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3.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 92/23 |
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
del 27 marzo 2007
sull’aggiornamento nel 2007 degli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e della Comunità e sull’attuazione delle politiche per l’occupazione degli Stati membri
(2007/209/CE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 99, paragrafo 2, e l’articolo 128, paragrafo 4,
vista la raccomandazione della Commissione,
viste le conclusioni del Consiglio europeo dell’8 e 9 marzo 2007,
visto il parere del Comitato per l’occupazione,
considerando quanto segue:
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(1) |
Il Consiglio europeo di primavera del 2005 ha rinnovato la strategia di Lisbona ponendo l’accento sulla crescita e l’occupazione in Europa. |
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(2) |
Nel luglio 2005 il Consiglio ha adottato una raccomandazione relativa agli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e della Comunità (per il periodo 2005-2008) (1) e una decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione (2), che insieme formano gli «orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione». |
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(3) |
Gli Stati membri sono stati invitati a tenere conto degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione nei loro programmi nazionali di riforma relativi alle politiche economiche ed occupazionali. |
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(4) |
A ottobre 2005 tutti gli Stati membri avevano presentato i loro programmi nazionali di riforma, che hanno formato oggetto di un’analisi della Commissione e di una relazione nel suo contributo al Consiglio europeo di primavera del 2006. |
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(5) |
Il Consiglio europeo di primavera del 2006 ha preso nota di questi documenti e ha identificato quattro settori d’azione prioritari (R&S e innovazione, contesto in cui operano le imprese, opportunità di lavoro e politica integrata dell’energia) nell’ambito dei quali ha concordato una serie di azioni specifiche che ha esortato gli Stati membri ad attuare entro la fine del 2007. |
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(6) |
Conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di primavera del 2006, gli Stati membri hanno presentato le loro relazioni annuali sull’attuazione dei programmi nazionali di riforma. |
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(7) |
Queste relazioni di esecuzione annuali sono state esaminate dalla Commissione, che ha presentato le sue conclusioni nella relazione annuale sullo stato di avanzamento dei lavori del 2007 (3). |
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(8) |
Sulla base di questa analisi è opportuno formulare alcune raccomandazioni. Al fine di garantire un’attuazione coerente ed integrata della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, le raccomandazioni proprie a ciascun paese relative alle politiche economiche e occupazionali devono ora essere adottate in uno strumento unico. Questa impostazione riflette la struttura integrata dei programmi nazionali di riforma e delle relazioni di esecuzione nonché la necessaria coerenza tra gli orientamenti sull’occupazione e gli indirizzi di massima per le politiche economiche di cui all’articolo 99, paragrafo 2, come sottolineato all’articolo 128, paragrafo 2, ultima frase. |
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(9) |
Per garantire l’attuazione integrale della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, la presente raccomandazione dovrebbe includere anche raccomandazioni specifiche destinate agli Stati membri appartenenti alla zona dell’euro. |
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(10) |
Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione relativa alla presente raccomandazione (4), |
RACCOMANDA che gli Stati membri agiscano conformemente agli orientamenti definiti nell’allegato e riferiscano sul seguito accordato a tali azioni nelle loro relazioni annuali sull’esecuzione dei programmi nazionali di riforma nel quadro della strategia di Lisbona riveduta per la crescita e l’occupazione.
Fatto a Bruxelles, addì 27 marzo 2007.
Per il Consiglio
Il presidente
P. STEINBRÜCK
(1) GU L 205 del 6.8.2005, pag. 28.
(2) GU L 205 del 6.8.2005, pag. 21.
(3) COM(2006) 816 parte II.
(4) Parere espresso il 15 febbraio 2007 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
ALLEGATO
BELGIO
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
Il Belgio sta compiendo buoni progressi nell’attuazione e nel consolidamento del suo programma nazionale di riforma 2005-2008. Nonostante un certo rischio per la sostenibilità dei conti pubblici a causa dell’invecchiamento della popolazione, nell’insieme il quadro politico è adeguato. Sebbene i progressi realizzati nel campo della ricerca e dello sviluppo siano limitati, il Belgio sta attuando le misure annunciate in campo microeconomico e sta rafforzando le riforme in corso per aumentare gli investimenti. Per quanto riguarda il settore dell’occupazione, i risultati sono alterni ed è necessario intraprendere azioni per realizzare gli obiettivi europei in materia di tasso di occupazione, particolarmente per i lavoratori più anziani. Il Belgio ha avviato una serie di azioni per rispondere agli impegni assunti dal Consiglio europeo di primavera del 2006. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale belga di riforma e della sua attuazione si annoverano: la tendenza costante all’abbassamento del rapporto debito/PIL; la stabilizzazione dell’intensità di spesa nella R&S dopo un declino nel 2002-2003; la creazione di agglomerati di imprese e di poli di competitività; il miglioramento della situazione in materia di recepimento delle direttive relative al mercato interno; l’adozione di nuove misure in materia di miglioramento della regolamentazione e di semplificazione amministrativa; la politica volta a promuovere la creazione di nuove imprese; le misure intese a migliorare il sistema di istruzione parallelo, nonché il riconoscimento ufficiale delle competenze acquisite e la qualità del sistema d’insegnamento tecnico. |
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4. |
