Bruxelles, 18.12.2025

COM(2025) 761 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

nella quale si valutano i principali risultati degli studi pilota disposti dal regolamento (UE) 2016/792 relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzati e all'indice dei prezzi delle abitazioni


1.Contesto

Il regolamento (UE) 2016/792 1 stabilisce un quadro comune per lo sviluppo, la produzione e la diffusione dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA), dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato ad aliquote d'imposta costanti (IPCA-TC), dell'indice dei prezzi delle abitazioni occupate dai proprietari (indice dei prezzi OOH) e dell'indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB). Questi quattro indici sono denominati congiuntamente "indici armonizzati".

L'articolo 8 del regolamento consente alla Commissione di avviare studi pilota che gli Stati membri svolgono su base volontaria. Essa può farlo ogniqualvolta sia necessario migliorare le informazioni di base per l'elaborazione degli indici armonizzati o si ravvisi la necessità di rendere gli indici armonizzati più comparabili.

Il bilancio generale dell'UE contribuisce al finanziamento degli studi pilota, se del caso.

Questi devono valutare la possibilità di ottenere migliori informazioni di base o di adottare nuovi approcci metodologici.

La Commissione (Eurostat) deve valutare i risultati degli studi pilota in stretta collaborazione con gli Stati membri e i principali utilizzatori degli indici armonizzati. A tal fine, essa tiene conto dei vantaggi di disporre di migliori informazioni di base o di nuovi approcci metodologici a fronte dei costi aggiuntivi di produzione di indici armonizzati.

Conformemente all'articolo 8, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2016/792, ogni cinque anni la Commissione è tenuta a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione nella quale valuta, ove opportuno, i principali risultati degli studi pilota. La prima relazione è stata presentata a dicembre 2020. La presente relazione è la seconda e la sua presentazione è prevista entro il 31 dicembre 2025.

La prima relazione 2 ha valutato i principali risultati degli studi pilota per il periodo di attuazione 2016-2017. La presente relazione ha ad oggetto gli studi pilota sostenuti da sovvenzioni del bilancio generale dell'UE nel periodo 2018-2022. Sebbene negli ultimi anni siano stati avviati altri cicli, gli studi pertinenti sono in corso e non possono ancora essere valutati.

Il bilancio totale impegnato per le sovvenzioni relative all'IPCA nel periodo 2018-2022 si è attestato a 5 548 290 EUR. Circa il 65 % di tale importo è stato destinato a studi pilota. Il bilancio impegnato per le sovvenzioni relative all'IPAB / all'indice dei prezzi OOH è ammontato a 2 640 861 EUR. Circa il 20 % di tale importo è stato destinato a studi pilota.

2.Studi pilota relativi agli indici dei prezzi al consumo armonizzati

2.1.Panoramica

Gli studi pilota relativi all'IPCA hanno perseguito due grandi priorità: il miglioramento delle metodologie e nuove fonti di dati per l'IPCA.

Tali priorità riflettono la costante necessità che l'IPCA sia pertinente e metodologicamente solido. La raccolta dei dati deve inoltre essere modernizzata in risposta ai cambiamenti dei modelli di consumo, alla disponibilità dei dati e all'evoluzione dell'economia digitale, garantendo al contempo la conformità al regolamento (UE) 2016/792.

La prima priorità relativa alle nuove metodologie per l'IPCA consiste nel miglioramento degli strumenti statistici utilizzati per l'elaborazione di tale indice. L'obiettivo è che l'IPCA rimanga teoricamente solido, che resista all'evoluzione dei modelli di consumo e sia coerente con le migliori pratiche internazionali in materia di misurazione dei prezzi. Gli studi finanziati nell'ambito di tale attività hanno riguardato lavori su metodi per tenere conto della digitalizzazione, metodi di adeguamento della qualità e metodi basati su indici multilaterali. Tali temi affrontano questioni metodologiche di lunga data e nuove sfide derivanti da dinamiche di consumo più complesse. L'obiettivo è garantire che l'IPCA misuri l'inflazione con maggiore accuratezza e comparabilità tra gli Stati membri, predisponendosi al contempo per future norme statistiche.

