ha adottato il regolamento delegato (UE) 2015/1778 (7) al fine di stabilire misure di conservazione nel settore della pesca intese a proteggere le zone a scogliera in questione nel Mar Baltico e nel Kattegat.

(10)

Il regolamento delegato (UE) 2015/1778 ha disposto il divieto di pesca con attrezzi mobili di fondo nelle zone a scogliera del Baltico e nel Kattegat, dato che tali attività di pesca hanno un impatto negativo sugli habitat delle scogliere e incidono sia sulla struttura che sulla biodiversità delle scogliere stesse.

(11)

Inoltre tale regolamento vietava tutte le attività di pesca nelle zone in cui sono presenti scogliere che emettono gas nel Kattegat, poiché le scogliere che emettono gas sono strutture particolarmente fragili e qualsiasi impatto fisico ne minaccia lo stato di conservazione.

(12)

Era opportuno prevedere la valutazione delle misure stabilite da detto regolamento, in particolare per quanto riguarda la verifica del rispetto dei divieti di pesca.

(13)

La Svezia ritiene ora che, ai fini del rispetto degli obblighi di cui all'articolo 6 della direttiva 92/43/CEE e all'articolo 13, paragrafo 4, della direttiva 2008/56/CE, sia necessario adottare misure di conservazione in determinate zone poste sotto la sua sovranità e la sua giurisdizione nello Skagerrak, Mare del Nord.

(14)

La Danimarca, la Germania e la Svezia hanno un interesse di gestione diretto nelle attività di pesca interessate da tali misure. Conformemente all'articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1380/2013, la Svezia ha fornito alla Danimarca e alla Germania le informazioni pertinenti sulle misure richieste, ivi comprese le motivazioni, le prove scientifiche e i dettagli relativi all'attuazione pratica e all'esecuzione.

(15)

Il 10 giugno 2016, previa consultazione del Consiglio consultivo per il Mare del Nord, la Danimarca, la Germania e la Svezia hanno trasmesso alla Commissione un'ulteriore raccomandazione comune relativa a misure di conservazione nel settore della pesca intese a proteggere le strutture a scogliera, le depressioni circolari («pockmarks») e le colonie di pennatulacee e megafauna scavatrice nella zona di Bratten, situata nello Skagerrak. Le misure vieterebbero le attività di pesca in una serie di zone.

(16)

A Bratten occorre vietare tutte le attività di pesca nelle zone a scogliera in questione, tenendo conto della maggiore difficoltà di controllo delle attività di pesca e della pesca pelagica limitata.

(17)

Per garantire un controllo adeguato delle attività di pesca nella zona marina protetta di Bratten, tutti i pescherecci dovrebbero essere muniti di un sistema di identificazione automatica e provvedere a mantenerlo in funzione durante il loro passaggio a Bratten, creando una zona di controllo attorno alle zone di divieto.

(18)

Nel suo parere scientifico dell'8 luglio 2016 lo CSTEP (8) ha precisato che gli obiettivi di conservazione proposti nella zona marina protetta di Bratten, in cui sono presenti scogliere, depressioni circolari («pockmarks») e specie minacciate, non possono essere conseguiti pienamente senza l'adozione di opportune misure volte ad evitare l'attività di pesca in tali zone.

(19)

Lo CSTEP osserva tuttavia che i confini proposti per le zone di divieto di pesca sono posizionati vicino alle scogliere e non comprendono una zona cuscinetto definita conformemente agli orientamenti del CIEM. Lo CSTEP ritiene che le zone cuscinetto siano utili a fini di conservazione e controllabilità, mentre i corridoi definiti nella proposta sembrano molto esigui. Inoltre, nella zona 14 vi è un numero molto limitato di habitat sensibili, la cui chiusura, approvata da tutti i portatori di interessi, è giustificata principalmente da un approccio precauzionale al fine di evitare un futuro aumento della pressione di pesca su fondali profondi.

(20)

In seguito alla nuova raccomandazione comune presentata il 10 giugno 2016, è opportuno abrogare il regolamento delegato (UE) 2015/1778 e riorganizzare le pertinenti misure di conservazione per bacino marittimo in due strumenti giuridici distinti.