I settori d’intervento del programma nazionale di riforma belga che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: diminuzione degli oneri fiscali sul lavoro e riduzione delle disparità regionali in materia di disoccupazione e di occupazione. Sulla base di queste considerazioni, al Belgio è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma il Belgio si concentri sui seguenti obiettivi: garantire la sostenibilità a lungo termine dei conti pubblici; elaborazione di nuove misure e politiche per la riduzione delle emissioni; miglioramento della concorrenza nei settori del gas e dell’energia elettrica, ricorrendo anche ad autorità di regolamentazione indipendenti ed efficaci e all’adozione di misure destinate ai gestori delle reti di trasporto e di distribuzione; aumento del tasso di occupazione per i lavoratori più anziani e le categorie vulnerabili, nella fattispecie attraverso l’ulteriore inasprimento dei criteri di ammissibilità ai regimi di prepensionamento e il rafforzamento di politiche preventive (istruzione, formazione) ed attive del mercato del lavoro. |
REPUBBLICA CECA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Repubblica ceca sta compiendo progressi limitati nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma: in diversi settori i progressi non sono chiari, alcune riforme sono state procrastinate, mentre altre non sono ancora state avviate. Tuttavia, la vigorosa crescita economica dovrebbe facilitare l’attuazione delle riforme. Vi sono alcuni rischi nel settore macroeconomico, in particolare per quanto riguarda il risanamento del bilancio a medio termine e la sostenibilità a lungo termine dei conti pubblici nel contesto dell’invecchiamento della popolazione. In generale, la Repubblica ceca sta procedendo relativamente bene in campo macroeconomico. Benché la spesa nella R&S da parte del settore privato si stia sviluppando favorevolmente, i progressi generali in materia di politiche di R&S sono stati modesti. Nel campo dell’occupazione è necessario un impegno maggiore per rispondere alla sfida fondamentale di aumentare la flessibilità del mercato del lavoro. Si registrano progressi alterni anche in materia di rispetto degli impegni assunti in occasione del Consiglio di primavera del 2006. |
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3. |
Tra i punti di forza dell’attuazione del programma nazionale di riforma si annoverano le misure positive per aumentare il controllo e la trasparenza dei conti pubblici, per migliorare la normativa e le condizioni in cui operano le imprese, per riformare i programmi scolastici dell’insegnamento primario e secondario, per incentivare la partecipazione all’istruzione terziaria e per rendere il lavoro remunerativo. |
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4. |
I settori d’intervento del programma nazionale di riforma ceco che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: sostenibilità dei conti pubblici, tanto più che il bilancio 2007 prevede un superamento dei massimali di spesa e un aumento del deficit; aumento dell’importo e dell’efficacia delle spese pubbliche per la R&S; miglioramento della sicurezza e della flessibilità del mercato del lavoro; miglioramento dell’efficienza e dell’equità dell’istruzione e della formazione e maggiore partecipazione alla formazione continua. Sulla base di queste considerazioni, alla Repubblica ceca è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Repubblica ceca si concentri sui seguenti obiettivi: miglioramento del sistema di ottenimento dei brevetti e della tutela dei diritti di proprietà intellettuale; intensificazione dei progressi nel campo delle TIC, anche attuando un ambiente normativo pienamente favorevole all’e-Government e monitorandone il funzionamento; conseguimento degli obiettivi di riduzione dell’onere amministrativo sulle imprese; ulteriore miglioramento dell’accesso ai finanziamenti per le aziende innovative; creazione di relazioni tra le aziende nazionali e quelle di proprietà straniera; introduzione della formazione all’imprenditorialità nei programmi scolastici; maggiore integrazione nel mercato del lavoro dei soggetti svantaggiati o disagiati; riduzione delle disparità regionali in materia di occupazione; conciliazione della vita professionale e familiare; affrontare il problema del divario nelle retribuzioni tra uomini e donne e attuare una strategia per l’invecchiamento attivo. |
DANIMARCA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Danimarca sta compiendo ottimi progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma e delle conclusioni del Consiglio europeo di primavera del 2006. Con l’adozione dell’accordo sul welfare nel giugno 2006, essa ha rafforzato ulteriormente la sua strategia di riforma sia in materia di politica macroeconomica che in materia di politica dell’occupazione e ha ottenuto ottimi risultati per quanto riguarda il consenso nazionale sulle riforme. Inoltre ha realizzato progressi per quanto riguarda le politiche microeconomiche, ivi compreso nel settore della concorrenza. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma della Danimarca e della sua attuazione si annoverano: la natura globale e integrata della strategia di riforma, che costituisce un riferimento per gli altri Stati membri; l’unione di un’impostazione a medio termine con una a lungo termine, rafforzata dalla consultazione costante delle parti interessate; l’approccio al mercato del lavoro basato sulla «flessicurezza»; la strategia macroeconomica globale finalizzata alla sostenibilità fiscale a lungo termine, che prevede il contenimento della spesa, gli avanzi di bilancio e una rapida riduzione del debito pubblico, nonché le misure appropriate destinate ad aumentare l’offerta di manodopera a lungo termine, in particolare l’accordo teso a differire il pensionamento anticipato. |
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4. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Danimarca si concentri sui seguenti obiettivi: misure tese ad aumentare la disponibilità di manodopera nel medio periodo, ossia fino al 2015, tra cui nuove iniziative per promuovere gli incentivi al lavoro e ulteriori misure per integrare i lavoratori più anziani e gli immigranti nel mercato del lavoro; proseguimento della prevista riforma nel campo della legislazione sulla concorrenza, assicurandosi che le autorità responsabili esercitino con determinazione le nuove competenze in materia; misure supplementari relative all’interconnessione energetica, per migliorare il funzionamento dei mercati del gas e dell’elettricità; individuazione di nuove misure e politiche per la riduzione delle emissioni, nonché rafforzamento delle misure specifiche in corso per migliorare il livello dell’istruzione primaria e secondaria e per aumentare il numero di studenti che completano il ciclo d’istruzione secondaria superiore o terziaria, qualora le misure si rivelino insufficienti per conseguire gli obiettivi ambiziosi che sono stati fissati. |
GERMANIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
Nell’insieme la Germania sta compiendo buoni progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma e in particolare rispetto alle sfide macroeconomiche e microeconomiche essenziali e alle azioni prioritarie. Nel campo dell’occupazione i progressi sono più lenti. La Germania sta inoltre rispondendo ragionevolmente bene agli impegni assunti in occasione del Consiglio europeo di primavera del 2006. |
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3. |
Tra i punti forti delle riforme del 2006 figurano i progressi in termini di consolidamento e sostenibilità dei conti pubblici, nonché l’attuazione di diverse misure in materia di miglioramento della regolamentazione, come l’istituzione a livello federale di un consiglio indipendente per le valutazioni d’impatto (Normenkontrollrat) e lo strumento basato sul web denominato «Startothek» per l’avvio di imprese. Si registrano altri buoni risultati nel campo della società dell’informazione (R&S e innovazione) e nella maggiore visibilità accordata alle misure per l’integrazione dei disoccupati più anziani. |
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4. |
I settori d’intervento del programma nazionale di riforma tedesco che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: assicurare la sostenibilità a lungo termine dei conti pubblici; migliorare la concorrenza, in particolare per quanto riguarda i mestieri e le professioni regolamentati e i nuovi mercati delle comunicazioni a banda larga, nonché affrontare il problema della disoccupazione strutturale. Sulla base di queste considerazioni, alla Germania è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Germania si concentri sui seguenti obiettivi: migliorare le procedure relative agli appalti pubblici; migliorare il quadro della concorrenza nel settore ferroviario e nelle reti dell’energia elettrica e del gas, in cui la concorrenza è insufficiente a causa dell’alta concentrazione; accelerare l’avvio di imprese e facilitare l’assunzione del primo lavoratore; consolidare le misure in corso volte a migliorare l’apprendimento continuo, ivi compreso potenziando la formazione professionale degli adulti, e infine migliorare l’offerta di strutture per l’infanzia. |
ESTONIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
L’Estonia sta compiendo ottimi progressi nell’attuazione delle misure che rispondono alle sfide fondamentali per il paese in materia di R&S e di occupazione e alle quattro priorità d’azione formulate dal Consiglio europeo di primavera del 2006. Sta inoltre compiendo notevoli sforzi per garantire la coerenza tra il programma nazionale di riforme e la politica di coesione e a tale riguardo il rapporto sullo stato di attuazione può considerarsi un modello. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma dell’Estonia e della sua attuazione si annoverano: il potenziamento di numerosi obiettivi politici, che denota un’impostazione ambiziosa; l’istituzione di un nuovo Ufficio per la strategia al fine di rafforzare l’attuazione, che costituisce un buon esempio per gli altri paesi; le politiche macroeconomiche proposte nel programma nazionale di riforma e attuate con successo per quanto riguarda la sostenibilità fiscale e la creazione di condizioni favorevoli alla crescita dell’occupazione; il notevole sforzo messo in atto per aumentare le spese pubbliche e private di R&S e per migliorare le condizioni quadro per la R&S delle imprese; le misure per agevolare la creazione di imprese e il finanziamento delle PMI innovative, nonché i progressi compiuti su molteplici questioni relative all’ambiente, in particolare la riforma dell’ecotassazione. |
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4. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma l’Estonia si concentri sui seguenti obiettivi: definire più chiaramente le priorità e rafforzare la cooperazione interministeriale per assicurare un’utilizzazione efficace delle spese di R&S e di innovazione; intensificare gli sforzi affinché i risultati ottenuti nel campo della R&S si traducano nella messa a disposizione di servizi e di prodotti innovativi; promuovere una più stretta collaborazione tra le università e le imprese; attuare con determinazione la politica proattiva prevista in materia di concorrenza; migliorare la flessibilità del mercato del lavoro, continuando a rinnovare il diritto del lavoro; rafforzare le politiche attive del mercato del lavoro e aumentare il livello di qualificazione della manodopera potenziando le riforme intraprese nel settore dell’istruzione e dell’apprendimento continuo. |
GRECIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Grecia sta compiendo alcuni progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma, benché essi siano più limitati per quanto riguarda l’aspetto microeonomico e quello occupazionale. Essa sta procedendo in maniera relativamente spedita nel settore macroeconomico, mentre sono necessari ulteriori progressi in materia di riforme microeconomiche e occupazionali. La Grecia sta rispondendo in parte agli impegni presi in occasione del Consiglio europeo di primavera del 2006. Per quanto riguarda la governance, un migliore coordinamento tra i livelli amministrativi potrebbe rafforzare ulteriormente la costruttiva cooperazione già instaurata con un’ampia gamma di parti interessate. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma della Grecia e della sua attuazione si annoverano buoni progressi nel risanamento del bilancio; segni promettenti di progresso si riscontrano nel miglioramento dell’assegnazione delle risorse pubbliche, nel miglioramento delle condizioni in cui operano le imprese, nella R&S e nell’innovazione, nelle TIC, nella partecipazione delle donne all’occupazione, nel tasso di disoccupazione totale e nell’istruzione e la formazione. Sono stati migliorati gli aspetti qualitativi della crescita economica, e gli investimenti privati vi hanno contribuito in buona parte. |
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4. |
