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Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

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Serie C


C/2025/640

10.2.2025

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO

del 21 gennaio 2025

che approva il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Slovenia

(C/2025/640)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121,

visto il regolamento (UE) 2024/1263, in particolare l'articolo 17,

vista la raccomandazione della Commissione europea,

considerando quanto segue:

CONSIDERAZIONI GENERALI

(1)

Il 30 aprile 2024 è entrato in vigore il quadro riformato di governance economica dell'UE. Unitamente al regolamento modificato (CE) n. 1467/97, relativo all'attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (1), e alla direttiva modificata 2011/85/UE del Consiglio, relativa ai quadri di bilancio degli Stati membri (2), il regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale (3) costituisce l'elemento centrale del quadro riformato di governance economica dell'UE. Il quadro punta a promuovere finanze pubbliche sane e sostenibili, crescita sostenibile e inclusiva e resilienza attraverso riforme e investimenti, nonché a prevenire disavanzi pubblici eccessivi. Promuove altresì la titolarità nazionale ed è maggiormente incentrato sul medio termine, oltre a prevedere un'esecuzione più efficace e coerente delle norme.

(2)

I piani nazionali strutturali di bilancio di medio termine che gli Stati membri presentano al Consiglio e alla Commissione sono al centro del nuovo quadro di governance economica. I piani devono perseguire due obiettivi: i) garantire che, tra l'altro entro la fine del periodo di aggiustamento, il debito pubblico segua una traiettoria di riduzione plausibile o rimanga a livelli prudenti e che il disavanzo pubblico sia portato e mantenuto al di sotto del valore di riferimento del 3 % del PIL nel medio termine, e ii) garantire la realizzazione delle riforme e degli investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e affrontare le priorità comuni dell'UE. A tale fine ciascun piano deve presentare un impegno di medio termine a favore di un percorso della spesa netta (4) che stabilisca di fatto un vincolo di bilancio per la durata del piano, che copre quattro o cinque anni (a seconda della normale durata della legislatura di uno Stato membro). Il piano deve inoltre spiegare in che modo lo Stato membro garantirà la realizzazione delle riforme e degli investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare nelle raccomandazioni specifiche per paese (tra cui quelle relative alla procedura per gli squilibri macroeconomici, se del caso), e in che modo lo Stato membro affronterà le priorità comuni dell'Unione. L'aggiustamento di bilancio copre un periodo di quattro anni, che può essere prorogato fino a tre anni ulteriori se lo Stato membro si impegna a realizzare una serie di riforme e investimenti pertinenti che soddisfino i criteri di cui al regolamento (UE) 2024/1263.

(3)

Dopo la presentazione dei piani, la Commissione deve valutare se questi soddisfano i requisiti del regolamento (UE) 2024/1263.

(4)

Sulla base di una raccomandazione della Commissione, il Consiglio deve quindi adottare una raccomandazione per definire il percorso della spesa netta dello Stato membro interessato e, se del caso, approvare la serie di impegni di riforma e di investimento che giustificano una proroga del periodo di aggiustamento di bilancio.

CONSIDERAZIONI RIGUARDANTI IL PIANO NAZIONALE STRUTTURALE DI BILANCIO DI MEDIO TERMINE DELLA SLOVENIA

(5)

Il 15 ottobre 2024 la Slovenia ha presentato al Consiglio e alla Commissione il suo piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine. La presentazione è avvenuta a seguito di una proroga del termine di cui all'articolo 36 del regolamento (UE) 2024/1263, come concordato con la Commissione alla luce dei motivi esposti dalla Slovenia.

Iter precedente la presentazione del piano

(6)

Per inquadrare il dialogo che porta alla presentazione dei piani nazionali strutturali di bilancio di medio termine, il 21 giugno 2024 la Commissione ha trasmesso alla Slovenia la traiettoria di riferimento (5) a norma dell'articolo 9 del regolamento (UE) 2024/1263. La Commissione ha pubblicato la traiettoria di riferimento il 15 ottobre 2024 (6). La traiettoria di riferimento è basata sul rischio e garantisce che, entro la fine del periodo di aggiustamento di bilancio e in assenza di ulteriori misure di bilancio oltre il periodo di aggiustamento, il debito pubblico si trovi su una traiettoria di riduzione plausibile o rimanga a livelli prudenti nel medio termine, e il disavanzo pubblico sia portato al di sotto del 3 % del PIL nel corso del periodo di aggiustamento e mantenuto al di sotto di tale valore di riferimento nel medio termine. Il medio termine è definito come il periodo di dieci anni successivo alla fine del periodo di aggiustamento. Conformemente agli articoli 7 e 8 del regolamento (UE) 2024/1263, la traiettoria di riferimento è anche coerente con la salvaguardia relativa alla sostenibilità del debito e la salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo. La traiettoria di riferimento della Slovenia stabilisce che, in base alle ipotesi della Commissione su cui si fondano gli orientamenti preliminari trasmessi nel giugno 2024 e assumendo un periodo di aggiustamento di 4 anni, la crescita della spesa netta non dovrebbe superare i valori riportati nella tabella 1. Ciò corrisponde a una crescita media della spesa netta del 4,4 % nel corso del periodo di aggiustamento (2025-2028).