La seconda priorità consiste nell'incorporare nell'IPCA dati provenienti da fonti alternative. L'obiettivo è modernizzare la raccolta dei dati in linea con la digitalizzazione dei mercati al dettaglio, al fine di migliorare la copertura, l'efficienza e la tempestività. Gli studi finanziati hanno riguardato i dati scanner, i dati estratti mediante web scraping e l'inclusione di fonti diverse. Ciò riflette la necessità di adattare le statistiche sui prezzi al consumo a un ambiente in cui molte informazioni sono raccolte per via elettronica. A questo fine servono non solo una nuova infrastruttura informatica, ma anche metodi statistici rivisti al fine di integrare fonti diverse in modo attendibile.

Sebbene siano presentate separatamente, vi è una certa sovrapposizione concettuale tra le due priorità. Più progetti nazionali hanno necessariamente riguardato entrambe le priorità, come l'applicazione di metodi basati su indici multilaterali ai dati relativi alle transazioni o ai dati estratti mediante web scraping. La relazione descrive tali lavori nell'ambito dell'argomento metodologico pertinente e fornisce riferimenti incrociati ove necessario.

2.2.Lavori conclusi

Studi pilota relativi a metodi per tenere conto della digitalizzazione

Questi studi pilota hanno esaminato in che modo l'IPCA possa adattarsi alle nuove forme di consumo nell'economia digitale. L'obiettivo era individuare metodi e fonti di dati per misurare i prezzi dei servizi basati su piattaforme e degli acquisti online transfrontalieri e migliorare l'elaborazione dei campioni. Sono stati svolti lavori per valutare la possibilità di includere i servizi dell'economia della condivisione, e sulla base dei dati amministrativi sono stati prodotti indici sperimentali. Altri studi hanno incluso gli acquisti online transfrontalieri e sviluppato metodi per quantificare le quote di spesa online e integrarle negli indici per categorie quali abbigliamento e calzature. Analisi parallele hanno mostrato effetti misurabili sui tassi annuali. Il lavoro metodologico ha riguardato anche l'elaborazione di campioni per la digitalizzazione e ha testato metodi di assegnazione ottimizzati basati sulla spesa e sulla varianza dei prezzi.

Studi pilota relativi a metodi di adeguamento della qualità

Questi studi pilota hanno esaminato le modalità con cui i cambiamenti della qualità dei prodotti possano essere meglio rispecchiati nell'IPCA, al fine di ridurre la distorsione derivante dal fatturato o dai rilanci. L'obiettivo era testare e perfezionare i metodi e sviluppare strumenti, laddove i metodi tradizionali di sovrapposizione non sono sufficienti. Gli studi hanno rilevato che i modelli di serie temporali edonici riflettevano le dinamiche dei prezzi adeguati alla qualità meglio delle medie di base, in particolare per i beni con frequenti cambiamenti di modello. Altri lavori hanno riguardato i rilanci dei supermercati, tramite la combinazione di indici multilaterali con approcci edonici per preservare la continuità. Altri progetti hanno realizzato interventi di sostegno ai rilevatori di prezzi, tra cui alberi decisionali per i metodi di adeguamento e l'ampliamento delle caratteristiche dei prodotti per i dati online e scanner.

Studi pilota relativi a metodi multilaterali

Questi studi pilota hanno esaminato in che modo i metodi basati su indici multilaterali potrebbero essere applicati per costruire serie IPCA a partire da serie di dati ampie e ad alto tasso di ricambio, quali dati scanner e dati estratti mediante web scraping. Gli studi hanno testato approcci diversi e ne hanno valutato le prestazioni nell'ambito di strategie alternative di abbinamento e concatenamento. Diversi studi si sono concentrati su gruppi di prodotti quali prodotti alimentari, abbigliamento, apparecchi ed elettronica; essi hanno inoltre mostrato il funzionamento dei metodi sia in mercati stabili che in mercati volatili. La ricerca ha inoltre affrontato sfide quali i) l'estensione degli indici nel tempo; ii) la derivazione delle stratificazioni quando le informazioni sul prodotto sono limitate; e iii) l'integrazione degli strumenti di convalida nei sistemi di produzione. Nel complesso, il lavoro ha fornito solidi elementi di prova in relazione alla fattibilità e alla progettazione di metodi multilaterali per le statistiche sui prezzi al consumo.