(21)

Il presente regolamento dovrebbe applicarsi solo al Mare del Nord e comprendere le misure di conservazione attualmente applicabili nel Kattegat e quelle suggerite per la zona di Bratten nella raccomandazione comune del 10 giugno 2016.

(22)

Le misure di conservazione attualmente applicabili nel Mar Baltico dovrebbero essere incluse in un nuovo regolamento distinto.

(23)

Le misure di conservazione nel settore della pesca stabilite dal presente regolamento non pregiudicano le misure di gestione, vigenti o future, volte alla conservazione dei siti interessati, comprese le misure di conservazione nel settore della pesca,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Oggetto e campo di applicazione

1.   Il presente regolamento stabilisce misure di conservazione nel settore della pesca necessarie ai fini del rispetto degli obblighi di cui all'articolo 6 della direttiva 92/43/CEE e all'articolo 13, paragrafo 4, della direttiva 2008/56/CE.

2.   Il presente regolamento si applica ai pescherecci nel Mare del Nord.

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente regolamento, oltre alle definizioni di cui all'articolo 4 del regolamento (UE) n. 1380/2013, all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1224/2009 e all'articolo 2 del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 della Commissione (9) s'intende per:

a)

«attrezzi di fondo», uno dei seguenti attrezzi: reti a strascico, sfogliare, reti a strascico a divergenti, reti da traino gemelle a divergenti, reti a strascico a coppia, reti a strascico per scampi, reti da traino pelagiche per gamberetti, sciabiche, sciabiche danesi, sciabiche scozzesi, sciabiche da natante e draghe;

b)

«zone 1», le zone geografiche delimitate dalle lossodromie che collegano in sequenza le posizioni elencate nell'allegato I, misurate in base al sistema di coordinate WGS84;

c)

«zone 2», le zone geografiche delimitate dalle lossodromie che collegano in sequenza le posizioni elencate nell'allegato II, misurate in base al sistema di coordinate WGS84;

d)

«Bratten», la zona geografica delimitata dalle lossodromie che collegano in sequenza le posizioni elencate nell'allegato III, misurate in base al sistema di coordinate WGS84;

e)

«Stati membri interessati», la Danimarca, la Germania e la Svezia.

Articolo 3

Divieto di pesca

1.   È vietata qualsiasi attività di pesca con attrezzi di fondo nelle zone 1. I pescherecci che tengono a bordo attrezzi di fondo posso svolgere attività di pesca nelle zone 1 solo con altri tipi di attrezzi, purché gli attrezzi di fondo siano fissati e stivati a norma dell'articolo 47 del regolamento (CE) n. 1224/2009.

2.   È vietata qualsiasi attività di pesca nelle zone 2.

Articolo 4

Transito

1.   I pescherecci che tengono a bordo attrezzi di fondo posso transitare nelle zone 1, purché gli attrezzi di fondo siano fissati e stivati a norma dell'articolo 47 del regolamento (CE) n. 1224/2009.

2.   I pescherecci possono transitare nelle zone 2 purché gli attrezzi a bordo siano fissati e stivati a norma dell'articolo 47 del regolamento (CE) n. 1224/2009.

Articolo 5

Sistema di identificazione automatica (Automatic Identification System)

Tutti i pescherecci presenti a Bratten devono essere muniti di un sistema di identificazione automatica conforme alle norme di funzionamento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1224/2009 e devono provvedere a mantenerlo in funzione.

Articolo 6

Riesame

1.   Gli Stati membri interessati valutano l'attuazione delle misure di cui agli articoli 3 e 4 entro il 30 giugno 2017, compreso il controllo del rispetto dei divieti di pesca applicabili:

a)

nelle zone 1 e

b)

nelle seguenti zone 2:

i)

zona di scogliere che emettono gas di Herthas Flak e

ii)

zona di scogliere che emettono gas di Læsø Trindel & Tønneberg Banke.

2.   Gli Stati membri interessati presentano alla Commissione una sintesi del riesame entro il 31 luglio 2017.

Articolo 7

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 5 settembre 2016

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)   GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22.

