4.11.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 330/1


DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO,

del 21 aprile 2004,

sul discarico al direttore dell'Agenzia europea per la ricostruzione per l'esercizio finanziario 2002

(2004/707/CE)

IL PARLAMENTO EUROPEO,

vista la relazione della Corte dei conti sui rendiconti finanziari dell'Agenzia europea per la ricostruzione relativi all'esercizio 2002, corredata delle risposte dell'Agenzia (1) (C5-0632/2003),

vista la raccomandazione del Consiglio del 9 marzo 2004 (C5-0149/2004),

visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,

visti il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l'articolo 185, nonché il regolamento (CE) n. 1646/2003 del Consiglio, del 18 giugno 2003, che modifica il regolamento (CE) n. 2667/2000 concernente l'Agenzia europea per la ricostruzione (3), in particolare l'articolo 8,

visti il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l'articolo 94,

visti l'articolo 93 bis e l'allegato V del suo regolamento interno,

visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per gli affari esteri, i diritti umani, la sicurezza comune e la politica di difesa (A5-0212/2004),

1.

concede il discarico al direttore dell'Agenzia europea per la ricostruzione per l'esecuzione del suo bilancio per l'esercizio 2002;

2.

formula le proprie osservazioni nella risoluzione che costituisce parte integrante della presente decisione;

3.

incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che l'accompagna al direttore dell'Agenzia europea per la ricostruzione, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

Il segretario generale

Julian PRIESTLEY

Il presidente

Pat COX


(1)   GU C 319 del 30.12.2003, pag. 1.

(2)   GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)   GU L 245 del 29.9.2003, pag. 16.

(4)   GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.


RISOLUZIONE

del Parlamento europeo contenente le osservazioni che accompagnano la decisione sul discarico da concedere al direttore dell'Agenzia europea per la ricostruzione per l'esecuzione del suo bilancio per l'esercizio finanziario 2002

IL PARLAMENTO EUROPEO,

vista la relazione della Corte dei conti sui rendiconti finanziari dell'Agenzia europea per la ricostruzione relativi all'esercizio 2002, corredata delle risposte dell'Agenzia (1) (C5-0632/2003),

vista la raccomandazione del Consiglio del 9 marzo 2004 (C5-0149/2004),

visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,

visti il regolamento (CE, Euratom) n.1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l'articolo 185, nonché il regolamento (CE) n. 1646/2003 del Consiglio, del 18 giugno 2003, che modifica il regolamento (CE) n. 2667/2000 concernente l'Agenzia europea per la ricostruzione, in particolare l'articolo 8 (3),

visti il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l'articolo 94,

visti l'articolo 93 bis e l'allegato V del suo regolamento interno,

visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa (A5-0212/2004);

A.

considerando che la Corte dei conti europea (CCE), nella suddetta relazione, ha asserito, con ragionevole certezza, che i conti annuali relativi all'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2002 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari,

B.

considerando che l'8 aprile 2003 il Parlamento ha concesso il discarico (5) al Direttore dell'Agenzia per quanto riguarda l'esecuzione del suo bilancio per l'esercizio 2001, sulla base della relazione della Corte dei conti, e che, al proposito, il Parlamento, nella sua risoluzione, ha tra l'altro:

—

insistito sul fatto che l'Agenzia, in linea con precedenti osservazioni della CCE sui rendiconti finanziari, adotti tutti i passi necessari per evitare il rischio di errori derivanti dall'utilizzo di fogli elettronici a fini contabili,

—

invitato la Commissione a riferire al Parlamento in merito ai risultati di un'indagine amministrativa volta a definire l'eventuale responsabilità della cattiva gestione, nonché in merito alle misure adottate in caso di misure disciplinari ritenute opportune,