I settori d’intervento del programma nazionale di riforma della Grecia che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: migliorare la sostenibilità a lungo termine dei conti pubblici attraverso una riforma delle pensioni; modernizzare la pubblica amministrazione; adottare misure più energiche per aumentare il tasso di occupazione e contrastare la disoccupazione e il lavoro irregolare, modernizzare la tutela dell’occupazione e incoraggiare la mobilità della manodopera, nonché migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione e la loro spendibilità sul mercato del lavoro. Sulla base di queste considerazioni, alla Grecia è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Grecia si concentri sui seguenti obiettivi: accelerare gli sforzi per predisporre una strategia in materia di ricerca ed innovazione e aumentare gli investimenti a favore della R&S; migliorare il recepimento delle direttive relative al mercato interno; accelerare i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi relativi alla politica in materia di PMI definiti dal Consiglio europeo di primavera del 2006; attuare politiche volte a promuovere la partecipazione delle donne all’occupazione ed elaborare una strategia coerente di prolungamento della vita attiva. |
SPAGNA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Spagna sta compiendo buoni progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma e delle conclusioni del Consiglio europeo di primavera del 2006. Adesso è fondamentale che vada oltre nell’applicazione di nuove leggi e misure nei sette settori d’intervento fondamentali per poter aumentare l’occupazione e la produttività e realizzare una convergenza completa con il PIL pro capite dell’UE-25. |
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3. |
Tra i punti di forza rilevanti dell’attuazione e del rafforzamento del programma nazionale di riforma della Spagna si annoverano: una riduzione del debito pubblico più rapida del previsto; buoni progressi nell’attuazione del programma di R&S e di innovazione; l’integrazione della formazione all’imprenditorialità in tutti i programmi d’istruzione nazionali; progressi nell’ambito del dialogo sociale, come rispecchiato nell’accordo tripartito globale del maggio 2006, nonché progressi soddisfacenti per quanto riguarda la realizzazione degli obiettivi quantificati, in particolare quelli relativi all’occupazione femminile. |
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4. |
I settori d’intervento del programma nazionale di riforma spagnolo che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: miglioramento della concorrenza sui mercati dell’energia elettrica e ulteriore riduzione della segmentazione del mercato del lavoro, nonché ulteriori interventi nel campo dell’istruzione e della formazione. Sulla base di queste considerazioni, alla Spagna è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Spagna si concentri sui seguenti obiettivi: necessità di contenere l’inflazione a medio termine; aumento della concorrenza nei servizi professionali e nei mercati al dettaglio; miglioramento della regolamentazione; attuazione di misure in campo ambientale, in particolare per ridurre le emissioni di CO2; miglioramento dei livelli di qualificazione e della produttività e integrazione degli immigranti nel mercato del lavoro; miglioramento dell’accesso alle strutture per l’infanzia, attuazione delle previste misure relative al mercato delle abitazioni al fine di ridurre gradualmente nel medio termine la pressione dei prezzi delle abitazioni, nonché riforme in campo pensionistico e sanitario che abbiano un impatto favorevole anche sulla sostenibilità fiscale a lungo termine. |
FRANCIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Francia sta compiendo progressi effettivi nell’attuazione del programma nazionale di riforma e delle azioni convenute dal Consiglio di primavera del 2006. In un contesto economico sano, la Francia prosegue gli sforzi di risanamento del bilancio, cercando nel contempo di continuare ad aumentare il potenziale di crescita, in particolare attraverso nuovi impegni a favore della ricerca e dell’innovazione. I risultati nel campo dell’occupazione sono migliorati ma rimangono sostanzialmente alterni. |
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3. |
Tra i punti di forza delle riforme intraprese, appaiono particolarmente promettenti la creazione di poli di competitività e di nuove strutture per la ricerca e l’innovazione e l’obiettivo di destinare il 3 % del PIL alle spese totali di R&S entro il 2010. La recente riforma del quadro normativo della finanza pubblica dovrebbe contribuire in modo decisivo a migliorare la gestione della spesa pubblica. Il calo della disoccupazione, registrato per la prima volta dal 2001, rappresenta uno sviluppo positivo e le recenti misure a favore dei giovani in cerca di lavoro sembrano andare nella buona direzione. Per quanto riguarda l’occupazione dei lavoratori più anziani, si stanno adottando le prime misure nel quadro di un piano d’azione nazionale concordato nel giugno 2006. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma francese che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: la situazione della finanza pubblica deve essere migliorata in modo duraturo garantendo il rispetto degli impegni assunti dal governo centrale e sorvegliando l’andamento dei finanziamenti locali e della spesa per la sicurezza sociale; il quadro della concorrenza in certe industrie di rete e in determinati settori del trasporto; è necessario attuare una strategia globale sia per garantire una maggiore fluidità del mercato del lavoro che per garantire le singole carriere, nonché il mantenimento in attività dei lavoratori più anziani, in particolare migliorando l’accesso all’apprendimento continuo. Sulla base di queste considerazioni, alla Francia è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Francia si concentri sui seguenti obiettivi: rafforzare la concorrenza nei mestieri e nelle professioni regolamentate; potenziare le strategie dirette a migliorare la regolamentazione e incoraggiare l’imprenditorialità, in particolare per quanto riguarda il sostegno alle giovani imprese e la promozione dello spirito d’impresa all’interno della società e adottare ulteriori misure volte ad aumentare l’offerta di manodopera. |
IRLANDA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