(2)  Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

(3)  Direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino) (GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19).

(4)  Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

(5)  http://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/991908/STECF-PLEN-15-01_JRCxxx.pdf

(6)  Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1).

(7)  Regolamento delegato (UE) 2015/1778 della Commissione, del 25 giugno 2015, che stabilisce misure di conservazione del patrimonio ittico intese a proteggere le zone a scogliera nelle acque sotto la sovranità della Danimarca nel Mar Baltico e nel Kattegat (GU L 259 del 6.10.2015, pag. 5).

(8)  https://stecf.jrc.ec.europa.eu/documents/43805/1471816/2016-07_STECF+PLEN+16-02_JRCxxx.pdf

(9)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 della Commissione, dell'8 aprile 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (GU L 112 del 30.4.2011, pag. 1).


ALLEGATO I

Coordinate delle zone 1

1.   Herthas Flak

Punto

Latitudine N

Longitudine E

1S

57°39,422′

10°49,118′

2S

57°39,508′

10°49,602′

3S

57°39,476′

10°49,672′

4S

57°39,680′

10°50,132′

5S

57°39,312′

10°50,813′

6S

57°39,301′

10°51,290′

7S

57°38,793′

10°52,365′

8S

57°38,334′

10°53,201′

9S

57°38,150′

10°52,931′

10S

57°38,253′

10°52,640′

11S

57°37,897′

10°51,936′

12S

57°38,284′

10°51,115′

13S

57°38,253′

10°50,952′

14S

57°38,631′

10°50,129′

15S

57°39,142′

10°49,201′

16S

57°39,301′

10°49,052′

17S

57°39,422′

10°49,118′

2.   Læsø Trindel & Tønneberg Banke

Punto

Latitudine N

Longitudine E

1S

57°25,045′

11°06,757′

2S

57°26,362′

11°06,858′

3S

57°27,224′

11°09,239′

4S

57°26,934′

11°10,026′

5S

57°27,611′

11°10,938′

6S

57°28,053′

11°11,000′

7S

57°28,184′

11°11,547′

8S

57°28,064′

11°11,808′

9S

57°28,843′

11°13,844′

10S

57°29,158′

11°15,252′

11S

57°29,164′

11°16,861′

12S

57°29,017′

11°17,266′

13S

57°29,080′

11°17,597′

14S

57°28,729′

11°18,494′

15S

57°28,486′

11°18,037′

16S

57°28,258′

11°18,269′

17S

57°27,950′

11°18,239′

18S

57°27,686′

11°18,665′

19S

57°27,577′

11°18,691′

20S

57°27,525′

11°18,808′

21S

57°27,452′

11°18,837′

22S

57°27,359′

11°18,818′

23S

57°26,793′

11°17,929′

24S

57°27,984′

11°15,500′

25S

57°27,676′

11°14,758′

26S

57°25,998′

11°17,309′

27S

57°25,946′

11°17,488′

28S

57°26,028′

11°17,555′

29S

57°26,060′

11°17,819′

30S

57°26,011′

11°18,360′

31S

57°25,874′

11°18,666′

32S

57°25,683′

11°18,646′

33S

57°25,417′

11°18,524′

34S

57°25,377′

11°18,408′

35S

57°25,330′

11°18,039′

36S

57°25,175′

11°17,481′

37S

57°24.928′

11°17,579′

38S

57°24,828′

11°17,366′

39S

57°24,891′

11°17,049′

40S

57°25,128′

11°17,118′

41S

57°25,249′

11°16,721′

42S

57°25,211′

11°16,592′

43S

57°25,265′

11°16,162′

44S

57°25,170′

11°15,843′

45S

57°25,245′

11°15,562′

46S

57°25,208′

11°15,435′

47S

57°25,278′

11°15,083′

48S

57°25,462′

11°15,059′

49S

57°25,517′

11°15,007′

50S

57°25,441′

11°14,613′

51S

57°25,610′

11°14,340′

52S

57°25,630′

11°14,119′

53S

57°25,629′

