Sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (Eurosur)

Per migliorare la gestione integrata delle frontiere e prevenire la criminalità transfrontaliera e l’immigrazione clandestina, l’Unione europea (UE) ha creato il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (Eurosur).

ATTO

Regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (Eurosur).

SINTESI

Nell’ottobre 2013, l’UE ha adottato un regolamento che istituisce il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (Eurosur).

Sistema polivalente

Eurosur è un sistema polivalente atto a prevenire l’immigrazione clandestina e la criminalità transfrontaliera alle frontiere esterne. Esso contribuirà inoltre a garantire la protezione e a salvare la vita dei migranti nel tentativo di raggiungere le coste europee.

Fornisce un meccanismo che permette alle agenzie di sorveglianza delle frontiere di scambiarsi rapidamente informazioni e di collaborare insieme. Per mezzo di centri nazionali di coordinamento, le autorità nazionali di tutti i paesi dell’Unione europea per la sorveglianza delle frontiere (ad esempio le guardie di frontiera, la polizia, la guardia costiera, la marina, ecc.) devono coordinare le proprie attività con quelle degli altri paesi dell’Unione europea e con l’agenzia europea delle frontiere, Frontex.

Una risposta più rapida grazie a una migliore informazione

Eurosur segue un approccio basato sull’intelligence, che consente alle agenzie nazionali e unionali di capire meglio ciò che sta accadendo alle frontiere esterne e di rispondere più rapidamente alle nuove rotte e ai nuovi metodi utilizzati dalle reti criminali.

Capacità di reazione rapida

Eurosur consente ai paesi dell’UE di reagire più rapidamente non solo a singoli episodi, ma anche a situazioni critiche che si verificano alle frontiere esterne dell’UE. A tal fine, le frontiere esterne terrestri e marittime sono state suddivise in «sezioni di frontiera» e a ciascuna di loro è stato assegnato un «livello d’impatto» basso, medio o alto. In questo modo è possibile identificare i punti più caldi delle frontiere esterne, con una reazione standardizzata sia a livello nazionale che a livello UE, se necessario.

Diritti fondamentali

I paesi dell’UE che hanno firmato l’accordo di Schengen e Frontex devono rispettare pienamente i diritti fondamentali, in particolare il principio di non respingimento (il quale vieta che un’autentica vittima di persecuzioni ritorni dal suo persecutore) e la protezione dei dati personali.

Data di entrata in vigore

A partire dal dicembre 2013, Eurosur è divenuto operativo nei 19 paesi dell’UE che hanno firmato l’accordo di Schengen e che hanno frontiere esterne meridionali e orientali. I restanti 11 paesi Schengen si sono uniti a Eurosur il 1o dicembre 2014.

Il Regno Unito (1), l’Irlanda e la Danimarca non parteciparono all’adozione del presente regolamento. Tuttavia, si convenne che il Regno Unito (1) e l’Irlanda potessero cooperare con Eurosur per mezzo di reti regionali. Pertanto, da allora, la Danimarca ha deciso di partecipare a Eurosur.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento (UE) n. 1052/2013

26.11.2013

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GU L 295 del 6.11.2013.

Ultimo aggiornamento: 22.04.2014



(1) Il Regno Unito esce dall’Unione europea e diventa un paese terzo (un paese extra UE) a partire dal 1° febbraio 2020.