—

invitato l'Agenzia, al fine di garantire la tutela degli interessi finanziari della Comunità, ad assicurare un monitoraggio sistematico di tutti i progetti nel settore dell'energia finanziati dall'Unione europea; ad adottare le misure necessarie, in cooperazione con l'UNMIK, la società elettrica del Kosovo (KEK) e i responsabili esterni del controllo, al fine di giungere alla sostenibilità a lungo termine degli investimenti nel settore energetico; a definire un piano globale per il monitoraggio dei progetti finanziati e per la valutazione della loro coerenza rispetto alla politica dell'UE per la regione,

1.

prende atto dei seguenti dati relativi ai conti dell'Agenzia europea per la ricostruzione per gli esercizi 2002 e 2001:

Conto di gestione degli esercizi 2002 e 2001

(migliaia di EUR)

 

2002

2001

Entrate

 

 

Sovvenzioni della Commissione (6)

462 804

517 633

Proventi finanziari

5 978

2 915

Entrate varie

495

135

Fondi di contropartita

497

5 787

Entrate destinate

500

0

Totale entrate (a)

470 274

526 469

Spese

 

 

Personale — Titolo I del bilancio

 

 

Pagamenti

17 771

13 418

Stanziamenti riportati

206

337

Funzionamento — Titolo II del bilancio

 

 

Pagamenti

6 211

5 908

Stanziamenti riportati

2 037

1 217

Attività operative — Titolo III del bilancio

 

 

Pagamenti

135 812

327 345

Stanziamenti riportati

293 106

176 863

Totale spese (b)

457 844

525 088

Risultato dell'esercizio (a - b)  (7)

12 430

1 382

Saldo riportato dall'esercizio precedente

- 73 127

- 35 768

Pagamenti per conto della Commissione (6)

- 25 407

- 70 050

Annullamento di stanziamenti di pagamento 2001 (Titolo III)

0

31 061

Annullamento di stanziamenti riportati dal 2001 (Titoli I e II)

135

254

Disimpegni di stanziamenti riportati dal 2001

5 463

0

Riporti di stanziamenti complementari 2001

- 32 423

0

Differenze di cambio

22

- 5

Saldo dell'esercizio

- 112 908

- 73 127

NB: I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.

Fonte: Dati dell'Agenzia.

Esecuzione del bilancio

2.

prende atto della raccomandazione della CCE, secondo la quale le previsioni di bilancio per il titolo II (Spese di funzionamento) dovrebbero formare oggetto di particolare attenzione, per evitare che gli annullamenti ed i riporti rappresentino una quota eccessiva della dotazione di bilancio; auspica che l'Agenzia, in linea con il principio dell'accuratezza del bilancio, adotti i passi necessari per ottemperare a detta raccomandazione;

Rendiconti finanziari

3.

si compiace del fatto che l'Agenzia abbia dato seguito positivo alle precedenti osservazioni della CCE, compiendo quindi progressi in termini di rafforzamento del proprio sistema di controllo interno attraverso l'introduzione del sistema di contabilità di bilancio SI2;

4.

invita l'Agenzia a fornire rapidamente un seguito altrettanto positivo al suggerimento della Corte e del Parlamento di introdurre uno strumento affidabile per la contabilità generale in tutti i centri, abbandonando l'uso dei fogli elettronici a fini contabili;

5.

si attende che l'Agenzia risponda prontamente all'invito della CCE di chiarire lo status dei fondi messi a disposizione degli organismi specializzati per il finanziamento di programmi relativi alla concessione di prestiti in settori particolari e adotti le idonee soluzioni per quanto riguarda il modo in cui tali fondi dovrebbero essere registrati nei rendiconti finanziari dell'Agenzia;

6.

esprime la sua viva preoccupazione per il caso reperito dalla Corte in cui si indicava che era stato aperto un conto a nome dell'Agenzia, della cui esistenza il contabile non era stato informato; prende atto delle spiegazioni fornite dal Direttore dell'Agenzia in materia; ritiene che, in considerazione del complesso contesto decentrato in cui opera l'Agenzia, le questioni relative alle transazioni con le banche debbano essere trattate con la massima attenzione e trasparenza;

7.