Tabella 1 - Traiettoria di riferimento fornita dalla Commissione alla Slovenia il 21 giugno 2024

 

2025

2026

2027

2028

Media 2025-2028

Crescita massima della spesa netta (annuale, in %)

4,9

4,5

4,3

4,2

4,4

Fonte: calcoli della Commissione.

(7)

In linea con l'articolo 12 del regolamento (UE) 2024/1263, a luglio e a settembre 2024 la Slovenia e la Commissione hanno svolto un dialogo tecnico. Il dialogo si è incentrato sul percorso della spesa netta previsto dalla Slovenia e sulle ipotesi sottostanti, nonché sulla prevista realizzazione di riforme e investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e alle priorità comuni dell'Unione in tema di transizione verde e digitale equa, resilienza sociale ed economica, sicurezza energetica e sviluppo di capacità di difesa.

(8)

Stando alle informazioni fornite nel piano, a ottobre 2024, in linea con l'articolo 11, paragrafo 3, e l'articolo 36, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2024/1263, la Slovenia ha consultato le parti sociali e altri portatori di interessi pertinenti. Secondo le informazioni fornite dalla Slovenia nel piano, il Comitato economico e sociale europeo e altri portatori di interessi hanno formulato osservazioni sul progetto di piano, anche per quanto riguarda le riforme e la valutazione delle esigenze connesse alla transizione verde.

(9)

Il 21 ottobre il consiglio di bilancio sloveno ha formulato un parere sul piano. Per valutare i rischi relativi agli impegni derivanti dal piano, il consiglio di bilancio ha elaborato le proprie proiezioni in materia di finanze pubbliche. Ha concluso che potrebbero verificarsi scostamenti rispetto all'andamento previsto del saldo e del debito delle amministrazioni pubbliche soprattutto nella seconda parte del periodo di aggiustamento, a causa dell'aumento della spesa connessa alle retribuzioni dei dipendenti pubblici e nel settore dell'assistenza sanitaria. Il consiglio di bilancio ha indicato la necessità di ulteriori misure compensative per rispettare gli impegni derivanti dal piano.

(10)

Il progetto di piano è stato discusso dal parlamento nazionale il 4 ottobre 2024. È stato quindi adottato dal governo il 10 ottobre 2024.

Processi collegati

(11)

Il 15 ottobre 2024 la Slovenia ha presentato il documento programmatico di bilancio per il 2025, in merito al quale la Commissione ha adottato un parere il 26 novembre 2024 (7).

(12)

Il 21 ottobre 2024 il Consiglio ha rivolto alla Slovenia una serie di raccomandazioni specifiche per paese nel contesto del semestre europeo (8).

SINTESI DEL PIANO E VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE

(13)

In linea con l'articolo 16 del regolamento (UE) 2024/1263, la Commissione ha valutato il piano nel modo seguente.

Contesto: situazione e prospettive macroeconomiche e di bilancio

(14)

Nel 2023 l'attività economica in Slovenia è cresciuta del 2,1 %, principalmente grazie al traino esercitato dalla domanda interna e dalle esportazioni nette. Il decumulo delle scorte ha tuttavia ridotto la crescita del PIL di 1,5 punti percentuali. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, l'economia crescerà dell'1,4 % nel 2024, sostenuta dai consumi privati e pubblici e dall'accumulo delle scorte, nonostante il contributo negativo delle esportazioni nette. Nel 2025 il PIL reale è dato in aumento del 2,5 %, in quanto si prevede che i consumi privati continueranno a crescere fortemente e la crescita degli investimenti è destinata ad accelerare. Nel 2026 il PIL reale è dato in aumento del 2,6 %, in quanto si prevede che i consumi pubblici e privati e gli investimenti continueranno a crescere. Nel periodo oggetto delle previsioni (2024-2026) è attesa una diminuzione marginale della crescita del PIL potenziale in Slovenia, che passerebbe dal 2,6 % nel 2023 al 2,5 % nel 2026, a causa di un minore contributo apportato dal lavoro. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 3,7 % nel 2023 e, secondo le proiezioni della Commissione, sarà pari al 3,5 % nel 2024 e al 3,6 % nel 2025 e nel 2026. L'inflazione (deflatore del PIL) è data in discesa dal 7,2 % del 2023 al 2,1 % nel 2024, per poi situarsi al 3,2 % nel 2025 e al 2,1 % nel 2026.

(15)

Per quanto riguarda l'andamento del bilancio, nel 2023 il disavanzo pubblico della Slovenia è risultato pari al 2,6 % del PIL. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, raggiungerà il 2,4 % del PIL nel 2024 per poi scendere ulteriormente fino al 2,1 % del PIL nel 2025 e, nell'ipotesi di politiche invariate, stabilizzarsi al 2,1 % nel 2026. Le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea includono il progetto di bilancio della Slovenia per il 2025, proposto dal governo al parlamento nazionale in settembre. Alla fine del 2023 il debito pubblico era pari al 68,4 % del PIL. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, il rapporto debito/PIL scenderà al 67,1 % alla fine del 2024. Stando alle proiezioni, scenderà ulteriormente al 64,4 % alla fine del 2025 e al 63,1 % alla fine del 2026. Le previsioni di bilancio della Commissione tengono conto degli impegni politici contenuti nei piani di medio termine soltanto quando poggiano su concrete misure politiche annunciate in modo credibile e sufficientemente dettagliate.

