COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 9.6.2026
COM(2026) 460 final
2026/0144(BUD)
PROGETTO DI BILANCIO RETTIFICATIVO N. 2
DEL BILANCIO GENERALE 2026
Aggiornamento delle entrate (risorse proprie) e adeguamenti delle spese
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 9.6.2026
COM(2026) 460 final
2026/0144(BUD)
PROGETTO DI BILANCIO RETTIFICATIVO N. 2
DEL BILANCIO GENERALE 2026
Aggiornamento delle entrate (risorse proprie) e adeguamenti delle spese
–il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 314, in combinato disposto con il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 106 bis,
–la decisione (UE, Euratom) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea 1 , entrata in vigore il 1º giugno 2021,
‒il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (rifusione) 2 , in particolare l'articolo 44,
‒il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2026, adottato il 26 novembre 2025 3 ,
–il progetto di bilancio rettificativo n. 1/2026, adottato il 10 aprile 2026 4 ,
la Commissione europea presenta di seguito al Parlamento europeo e al Consiglio il progetto di bilancio rettificativo n. 2 del bilancio 2026.
MODIFICHE DELLO STATO DELLE ENTRATE E DELLE SPESE PER SEZIONE
Le modifiche dello stato generale delle entrate e della sezione III sono disponibili su EUR-Lex ( https://eur-lex.europa.eu/budget/www/index-it.htm ).
Indice
1. Introduzione
2. Aggiornamento delle entrate
2.1 Incidenza complessiva del PBR n. 2/2026 sulla ripartizione dei pagamenti totali relativi alle risorse proprie tra gli Stati membri
2.2 Revisione delle previsioni relative alle RPT e alle basi IVA, PPW e RNL
2.3 Contributo del Regno Unito
2.4 Ammende e penalità
2.5 Incidenza sul contributo alla risorsa propria basata sull'RNL per il 2026
3. Aggiornamento delle voci di spesa
3.1 Rafforzamento degli stanziamenti di pagamento per la coesione e per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
3.2 Rafforzamento delle spese agricole
3.3 Posti della tabella dell'organico e crediti supplementari per il prestito a sostegno dell'Ucraina
3.4 Trasferimenti dall'AEA al programma LIFE
3.5 Modifica dei commenti di bilancio per la linea 02 02 02 (Garanzia dell'UE dal fondo InvestEU – Dotazione del fondo comune di copertura)
4. Finanziamento
5. Tabella riepilogativa per rubrica del QFP
RELAZIONE
1.Introduzione
Il progetto di bilancio rettificativo (PBR) n. 2 per l'esercizio 2026 aggiorna il bilancio, sul versante sia delle entrate che delle spese.
Per quanto riguarda il versante delle entrate, l'aggiornamento tiene conto dei più recenti sviluppi concernenti:
–le previsioni aggiornate delle risorse proprie per il bilancio 2026, approvate dal comitato consultivo delle risorse proprie (CCRP) il 29 maggio 2026. Tale aggiornamento è generalmente presentato poco dopo la riunione di previsione del CCRP, in linea con le aspettative degli Stati membri che gli aggiornamenti del CCRP siano iscritti in bilancio il prima possibile;
–le altre entrate, quali le ammende e il contributo del Regno Unito.
Per quanto riguarda il versante delle spese, il PBR n. 2/2026 comprende gli elementi specifici seguenti:
–un rafforzamento degli stanziamenti di pagamento pari a 7,6 miliardi di EUR, di cui 3,4 miliardi di EUR per il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), 0,6 miliardi di EUR per il Fondo di coesione (FC), 1,4 miliardi di EUR per il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e 2,2 miliardi di EUR per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
–un rafforzamento della riserva agricola per un importo di 300 milioni di EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento per fornire un sostegno mirato ed eccezionale agli agricoltori che si trovano ad affrontare gravi problemi di liquidità, in particolare a causa dell'aumento del costo dei concimi;
–un rafforzamento del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) per un importo di 140 milioni di EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento al fine di garantire il rimborso tempestivo agli Stati membri delle spese del FEAGA;
–un aumento del numero di posti della tabella dell'organico per la Commissione, un rafforzamento delle spese amministrative nella rubrica 7 e un rafforzamento della linea di sostegno per le attività di assunzione di prestiti e di gestione del debito al fine di garantire un'amministrazione efficace del prestito a sostegno dell'Ucraina, in linea con la relativa scheda finanziaria e digitale legislativa;
–due ritrasferimenti neutrali in termini di bilancio dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) al programma LIFE a seguito del ritiro della proposta relativa al monitoraggio delle foreste europee e dei ritardi nell'adozione della direttiva sulle asserzioni ambientali;
–modifiche dei commenti di bilancio per la linea di bilancio 02 02 02 (Garanzia dell'UE dal Fondo InvestEU – Dotazione del fondo comune di copertura) per consentire agli Stati membri di contribuire allo strumento finanziario InvestEU con fondi a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), a norma del regolamento InvestEU/Omnibus II.
Complessivamente, l'incidenza netta del PBR n. 2/2026 sulle spese corrisponde a un aumento di 444,2 milioni di EUR in stanziamenti di impegno e a un aumento di 8,0 miliardi di EUR in stanziamenti di pagamento.
2.Aggiornamento delle entrate
2.1 Incidenza complessiva del PBR n. 2/2026 sulla ripartizione dei pagamenti totali relativi alle risorse proprie tra gli Stati membri
Le previsioni rivedute per il 2026 sono state approvate nella 197a riunione del CCRP, tenutasi il 29 maggio 2026. Tenuto conto delle previsioni economiche di primavera 2026 (cfr. la sezione 2.2), gli adeguamenti del bilancio sul versante delle entrate sono necessari per aggiornare le stime relative alle risorse proprie tradizionali (RPT) nonché alle risorse proprie basate sull'imposta sul valore aggiunto (IVA), sui rifiuti di imballaggio di plastica non riciclati (PPW) e sul reddito nazionale lordo (RNL).
Inoltre l'importo delle altre entrate è aggiornato per tenere conto del contributo riveduto del Regno Unito e delle ammende e penalità definitivamente riscosse dal 1º gennaio 2026 (cfr. rispettivamente le sezioni 2.3 e 2.4).
L'incidenza complessiva degli adeguamenti delle entrate del presente PBR è illustrata nella tabella riassuntiva che segue, in cui è indicata anche la ripartizione tra gli Stati membri dei pagamenti totali relativi alle risorse proprie iscritti nel bilancio iniziale per il 2026, inclusi nel PBR n. 1/2026 e infine nel presente PBR n. 2/2026.