prende atto delle misure adottate dall'Agenzia quali risultano nelle sue risposte al questionario per evitare il ripetersi di tale situazione; invita l'Agenzia a migliorare il coordinamento tra il suo capo contabile e i contabili delegati dei centri operativi; invita, inoltre, l'Agenzia e la Commissione a migliorare il coordinamento tra il capo contabile dell'Agenzia e la direzione contabile della Commissione;

8.

invita il Servizio di audit interno della Commissione ad esaminare la questione per individuare eventuali carenze sistemiche e ad avanzare le necessarie raccomandazioni per ovviare a tali problemi;

Legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti

9.

condivide la preoccupazione, espressa dalla CCE nella sua relazione, sul rischio di indebolire il sistema di controllo interno, che potrebbe presentarsi grazie alla proliferazione di deleghe conferite dal Direttore per l'esecuzione del bilancio; sottolinea che casi come quelli identificati dalla CCE in cui sono stati firmati impegni e pagamenti da agenti non debitamente autorizzati sono inaccettabili, perché costituiscono una violazione delle norme finanziarie; si attende che il Direttore fornisca una spiegazione completa sulle circostanze che hanno permesso che ciò accadesse e indichi inoltre le misure adottate o avviate al fine di prevenire il ripetersi di tali incidenti;

10.

auspica che l'Agenzia rispetti pienamente le procedure in materia di esecuzione del bilancio previste sia dal nuovo regolamento finanziario che dal regolamento finanziario quadro per le Agenzie; invita il Direttore a dare assicurazioni in merito al fatto che tali deleghe saranno ridotte al minimo necessario indispensabile per il corretto funzionamento dell'Agenzia e l'esecuzione del suo bilancio, in linea con una sana gestione finanziaria;

11.

ricorda che il Parlamento europeo ha invitato (8) la Commissione a presentare, entro il giugno 2004, la relazione di valutazione prevista all'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2667/2000 relativo all'applicazione del regolamento dell'Agenzia ed alla proposta sul suo statuto;

Punti orizzontali sulle Agenzie e la Commissione

Esecuzione del nuovo regolamento finanziario - Audit e controllo interni

12.

ribadisce la posizione assunta nelle sue risoluzioni (9) che accompagnano il discarico concesso alle Agenzie per il 2001 per quanto riguarda l'applicazione del nuovo regolamento finanziario; invita la Commissione e le Agenzie a proseguire la loro cooperazione, in particolare nel settore contabile, dell'audit interno, delle procedure di gestione e controllo, in modo da garantire la definizione di un quadro coerente armonizzato per il funzionamento delle Agenzie;

13.

ricorda che ha manifestato preoccupazione nella risoluzione di discarico per il 2001 per quanto riguarda la mancanza di controlli da parte del servizio di audit interno della Commissione sulle Agenzie; esprime grave preoccupazione per il fatto che tali controlli non sembrano essere stati effettuati quest'anno; invita la Commissione e il servizio predetto a illustrare i motivi di questa mancanza e a fornire dati sul numero di funzionari disponibili per il revisore contabile interno al fine di espletare i controlli sulle Agenzie; auspica che la Commissione indichi come possa garantire l'esecuzione di sufficienti e corretti controlli negli organismi satellite, in particolare il servizio di audit interno;

14.

sottolinea che è indispensabile che le Agenzie siano tenute ad assoggettarsi ai poteri investigativi dell'OLAF alle stesse condizioni delle istituzioni (10); invita la CCE a comunicare, prima dell'approvazione della risoluzione di discarico, se gli organismi comunitari che hanno aderito all'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 (11) sulle indagini interne dell'OLAF, lo abbiano fatto alle stesse condizioni previste nell'allegato a detto accordo;

Gestione finanziaria

15.

rileva che, in alcune delle risposte delle Agenzie al questionario sul modo in cui può essere affrontato il problema ricorrente dei sostanziali riporti, si fa riferimento alle possibilità offerte dal nuovo regolamento finanziario che prevede l'utilizzo di «stanziamenti dissociati»; invita le Agenzie a spiegare meglio la loro analisi e ad indicare in particolare quali delle loro attività, avendo carattere pluriennale, potrebbero essere finanziate da tali stanziamenti;