Percorso della spesa netta e principali ipotesi macroeconomiche del piano

(16)

Il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Slovenia copre il periodo 2025-2028 e prevede un aggiustamento di bilancio nell'arco di quattro anni.

(17)

Il piano contiene tutte le informazioni richieste a norma dell'articolo 13 del regolamento (UE) 2024/1263.

(18)

Il piano prevede l'impegno di seguire il percorso della spesa netta indicato nella tabella 2, corrispondente a una crescita media della spesa netta del 4,5 % negli anni 2025-2028. La crescita media della spesa netta indicata nel piano per il periodo di aggiustamento (2025-2028) è superiore alla traiettoria di riferimento trasmessa dalla Commissione il 21 giugno 2024. Il piano ipotizza una diminuzione graduale della crescita del PIL potenziale, che passerebbe dal 2,9 % nel 2024 al 2,1 % nel 2028. Prevede inoltre che il tasso di crescita del deflatore del PIL aumenti dal 3,0 % nel 2024 al 3,7 % nel 2025, per poi scendere al 2,9 % nel 2026 e al 2,8 % nel 2028.

Tabella 2 - Percorso della spesa netta e principali ipotesi del piano della Slovenia

 

2024

2025

2026

2027

2028

Media nel periodo di validità del piano 2025-2028

Crescita della spesa netta (annuale, in %)

6,2

5,6

4,4

4,1

4,0

4,5

Crescita della spesa netta (cumulativa, dall'anno di riferimento 2023, in %)

6,2

12,1

17,0

21,8

26,6

n.d.

Crescita del PIL potenziale (in %)

2,9

2,8

2,4

2,2

2,1

2,4

Inflazione (crescita del deflatore del PIL) (in %)

3,0

3,7

2,9

2,9

2,8

3,1

Fonte: piano strutturale di bilancio di medio termine della Slovenia e calcoli della Commissione.

Implicazioni per il debito pubblico degli impegni di spesa netta indicati nel piano

(19)

Se si materializzassero il percorso della spesa netta prospettato nel piano e le ipotesi sottostanti, il debito pubblico diminuirebbe gradualmente, secondo il piano, dal 67,5 % del PIL nel 2024 al 61,2 % alla fine del periodo di aggiustamento (2028), come indicato nella tabella riportata qui di seguito. A seguito dell'aggiustamento, le previsioni del piano indicano a medio termine (vale a dire fino al 2038) un andamento discendente del rapporto debito/PIL fino al 2035, quando si situerebbe al 54,5 %. In seguito aumenterebbe lentamente fino al 55,6 % del PIL entro il 2038.

Tabella 3 - Andamento del debito pubblico e del saldo nel piano della Slovenia

 

2023

2024

2025

2026

2027

2028

2038

Debito pubblico (in % del PIL)

68,4

67,5

65,4

64,2

62,8

61,2

55,6

Saldo delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL)

-2,6

-2,9

-2,6

-1,9

-1,6

-1,2

-2,8

Fonte: piano strutturale di bilancio di medio termine della Slovenia.

Pertanto, secondo il piano, nel medio termine il debito pubblico sarebbe portato al di sotto del valore di riferimento del 60 % del PIL stabilito dal trattato. Ciò è plausibile in base alle ipotesi contenute nel piano in quanto, secondo tutte le prove di stress deterministiche dell'analisi della Commissione della sostenibilità del debito, il debito si collocherà al di sotto del 60 % del PIL entro il 2038. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con il requisito relativo al debito di cui all'articolo 6, lettera a), e all'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2024/1263.

Implicazioni per il saldo delle amministrazioni pubbliche degli impegni di spesa netta indicati nel piano

(20)

In base al percorso della spesa netta e alle ipotesi del piano, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche scenderebbe gradualmente dal 2,9 % del PIL del 2024 all'1,2 % del PIL nel 2028. In base al piano, il saldo delle amministrazioni pubbliche non supererebbe pertanto il valore di riferimento del 3 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028). Inoltre, nei dieci anni successivi al periodo di aggiustamento (vale a dire fino al 2038), il disavanzo pubblico non supererebbe il 3 % del PIL. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con il requisito relativo al disavanzo di cui all'articolo 6, lettera b), e all'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2024/1263.

Profilo temporale dell'aggiustamento di bilancio

(21)

Il profilo temporale dell'aggiustamento di bilancio, misurato come la variazione del saldo primario strutturale, secondo quanto descritto nel piano, è lineare, come prescritto all'articolo 6, lettera c), del regolamento (UE) 2024/1263. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con la clausola di salvaguardia che vieta lo slittamento di cui all'articolo 6, lettera c), e con la disposizione transitoria di cui all'articolo 36, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) 2024/1263.