Ripartizione dei pagamenti totali relativi alle risorse proprie per Stato membro (in milioni di EUR)
|
|
Bilancio 2026 |
PBR n. 1/2026 |
PBR n. 2/2026 |
|
|
(1) |
(2) |
(3) |
|
BE |
8 315,2 |
8 243,3 |
8 730,7 |
|
BG |
1 187,9 |
1 175,8 |
1 226,7 |
|
CZ |
3 375,6 |
3 338,9 |
3 572,1 |
|
DK |
3 858,4 |
3 809,9 |
3 799,4 |
|
DE |
41 374,0 |
40 861,9 |
42 837,6 |
|
EE |
430,4 |
425,7 |
449,2 |
|
IE |
4 159,8 |
4 114,8 |
4 557,9 |
|
EL |
2 635,5 |
2 607,8 |
2 733,0 |
|
ES |
18 097,8 |
17 909,0 |
18 699,7 |
|
FR |
30 881,0 |
30 541,5 |
31 040,0 |
|
HR |
966,8 |
956,3 |
1 003,5 |
|
IT |
23 068,8 |
22 818,2 |
23 634,9 |
|
CY |
355,4 |
351,7 |
363,4 |
|
LV |
442,8 |
438,1 |
454,2 |
|
LT |
876,3 |
867,0 |
919,1 |
|
LU |
570,9 |
564,3 |
596,4 |
|
HU |
2 369,5 |
2 345,2 |
2 543,9 |
|
MT |
228,4 |
226,0 |
247,7 |
|
NL |
11 800,1 |
11 666,4 |
12 020,6 |
|
AT |
4 204,4 |
4 149,1 |
4 392,2 |
|
PL |
9 905,4 |
9 802,4 |
10 355,1 |
|
PT |
3 205,2 |
3 171,8 |
3 292,1 |
|
RO |
4 001,0 |
3 957,1 |
3 972,9 |
|
SI |
846,4 |
838,5 |
888,0 |
|
SK |
1 476,0 |
1 460,8 |
1 392,8 |
|
FI |
2 842,3 |
2 810,0 |
2 831,3 |
|
SE |
5 080,1 |
5 008,6 |
5 268,8 |
|
UE |
186 555,5 |
184 460,2 |
191 823,1 |
2.2 Revisione delle previsioni relative alle RPT e alle basi IVA, PPW e RNL
In linea con l'articolo 44, paragrafo 1, primo comma, lettera b), del regolamento finanziario 5 , la Commissione propone di rivedere il finanziamento del bilancio sulla base di previsioni economiche aggiornate. Secondo la prassi consolidata, le previsioni rivedute in materia di entrate sono concordate con gli Stati membri nell'ambito della procedura di previsione del CCRP.
La revisione riguarda le previsioni relative alle RPT da versare al bilancio nel 2026, nonché le previsioni relative alle basi IVA, PPW e RNL del 2026. Le previsioni incluse nel bilancio 2026 adottato sono state approvate nella 194a riunione del CCRP, tenutasi il 26 maggio 2025. La revisione di cui al presente PBR n. 2/2026 prende in considerazione le previsioni approvate nella 197a riunione del CCRP, tenutasi il 29 maggio 2026. L'aggiornamento delle previsioni relative alle risorse proprie migliora la precisione delle proiezioni sulle entrate, garantendo che i contributi degli Stati membri al bilancio dell'UE siano più accuratamente allineati al fabbisogno finanziario effettivo durante l'esercizio di bilancio.
Le proiezioni della Commissione sulle entrate si basano sulle previsioni economiche di primavera 2026 della Commissione 6 , che prevedono un'attività economica più debole nel 2026, in quanto il conflitto in Medio Oriente innesca un nuovo shock energetico, riaccendendo l'inflazione e incidendo sul clima economico.
Prima della fine di febbraio 2026 si prevedeva che l'economia dell'UE avrebbe continuato a espandersi a un ritmo moderato, contestualmente a un ulteriore calo dell'inflazione; tuttavia dallo scoppio del conflitto le prospettive sono cambiate in modo sostanziale. Nel marzo 2026 l'inflazione ha iniziato ad aumentare, trainata dal forte aumento dei prezzi delle materie prime energetiche, mentre l'attività economica sta perdendo slancio.
Di conseguenza, le proiezioni segnalano ora un rallentamento all'1,1 % nel 2026 della crescita del PIL nell'UE, con una revisione al ribasso di 0,3 punti percentuali rispetto alle previsioni economiche dell'autunno 2025 (1,4 %) e una riduzione a confronto della crescita dell'1,5 % nel 2025. Il PIL dovrebbe poi registrare un incremento fino all'1,4 % nel 2027. Stando alle previsioni, nel 2026 l'inflazione nell'UE si attesterà al 3,1 %, superando di un punto percentuale pieno le previsioni precedenti, per poi scendere nuovamente al 2,4 % nel 2027.
Le previsioni relative alle RPT si basano sulle proiezioni delle importazioni da paesi terzi contenute nelle previsioni economiche di primavera 2026 della Commissione. La crescita dell'UE è indebolita, ma non del tutto compromessa, mentre si prevede che nel periodo oggetto delle previsioni il commercio mondiale continuerà a crescere, anche se a un ritmo più lento. Nonostante il brusco aumento dei dazi statunitensi, l'incertezza eccezionalmente elevata della politica commerciale e le tensioni geopolitiche, nel 2025 il commercio mondiale ha registrato un notevole incremento (del 4,3 %). Tale andamento è stato sostenuto da un forte commercio tecnologico, dall'anticipazione delle importazioni statunitensi e dal protrarsi della robusta espansione degli scambi di servizi, una tendenza strutturale che riflette l'aumento della quota dei servizi nel commercio mondiale.
Dopo diversi anni di risultati modesti, nel 2025 molte delle principali economie avanzate, tra cui l'UE, il Regno Unito e il Giappone, hanno registrato una certa ripresa degli scambi di merci. Sebbene si preveda che questi fattori sottostanti continuino a sostenere il commercio mondiale, nel 2026 la crescita annua sarà inferiore, in quanto i dati sul commercio del 2025 comprendevano l'anticipazione delle importazioni del 2026. Inoltre nel 2026 graveranno sul commercio mondiale anche gli effetti di ricaduta del conflitto in Medio Oriente sui flussi commerciali dell'energia, sulle catene di approvvigionamento e sui costi di spedizione. Si prevede pertanto che nel 2026 la crescita del commercio mondiale subisca un leggero calo al 2,1 %, rispecchiando in sostanza la sua recente tendenza a un leggero incremento al di sotto della crescita del PIL mondiale. Con il previsto rafforzamento dell'attività economica globale nel 2027, la crescita del commercio mondiale dovrebbe accelerare al 3 %.