16.

invita la Commissione ad illustrare la sua posizione su tale soluzione e, se non dovesse ritenere fattibile tale soluzione, a delineare alternative che consentano una riduzione sostanziale dei riporti;

Verifica delle Agenzie

17.

sottolinea che, prima della decisione di istituire un'agenzia, la Commissione deve effettuare una rigorosa analisi della necessità e del valore aggiunto delle funzioni che l'Agenzia espleterà, alla luce dei principi di sussidiarietà, rigore finanziario e semplificazione procedurale;

18.

invita la Commissione ad effettuare uno studio globale delle attività attualmente realizzate da vari organismi comunitari che potrebbero sovrapporsi o servire agli stessi obiettivi, al fine di proporre idonee soluzioni, fra le quali eventualmente la fusione di agenzie;

19.

è preoccupato per lo squilibrio esistente tra spese amministrative e operative in varie agenzie, con la spesa amministrativa che supera la spesa a fini operativi; invita quindi la Commissione e le Agenzie a fissare obiettivi e un calendario per ridurre il livello di spesa amministrativa in proporzione alla spesa totale; rileva che varie Agenzie ravvisano opportunità sotto tale profilo, come elencato nel questionario;

20.

incoraggia le Agenzie, in riferimento alle risposte al questionario sulla cooperazione interistituzionale, a migliorare la cooperazione reciproca, al fine di far fronte alle loro esigenze in settori specifici (ad esempio, sviluppo di software) e di ridurre i costi, anziché adottare soluzioni che sono state inizialmente concepite per gli obiettivi della Commissione, ma che spesso si rivelano troppo onerose e complicate per le loro esigenze specifiche;

21.

incoraggia le Agenzie ad organizzare e a sviluppare stretti rapporti di lavoro con le competenti commissioni parlamentari; invita le sue commissioni permanenti competenti nel settore d'attività di ciascuna Agenzia a coordinare la loro azione con la commissione per i bilanci e la commissione per il controllo dei bilanci al fine di assicurare un efficiente controllo dell'attività delle Agenzie;

Nuove fonti di finanziamento

22.

si compiace delle risposte e delle idee emerse dal questionario per quanto riguarda le possibilità di altre fonti di finanziamento; rileva che varie fonti e proposte attuali concernono la locazione di edifici e strutture e la vendita di pubblicazioni e informazioni; si rende conto del fatto che, tra l'altro per motivi di indipendenza, non tutte le Agenzie dovranno accettare fonti di finanziamento supplementari; sottolinea le economie di scala e i vantaggi finanziari della partecipazione dei paesi extracomunitari alle attività di talune Agenzie; invita la Commissione e le Agenzie a presentare proposte costruttive per quanto riguarda l'ulteriore sviluppo di nuove fonti di finanziamento aggiuntivo che accrescerebbero il livello di autofinanziamento;

23.

si compiace dei contributi finanziari di taluni Stati membri o regioni alle Agenzie situate sul loro territorio; ritiene importante che il Consiglio e la Commissione esigano tali contributi soprattutto quando si tratti di istituire nuove Agenzie;

Armonizzazione del quadro operativo

24.

ricorda la sua posizione (12) in merito al fatto che la molteplicità di tipologie strutturali delle agenzie esistenti è stata reputata «scarsamente trasparente e intelligibile, e altresì ingiustificata con riguardo ai vari compiti»; invita la Commissione a effettuare una verifica di tutte le attuali Agenzie allo scopo di proporre, ove opportuno, modifiche ai loro strumenti di base (13), onde adattarle ai modelli che il futuro quadro regolamentare dovrebbe comprendere; incarica le sue commissioni competenti di seguire questo esercizio di verifica globale, che dovrebbe essere realizzato al più presto e tener conto delle questioni orizzontali menzionate nella presente risoluzione di discarico;