11°13,827′

54S

57°25,738′

11°13,658′

55S

57°25,610′

11°13,392′

56S

57°25,625′

11°13,176′

57S

57°25,933′

11°12,379′

58S

57°25,846′

11°11,959′

59S

57°25,482′

11°12,956′

60S

57°25,389′

11°13,083′

61S

57°25,221′

11°13,212′

62S

57°25,134′

11°13,221′

63S

57°25,031′

11°13,077′

64S

57°25,075′

11°12,751′

65S

57°24,817′

11°12,907′

66S

57°24,747′

11°12,862′

67S

57°24,616′

11°13,229′

68S

57°24,549′

11°13,240′

69S

57°24,347′

11°13,093′

70S

57°24,256′

11°13,288′

71S

57°24,145′

11°13,306′

72S

57°24,051′

11°13,138′

73S

57°23,818′

11°13,360′

74S

57°23,649′

11°13,280′

75S

57°23,553′

11°13,260′

76S

57°23,432′

11°13,088′

77S

57°23,416′

11°12,861′

78S

57°23,984′

11°09,081′

79S

57°25,045′

11°06,757′

3.   Lysegrund

Punto

Latitudine N

Longitudine E

1S

56°19,367′

11°46,017′

2S

56°18,794′

11°48,153′

3S

56°17,625′

11°48,541′

4S

56°17,424′

11°48,117′

5S

56°17,864′

11°47,554′

6S

56°17,828′

11°47,265′

7S

56°17,552′

11°47,523′

8S

56°17,316′

11°47,305′

9S

56°17,134′

11°47,260′

10S

56°16,787′

11°46,753′

11S

56°16,462′

11°46,085′

12S

56°16,455′

11°43,620′

13S

56°17,354′

11°42,671′

14S

56°18,492′

11°42,689′

15S

56°18,950′

11°41,823′

16S

56°19,263′

11°41,870′

17S

56°19,802′

11°40,939′

18S

56°19,989′

11°41,516′

19S

56°18,967′

11°43,600′

20S

56°19,460′

11°44,951′

21S

56°19,367′

11°46,017′


ALLEGATO II

Coordinate delle zone 2

1.   Zona di scogliere che emettono gas di Herthas Flak

Punto

Latitudine N

Longitudine E

1B

57°38,334′

10°53,201′

2B

57°38,15′

10°52,931′

3B

57°38,253′

10°52,64′

4B

57°38,237′

10°52,15′

5B

57°38,32′

10°51,974′

6B

57°38,632′

10°51,82′

7B

57°38,839′

10°52,261′

8B

57°38,794′

10°52,36′

9B

57°38,334′

10°53,201′

2.   Zona delle scogliere che emettono gas di Læsø Trindel & Tønneberg Banke

Punto

Latitudine N

Longitudine E

1B

57°27,496′

11°15,033′

2B

57°25,988′

11°17,323′

3B

57°25,946′

11°17,488′

4B

57°25,417′

11°18,524′

5B

57°25,377′

11°18,408′

6B

57°25,346′

11°18,172′

7B

57°25,330′

11°18,039′

8B

57°25,175′

11°17,481′

9B

57°24,928′

11°17,579′

10B

57°24,828′

11°17,366′

11B

57°24,891′

11°17,049′

12B

57°25,128′

11°17,118′

13B

57°25,249′

11°16,721′

14B

57°25,211′

11°16,592′

15B

57°25,263′

11°16,177′

16B

57°25,170′

11°15,843′

17B

57°25,240′

11°15,549′

18B

57°26,861′

11°15,517′

19B

57°26,883′

11°14,998′

20B

57°27,496′

11°15,033′

3.   BRATTEN 1

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

1.1

58.54797

10.61234

58°32.87790′

10°36.74060′

1.2

58.54242

10.59708

58°32.54500′

10°35.82450′

1.3

58.57086

10.57829

58°34.25170′

10°34.69750′

1.4

58.57113

10.58584

58°34.26810′

10°35.15060′

4.   BRATTEN 2

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

2.1

58.58333

10.70000

58°35.00000′

10°42.00000′

2.2

58.56370

10.70000

58°33.82200′

10°42.00000′

2.3

58.56834

10.68500

58°34.10000′

10°41.10000′

2.4

58.58333

10.67333

58°35.00000′

10°40.40000′

5.   BRATTEN 3

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

3.1

58.55448

10.66622

58°33.26910′