Lo scenario economico su cui si fonda il bilancio 2026 supporta le più recenti stime relative alle risorse proprie tradizionali e alle basi delle altre risorse proprie:
·i dazi doganali totali da riscuotere nel 2026, al netto del 25 % delle spese di riscossione, sono stimati a 24 350,2 milioni di EUR, il che rappresenta un aumento del 14,0 % rispetto all'importo previsto, pari a 21 368,3 milioni di EUR, incluso nel bilancio 2026. La Commissione ha confrontato i risultati del metodo tradizionale di previsione del CCRP (fondato sulle previsioni di crescita delle importazioni extra-UE) con i risultati del metodo di estrapolazione (basato sui dati più recenti relativi al gettito dei dazi doganali riscossi, vale a dire nel periodo gennaio-aprile 2026). Come negli ultimi anni, la Commissione adotta un approccio prudente, che garantisce una sana gestione finanziaria del bilancio dell'UE in un contesto di volatilità e di elevata incertezza economica e finanziaria. Si propone pertanto di ricorrere al metodo di previsione tradizionale per rivedere le previsioni relative alle RPT per il 2026. Ne conseguono entrate maggiori, pari a circa 3,0 miliardi di EUR, rispetto al bilancio 2026 adottato;
·la base IVA totale non ridotta dell'UE per il 2026 è prevista a 8 407 456,0 milioni di EUR, corrispondente a un aumento dell'1,2 % rispetto alla previsione del maggio 2025, pari a 8 305 297,6 milioni di EUR iscritti nel bilancio 2026 adottato. La base IVA totale ridotta dell'UE per il 2026 7 è prevista a 8 362 091,2 milioni di EUR, corrispondente a un aumento dell'1,3 % rispetto alla previsione del maggio 2025, pari a 8 252 480,7 milioni di EUR. I contributi degli Stati membri a titolo della risorsa propria basata sull'IVA ridotta figurano nelle tabelle 2 e 6 dell'allegato di bilancio;
·in base alle previsioni, nel 2026 i PPW non riciclati nell'UE ammontano a 9 031 215,2 tonnellate, il che corrisponde a una diminuzione del 4,1 % rispetto alla previsione del maggio 2025, pari a 9 422 229,9 tonnellate. I contributi degli Stati membri a titolo della risorsa propria basata sui PPW non riciclati figurano nelle tabelle 3 e 6 dell'allegato di bilancio;
·secondo le previsioni, nel 2026 la base RNL totale dell'UE è pari a 19 456 074,9 milioni di EUR, il che corrisponde a un aumento dello 0,9 % rispetto alla previsione del maggio 2025, pari a 19 277 897,8 milioni di EUR.
Per convertire in EUR le previsioni delle basi IVA e RNL espresse in valuta nazionale, per i sei Stati membri che non fanno parte della zona euro sono stati utilizzati i tassi di cambio del 31 dicembre 2025. In tal modo si evitano distorsioni, in quanto gli stessi tassi sono stati utilizzati per convertire nelle rispettive valute nazionali i pagamenti contabilizzati relativi alle risorse proprie espressi in EUR quando gli importi vengono richiamati, conformemente all'articolo 10 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio 8 .
Le previsioni rivedute relative alle RPT, alle basi IVA non ridotte, alle basi dei PPW non riciclati e alle basi RNL per il 2026, adottate nella 197ª riunione del CCRP, sono riportate nella tabella che segue.
Previsioni rivedute relative alle RPT e alle basi IVA, PPW e RNL per il 2026
|
Dazi doganali
|
Basi IVA non ridotte |
Basi dei PPW non riciclati |
Basi RNL |
Basi IVA
|
|
|
|
milioni di EUR |
tonnellate |
milioni di EUR |
||
|
BE |
2 855,0 |
246 029,8 |
146 503,6 |
672 147,0 |
246 029,8 |
|
BG |
156,1 |
60 063,1 |
60 461,3 |
116 421,7 |
58 210,9 |
|
CZ |
413,5 |
143 348,2 |
145 795,3 |
354 006,6 |
143 348,2 |
|
DK |
428,2 |
159 274,8 |
172 954,0 |
431 570,7 |
159 274,8 |
|
DE |
4 766,7 |
1 926 197,6 |
1 478 042,3 |
4 775 859,1 |
1 926 197,6 |
|
EE |
43,0 |
23 811,3 |
26 725,6 |
43 348,5 |
21 674,3 |
|
IE |
493,7 |
148 033,2 |
254 421,8 |
457 422,9 |
148 033,2 |
|
EL |
339,5 |
122 227,0 |
181 433,0 |
256 347,3 |
122 227,0 |
|
ES |
2 274,0 |
837 957,2 |
1 018 137,6 |
1 772 531,0 |
837 957,2 |
|
FR |
2 195,0 |
1 411 044,9 |
1 745 591,1 |
3 108 161,9 |
1 411 044,9 |
|
HR |
75,0 |
61 109,5 |
54 536,8 |
100 104,7 |
50 052,4 |
|
IT |
2 648,2 |
990 709,1 |
1 130 437,1 |
2 315 423,8 |
990 709,1 |
|
CY |
50,4 |
25 019,4 |
12 021,5 |
34 156,5 |
17 078,3 |
|
LV |
49,1 |
22 084,6 |
11 499,3 |
44 931,3 |
22 084,6 |
|
LT |
111,0 |
38 876,9 |
61 719,7 |
87 169,6 |
38 876,9 |
|
LU |
14,2 |
47 306,5 |
12 474,1 |
63 794,7 |
31 897,4 |
|
HU |
303,1 |
94 679,0 |
303 973,2 |
233 440,3 |
94 679,0 |
|
MT |
29,2 |
12 308,4 |
15 047,1 |
23 174,5 |
11 587,3 |
|
NL |
3 554,8 |
526 063,9 |
268 462,8 |
1 212 988,5 |
526 063,9 |
|
AT |
239,5 |
250 293,0 |
190 742,5 |
529 021,8 |
250 293,0 |
|
PL |
1 448,3 |
463 931,3 |
648 814,9 |
952 307,6 |
463 931,3 |
|
PT |
304,0 |
164 482,0 |
226 139,0 |
316 470,2 |
158 235,1 |
|
RO |
372,7 |
143 594,9 |
378 921,2 |
391 778,3 |
143 594,9 |
|
SI |
215,8 |
33 946,8 |
31 986,2 |
73 774,1 |
33 946,8 |
|
SK |
141,6 |
56 888,5 |
65 660,5 |
139 903,8 |
56 888,5 |
|
FI |
159,3 |
135 868,5 |
115 055,4 |
290 836,4 |
135 868,5 |
|
SE |
669,3 |
262 306,6 |
273 658,3 |
658 982,1 |
262 306,6 |
|
UE |
24 350,2 |
8 407 456,0 |
9 031 215,2 |
19 456 074,9 |
8 362 091,2 |
2.3 Contributo del Regno Unito
Il contributo del Regno Unito, che deve essere versato a norma dell'articolo 148 dell'accordo sul recesso del Regno Unito dall'Unione europea ("accordo di recesso") 10 , copre in particolare la quota del Regno Unito degli impegni da liquidare anteriori al 2021 da pagare nel 2026, nonché la quota del Regno Unito delle passività dell'Unione (quali le pensioni), le ammende e le passività finanziarie potenziali. Il contributo complessivo del Regno Unito comprende anche gli importi dovuti al Regno Unito in relazione alle rettifiche e agli adeguamenti delle risorse proprie per gli esercizi finanziari fino al 2021.