Tabella 4 - Andamento del saldo primario strutturale nel piano della Slovenia

 

2023

2024

2025

2026

2027

2028

Saldo primario strutturale (in % del PIL)

-1,8

-1,3

-0,9

-0,4

0,0

0,5

Variazione del saldo primario strutturale (in punti percentuali)

n.d.

0,5

0,4

0,4

0,4

0,4

Fonte: piano strutturale di bilancio di medio termine della Slovenia.

Coerenza del piano con la salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo

(22)

Conformemente all'articolo 8 del regolamento (UE) 2024/1263, l'aggiustamento annuo del saldo primario strutturale non dovrebbe essere inferiore a 0,4 punti percentuali del PIL se il disavanzo strutturale è rimasto superiore all'1,5 % del PIL nell'anno precedente, al fine di raggiungere un margine di resilienza comune in termini strutturali dell'1,5 % del PIL. L'aggiustamento di bilancio annuo risultante dagli impegni politici e dalle ipotesi macroeconomiche del piano ammonta allo 0,4 % del PIL durante l'intero periodo di aggiustamento. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con la salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo.

Coerenza del piano con la salvaguardia relativa alla sostenibilità del debito

(23)

Conformemente all'articolo 7 del regolamento (UE) 2024/1263, poiché secondo il piano il debito pubblico sarà compreso tra il 60 % e il 90 % del PIL durante il periodo di aggiustamento, il rapporto debito/PIL dovrà diminuire in media di almeno 0,5 punti percentuali all'anno fino a scendere al di sotto del 60 %. Tale decremento medio è calcolato per il periodo 2024-2028 e corrisponde a 1,6 punti percentuali (cfr. tabella 3). In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con la salvaguardia relativa alla sostenibilità del debito.

Ipotesi macroeconomiche e di bilancio del piano

(24)

Il piano è basato su una serie di ipotesi diverse da quelle che la Commissione ha trasmesso alla Slovenia il 21 giugno 2024. In particolare, muove da ipotesi diverse per otto variabili: dati storici aggiornati, posizione di partenza del 2024 (compreso il disavanzo primario e la quota della spesa primaria nel 2024), crescita del PIL potenziale, crescita del deflatore del PIL, crescita del PIL reale, tassi di interesse, aggiustamenti stock/flussi e misure una tantum. È necessaria un'attenta valutazione di tali divergenze fra le ipotesi per garantire che siano fondate su argomentazioni economiche solide e basate su dati, soprattutto perché la crescita media della spesa netta indicata nel piano è superiore a quanto indicato nella traiettoria di riferimento. Le divergenze fra le ipotesi con l'incidenza più significativa sulla crescita media della spesa netta sono elencate di seguito, unitamente a una valutazione di ciascuna divergenza considerata isolatamente.

—

Il piano ipotizza una crescita del PIL potenziale inferiore in media di 0,1 punti percentuali tra il 2024 e il 2033, sulla base di modelli di calcolo aggiornati che tengono conto di dati nuovi e rivisti, rispetto alle ipotesi alla base della traiettoria di riferimento. Quest'ipotesi è prudente e quindi debitamente giustificata. Contribuisce a una crescita media della spesa netta più bassa durante il periodo di aggiustamento nel piano rispetto alle ipotesi della Commissione.

—

Il piano ipotizza che il deflatore del PIL per il 2025 sarà notevolmente più elevato rispetto alle ipotesi alla base della traiettoria di riferimento, mentre la crescita del deflatore per i restanti anni del periodo di aggiustamento continua a essere allineata a quella della traiettoria di riferimento. Il piano muove anche da dati aggiornati sulla base delle aspettative di mercato. Ciò contribuisce a una crescita media della spesa netta più elevata durante il periodo di aggiustamento nel piano rispetto alle ipotesi della Commissione. Secondo le proiezioni il deflatore del PIL aumenterà nel 2025 rispetto al 2024 in ragione dell'avvio della riforma salariale del settore pubblico e dell'aumento dell'inflazione previsto nel 2025. Secondo le previsioni l'inflazione aumenterà a seguito della revoca delle restanti misure volte ad attenuare l'impatto degli elevati prezzi dell'energia (reintroduzione di un contributo volto a sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e la cogenerazione ad alto rendimento) nonché dell'ulteriore tassazione sulle bevande (ad esempio bevande alcoliche e bevande con zuccheri aggiunti). Tale ipotesi si basa sulle ultime decisioni politiche e sui dati più recenti ed è pertanto ritenuta debitamente giustificata.

Le altre divergenze non hanno un'incidenza significativa sulla crescita media della spesa netta rispetto alle ipotesi della Commissione. Nel complesso, dalle divergenze fra le ipotesi considerate collettivamente risulta una crescita media della spesa netta nel piano superiore alla traiettoria di riferimento. In base a questa valutazione, il piano soddisfa il requisito di cui all'articolo 13, lettera b), del regolamento (UE) 2024/1263. La Commissione terrà conto dell'esposta valutazione delle ipotesi del piano nelle future valutazioni della conformità alla presente raccomandazione.