L’Irlanda sta compiendo ottimi progressi nell’attuazione del programma nazionale di riforma e degli impegni assunti dal Consiglio di primavera del 2006. Inoltre, la gestione della strategia per la crescita e l’occupazione ha ottenuto visibilità politica, in particolare grazie alla recente conclusione dell’accordo di partenariato sociale «Verso il 2016». |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma irlandese e della sua attuazione si annoverano: la recente strategia 2007-2013 per la scienza, la tecnologia e l’innovazione e l’aumento considerevole degli investimenti pubblici nella R&S; il riconoscimento dell’esigenza di accordare priorità agli investimenti pubblici nelle infrastrutture e ad altre spese generatrici di crescita; le misure per contrastare l’abbandono scolastico precoce e migliorare le competenze, come l’apprezzabile impegno a sviluppare entro il 2007 una strategia nazionale a lungo termine in materia di competenze. |
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4. |
È importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma l’Irlanda si concentri sui seguenti obiettivi: accelerare i progressi nell’elaborazione di misure concrete per la riforma dei regimi pensionistici; adottare ulteriori misure per la riduzione delle emissioni; accelerare i progressi nel potenziamento della partecipazione al mercato del lavoro, in particolare creando un’infrastruttura completa per l’infanzia, sviluppando ulteriormente il quadro politico per il mercato del lavoro e l’integrazione sociale dei migranti e accordando un’importanza particolare al sostegno ai lavoratori più anziani e poco qualificati. Dovrebbe essere indicato per il 2010 il livello intermedio degli investimenti R&S e dovrebbe essere sorvegliato attentamente l’andamento del mercato delle abitazioni, che può influire sulle prospettive di crescita a medio termine. |
ITALIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
L’Italia sta compiendo progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma. Rispetto al programma nazionale di riforma dello scorso anno, il rapporto sullo stato di attuazione dell’Italia illustra una strategia più chiara, che abbraccia tutti i settori di intervento con le rispettive sinergie, secondo un approccio più ambizioso. Sul versante microeconomico i progressi sono più estesi. Quanto alle strategie e ai provvedimenti proposti sul fronte macroeconomico, essi risultano in generale adeguati, ma tutto dipende dalla loro attuazione. Occorre potenziare la politica occupazionale in determinati settori chiave, mentre si registrano progressi alterni nel rispetto degli impegni assunti in occasione del Consiglio di primavera del 2006. |
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3. |
Tra i punti di forza del rapporto sullo stato di attuazione presentato dall’Italia si annoverano: i provvedimenti volti a potenziare la competitività delle libere professioni e di altri servizi; le iniziative miranti ad un impiego più esteso delle TIC; gli sforzi intesi ad un maggior coordinamento delle misure dirette a migliorare il contesto per le imprese. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma italiano che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: in materia di sostenibilità fiscale, occorre passare realmente all’azione sulla base degli impegni presi; bisogna potenziare la concorrenza nei mercati dei beni e dei servizi, dove un’attuazione rigorosa delle riforme proposte fornirà la base per ulteriori progressi; è necessario aumentare il lavoro regolare e la flessicurezza nel mercato del lavoro nonché migliorare l’istruzione e l’apprendimento continuo. Sulla base di queste considerazioni, all’Italia è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma l’Italia si concentri sui seguenti obiettivi: migliorare la strategia in materia di R&S, che, malgrado gli sviluppi positivi in campi specifici, deve essere completata; adottare provvedimenti efficaci per una maggiore sostenibilità dei servizi sanitari, preservandone il livello di qualità e di accessibilità; promuovere l’uso sostenibile delle risorse, settore in cui è essenziale attuare e rafforzare ulteriormente le misure esistenti; attuare i piani di ristrutturazione infrastrutturale; rafforzare ed attuare pienamente il sistema globale di valutazione d’impatto della normativa proposta. |
CIPRO
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
Cipro sta compiendo buoni progressi nell’attuazione del programma nazionale di riforma e dei quattro settori di azione prioritaria individuati dal Consiglio di primavera del 2006. Nel complesso, l’attuazione della maggior parte delle misure sembra procedere come previsto. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma e della sua attuazione nel 2006 si annoverano: i progressi nel campo del risanamento fiscale; una nuova politica per lo sviluppo di un sistema completo di ricerca e innovazione; il mantenimento di una buona situazione generale dell’occupazione, sostenuta da un’ampia gamma di misure attive a favore del mercato del lavoro. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma cipriota che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: occorre far fronte alle spese connesse all’invecchiamento della popolazione, dove le misure non registrano progressi; è necessario aumentare ulteriormente le opportunità di lavoro per i giovani. Sulla base di queste considerazioni, a Cipro è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma Cipro si concentri sulle misure per incoraggiare gli investimenti nel capitale di rischio e rafforzare la concorrenza nel settore dei mestieri e delle professioni regolamentati. |
LETTONIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Lettonia sta compiendo progressi nell’attuazione del programma nazionale di riforma, in particolare nei settori della microeconomia e dell’occupazione. Tuttavia le risposte politiche alle principali sfide macroeconomiche sono meno esaurienti. Rispetto alle conclusioni del Consiglio di primavera del 2006 i progressi sono alterni. Dall’adozione del programma nazionale di riforma la gestione della strategia per la crescita e l’occupazione ha ottenuto visibilità politica e si riscontra un maggior coinvolgimento delle parti interessate. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma lettone e della sua attuazione si annoverano varie misure per facilitare l’avvio e il finanziamento di PMI innovative, tra cui l’istituzione di nuovi fondi di garanzia e di capitale di rischio e gli sviluppi nella promozione di uno sportello unico per la creazione di imprese. La Lettonia ha inoltre attuato una serie di misure che hanno sostenuto con successo l’andamento del mercato del lavoro. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma lettone che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: è necessario prendere misure più concrete per garantire la stabilità macroeconomica e prevenire il surriscaldamento dell’economia; occorre sviluppare ulteriormente la strategia R&S per determinare meglio le priorità e aumentare la partecipazione del settore privato; sono necessarie misure più incisive per accrescere l’offerta di manodopera e rafforzare le competenze della forza lavoro. Sulla base di queste considerazioni, alla Lettonia è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Lettonia si concentri sui seguenti obiettivi: realizzare progressi più rapidi quanto all’istituzione di un punto di contatto unico per le formalità amministrative connesse all’assunzione del primo dipendente; promuovere la formazione all’imprenditorialità; perseguire politiche attive del mercato del lavoro; migliorare l’accesso ai servizi per l’infanzia. |
LITUANIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
Nella maggior parte dei principali settori della macroeconomia, della microeconomia e dell’occupazione la Lituania sta compiendo notevoli progressi nell’attuazione del programma nazionale di riforma. Tuttavia, poiché molte misure importanti sono ancora nella fase di concezione, resta molto da fare in termini di attuazione. Per quanto riguarda l’adempimento degli impegni assunti in occasione del Consiglio di primavera del 2006 si registrano progressi moderati. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma lituano e della sua attuazione si annoverano: le riforme dei sistemi pensionistico, sanitario e fiscale; le misure per migliorare le infrastrutture stradali e ferroviarie; l’adozione della strategia energetica nazionale aggiornata; il rafforzamento di politiche attive del mercato del lavoro, in particolare le nuove misure di rotazione dei posti di lavoro nonché le misure per modernizzare l’istruzione di base e la formazione. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma lituano che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: è necessario rafforzare le misure dirette a potenziare gli investimenti nella R&S, le quali finora non sembrano sufficienti per conseguire l’ambizioso obiettivo perseguito; occorre accordare maggiore importanza alle misure di promozione della mobilità occupazionale; devono essere adottate ulteriori misure per aumentare la partecipazione all’apprendimento continuo, soprattutto da parte dei lavoratori più anziani. Sulla base di queste considerazioni, alla Lituania è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Lituania si concentri sui seguenti obiettivi: migliorare la stabilità macroeconomica e il contenimento dell’inflazione; potenziare l’investimento estero diretto; facilitare l’avvio di imprese; promuovere la tutela ambientale; migliorare la capacità d’inserimento professionale dei giovani; potenziare la formazione all’imprenditorialità; aumentare i servizi per l’infanzia nonché migliorare l’igiene e la sicurezza del lavoro. |
LUSSEMBURGO
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
Il Lussemburgo sta compiendo ottimi progressi nell’attuazione del programma nazionale di riforma e delle azioni convenute dal Consiglio di primavera del 2006, tuttavia sono possibili miglioramenti per quanto riguarda le carenze individuate nel 2005. Le misure macroeconomiche adottate fanno prevedere un risanamento fiscale e una riduzione dell’inflazione. A livello microeconomico si sta attuando una serie di misure promettenti. Sono tuttavia necessari maggiori sforzi per mettere in atto un sistema di controllo e valutazione dei progressi annuali ed è necessario introdurre una serie di misure, ad esempio a favore dell’avvio di imprese e delle PMI. Nonostante le riforme incoraggianti sul fronte occupazionale, non sono state annunciate nuove iniziative per aumentare il tasso di occupazione dei lavoratori più anziani e devono ancora concretizzarsi le principali riforme per migliorare il sistema di istruzione. |
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3. |
Tra i punti di forza dell’elaborazione, dell’attuazione e del rafforzamento del programma nazionale di riforma si annovera l’accordo tra il governo e le parti sociali su un sistema di sospensione temporanea dell’indicizzazione dei salari e dei benefici volto a contenere le tendenze inflazionistiche registrate dal 2002. Lo stesso accordo tripartito organizza un sistema di assistenza alle imprese per promuovere meccanismi di mantenimento in attività dei lavoratori in caso di rischio di licenziamento. Il Lussemburgo vanta inoltre un importante sviluppo delle strutture per l’infanzia. Va altresì accolta positivamente la priorità accordata alla R&S. Infine, è stato adottato un insieme completo di misure per garantire lo sviluppo sostenibile e la strategia energetica va nella buona direzione. |
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4. |
È inoltre importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma il Lussemburgo si concentri sui seguenti obiettivi: elaborare una strategia per aumentare maggiormente il tasso di occupazione dei lavoratori più anziani; definire una strategia dettagliata volta in particolare a riformare ulteriormente gli attuali sistemi di pensionamento anticipato; adoperarsi ulteriormente per ridurre i tassi di abbandono scolastico, soprattutto nel campo dell’istruzione secondaria, e rimuovere le barriere artificiali tra i vari tipi di istruzione; sorvegliare attentamente l’impatto sulla disoccupazione giovanile delle misure recentemente adottate a favore dei giovani; fornire maggior sostegno ai mercati concorrenziali, promuovere maggiormente il recepimento delle direttive UE e sostenere maggiormente le PMI, al fine di rendere più attraente il contesto economico. |
UNGHERIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