Il contributo del Regno Unito è basato sulla quota del Regno Unito 11 , che è calcolata come rapporto tra le risorse proprie messe a disposizione dal Regno Unito nel periodo 2014-2020 e le risorse proprie messe a disposizione nel medesimo periodo da tutti gli Stati membri e dal Regno Unito. La quota del Regno Unito è stata rettificata nel 2022 conformemente all'articolo 139 dell'accordo di recesso. La quota definitiva del Regno Unito è stata fissata al 12,431681219587700 %.
La tabella che segue presenta il contributo aggiornato del Regno Unito al bilancio 2026. Vi figurano gli elementi già versati dal Regno Unito nel periodo gennaio-maggio 2026 nell'ambito della fattura di settembre 2025, gli elementi inclusi nella fattura di aprile 2026 e le stime degli elementi noti in questa fase da includere nella fattura di settembre 2026. L'aggiornamento si traduce in un contributo del Regno Unito inferiore rispetto alla stima inclusa nel bilancio 2026, principalmente a motivo dell'esecuzione inferiore al previsto della Brexit RAL nel 2025 e degli importi comunicati relativi a passività potenziali, rettifiche finanziarie nette e ammende. L'importo riveduto del contributo del Regno Unito incluso nel PBR n. 2/2026 è calcolato tenendo conto delle modalità di pagamento di cui all'articolo 148 dell'accordo di recesso.
Si propone pertanto di aggiornare di conseguenza la stima introdotta nel bilancio 2026. Nel complesso, il contributo stimato del Regno Unito al bilancio 2026 risulterà così ridotto di 562,9 milioni di EUR, a seguito della diminuzione di 557,8 milioni di EUR delle entrate generali e della diminuzione di 5,1 milioni di EUR di entrate con destinazione specifica.
Contributo aggiornato del Regno Unito nel 2026 (in EUR)
|
Riferimento all'articolo dell'accordo di recesso |
2026 |
|
|
Contributo totale del Regno Unito nel 2026, di cui: |
478 248 868 |
|
|
1. RAL anteriori al 2021 (comprese le rettifiche finanziarie nette) - da versare nel 2026 |
Articolo 140 |
371 149 808 |
|
2. Passività/pensioni dell'Unione* |
Articolo 142 |
355 397 735 |
|
3. Rettifiche e adeguamenti delle risorse proprie, di cui: |
130 223 924 |
|
|
3.1 Eccedenza/disavanzo del 2020 |
Articolo 136, paragrafo 3, lettera a) |
n.p. |
|
3.2 Aggiornamenti relativi alla correzione per il Regno Unito (2018-2019) |
Articolo 136 |
n.p. |
|
3.3. IVA e RNL |
Articolo 136 |
105 372 390 |
|
3.4. RPT |
Articolo 136, articolo 140, paragrafo 4 |
24 851 534 |
|
4. Ammende |
Articolo 141 |
-145 901 554 |
|
5. Passività potenziali, di cui: |
-233 890 775 |
|
|
5.1 Mandato esterno, FEIS, EFSD, prestiti (fondi di garanzia) |
Articolo 143 |
-198 269 614 |
|
5.2 Strumenti finanziari |
Articolo 144 |
42 661 537 |
|
5.3 Procedimenti giudiziari (comprese ammende) |
Articolo 147 |
7 040 376 |
|
6. Patrimonio netto della CECA |
Articolo 145 |
n.p. |
|
7. Investimenti FEI |
Articolo 146 |
n.p. |
|
8. Accesso a reti/sistemi/banche dati** |
Articolo 34, paragrafo 2, articoli 50 e 53, articolo 62, paragrafo 2, articolo 63, paragrafo 1, lettera e), e paragrafo 2, articolo 99, paragrafo 3, articolo 100, paragrafo 2 |
1 269 729 |
|
* L'importo di 326 milioni di EUR sarà iscritto nel bilancio dell'UE a titolo di entrate con destinazione specifica. ** Da iscrivere nel bilancio dell'UE a titolo di entrate con destinazione specifica. |
||
2.4 Ammende e penalità
Tenuto conto delle ammende e delle penalità riscosse dal 1º gennaio, si propone di iscrivere nel bilancio 2026 gli importi seguenti:
a)855 milioni di EUR di ammende in materia di concorrenza;
a)268 milioni di EUR di penalità di mora e somme forfettarie comminate agli Stati membri per la mancata esecuzione di sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea relative al loro inadempimento di obblighi derivanti dai trattati;
a)97,5 milioni di EUR di interessi connessi a multe e penalità;
a)22,7 milioni di EUR di rendimenti negativi sulle ammende annullate o ridotte;
a)0,8 milioni di EUR di altre ammende e penalità senza destinazione specifica, principalmente in relazione alle indennità per le emissioni in eccesso.
Si propone pertanto di aumentare di 1 199 milioni di EUR l'importo iniziale introdotto nel bilancio 2026, pari a 101 milioni di EUR, portandolo così a 1 300 milioni di EUR.
Nella tabella che segue sono riportati i dettagli per linea di bilancio.
|
EUR |
|||||||
|
Linea delle entrate |
Denominazione |
Bilancio 2026 |
PBR n. 2/2026 |
Nuovo importo |
|||
|
4 2 0 |
Ammende connesse all'applicazione delle regole di concorrenza |
100 000 000 |
855 327 953 |
955 327 953 |
|||
|
4 2 1 |
Penalità di mora e somme forfettarie comminate agli Stati membri |
p.m. |
268 063 119 |
268 063 119 |
|||
|
4 2 4 |
Interessi connessi a multe e penalità |
1 000 000 |
97 536 784 |
98 536 784 |
|||
|
4 2 5 |
Interessi, altri oneri dovuti e rendimenti negativi sulle ammende annullate o ridotte |
p.m. |
-22 715 250 |
-22 715 250 |
|||
|
4 2 9 |
Altre multe e penalità senza destinazione specifica |
p.m. |
865 504 |
865 504 |
|||
|
Totale |
101 000 000 |
1 199 078 110 |
1 300 078 110 |
||||
2.5 Incidenza sul contributo alla risorsa propria basata sull'RNL per il 2026
Tenuto conto delle previsioni rivedute delle RPT, della risorsa propria basata sull'IVA e della risorsa propria basata sui PPW non riciclati, l'importo delle risorse proprie diverse dall'RNL è aumentato di 2 997,9 milioni di EUR. In considerazione anche dell'aumento di altre entrate, pari a 641,3 milioni di EUR (quale effetto combinato dell'aumento di 1 199,1 milioni di EUR delle entrate derivanti dalle ammende e della diminuzione pari a 557,8 milioni di EUR del contributo del Regno Unito) e dell'aumento di 8 miliardi di EUR degli stanziamenti di pagamento, il contributo RNL aumenta di 4 364,9 milioni di EUR rispetto al PBR n. 1/2026.