Strategia di bilancio del piano

(25)

Secondo la strategia di bilancio indicativa del piano, gli impegni di spesa netta saranno conseguiti mediante il contenimento della spesa e l'aumento delle entrate generate da misure discrezionali. Per il 2025 il piano annuncia un nuovo contributo obbligatorio per l'assistenza a lungo termine che sarà riscosso a partire dal 1o luglio 2025, una tassa più elevata sulle emissioni di CO2, una maggiore tassazione per le bevande alcoliche e le bevande con zuccheri aggiunti e la revoca delle restanti misure volte ad attenuare l'impatto degli elevati prezzi dell'energia. Le maggiori entrate saranno parzialmente compensate da potenziali aumenti della spesa derivanti dalla riforma salariale del settore pubblico che sarà gradualmente introdotta nel periodo 2025-2028. Il piano stabilisce che nel 2025 il servizio di audit interno delle finanze pubbliche del ministero delle Finanze inizierà ad affrontare le carenze dell'attuale audit interno delle finanze pubbliche. Inoltre, per il 2026 e oltre, il piano prevede ulteriori misure fiscali, una riforma delle pensioni e dell'assistenza a lungo termine e la riforma sanitaria. Le riforme delle pensioni, della sanità e dell'assistenza a lungo termine e la riforma salariale del settore pubblico sono incluse nel piano per la ripresa e la resilienza (PRR). Il governo ha convenuto di elaborare modifiche alla normativa in materia di pensioni ed è attualmente impegnato in una consultazione con le parti sociali. La riforma dell'assistenza a lungo termine è stata adottata e sarà gradualmente attuata con l'entrata in vigore di un nuovo contributo obbligatorio nel 2025. Le specifiche misure di intervento da adottare devono essere confermate o adeguate e quantificate nei bilanci annuali. Al tempo stesso, vi sono rischi per l'attuazione della strategia di bilancio indicativa del piano, derivanti dalle eccedenze di spesa connesse alle riforme in corso del sistema salariare del settore pubblico, dell'assistenza a lungo termine e della sanità, nonché ai grandi progetti di investimento. Inoltre, nel documento programmatico di bilancio per il 2025 sono specificate le misure di intervento mediante le quali sarà conseguito l'impegno di spesa netta per il 2025 (9).

Riforme e investimenti per rispondere alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e affrontare le priorità comuni dell'Unione

(26)

Il piano descrive intenti politici riguardanti riforme e investimenti per rispondere alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare le raccomandazioni specifiche per paese, e per affrontare le priorità comuni dell'UE. Il piano comprende sette riforme globali (riforma delle pensioni, riforma sanitaria, riforma dell'assistenza a lungo termine, riforma del sistema salariale del settore pubblico, politica abitativa, modifiche del sistema dell'istruzione e modifiche in ambito fiscale). Prevede misure anche in altri settori, tra cui promuovere la produttività e le transizioni verde e digitale. Il piano comprende oltre 40 riforme e investimenti.

(27)

Per quanto riguarda la priorità comune della transizione verde e digitale equa, in cui rientrano gli obiettivi climatici di cui al regolamento (UE) 2021/1119, il piano comprende diversi atti legislativi e non legislativi. Tra l'altro, è in fase di preparazione una legge sul clima per affrontare i cambiamenti climatici e conseguire la neutralità climatica in Slovenia entro il 2045. In tale contesto, la Slovenia intende rafforzare le misure contro i cambiamenti climatici e le catastrofi climatiche, dedicando particolare attenzione alle alluvioni. Diversi investimenti sono volti a stimolare l'economia circolare, aumentando l'uso efficiente delle risorse, promuovendo le ecoinnovazioni e migliorando la gestione dei rifiuti. La strategia di sviluppo dei trasporti 2030 è incentrata sulla pianificazione globale di trasporti e mobilità sostenibili. La Slovenia sta attuando gli obiettivi definiti nella strategia di trasformazione digitale 2030, che si riflettono anche nella tabella di marcia strategica nazionale per il decennio digitale 2030. Sono incluse misure nel settore della connettività previste nel piano di sviluppo dell'infrastruttura Gigabit 2030, nel settore delle tecnologie e delle infrastrutture digitali avanzate come pure della trasformazione digitale delle imprese e delle competenze digitali (ad esempio la legge sulla promozione dell'inclusione digitale). Sono in fase di attuazione diversi documenti strategici, quali il piano per l'infrastruttura Gigabit 2030, la strategia di trasformazione digitale dell'economia 2030 e la strategia per i servizi pubblici digitali 2030. Diverse misure fra quelle sostenute dal PRR e dai fondi della politica di coesione sono altresì volte ad affrontare la priorità comune di una transizione verde e digitale equa, ad esempio la trasformazione digitale dell'economia (imprese e industria), l'ecologizzazione delle infrastrutture scolastiche in Slovenia, la trasformazione globale dell'istruzione verde e digitale e l'aumento della capacità dell'infrastruttura ferroviaria. Le riforme e gli investimenti inclusi nel piano intendono rispondere alle raccomandazioni specifiche per paese del 2019 e del 2020 di concentrare la politica economica di investimento sulla ricerca e l'innovazione, sulla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, sui trasporti sostenibili, come le ferrovie, e sulle infrastrutture ambientali, tenendo conto delle disparità regionali; alla raccomandazione specifica per paese del 2020 di promuovere le capacità digitali delle imprese e rafforzare le competenze digitali, il commercio elettronico e la sanità elettronica; e alla raccomandazione specifica per paese del 2022 di aumentare gli investimenti pubblici per le transizioni verde e digitale.