L’Ungheria ha compiuto progressi limitati nell’attuazione del programma nazionale di riforma, di cui però ha presentato una nuova versione nell’ottobre 2006. A seguito degli slittamenti significativi nella posizione di bilancio il governo ha dovuto rivedere in maniera considerevole il percorso di aggiustamento fiscale. Sono state attuate alcune riforme nel campo dell’occupazione e della microeconomia, tuttavia rimane ancora molto da fare sia in questi settori che per quanto riguarda il miglioramento della stabilità macroeconomica. Per quanto riguarda gli impegni assunti in occasione del Consiglio di primavera del 2006 si registrano progressi limitati. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma e della sua attuazione si annoverano: le misure correttive recentemente adottate per ridurre il deficit, che prevedono aumenti delle entrate e tagli crescenti alle spese; la riforma del sistema di indennità di disoccupazione; le prime misure di integrazione dei servizi di occupazione e dei servizi sociali; la soppressione delle restrizioni all’accesso al mercato in alcuni settori, in particolare il settore farmaceutico al dettaglio. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma ungherese che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: è necessario attuare la strategia di risanamento del bilancio prevista e porre le basi per la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, attualmente ad alto rischio; occorre rafforzare le politiche attive del mercato del lavoro; vanno aumentati gli incentivi al lavoro; occorre migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione e renderle più rispondenti alle esigenze del mercato del lavoro. Sulla base di queste considerazioni, all’Ungheria è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma l’Ungheria si concentri sui seguenti obiettivi: riformare il sistema pubblico di ricerca; ridurre e riorientare gli aiuti di Stato; sviluppare una strategia più coerente in materia di R&S, innovazione e TIC; ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi a carico delle imprese; migliorare la situazione delle persone svantaggiate sul mercato del lavoro; trasformare il lavoro irregolare in lavoro regolare; ridurre le disparità regionali che persistono in materia di occupazione; attuare la strategia di apprendimento continuo dell’Ungheria. |
MALTA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
Malta sta compiendo buoni progressi nell’attuazione del programma nazionale di riforma e sta inoltre adempiendo la maggior parte degli impegni assunti dal Consiglio di primavera del 2006. L’attuazione sta progredendo considerevolmente nel settore della sostenibilità fiscale, considerata dalle autorità un elemento decisivo per l’aumento della crescita e dell’occupazione e l’adozione dell’euro. Nei settori della microeconomia e dell’occupazione gli sforzi di attuazione sono più moderati. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma maltese e della sua attuazione si annoverano: le riforme fiscali recentemente annunciate, l’attuale sviluppo di strategie essenziali di R&S e innovazione; un nuovo progetto per promuovere le competenze imprenditoriali; un insieme completo di iniziative promettenti nel campo della formazione. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma maltese che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: è necessario aumentare la concorrenza in vari settori, in particolare nel settore delle libere professioni; occorre ridurre e riorientare gli aiuti di Stato; si devono rilanciare gli investimenti nella R&S; occorre accrescere l’offerta di manodopera. Sulla base di queste considerazioni, a Malta è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma Malta si concentri sui seguenti obiettivi: attuare e rafforzare le misure differite di riforma del sistema sanitario; introdurre una valutazione sistematica dell’impatto e accelerare i progressi in materia di semplificazione e regolamentazione; valutare in modo più accurato le spese R&S; collegare Malta alle reti energetiche dell’Europa; innalzare il livello di istruzione e ridurre l’abbandono scolastico precoce, sulla base dei risultati raggiunti in questi settori; aumentare il tasso di occupazione dei lavoratori più anziani, evitando di ricorrere al pensionamento anticipato per ridimensionare il settore pubblico. |
PAESI BASSI
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
I Paesi Bassi stanno compiendo buoni progressi nell’attuazione del programma nazionale di riforma. Malgrado alcuni rischi in campo macroeconomico, in particolare per quanto riguarda la possibile inflazione salariale, l’indebitamento delle famiglie e il restringimento del mercato del lavoro, il quadro strategico nel complesso è appropriato. In generale i Paesi Bassi stanno avanzando significativamente in campo microeconomico. Tuttavia molto resta da fare, nonostante l’attuazione di politiche intese a promuovere la R&S e l’innovazione, dato l’ambizioso obiettivo che il governo si è prefisso in materia di R&S. Anche il quadro del settore occupazionale è positivo, con alti tassi di occupazione per la maggior parte dei gruppi, ma bisognerebbe migliorare ulteriormente l’offerta di manodopera, soprattutto delle donne, dei gruppi svantaggiati e dei lavoratori più anziani. I Paesi Bassi stanno rafforzando il programma nazionale di riforma per rispettare gli impegni assunti dal Consiglio di primavera del 2006, ma sono necessarie ulteriori misure soprattutto per creare un punto unico di contatto della pubblica amministrazione per l’assunzione del primo dipendente. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma olandese e della sua attuazione si annoverano: gli incentivi alla concorrenza; l’applicazione del modello dei costi standard per quantificare gli oneri amministrativi e del regime dei buoni di innovazione, sistemi che hanno ispirato largamente altri Stati membri; le misure di riforma dei sistemi di pensione, assicurazione malattia e invalidità; le riforme per innalzare il livello di istruzione, promuovere l’apprendimento continuo e creare collegamenti migliori tra istruzione e mercato del lavoro. |
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4. |
Il settore di intervento del programma nazionale di riforma olandese che presenta sfide da affrontare con la massima urgenza è il miglioramento dell’offerta di manodopera. Sulla base di queste considerazioni, ai Paesi Bassi è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma i Paesi Bassi si concentrino sui seguenti obiettivi: misure per aumentare la spesa R&S del settore privato; creare un punto unico di contatto della pubblica amministrazione per l’assunzione del primo dipendente. Inoltre, se le misure vigenti non permettono a lungo termine di aumentare in maniera significativa le ore globalmente lavorate nell’economia, dovranno essere presi in considerazione ulteriori incentivi. |
AUSTRIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
L’Austria sta compiendo buoni progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma, in particolare nel settore microeconomico, nel quale sono state attuate molteplici misure a ogni livello, con l’unica eccezione della concorrenza nel settore dei servizi. Si registra una forte stabilità macroeconomica, sebbene occorra un maggiore vigore per continuare ad affrontare i rischi per la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. La politica occupazionale ha fatto registrare progressi globalmente soddisfacenti, sebbene in alcuni ambiti occorra uno sforzo ulteriore. La risposta dell’Austria alle conclusioni del Consiglio europeo di primavera del 2006 è globalmente soddisfacente. |