Al fine di rispettare il principio del pareggio sancito dall'articolo 310, paragrafo 1, TFUE, che si applica al bilancio dell'Unione europea, è necessario ricalcolare l'aliquota uniforme da applicare alla somma di tutti gli RNL degli Stati membri, tenendo conto di tutte le altre entrate.
La tabella che segue riporta i contributi alle risorse proprie basate sull'RNL riveduti in base alla nuova aliquota uniforme.
Esercizio finanziario 2026 (in EUR)
|
Stato membro |
1 % della base RNL utilizzata per il PBR n. 1/2026 |
Aliquota uniforme della risorsa propria basata sull'RNL (in %) secondo il PBR n. 1/2026 |
1 % della base RNL (previsione concordata del CCRP) |
Aliquota uniforme della risorsa propria basata sull'RNL (in %) secondo il PBR n. 2/2026 |
Differenza nell'RNL |
|
|
(1) |
(2) |
(3) |
(4) |
(5) = (3 x 4) - (1 x 2) |
||
|
BE |
6 614 962 000 |
6 721 470 000 |
181 461 482 |
|||
|
BG |
1 116 401 000 |
1 164 217 000 |
51 464 584 |
|||
|
CZ |
3 376 618 000 |
3 540 066 000 |
168 804 680 |
|||
|
DK |
4 457 407 000 |
4 315 707 000 |
- 26 802 157 |
|||
|
DE |
47 117 636 000 |
47 758 591 000 |
1 210 340 513 |
|||
|
EE |
428 026 000 |
433 485 000 |
10 741 077 |
|||
|
IE |
4 145 078 000 |
4 574 229 000 |
366 799 858 |
|||
|
EL |
2 547 929 000 |
2 563 473 000 |
52 100 311 |
|||
|
ES |
17 368 690 000 |
17 725 310 000 |
530 206 848 |
|||
|
FR |
31 241 384 000 |
31 081 619 000 |
394 152 340 |
|||
|
HR |
965 743 000 |
1 001 047 000 |
40 287 935 |
|||
|
IT |
23 055 104 000 |
23 154 238 000 |
442 439 474 |
|||
|
CY |
336 266 000 |
0,6821695 |
341 565 000 |
0,6983572 |
9 143 959 |
|
|
LV |
430 155 000 |
449 313 000 |
20 342 336 |
|||
|
LT |
857 010 000 |
871 696 000 |
24 129 073 |
|||
|
LU |
609 823 000 |
637 947 000 |
29 512 214 |
|||
|
HU |
2 238 976 000 |
2 334 403 000 |
102 885 946 |
|||
|
MT |
221 079 000 |
231 745 000 |
11 027 433 |
|||
|
NL |
12 297 977 000 |
12 129 885 000 |
81 687 401 |
|||
|
AT |
5 090 841 000 |
5 290 218 000 |
221 645 240 |
|||
|
PL |
9 473 184 000 |
9 523 076 000 |
188 191 261 |
|||
|
PT |
3 073 087 000 |
3 164 702 000 |
113 726 127 |
|||
|
RO |
4 042 013 000 |
3 917 783 000 |
- 21 326 119 |
|||
|
SI |
730 451 000 |
737 741 000 |
16 915 328 |
|||
|
SK |
1 404 150 000 |
1 399 038 000 |
19 159 922 |
|||
|
FI |
2 966 604 000 |
2 908 364 000 |
7 350 100 |
|||
|
SE |
6 572 384 000 |
6 589 821 000 |
118 568 871 |
|||
|
Totale |
192 778 978 000 |
194 560 749 000 |
4 364 956 037 |
3.Aggiornamento delle voci di spesa
3.1 Rafforzamento degli stanziamenti di pagamento per la coesione e per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
Nel 2025 i programmi di coesione hanno registrato notevoli progressi in termini di attuazione. Nel 2025 il bilancio votato è stato interamente utilizzato, compreso il rafforzamento di 2,7 miliardi di EUR nel bilancio rettificativo n. 3/2025. Molti Stati membri hanno presentato domande di pagamento che vanno ben oltre l'obiettivo di disimpegno "n+3" nel 2025, il che ha determinato infine un fabbisogno di pagamenti superiore alle disponibilità di bilancio. Nelle ultime due settimane dell'anno inoltre si è registrato un livello record (del 32 %) di tutte le domande di pagamento (per un importo pari a 14,4 miliardi di EUR), il che ha dato luogo a un volume significativo di domande non trattate (18 miliardi di EUR), riportate e pagate a titolo del bilancio 2026.
L'arretrato della coesione dal 2025, unitamente all'accelerazione del ritmo di attuazione, determina una pressione sul bilancio 2026. Le attuali tendenze riguardanti l'attuazione sul campo (i progetti che riguardano il 69 % della dotazione della politica di coesione sono già stati selezionati dalle autorità responsabili dei programmi), nonché le previsioni degli Stati membri, segnalano una piena esecuzione del bilancio votato per il 2026 e indicano la necessità di un ulteriore rafforzamento. Il rafforzamento proposto pari a 5,36 miliardi di EUR per la politica di coesione, già figurante nel presente PBR, attenua il rischio di esaurire gli stanziamenti di pagamento entro la fine di ottobre. Un'ulteriore valutazione del fabbisogno fino alla fine dell'anno sarà effettuata alla fine dell'estate, sulla base delle previsioni degli Stati membri da presentare entro la fine di luglio.
Per quanto riguarda i piani strategici della PAC 2023-2027 nell'ambito del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), gli Stati membri hanno rivisto al rialzo le loro previsioni per l'anno in questione. Anche le prime due dichiarazioni di spesa ricevute finora per il 2026 evidenziano un miglioramento del tasso di accuratezza delle previsioni degli Stati membri. Il ritmo accelerato di attuazione dei piani strategici della PAC riflette sia un recupero rispetto alla sottoutilizzazione nei primi anni di questo periodo di programmazione sia una durata più breve del periodo di programmazione (cinque anni). L'accelerazione dell'esecuzione dei programmi indica che gli Stati membri stanno dando priorità all'attuazione dei piani strategici della PAC, ora che i programmi di sviluppo rurale 2014-2022 hanno raggiunto la fase di chiusura. La Commissione stima pertanto che nel 2026 siano necessari ulteriori 2,2 miliardi di EUR in stanziamenti di pagamento in aggiunta al bilancio votato.