(28)

Per quanto riguarda la priorità comune della resilienza sociale ed economica, in cui rientra il pilastro europeo dei diritti sociali, il piano comprende diversi atti legislativi e non legislativi. Le principali misure proposte sono la riforma delle pensioni, la riforma dell'assistenza sanitaria e la riforma dell'assistenza a lungo termine. Il piano stabilisce che la riforma delle pensioni garantirà la sostenibilità del sistema pensionistico, un livello adeguato di pensioni, e sarà integrata da ulteriori misure per il mercato del lavoro, al fine di promuovere la partecipazione, in particolare, dei lavoratori più anziani. Il piano descrive diverse misure di intervento e investimenti adottati e previsti nel settore dell'istruzione, delle competenze e dell'apprendimento permanente e fa riferimento all'elaborazione di un piano d'azione volto ad aumentare la produttività e la competitività. Altre misure comprendono una strategia per lo sviluppo del mercato dei capitali in Slovenia nel periodo 2023-2030. Il piano comprende anche l'adozione della strategia della Slovenia relativa alle start-up. I cambiamenti relativi al finanziamento delle attività di ricerca e innovazione scientifica mirano a far crescere gli investimenti in R&S fino al 3,5 % del PIL entro il 2030. Il piano comprende misure di intervento programmate per l'accessibilità economica degli alloggi. Molte delle misure sostenute dal PRR e dalla politica di coesione dell'UE, comprese quelle del pilastro III del Fondo per una transizione giusta, intendono altresì affrontare la priorità comune della resilienza sociale ed economica, ad esempio il rafforzamento dello stock di alloggi pubblici destinati alla locazione, il trattamento efficace delle malattie trasmissibili, l'ingresso più rapido dei giovani nel mercato del lavoro e misure strutturali per rafforzare la resilienza del mercato del lavoro, garantire una forza lavoro qualificata e ovviare alle carenze di manodopera. Sono state adottate o sono previste diverse misure per facilitare e accelerare l'integrazione dei lavoratori stranieri nel mercato del lavoro e nella società. Le riforme e gli investimenti inclusi nel piano intendono rispondere: alle raccomandazioni specifiche per paese del 2019 e del 2024 di garantire la sostenibilità e l'adeguatezza a lungo termine del sistema pensionistico; alle raccomandazioni specifiche per paese del 2019 di aumentare l'occupabilità dei lavoratori poco qualificati e anziani e di migliorare la concorrenza, la professionalizzazione e la vigilanza indipendente relativamente agli appalti pubblici (affrontate attraverso il PRR); alla raccomandazione specifica per paese del 2020 di migliorare i regimi di riduzione dell'orario lavorativo e le modalità di lavoro flessibili e di garantire che tali misure assicurino una protezione adeguata dei lavoratori atipici; alle raccomandazioni specifiche per paese del 2019, 2020, 2022, 2023 e 2024 di garantire la resilienza e la sostenibilità nel lungo periodo per i sistemi di assistenza sanitaria e di assistenza a lungo termine; alle raccomandazioni specifiche per paese del 2022, 2023 e 2024 di riequilibrare il gettito fiscale verso fonti più favorevoli alla crescita e sostenibili; alle raccomandazioni specifiche per paese del 2019, 2020 e 2024 di creare imprese a forte crescita migliorando le condizioni per gli investimenti in capitale di rischio e per gli investitori istituzionali, fornire liquidità e finanziamenti alle imprese e sostenere lo sviluppo del mercato azionario e migliorare il contesto imprenditoriale; alla raccomandazione specifica per paese del 2024 di rafforzare la competitività aumentando le competenze.

(29)

Per quanto riguarda la priorità comune della sicurezza energetica, il piano comprende diversi atti legislativi e non legislativi. Tra gli altri atti, nel piano si fa riferimento alla legge adottata sull'energia e, per quanto riguarda quelli ancora in preparazione, si fa riferimento alla versione definitiva del piano nazionale per l'energia e il clima (PNEC) aggiornato e alla legge sulla ristrutturazione della miniera di Velenje. Alla priorità comune della sicurezza energetica contribuiscono altresì diverse delle misure sostenute dal PRR, in particolare mediante la componente REPowerEU, e dal Fondo per una transizione giusta nell'ambito della politica di coesione dell'UE, ad esempio attraverso il rafforzamento della rete di distribuzione dell'energia elettrica, la pianificazione e il finanziamento della ristrutturazione energetica degli edifici nel settore pubblico e la realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi. Le riforme e gli investimenti inclusi nel piano intendono rispondere alle raccomandazioni specifiche per paese del 2022 e del 2023 di ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili accelerando la diffusione delle energie rinnovabili e di aumentare l'attuazione di misure di efficienza energetica; e alle raccomandazioni specifiche per paese del 2022 e del 2023 di promuovere l'elettrificazione del settore dei trasporti.