Studi pilota relativi ai dati scanner

Diversi progetti hanno esaminato l'utilizzo dei dati scanner provenienti dai dettaglianti ai fini dell'IPCA. L'attenzione si è concentrata sui processi end-to-end, che vanno dall'acquisizione e dalla pulizia dei dati alla classificazione e all'elaborazione degli indici. Si è lavorato sulla realizzazione di sistemi atti a gestire grandi serie di dati tramite l'applicazione di filtri per i valori anomali e la realizzazione di flussi di lavoro adatti a beni ad alta frequenza e ad alta rotazione (come prodotti alimentari, bevande, apparecchi per la casa e articoli per la cura della persona). Alcuni progetti pilota hanno inoltre testato l'apprendimento automatico per la classificazione dei prodotti, al fine di ridurre la codifica manuale. Alcuni Stati membri hanno inoltre esaminato formule di indicizzazione adeguate e hanno sperimentato indici bilaterali e strategie di concatenamento per l'elaborazione mensile.

Studi pilota relativi ai dati estratti mediante web scraping

Questi studi pilota hanno testato la fattibilità del web scraping ai fini dell'IPCA in settori quali l'abbigliamento, l'elettronica, i servizi di trasporto e i prodotti turistici (ad esempio le tariffe aeree e i viaggi "tutto compreso"). I progetti hanno sviluppato strumenti di scraping automatizzato, talvolta combinati con l'apprendimento automatico per la classificazione dei prodotti. Gli studi hanno inoltre esaminato modelli statistici intesi a migliorare l'elaborazione degli indici. In alcuni casi, i dati estratti mediante web scraping erano collegati a dati tradizionali o a dati scanner per produrre indici sperimentali (ad esempio per i computer portatili, i prezzi degli alberghi e l'elettronica di consumo). Sebbene l'uso operativo resti limitato, il web scraping ha già sostituito, o affiancato, la raccolta manuale per quanto riguarda alcuni gruppi di prodotti, mostrando un chiaro potenziale per un'applicazione più ampia.

Studi pilota relativi all'integrazione dei prezzi provenienti da fonti di dati diverse

Questi studi pilota hanno esaminato in che modo i diversi flussi di dati potrebbero essere combinati per migliorare la copertura, la tempestività e l'accuratezza dell'IPCA. L'attenzione si è concentrata principalmente sugli affitti e su altri settori in cui i dati di indagine tradizionali sono costosi o incompleti. Si è lavorato per l'inclusione di dati amministrativi sugli affitti privati provenienti dalle federazioni industriali. Ciò ha notevolmente aumentato il numero di osservazioni e dettagli geografici disponibili. Altri studi hanno esaminato l'uso dei dati pubblicitari online e delle serie di dati professionali relative ai locatori per gli indici di locazione. Hanno testato modelli di abbinamento e metodi edonici per includere i dati. Progetti pilota più ampi hanno sviluppato flussi di lavoro intesi a combinare i dati scanner, i dati estratti mediante web scraping e quelli di indagine in flussi di lavoro integrati al fine di affrontare le sfide della classificazione, dell'imputazione e della coerenza tra le fonti.

3.Studi pilota relativi agli indicatori dei prezzi delle abitazioni

3.1.Panoramica

Gli studi pilota relativi agli indicatori dei prezzi delle abitazioni si sono concentrati su tre priorità principali: i) migliorare la frequenza e la tempestività dell'IPAB e dell'indice dei prezzi OOH; ii) rendere i pesi dell'indice dei prezzi OOH più comparabili; e iii) affrontare questioni metodologiche specifiche nell'elaborazione dell'indice dei prezzi OOH.