L'incidenza complessiva sulle spese è quindi la seguente:
|
EUR |
|||
|
Linea di bilancio |
Denominazione |
Stanziamenti di impegno |
Stanziamenti di pagamento |
|
Sezione III – Commissione |
|||
|
08 03 01 01 |
Tipi di interventi di sviluppo rurale nell'ambito dei piani strategici della PAC |
0 |
2 200 000 000 |
|
05 02 01 |
FESR — Spese operative |
0 |
3 376 800 000 |
|
05 03 01 |
Fondo di coesione — Spese operative |
0 |
589 600 000 |
|
07 02 01 |
Componente del FSE+ in regime di gestione concorrente — Spese operative |
0 |
1 393 600 000 |
|
Totale |
0 |
7 560 000 000 |
|
Parallelamente, la Commissione continuerà a monitorare l'esecuzione nell'intero bilancio. Dopo l'estate farà il punto sulle previsioni aggiornate degli Stati membri per la politica di coesione e il FEASR (da fornire rispettivamente entro fine luglio e fine agosto) e sull'effettiva esecuzione del bilancio. Nel contesto dell'esercizio di storno globale, adeguerà quindi gli stanziamenti di bilancio al fabbisogno aggiornato per tutti i programmi, il che potrebbe richiedere un ulteriore rafforzamento degli stanziamenti di pagamento per il 2026, in particolare per la coesione.
3.2 Rafforzamento delle spese agricole
Gli agricoltori si trovano attualmente ad affrontare gravi problemi di liquidità a motivo della crisi in Medio Oriente, in particolare dato il suo impatto negativo sui costi dei fattori di produzione agricoli, segnatamente l'energia e i concimi. Vi è l'urgente necessità di stabilizzare il settore agricolo e di garantire la sicurezza alimentare e la stabilità del mercato nell'UE affrontando le impellenti carenze di liquidità tra gli agricoltori.
A tal fine è necessario fornire agli agricoltori europei maggiormente colpiti un sostegno mirato ed eccezionale attraverso gli strumenti di crisi esistenti nell'ambito della politica agricola comune (PAC). In quest'ottica, il 19 maggio 12 la Commissione ha adottato un piano d'azione per i concimi che indicava, tra le azioni immediate volte a migliorare l'accesso degli agricoltori a concimi a prezzi accessibili, un'imminente proposta di aumento della riserva agricola per fornire rapidamente aiuti eccezionali agli agricoltori. Tenuto conto dell'importo attualmente disponibile nell'ambito della riserva agricola per il 2026, è richiesto un rafforzamento di 300 milioni di EUR dal margine al di sotto del sottomassimale del FEAGA nella rubrica 3.
Inoltre, come in altri esercizi, il bilancio FEAGA 2026 comprendeva una proiezione dell'importo delle entrate con destinazione specifica da riscuotere nel 2026, il che riduce di conseguenza i nuovi stanziamenti di bilancio per coprire il fabbisogno. La stima per il 2026 si basava su dati preliminari in una fase iniziale del processo di verifica della conformità. Le stime rivedute, che comprendono le decisioni di liquidazione effettive e le possibilità di compensazione per il 2026, indicano ora un livello di entrate con destinazione specifica inferiore a quello inizialmente previsto, il che crea un divario per coprire il fabbisogno del FEAGA. Tale divario sarà in parte colmato mediante riassegnazioni all'interno del FEAGA. Tuttavia, per evitare il rischio di una carenza di stanziamenti e garantire il tempestivo rimborso agli Stati membri delle spese del FEAGA, è richiesto un rafforzamento di 140 milioni di EUR dal margine al di sotto del sottomassimale del FEAGA nella rubrica 3.
L'incidenza complessiva sulle spese è quindi la seguente:
|
EUR |
|||
|
Linea di bilancio |
Denominazione |
Stanziamenti di impegno |
Stanziamenti di pagamento |
|
Sezione III – Commissione |
|||
|
08 02 01 |
Riserva agricola |
300 000 000 |
300 000 000 |
|
08 02 04 01 |
Sostegno di base al reddito per la sostenibilità |
140 000 000 |
140 000 000 |
|
Totale |
440 000 000 |
440 000 000 |
|
3.3 Posti della tabella dell'organico e crediti supplementari per il prestito a sostegno dell'Ucraina
Il 14 gennaio 2026 la Commissione ha presentato la sua proposta 13 di regolamento che istituisce il prestito a sostegno dell'Ucraina, adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio il 24 febbraio 2026 14 . Il prestito a sostegno dell'Ucraina, istituito nell'ambito della cooperazione rafforzata, comporta un nuovo tipo di gestione finanziaria, giuridica e di bilancio. Dati il volume e la natura degli stanziamenti da gestire, ciò richiede ulteriori competenze nelle direzioni generali coinvolte nella sua istituzione e attuazione.
Nell'ambito dell'attuale quadro finanziario pluriennale (QFP), la Commissione opera in base al principio della stabilità dell'organico. Alla Commissione sono stati tuttavia affidati diversi nuovi compiti per rispondere alle nuove priorità, con un conseguente notevole divario di capacità. Nonostante i continui sforzi profusi per reperire sinergie ed efficienze, la capacità di assorbire nuovi compiti con un organico stabile ha raggiunto i suoi limiti. Pertanto l'attuazione della presente proposta richiede, in totale, 53 posti della tabella dell'organico, di cui 41 posti in più rispetto all'organico stabile. Quanto sopra è in linea con la scheda finanziaria e digitale legislativa allegata alla proposta della Commissione, adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
Le risorse aggiuntive consentiranno di istituire e gestire in modo adeguato il nuovo strumento. Alcuni dei nuovi posti saranno assegnati alla delegazione dell'UE in Ucraina per sovrintendere all'attuazione del nuovo strumento sul campo. Nella rubrica 7 (Pubblica amministrazione europea) è richiesto un importo complessivo pari a 3,2 milioni di EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento per coprire il finanziamento degli stipendi e delle indennità di tale personale supplementare, nonché i relativi costi non salariali per il 2026, ipotizzando una presenza media di sei mesi nel 2026.
Oltre all'aumento dei posti in organico, sono necessarie ulteriori spese di sostegno per l'amministrazione delle operazioni di assunzione di prestiti connesse al prestito a sostegno dell'Ucraina. L'assunzione del prestito sarà coperta nel quadro dell'approccio unificato dell'UE in materia di finanziamenti, in base al quale la Commissione emette obbligazioni dell'UE e assegna i proventi a un pool di finanziamento centrale che erogherà il prestito a sostegno dell'Ucraina. È pertanto richiesto, in totale, 1 milione di EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento anche nella rubrica 2b per consentire un aumento del livello dei prestiti al fine di raccogliere i fondi necessari.
L'incidenza complessiva sulle spese è quindi la seguente:
|
EUR |
|||
|
Linea di bilancio |
Denominazione |
Stanziamenti di impegno |
Stanziamenti di pagamento |
|
Sezione III – Commissione |
|||
|
06 01 03 |
Spese di supporto per le attività di assunzione di prestiti e di gestione del debito dell'Unione europea |
1 000 000 |
1 000 000 |
|
20 01 02 01 |
Retribuzioni e indennità — Sede e uffici di rappresentanza |
1 864 000 |
1 864 000 |
|
20 01 02 02 |
Spese ed indennità relative all'assunzione, ai trasferimenti e alla cessazione definitiva dal servizio — Sede e uffici di rappresentanza |
551 000 |
551 000 |
|
20 01 02 03 |
Retribuzioni ed indennità — Delegazioni dell'Unione |
510 000 |
510 000 |
|
20 01 05 01 |
Servizio medico |
1 000 |
1 000 |
|
20 03 05 01 |
Acquisto, affitto e costi connessi |
239 000 |
239 000 |
|
Totale |
4 165 000 |
4 165 000 |
|
La tabella dell'organico aggiornata figura nell'allegato del bilancio.