25.

invita la Commissione a presentare le opportune proposte volte a creare questo quadro armonizzato delle Agenzie, prima o almeno in parallelo alla presentazione delle proposte legislative per le nuove Agenzie; insiste sul fatto che un accordo interistituzionale contenente orientamenti comuni costituisce la necessaria condizione per creare un quadro armonizzato;

Politica del personale

26.

rileva che, in seguito al nuovo regolamento finanziario, gli organigrammi delle Agenzie sono stabiliti dall'autorità di bilancio; sottolinea l'importanza di questa modifica per la procedura di discarico delle Agenzie nei futuri esercizi finanziari per quanto riguarda il controllo dell'applicazione dello statuto in materia di assunzioni, politica di promozione, percentuali di posti vacanti e politica di assunzione;

27.

rileva che, in risposta al questionario nel corso della procedura di bilancio per il 2004, si è stabilito che il numero medio di anni prima della promozione presso varie Agenzie era notevolmente inferiore rispetto alla politica adottata in seno alla Commissione, che le percentuali di posti vacanti erano notevolmente superiori rispetto ad altre istituzioni e che molti dei nuovi posti richiesti non erano proposti al grado più basso; ritiene che la politica in materia di personale dovrebbe costituire una componente importante della verifica delle Agenzie esistenti;

28.

ritiene che la politica del personale delle Agenzie dovrebbe rispettare il regolamento finanziario, lo Statuto e la migliore pratica cui si ispirano generalmente le istituzioni; constata che la Commissione è stata invitata a precisare, prima della procedura di bilancio 2005, gli orientamenti in materia di politica del personale, segnatamente la percentuale di posti vacanti, il ritmo di promozione e il livello di assunzione, nonché il profilo professionale tipo;

29.

ricorda il principio che le Agenzie dovrebbero, per quanto possibile, assumere personale su base temporanea, al fine di mantenere la flessibilità e l'efficienza;

30.

è preoccupato per le gravi anomalie evidenziate in rapporto alle procedure di selezione dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, tra cui: imprecisione dei bandi, resoconti delle commissioni selezionatrici incompleti, criteri per la valutazione dei candidati non definiti in anticipo (14); è seriamente preoccupato che ciò non costituisca un caso isolato, ma che le Agenzie in generale potrebbero aver difficoltà a gestire queste procedure abbastanza complesse in modo equo e trasparente;

31.

ritiene che le procedure di selezione organizzate dalle Agenzie dovrebbero rispondere agli stessi criteri di quelle organizzate dall'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) e che esse non dovrebbero essere considerate una scorciatoia per un facile ingresso nell'amministrazione pubblica europea;

32.

invita la Commissione ad avanzare proposte al fine di garantire che le Agenzie beneficino di un adeguato sostegno dell'EPSO quando organizzano procedure di selezione e che vi sia un meccanismo in atto per convalidare l'esito di tali procedure esternamente prima di procedere all'assunzione.

(1)   GU C 319 del 30.12.2003, pag. 1.

(2)   GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(3)   GU L 245 del 29.9.2003, pag. 16.

(4)   GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

(5)   GU L 148 del 16.6.2003, pag. 95.

(6)  Compresi i versamenti effettuati dalla Commissione affinché l'Agenzia effettui pagamenti per suo conto.

(7)  Calcolo secondo l'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000 (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 8).

(8)   GU C 272 E del 13.11.2003, pag. 482.

(9)   GU L 148 del 16.6.2003, pag. 83.

GU L 333 del 20.12.2003, pag. 53, paragrafo 18.

(10)  Testi adottati il 13.1.2004, P5-TA(2004) 0015.

(11)   GU L 136 del 31.5.1999, pag. 15.

(12)  P5-TA(2004) 0015, paragrafo 13 e 14.

(13)  P5-TA(2004) 0015, paragrafo 24.

(14)  Cfr. paragrafo 13 della Relazione specifica della Corte dei conti per il 2002 (pag. 64).