(30)

Per quanto riguarda la priorità comune delle capacità di difesa, il piano comprende la legge adottata sulla dotazione di fondi di investimento per l'esercito sloveno nel periodo 2021-2026, che prevede lo stanziamento di 780 milioni di EUR per l'esercito.

(31)

Il piano fornisce informazioni sulla coerenza e, se del caso, sulla complementarità con i fondi UE della politica di coesione e con il PRR della Slovenia. Il piano fa riferimento a diverse politiche sostenute attraverso il PRR e i fondi di coesione dell'UE. Comprende inoltre tavole di concordanza indicanti i settori strategici, finanziati mediante il programma della politica di coesione europea 2021-2027, che rispondono alle raccomandazioni specifiche per paese.

(32)

Il piano fornisce una panoramica del fabbisogno prioritario di investimenti pubblici della Slovenia in relazione alle priorità comuni dell'UE. Per quanto riguarda la priorità comune della transizione verde e digitale equa, in cui rientrano gli obiettivi climatici, il piano individua un fabbisogno di investimenti nell'uso efficiente dell'energia, nelle infrastrutture di trasporto (ferrovie) e nella mobilità sostenibile. Quest'ultimo ambito comprende le infrastrutture ciclistiche, i nodi multimodali nonché il miglioramento delle infrastrutture di trasporto pubblico e delle infrastrutture pedonali. Per quanto riguarda la priorità comune della resilienza sociale ed economica, in cui rientra il pilastro europeo dei diritti sociali, il piano individua il fabbisogno di investimenti nei settori dell'assistenza sanitaria, dell'assistenza a lungo termine e della politica abitativa. Per quanto riguarda la priorità comune della sicurezza energetica, il piano individua un fabbisogno di investimenti nella connettività dei sistemi e delle reti energetiche, nelle capacità di produzione (centrali solari) e per la transizione giusta delle regioni carbonifere. Il piano mira a contribuire al soddisfacimento del fabbisogno di investimenti pubblici della Slovenia in relazione alle priorità comuni dell'UE. Per quanto riguarda la priorità comune delle capacità di difesa, il piano individua un fabbisogno di investimenti nelle capacità di combattimento e nelle relative infrastrutture di sostegno, logistiche e militari nonché nelle capacità di comando e controllo. Secondo il piano, la risoluzione sul programma generale a lungo termine per lo sviluppo e l'equipaggiamento delle forze armate slovene fino al 2040 prevede che la spesa per la difesa raggiunga il 2 % del PIL entro il 2030, coerentemente con gli impegni assunti in sede NATO. Si prevede che il 20 % della spesa per la difesa sarà assegnato agli investimenti.

Conclusioni della valutazione della Commissione

(33)

Nel complesso la Commissione ritiene che il piano della Slovenia rispetti le prescrizioni del regolamento (UE) 2024/1263.

CONCLUSIONI GENERALI DEL CONSIGLIO

(34)

Il Consiglio accoglie con favore il piano strutturale di bilancio di medio termine della Slovenia e ritiene che la sua piena attuazione contribuirebbe a garantire finanze pubbliche sane e a favorire la sostenibilità del debito pubblico e una crescita sostenibile e inclusiva.

(35)

Il Consiglio prende atto della valutazione del piano da parte della Commissione. Tuttavia, il Consiglio invita la Commissione a presentare la sua valutazione dei piani futuri in un documento separato dalle raccomandazioni della Commissione relative a raccomandazioni del Consiglio.

(36)

Il Consiglio prende atto della valutazione, da parte della Commissione, del percorso della spesa netta e delle principali ipotesi macroeconomiche contenute nel piano, anche in relazione agli orientamenti preliminari elaborati dalla Commissione, nonché delle implicazioni per il disavanzo e il debito pubblico del percorso della spesa netta contenuto nel piano. Il Consiglio prende atto della valutazione della Commissione secondo cui le ipotesi macroeconomiche e di bilancio, pur differendo in alcuni casi da quelle della Commissione, anche per tener conto di dati macroeconomici e di bilancio aggiornati, sono nel complesso debitamente giustificate e fondate su solide argomentazioni economiche. Il Consiglio prende atto dell'ampia strategia di bilancio del piano e dei rischi per le prospettive, che potrebbero incidere sulla concretizzazione dello scenario macroeconomico e delle ipotesi sottostanti e sul conseguimento del percorso della spesa netta contenuto nel piano. In particolare, il Consiglio accoglie altresì con favore il fatto che i portatori di interessi pertinenti siano stati consultati a livello nazionale prima della presentazione del piano. Il Consiglio rileva inoltre che i rischi geopolitici possono esercitare pressioni sulle spese per la difesa.