10°39.97320′

3.2

58.53817

10.65876

58°32.29020′

10°39.52570′

3.3

58.56064

10.62589

58°33.63840′

10°37.55310′

3.4

58.58333

10.60196

58°35.00000′

10°36.11730′

3.5

58.58333

10.64007

58°35.00000′

10°38.40390′

6.   BRATTEN 4

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

4.1

58.41829

10.56322

58°25.09750′

10°33.79350′

4.2

58.44104

10.54711

58°26.46240′

10°32.82670′

4.3

58.46111

10.53893

58°27.66680′

10°32.33610′

4.4

58.49248

10.55864

58°29.54890′

10°33.51860′

4.5

58.47846

10.58575

58°28.70790′

10°35.14500′

4.6

58.45570

10.60806

58°27.34200′

10°36.48350′

4.7

58.42942

10.58963

58°25.76550′

10°35.37770′

7.   BRATTEN 5

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

5.1

58.46216

10.62166

58°27.72940′

10°37.29940′

5.2

58.48256

10.59473

58°28.95350′

10°35.68400′

5.3

58.50248

10.58245

58°30.14850′

10°34.94690′

5.4

58.50213

10.61104

58°30.12770′

10°36.66250′

5.5

58.47972

10.63392

58°28.78320′

10°38.03540′

8.   BRATTEN 6

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

6.1

58.45450

10.49373

58°27.26970′

10°29.62370′

6.2

58.46727

10.47881

58°28.03640′

10°28.72850′

6.3

58.48976

10.46582

58°29.38550′

10°27.94900′

6.4

58.49126

10.47395

58°29.47550′

10°28.43730′

6.5

58.47369

10.50004

58°28.42150′

10°30.00260′

6.6

58.45435

10.49995

58°27.26080′

10°29.99710′

9.   BRATTEN 7 A

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

7 A.1

58.42132

10.53168

58°25.27900′

10°31.90080′

7 A.2

58.41075

10.51853

58°24.64520′

10°31.11190′

7 A.3

58.41982

10.50999

58°25.18910′

10°30.59960′

7 A.4

58.44487

10.51291

58°26.69240′

10°30.77450′

7 A.5

58.45257

10.52057

58°27.15410′

10°31.23410′

7 A.6

58.44918

10.52936

58°26.95050′

10°31.76140′

7 A.7

58.42423

10.52271

58°25.45370′

10°31.36260′

10.   BRATTEN 7 B

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

7B.1

58.38556

10.51815

58°23.13340′

10°31.08930′

7B.2

58.39907

10.50486

58°23.94410′

10°30.29150′

7B.3

58.41075

10.51853

58°24.64520′

10°31.11190′

7B.4

58.42132

10.53168

58°25.27900′

10°31.90080′

7B.5

58.41613

10.54764

58°24.96810′

10°32.85830′

7B.6

58.38776

10.53394

58°23.26560′

10°32.03650′

11.   BRATTEN 7C

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

7C.1

58.32839

10.44780

58°19.70320′

10°26.86790′

7C.2

58.33196

10.43976

58°19.91750′

10°26.38560′

7C.3

58.34390

10.44579

58°20.63390′

10°26.74760′

7C.4

58.36412

10.46309

58°21.84690′

10°27.78530′

7C.5

58.39907

10.50486

58°23.94410′

10°30.29150′

7C.6

58.38556

10.51815

58°23.13340′

10°31.08930′

7C.7

58.38172

10.50243

58°22.90310′

10°30.14580′

7C.8

58.34934

10.46503

58°20.96020′

10°27.90180′

7C.9

58.33436

10.45233

58°20.06130′

10°27.13950′

12.   BRATTEN 7D

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

7D.1

58.32839

10.44780

58°19.70320′

10°26.86790′

7D.2

58.30802

10.43235

58°18.48120′

10°25.94100′

7D.3

58.31273

10.42636

58°18.76400′

10°25.58170′

7D.4

58.32300

10.43560

58°19.38030′

10°26.13580′

7D.5

58.33196

10.43976

58°19.91750′

10°26.38560′