La prima serie di progetti mirava a valutare la possibilità di produrre indicatori mensili o rapidi oltre la frequenza trimestrale e il termine di 85 giorni attualmente previsti dal regolamento (UE) 2016/792. Ciò al fine di aumentare la pertinenza degli indicatori per gli utilizzatori e contribuire potenzialmente a integrare l'indice dei prezzi OOH nell'IPCA. Un secondo gruppo di progetti è stato pensato per allineare i pesi dell'indice dei prezzi OOH al regolamento (UE) 2023/1470 3 al fine di produrre serie storiche armonizzate e aggiornate. Infine si è lavorato su questioni relative alla misurazione, per cercare di migliorare il trattamento dei terreni e delle componenti strutturali e per perfezionare i sottoindici (come le abitazioni costruite in proprio, le ristrutturazioni e le riparazioni di maggiore entità).

Tali attività miravano congiuntamente a rafforzare le basi metodologiche dell'IPAB e dell'indice dei prezzi OOH, a migliorare la comparabilità tra gli Stati membri e a preparare la futura integrazione con le statistiche sui prezzi al consumo.

3.2.Lavori conclusi

Studi pilota relativi allo sviluppo di un IPAB e/o di un indice dei prezzi OOH a intervalli mensili ed entro un termine più breve

Il regolamento (UE) 2016/792 prevede che l'IPAB e l'indice dei prezzi OOH siano prodotti a intervalli trimestrali e a distanza di 85 giorni di calendario dalla fine del trimestre di riferimento. Questi progetti hanno esaminato la possibilità di produrre gli indici a intervalli mensili ed entro un termine più breve. Ciò al fine di incrementarne la pertinenza per gli utilizzatori e, in ultima analisi, per consentire l'integrazione dell'indice dei prezzi OOH nell'IPCA. I progetti hanno riguardato la ricerca sulle fonti di dati (ad esempio il web scraping) e sulle tecniche di stima o estrapolazione. Nei casi in cui le fonti di dati mensili erano diverse dalle fonti di dati attualmente utilizzate per gli indici trimestrali, è stato necessario valutare metodi atti a combinarle.

Studi pilota condotti in tre Stati membri hanno esaminato la fattibilità di produrre indicatori dei prezzi delle abitazioni più tempestivi e frequenti. Un primo obiettivo è stato quello di modificare il processo di raccolta dei dati o di esaminare fonti di dati diverse. Un secondo obiettivo è stato raggiunto con l'individuazione di metodi di stima che consentono di calcolare un indice affidabile con pochi (o meno) dati disponibili. Sono state inoltre individuate serie di dati più precise, che hanno portato alla realizzazione di indici affidabili con una frequenza più elevata. Gli studi si sono basati su nuove fonti di dati quali i prezzi di costruzione, le informazioni estratte mediante web scraping e il miglioramento delle serie di dati amministrativi. In tal modo essi hanno dimostrato sia il potenziale sia i limiti dell'aumento della frequenza e della tempestività degli indici dei prezzi.

Studi pilota relativi al miglioramento dei pesi dell'indice dei prezzi OOH

Gli Stati membri devono fornire a Eurostat i pesi dell'indice dei prezzi OOH in base alla disaggregazione di cui all'articolo 22 del regolamento (UE) 2020/1148 4 . Poiché tale normativa non specificava fonti di dati o metodi per garantire la comparabilità, Eurostat ha avviato i lavori relativi a un atto di esecuzione per stabilire norme comuni in materia di qualità. Tale processo ha portato all'adozione del regolamento (UE) 2023/1470, che stabilisce specifiche dettagliate per i pesi.

In tale contesto, due Stati membri che hanno partecipato ai progetti pilota hanno rivisto e aggiornato i relativi pesi e indici. È stata inoltre data loro l'opportunità di realizzare progetti in tale settore. I progetti avrebbero dovuto produrre pesi conformi al regolamento. È stato possibile quindi elaborare le serie storiche aggiornate dei pesi a partire dal 2010 e trasmettere i dati risultanti a Eurostat.