(37)

Il Consiglio si attende che la Slovenia sia pronta ad adattare la sua strategia di bilancio ove necessario per garantire il conseguimento del suo percorso della spesa netta. Il Consiglio decide di monitorare attentamente gli sviluppi economici e di bilancio, compresi quelli sottostanti allo scenario del piano.

(38)

Il Consiglio ritiene che siano necessarie ulteriori discussioni per trovare un'intesa comune sulle implicazioni in termini di sorveglianza annuale dei tassi di crescita cumulativi della spesa netta in tempo utile per il prossimo ciclo di sorveglianza di bilancio.

(39)

Il Consiglio prende atto della descrizione da parte della Commissione del fabbisogno e degli intenti di riforma e investimento in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, e sottolinea l'importanza di garantire la realizzazione di tali riforme e investimenti. Il Consiglio, sulla base delle relazioni presentate dalla Commissione, valuterà tali riforme e investimenti e ne monitorerà l'attuazione nel quadro del semestre europeo.

(40)

Il Consiglio attende con interesse la relazione annuale della Slovenia sui progressi compiuti, che deve contenere segnatamente informazioni riguardanti i progressi compiuti nell'attuazione del percorso della spesa netta stabilito dal Consiglio e nell'attuazione delle riforme e degli investimenti di più ampia portata nel contesto del semestre europeo.

(41)

Conformemente all'articolo 17 del regolamento (UE) 2024/1263 il Consiglio dovrebbe raccomandare alla Slovenia il percorso della spesa netta stabilito nel piano,

RACCOMANDA alla Slovenia di:

1.

Fare in modo che la crescita della spesa netta non superi i massimali stabiliti nell'allegato I della presente raccomandazione.

Fatto a Bruxelles, il 21 gennaio 2025

Per il Consiglio

Il presidente

A. DOMAŃSKI


(1)  Regolamento (UE) 2024/1264 del Consiglio, del 29 aprile 2024, recante modifica del regolamento (CE) n. 1467/97 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L, 2024/1264, 30.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1264/oj).

(2)  Direttiva (UE) 2024/1265 del Consiglio, del 29 aprile 2024, recante modifica della direttiva 2011/85/UE relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri (GU L, 2024/1265, 30.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1265/oj).

(3)  Regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2024, relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale e che abroga il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio (GU L, 2024/1263, 30.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1263/oj).

(4)  Spesa netta quale definita all'articolo 2 del regolamento (UE) 2024/1263, ossia spesa pubblica al netto di: i) spesa per interessi, ii) misure discrezionali sul lato delle entrate, iii) spesa per i programmi dell'Unione interamente finanziata dai fondi dell'Unione, iv) spesa nazionale per il cofinanziamento di programmi finanziati dall'Unione, v) componente ciclica della spesa per i sussidi di disoccupazione e vi) misure una tantum e altre misure temporanee.

(5)  Gli orientamenti preliminari trasmessi agli Stati membri e al comitato economico e finanziario comprendono traiettorie senza e con proroga del periodo di aggiustamento (per una durata rispettiva di 4 e 7 anni). Comprendono parimenti le principali condizioni di partenza e ipotesi sottostanti da cui la Commissione è mossa per il quadro di proiezione del debito pubblico a medio termine. La traiettoria di riferimento è stata calcolata secondo la metodologia descritta nel Debt Sustainability Monitor 2023 della Commissione (https://economy-finance.ec.europa.eu/publications/debt-sustainability-monitor-2023_it). Si basa sulle previsioni di primavera 2024 della Commissione europea, con proroga a medio termine fino al 2033; la crescita a lungo termine del PIL e i costi dell'invecchiamento della popolazione che prospetta sono in linea con la relazione congiunta di Commissione e Consiglio sull'invecchiamento demografico, dal titolo 2024 Ageing Report (relazione 2024 sull'invecchiamento demografico), https://economy-finance.ec.europa.eu/publications/2024-ageing-report-economic-and-budgetary-projections-eu-member-states-2022-2070_en?prefLang=it.

(6)   https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-and-fiscal-governance/national-medium-term-fiscal-structural-plans_it#slovenia.

(7)  Parere della Commissione sul documento programmatico di bilancio della Slovenia, 26.11.2024 (C(2024) 9064 final).

(8)  Raccomandazione del Consiglio, del 21 ottobre 2024, sulle politiche economiche, di bilancio, occupazionali e strutturali della Slovenia.

(9)  Cfr. parere della Commissione sul documento programmatico di bilancio della Slovenia, 26.11.2024 (C(2024) 9064 final).


ALLEGATO I

Tassi massimi di crescita della spesa netta

(tassi di crescita annuali e cumulativi, in termini nominali)

Slovenia

Anni

2025

2026

2027

2028

Tassi di crescita (in %)

Annuali

5,6

4,4

4,1

4,0

Cumulativi (*1)

12,1

17,0

21,8

26,6


(*1)  I tassi di crescita cumulativi sono calcolati in riferimento all'anno base 2023. I tassi di crescita cumulativi sono utilizzati nel monitoraggio annuale della conformità ex post nel conto di controllo.


ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/640/oj

ISSN 1977-0944 (electronic edition)