3.4 Trasferimenti dall'AEA al programma LIFE
I negoziati relativi alla proposta di direttiva sulle asserzioni ambientali 15 sono in fase di stallo e non si prevede alcun accordo nel 2026. Le risorse finanziarie previste per l'esecuzione dei pertinenti compiti da parte dell'Agenzia europea dell'ambiente, per un totale di 432 172 EUR in stanziamenti sia di impegno che di pagamento, possono quindi essere restituite al programma LIFE, dal quale detti stanziamenti erano stati inizialmente compensati. Analogamente, non sono più necessari un posto in organico e un posto di agente contrattuale a tal fine.
Inoltre la proposta della Commissione relativa al monitoraggio delle foreste europee 16 è stata inclusa nell'elenco delle iniziative in sospeso ritirate di cui alla comunicazione sul programma di lavoro della Commissione per il 2026 – È ora che l'Europa si renda indipendente 17 . Le risorse finanziarie previste per l'esecuzione dei pertinenti compiti dell'Agenzia europea dell'ambiente, per un totale di 1,1 milioni di EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento, saranno quindi restituite alle linee di bilancio del programma LIFE da cui gli importi erano stati inizialmente compensati. Analogamente, non sono più necessari due posti in organico e un agente contrattuale a tal fine.
L'incidenza complessiva sulle spese è quindi la seguente:
|
EUR |
|||
|
Linea di bilancio |
Denominazione |
Stanziamenti di impegno |
Stanziamenti di pagamento |
|
Sezione III – Commissione |
|||
|
30 02 02 |
Stanziamenti dissociati (Riserva per l'articolo di bilancio 09 10 02) |
- 1 537 273 |
- 1 537 273 |
|
09 02 01 |
Natura e biodiversità |
552 550 |
552 550 |
|
09 02 02 |
Economia circolare e qualità della vita |
432 172 |
432 172 |
|
09 02 03 |
Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici |
552 551 |
552 551 |
|
Totale |
0 |
0 |
|
La tabella dell'organico aggiornata figura nell'allegato del bilancio.
3.5 Modifica dei commenti di bilancio per la linea 02 02 02 (Garanzia dell'UE dal fondo InvestEU – Dotazione del fondo comune di copertura)
A norma del regolamento InvestEU/Omnibus II 18 , gli Stati membri possono ora contribuire allo strumento finanziario InvestEU con fondi a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF). Si tratta di contributi diretti in denaro versati dagli Stati membri ai partner esecutivi, per i quali la soluzione più appropriata consiste nel registrare tali entrate con destinazione specifica esterne nell'ambito della linea di bilancio 02 02 02. Per tenere conto di detta modifica e per accogliere richieste analoghe in futuro, si propone di modificare come segue i commenti di bilancio per la linea 02 02 02 nel bilancio 2026:
Linea 02 02 02 – Garanzia dell'UE dal fondo InvestEU – Dotazione del fondo comune di copertura
Stanziamento destinato a coprire la dotazione della garanzia dell'UE necessaria a coprire le attivazioni di garanzie e i costi connessi all'attuazione della garanzia dell'UE dal fondo InvestEU.
Inoltre nel 2022, 2023 e 2024 sono stati ricevuti i contributi di cinque Stati membri (Romania, Grecia, Finlandia, Bulgaria e Malta), più Norvegia e Islanda, a titolo di contributi annuali supplementari degli Stati membri e degli Stati EFTA mediante l'aumento dei corrispondenti stanziamenti nell'ambito di questo articolo.
A norma del regolamento InvestEU/Omnibus II, sono attesi contributi aggiuntivi da parte dell'Italia e della Romania, che costituiranno entrate con destinazione specifica esterne. Tali fondi non faranno parte della garanzia InvestEU, ma saranno affidati ai pertinenti partner esecutivi di InvestEU e utilizzati come strumento finanziario nell'ambito di InvestEU.
4. Finanziamento
Complessivamente, l'incidenza netta del PBR n. 2/2026 sulle spese corrisponde a un aumento di 444,2 milioni di EUR in stanziamenti di impegno e di 8 004,2 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento. Si propone di adeguare il bilancio sul versante delle entrate come indicato nel presente PBR n. 2/2026.
Data l'assenza di margini e di possibilità di riassegnazione nell'ambito della sottorubrica 2b, la Commissione propone di mobilitare lo strumento di flessibilità, in linea con l'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 19 , per un importo pari a 1 milione di EUR in stanziamenti di impegno per la sottorubrica 2b, al fine di rafforzare la linea di bilancio relativa alle spese di supporto per le attività di assunzione di prestiti e di gestione del debito.
Analogamente, data l'assenza di margini e di possibilità di riassegnazione nell'ambito della rubrica 7, la Commissione propone di mobilitare lo strumento unico di margine, in linea con l'articolo 11 del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 20 , per un importo pari a 3,165 milioni di EUR in stanziamenti di impegno per la rubrica 7.
Si stima che gli stanziamenti di pagamento per il 2026, correlati alla mobilitazione dello strumento di flessibilità nel periodo 2023-2026, siano pari a 2 286,0 milioni di EUR. Lo scadenzario previsto dei pagamenti dei relativi importi dovuti per detti anni è illustrato nella tabella che segue.