Studi pilota condotti in due Stati membri hanno valutato le fonti dei pesi e il loro allineamento al progetto di atto di esecuzione per l'indice dei prezzi OOH e l'IPAB. Le questioni esaminate comprendevano l'aggiornamento dei pesi all'ultimo trimestre dell'anno precedente, come richiesto dal regolamento. È stata inoltre presa in considerazione la pertinenza e la fattibilità del calcolo di un peso per le "abitazioni esistenti nuove per le famiglie" (che è anche un sottoindice dell'indice dei prezzi OOH).

4.Valutazione degli studi pilota

La Commissione valuta e approva le relazioni finali sugli studi pilota. I risultati sono condivisi con gli istituti nazionali di statistica, i paesi EFTA e la Banca centrale europea. I progetti sono stati presentati in occasione di seminari annuali e le relazioni finali sono state diffuse attraverso una piattaforma online, così che gli statistici potessero condividere e discutere i risultati. Tale scambio contribuisce a individuare le migliori pratiche e favorisce una comprensione comune delle opzioni metodologiche, il che a sua volta contribuisce a migliorare la comparabilità dell'IPCA.

Gli studi pilota relativi al lavoro metodologico hanno messo a punto nuovi strumenti e approcci per l'IPCA. I metodi basati su indici multilaterali sono stati ampiamente testati e si sono dimostrati solidi in relazione a molti gruppi di prodotti. Ciò dimostra chiaramente che essi possono migliorare la continuità e la comparabilità. Il lavoro svolto in relazione all'adeguamento della qualità ha inoltre confermato che le tecniche edoniche migliorano il trattamento dei rilanci dei prodotti e dei rapidi cambiamenti di qualità.

I progetti relativi alla digitalizzazione hanno riguardato i canali di consumo emergenti e la riprogettazione dei campioni IPCA, tenendo conto della disponibilità di dati online. Gli indici sperimentali per i servizi di alloggio e trasporto sono stati calcolati a partire dai dati amministrativi sulle piattaforme di condivisione. Le indagini sono state utilizzate anche al fine di rilevare le spese online transfrontaliere. Gli studi sull'elaborazione dei campioni hanno dimostrato che è possibile incrementare l'efficienza riassegnando le risorse in base alle ponderazioni di spesa e alla varianza dei prezzi. Tali approcci hanno dimostrato l'esistenza di metodi validi per affrontare la digitalizzazione nell'ambito dell'IPCA.

I progetti pilota hanno inoltre testato ed esteso l'uso di nuove fonti di dati. I progetti relativi ai dati scanner e ai dati estratti mediante web scraping hanno ampliato la gamma di fonti alternative. Sono stati compiuti progressi per quanto riguarda il lavoro sui dati scanner, dall'analisi di fattibilità allo sviluppo di sistemi di produzione. Alcuni Stati membri utilizzano già i sistemi di produzione per determinati gruppi di prodotti, mentre altri si preparano a utilizzarli. I progetti hanno realizzato procedure per il trattamento dei dati, hanno sviluppato strumenti di apprendimento automatico per la classificazione e hanno testato metodi per la gestione degli attributi mancanti. I dati scanner si sono dimostrati efficaci nell'ampliare la copertura e nell'aumentare la frequenza di osservazione, riducendo al contempo i costi di raccolta.

I progetti relativi al web scraping hanno dimostrato il potenziale della raccolta automatizzata di dati in tutti i settori di consumo. È stata acquisita esperienza con le tecniche di scraping, la classificazione e il collegamento alle strutture dell'IPCA esistenti. Diversi progetti pilota hanno inoltre testato l'inclusione di diverse fonti. Ciò ha dimostrato che la combinazione di dati scanner, dati web e dati amministrativi è fattibile e migliora la copertura.

Gli studi hanno confermato che l'innovazione metodologica e le nuove fonti di dati sono strettamente collegate. Molti studi hanno riguardato entrambe le priorità, applicando metodi multilaterali ai dati scanner o web. Essi hanno inoltre chiarito le condizioni per un'integrazione efficace delle nuove tecniche. Sebbene non si siano tradotti in un utilizzo immediato, alcuni studi hanno comunque fornito approcci sperimentati che contribuiscono a modernizzare gradualmente l'IPCA e l'IPAB e gettano le basi per la realizzazione di statistiche future più accurate e tempestive.