13.   BRATTEN 7E

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

7E.1

58.30802

10.43235

58°18.48120′

10°25.94100′

7E.2

58.30260

10.42276

58°18.15610′

10°25.36540′

7E.3

58.30642

10.41908

58°18.38510′

10°25.14470′

7E.4

58.31273

10.42636

58°18.76400′

10°25.58170′

14.   BRATTEN 8

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

8.1

58.35013

10.56697

58°21.00780′

10°34.01820′

8.2

58.35000

10.54678

58°21.00000′

10°32.80660′

8.3

58.36596

10.54941

58°21.95780′

10°32.96480′

8.4

58.36329

10.56736

58°21.79740′

10°34.04160′

15.   BRATTEN 9 A

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

9 A.1

58.28254

10.48633

58°16.95260′

10°29.17970′

9 A.2

58.28185

10.46037

58°16.91100′

10°27.62230′

9 A.3

58.32814

10.47828

58°19.68840′

10°28.69670′

9 A.4

58.32314

10.49764

58°19.38860′

10°29.85840′

16.   BRATTEN 9 B

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

9B.1

58.28254

10.49986

58°16.95260′

10°29.99170′

9B.2

58.30184

10.50257

58°18.11030′

10°30.15410′

9B.3

58.30128

10.51117

58°18.07690′

10°30.67040′

9B.4

58.28560

10.51374

58°17.13590′

10°30.82450′

17.   BRATTEN 10

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

10.1

58.40548

10.47122

58°24.32870′

10°28.27330′

10.2

58.39710

10.45111

58°23.82620′

10°27.06670′

10.3

58.41923

10.45140

58°25.15390′

10°27.08390′

10.4

58.43279

10.45575

58°25.96770′

10°27.34510′

10.5

58.41816

10.46972

58°25.08960′

10°28.18310′

18.   BRATTEN 11

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

11.1

58.44546

10.48585

58°26.72760′

10°29.15080′

11.2

58.43201

10.48224

58°25.92060′

10°28.93410′

11.3

58.44293

10.46981

58°26.57590′

10°28.18890′

11.4

58.46009

10.46709

58°27.60540′

10°28.02550′

19.   BRATTEN 12

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

12.1

58.31923

10.39146

58°19.15400′

10°23.48740′

12.2

58.33421

10.41007

58°20.05280′

10°24.60400′

12.3

58.32229

10.41228

58°19.33750′

10°24.73680′

12.4

58.30894

10.39258

58°18.53660′

10°23.55460′

20.   BRATTEN 13

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

13.1

58.53667

10.41500

58°32.20000′

10°24.90020′

13.2

58.55302

10.40684

58°33.18120′

10°24.41050′

13.3

58.55827

10.41840

58°33.49610′

10°25.10420′

13.4

58.54551

10.42903

58°32.73030′

10°25.74190′

21.   BRATTEN 14

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

14.1

58.26667

10.02858

58°16.00000′

10°1.71510′

14.2

58.51269

10.14490

58°30.76120′

10°8.69400′

14.3

58.53608

10.18669

58°32.16510′

10°11.20140′

14.4

58.46886

10.23659

58°28.13140′

10°14.19520′

14.5

58.31137

10.26041

58°18.68210′

10°15.62490′

14.6

58.26667

10.16996

58°16.00000′

10°10.19740′


ALLEGATO III

Coordinate della zona marina protetta di Bratten

Punto

Latitudine N

Longitudine E

Latitudine N

Longitudine E

1 NV

58.58333

10.27120

58°35.00000′

10°16.27200′

2 NO

58.58333

10.70000

58°35.00000′

10°42.00000′

3 SO

58.26667

10.70000

58°16.00000′

10°42.00000′

4 SV

58.26667

10.02860

58°16.00000′

10° 1.71600′

5 V

58.5127

10.14490

58°30.76200′

10° 8.69400′