|
Strumento di flessibilità - profilo dei pagamenti (in milioni di EUR) |
||||
|
Anno di mobilitazione |
2026 |
2027 |
Oltre il QFP 2021-2027 |
Totale |
|
2023 |
83,2 |
0,0 |
0,0 |
83,2 |
|
2024 |
83,7 |
46,3 |
0,0 |
129,9 |
|
2025 |
15,8 |
9,4 |
5,7 |
30,9 |
|
2026 |
2 038,7 |
1,7 |
1,6 |
2 041,9 |
|
Totale |
2 221,4 |
57,3 |
7,2 |
2 286,0 |
5. Tabella riepilogativa per rubrica del QFP
|
|
|
|
|
|
|
|
In EUR |
|
|
Bilancio 2026 (incl. PBR n. 1/2026) |
Progetto di bilancio rettificativo n. 2/2026 |
Bilancio 2026 (incl. PBR nn. 1-2/2026) |
||||
|
SI |
SP |
SI |
SP |
SI |
SP |
||
|
1 |
Mercato unico, innovazione e agenda digitale |
22 162 993 197 |
23 336 627 126 |
|
|
22 162 993 197 |
23 336 627 126 |
|
|
Massimale |
22 210 000 000 |
|
|
|
22 210 000 000 |
|
|
|
Margine |
47 006 803 |
|
|
|
47 006 803 |
|
|
2 |
Coesione, resilienza e valori |
71 649 838 425 |
73 166 657 166 |
1 000 000 |
5 361 000 000 |
71 650 838 425 |
78 527 657 166 |
|
|
Massimale |
67 523 000 000 |
|
|
|
67 523 000 000 |
|
|
|
Di cui a titolo dello strumento di flessibilità |
2 014 115 425 |
|
1 000 000 |
1 000 000 |
2 015 115 425 |
|
|
|
Di cui a titolo dell'EURI |
2 112 723 000 |
|
|
|
2 112 723 000 |
|
|
|
Margine |
|
|
|
|
|
|
|
2a. |
Coesione economica, sociale e territoriale |
56 594 001 997 |
58 298 110 625 |
|
5 360 000 000 |
56 594 001 997 |
63 658 110 625 |
|
|
Massimale |
56 593 000 000 |
|
|
|
56 593 000 000 |
|
|
|
Di cui a titolo dello strumento di flessibilità |
1 001 997 |
|
|
|
1 001 997 |
|
|
|
Margine |
|
|
|
|
|
|
|
2b. |
Resilienza e valori |
15 055 836 428 |
14 868 546 541 |
1 000 000 |
1 000 000 |
15 056 836 428 |
14 869 546 541 |
|
|
Massimale |
10 930 000 000 |
|
|
|
10 930 000 000 |
|
|
|
Di cui a titolo dello strumento di flessibilità |
2 013 113 428 |
|
1 000 000 |
1 000 000 |
2 014 113 428 |
|
|
|
Di cui a titolo dell'EURI |
2 112 723 000 |
|
|
|
2 112 723 000 |
|
|
|
Margine |
|
|
|
|
|
|
|
3 |
Risorse naturali e ambiente |
56 529 415 080 |
52 577 345 231 |
440 000 000 |
2 640 000 000 |
56 969 415 080 |
55 217 345 231 |
|
|
Massimale |
57 100 000 000 |
|
|
|
57 100 000 000 |
|
|
|
Margine |
570 584 920 |
|
-440 000 000 |
|
130 584 920 |
|
|
|
Di cui: spese connesse al mercato e pagamenti diretti |
40 011 259 481 |
39 958 066 815 |
440 000 000 |
440 000 000 |
40 451 259 481 |
40 398 066 815 |
|
|
Sottomassimale FEAGA |
41 764 000 000 |
|
|
|
41 764 000 000 |
|
|
|
Differenza di arrotondamento esclusa ai fini del calcolo del sottomargine |
773 000 |
|
|
|
773 000 |
|
|
|
Trasferimenti netti tra FEAGA e FEASR |
-1 222 773 000 |
|
|
|
-1 222 773 000 |
|
|
|
Saldo netto disponibile per le spese del FEAGA (sottomassimale corretto mediante trasferimenti tra FEAGA e FEASR) |
40 542 000 000 |
|
|
|
40 542 000 000 |
|
|
|
Sottomargine del FEAGA |
529 967 519 |
|
-440 000 000 |
|
89 967 519 |
|
|
4 |
Migrazione e gestione delle frontiere |
5 018 866 515 |
3 887 896 129 |
|
|
5 018 866 515 |
3 887 896 129 |
|
|
Massimale |
5 103 000 000 |
|
|
|
5 103 000 000 |
|
|
|
Margine |
84 133 485 |
|
|
|
84 133 485 |
|
|
5 |
Sicurezza e difesa |
2 813 506 939 |
2 253 300 408 |
|
|
2 813 506 939 |
2 253 300 408 |
|
|
Massimale |
2 810 000 000 |
|
|
|
2 810 000 000 |
|
|
|
Di cui a titolo dello strumento di flessibilità |
3 506 939 |
|
|
|
3 506 939 |
|
|
|
Margine |
|
|
|
|
|
|
|
6 |
Vicinato e resto del mondo |
15 600 020 092 |
16 569 670 072 |
|
|
15 600 020 092 |
16 569 670 072 |
|
|
Massimale |
15 614 000 000 |
|
|
|
15 614 000 000 |
|
|
|
Margine |
13 979 908 |
|
|
|
13 979 908 |
|
|
7 |
Pubblica amministrazione europea |
13 277 510 287 |
13 277 510 287 |
3 165 000 |
3 165 000 |
13 280 675 287 |
13 280 675 287 |
|
|
Massimale |
12 506 000 000 |
|
|
|
12 506 000 000 |
|
|
Di cui a titolo dello strumento di flessibilità |
23 306 848 |
|
|
|
23 306 848 |
|
|
|
|
Di cui a titolo dello strumento unico di margine, articolo 11, paragrafo 1, lettera a) |
748 203 439 |
|
3 165 000 |
|
751 368 439 |
|
|
|
Margine |
|
|
|
|
|
|
|
|
di cui: spese amministrative delle istituzioni |
9 999 745 735 |
9 999 745 735 |
3 165 000 |
3 165 000 |
10 002 910 735 |
10 002 910 735 |
|
|
Sottomassimale |
9 464 000 000 |
|
|
|
9 464 000 000 |
|
|
|
Di cui a titolo dello strumento unico di margine, articolo 11, paragrafo 1, lettera a) |
535 745 735 |
|
3 165 000 |
|
538 910 735 |
|
|
|
Sottomargine |
|
|
|
|
|
|
|
Stanziamenti per le rubriche |
187 052 150 535 |
185 069 006 419 |
444 165 000 |
8 004 165 000 |
187 496 315 535 |
193 073 171 419 |
|
|
|
Massimale |
182 866 000 000 |
201 170 000 000 |
|
|
182 866 000 000 |
201 170 000 000 |
|
|
Di cui a titolo dello strumento di flessibilità |
2 040 929 212 |
2 220 417 865 |
1 000 000 |
1 000 000 |
2 041 929 212 |
2 221 417 865 |
|
|
Di cui a titolo dello strumento unico di margine, articolo 11, paragrafo 1, lettera a) |
748 203 439 |
|
3 165 000 |
|
751 368 439 |
|
|
|
Di cui a titolo dell'EURI |
2 112 723 000 |
2 112 723 000 |
|
|
2 112 723 000 |
2 112 723 000 |
|
|
Margine |
715 705 116 |
20 434 134 446 |
-440 000 000 |
-8 003 165 000 |
275 705 116 |
12 430 969 446 |
|
|
Strumenti speciali tematici |
5 715 921 020 |
5 022 549 248 |
|
|
5 715 921 020 |
5 022 549 248 |
|
Totale degli stanziamenti |
192 768 071 555 |
190 091 555 667 |
444 165 000 |
8 004 165 000 |
193 212 236 555 |
198 095 720 667 |
|
COM(2026) 310 final del 19.5.2026.