Gli studi pilota sugli indicatori dei prezzi delle abitazioni hanno contribuito a compiere progressi in diversi settori fondamentali ai fini dello sviluppo futuro dell'IPAB e dell'indice dei prezzi OOH. Il lavoro svolto per il miglioramento della tempestività e della frequenza ha dimostrato che l'elaborazione mensile è tecnicamente possibile. Ciò vale in particolare nei casi in cui si utilizzano dati amministrativi, dati di costruzione o fonti di dati estratti mediante web scraping. Tali studi hanno inoltre evidenziato le difficoltà pratiche di garantire una copertura sufficiente, la stabilità dell'accesso ai dati e la coerenza tra gli indici mensili e quelli trimestrali. Tuttavia i risultati forniscono una base per valutare in che modo gli indicatori rapidi o mensili potrebbero infine essere aggiunti al quadro trimestrale esistente e rendere le statistiche più pertinenti ai fini dell'uso per l'elaborazione delle politiche.

Altri progetti hanno riguardato la qualità e la comparabilità dei pesi dell'indice dei prezzi OOH e il trattamento delle questioni concettuali. Il lavoro svolto in relazione ai pesi ha consentito agli Stati membri di verificare in che modo le fonti nazionali potrebbero essere adattate al regolamento (UE) 2023/1470 al fine di migliorare la coerenza delle serie storiche e consentire aggiornamenti più regolari. Tali progetti pilota erano di natura esplorativa e non tutti i risultati sono pronti per l'uso operativo. Essi hanno tuttavia fornito elementi di prova preziosi, hanno chiarito le sfide metodologiche e contribuito alla base di conoscenza comune necessaria per migliorare gli indicatori dei prezzi delle abitazioni in tutti gli Stati membri.

5.Conclusioni

Gli studi pilota finanziati nel periodo 2018-2022 hanno contribuito in modo significativo al miglioramento delle statistiche sui prezzi nell'UE. Essi hanno rafforzato le basi metodologiche e di dati dell'IPCA e hanno contribuito al miglioramento degli indicatori dei prezzi delle abitazioni. Ciò aiuta gli Stati membri ad adattarsi alla digitalizzazione, alle nuove fonti di dati e all'evoluzione delle norme statistiche. Al di là delle realizzazioni immediate, i progetti i) hanno ampliato il bacino di conoscenze condivise; ii) hanno migliorato la comparabilità tra gli Stati membri; e iii) hanno dimostrato come l'innovazione possa essere applicata nella pratica. La Commissione ritiene che gli studi pilota siano uno strumento essenziale per la modernizzazione continua delle statistiche sui prezzi e continuerà a sostenerli. Essa incoraggia inoltre gli Stati membri a sfruttare attivamente le opportunità di finanziamento offerte in tal senso.

(1)

Regolamento (UE) 2016/792 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzati e all'indice dei prezzi delle abitazioni, e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio (GU L 135 del 24.5.2016, pag. 11, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2016/792/oj ).

(2)

 Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, nella quale si valutano i principali risultati degli studi pilota disposti dal regolamento (UE) 2016/792 relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzati e all'indice dei prezzi delle abitazioni (COM(2020) 810 final), del 14 dicembre 2020, eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52020DC0810&qid=1763626037139 .

(3)

 Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1470 della Commissione, del 17 luglio 2023, che stabilisce le specifiche tecniche e metodologiche conformemente al regolamento (UE) 2016/792 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'indice dei prezzi delle abitazioni e l'indice dei prezzi delle abitazioni occupate dai proprietari, e che modifica il regolamento (UE) 2020/1148 della Commissione (GU L 181 del 18.7.2023, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2023/1470/oj ).

(4)

 Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1148 della Commissione, del 31 luglio 2020, che stabilisce le specifiche tecniche e metodologiche conformemente al regolamento (UE) 2016/792 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli indici dei prezzi al consumo armonizzati e l'indice dei prezzi delle abitazioni (GU L 252 del 4.8.2020, pag. 12, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2020/1148/oj ).