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3. |
Tra le riforme più promettenti intraprese dall’Austria, che potrebbero servire da modello per altri paesi, si annoverano i risultati ottenuti nell’impiego di fonti di energia rinnovabili. Oltre a ciò, l’Austria ha compiuto sforzi notevoli per ridurre i costi amministrativi per le PMI e sta altresì compiendo progressi riguardo all’obiettivo del 3 % di R&S, con modelli particolarmente promettenti per la cooperazione tra scienza e industria. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma austriaco che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: il potenziamento dell’offerta di manodopera da parte dei lavoratori più anziani e il miglioramento delle competenze dei giovani svantaggiati. Sulla base di queste considerazioni, all’Austria è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma l’Austria si concentri sui seguenti obiettivi: conseguire un bilancio in pareggio nel 2008; accrescere la concorrenza nel settore dei servizi; rafforzare la cultura imprenditoriale; individuare ulteriori politiche e misure per la riduzione delle emissioni; risolvere il problema della discriminazione tra uomini e donne sul mercato del lavoro, ad esempio con una maggiore disponibilità di strutture per l’infanzia. |
POLONIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Polonia sta compiendo progressi limitati nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma. Secondo alcune indicazioni, la Polonia ha iniziato a ottenere risultati positivi a livello microeconomico, anche se l’attuazione di numerose misure è ancora in fase preliminare. È necessario che l’attuazione delle riforme occupazionali sia più vigorosa. La riforma delle finanze pubbliche è procrastinata, sebbene la Polonia abbia pianificato misure nella giusta direzione. Si registra una scarsa risposta politica agli impegni assunti in occasione del Consiglio europeo di primavera del 2006. |
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3. |
Tra le riforme più promettenti intraprese dalla Polonia si annoverano: la semplificazione del sistema fiscale; l’elaborazione di una esplicita strategia per il miglioramento della regolamentazione e misure per aumentare l’accesso delle PMI ai finanziamenti. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma polacco che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: il risanamento fiscale, il miglioramento della concorrenza nelle industrie di rete, il potenziamento quantitativo e qualitativo della R&S, l’attuazione di politiche attive del mercato del lavoro più ampie e più efficaci e lo sviluppo del capitale umano e degli incentivi al lavoro. Sulla base di queste considerazioni, alla Polonia è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Polonia si concentri sui seguenti obiettivi: il potenziamento delle infrastrutture di trasporto, la migliore tutela ambientale, l’ulteriore riduzione e il riorientamento degli aiuti di Stato, la garanzia di un quadro efficace per la concorrenza nel settore finanziario, la vigorosa prosecuzione del processo di liberalizzazione dei mercati dell’energia, lo snellimento del processo di registrazione delle imprese, nonché il ricorso agli strumenti della politica di coesione per sostenere le misure strutturali indicate nel rapporto sullo stato di attuazione, al fine di promuovere la crescita, la competitività, l’occupazione e la coesione sociale. Bisognerebbe fissare un obiettivo deciso e realistico per l’investimento globale nella R&S fino al 2010. |
PORTOGALLO
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
Il Portogallo sta compiendo buoni progressi nell’attuazione delle misure di cui al programma nazionale di riforma, in particolare in ambito macro e microeconomico. Sono stati compiuti progressi anche in materia di politiche occupazionali, in particolare per quanto riguarda la riforma dell’istruzione e della formazione, nel quadro del programma relativo alle nuove opportunità, ma non si è ancora pienamente affrontato il settore importante dell’adattabilità del mercato del lavoro e della «flessicurezza». Si registrano risultati globalmente positivi per quanto riguarda il rispetto degli impegni assunti in occasione del Consiglio europeo di primavera del 2006. Per poter pienamente conseguire gli obiettivi del programma, occorreranno sforzi considerevoli in tutti i settori di intervento, anche tenuto conto della loro lodevole ambizione e della situazione di partenza del Portogallo. |
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3. |
Tra i punti di forza del processo di riforma avviato in Portogallo si annoverano: le ampie riforme dell’amministrazione pubblica; le misure volte a consentire l’avvio di un’impresa in un’ora; l’adeguamento del regime delle pensioni di vecchiaia; le misure globali di risanamento della sanità e quelle intese a migliorare i livelli di qualifica dei giovani e degli adulti. Gli sforzi compiuti per promuovere la R&S sono stati moltiplicati e integrati in una strategia coerente attraverso l’ambizioso piano tecnologico. Nel settore dell’istruzione e della formazione si stanno attuando ampie riforme le quali comprendono, in particolare, misure per promuovere i livelli di alfabetizzazione dei giovani, razionalizzare la rete scolastica nazionale e potenziare il sistema di formazione professionale. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma portoghese che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: migliorare il livello di istruzione e l’apprendimento continuo, migliorare l’adattabilità del mercato del lavoro e ridurne la segmentazione. Tali questioni devono essere affrontate nell’ambito degli ulteriori progressi compiuti con la riforma amministrativa e con il contenimento di una spesa per i trasferimenti sociali in aumento. Sulla base di queste considerazioni, al Portogallo è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma il Portogallo si concentri sui seguenti obiettivi: garantire che il promettente piano tecnologico sia integralmente attuato, che si consolidino i legami tra ricerca e industria e che si rafforzi la partecipazione del settore privato; promuovere un’efficace concorrenza sui mercati dell’energia e dei servizi finanziari; ridurre le emissioni; ridurre i ritardi nel recepimento della legislazione dell’UE a livello nazionale e eliminare i fattori che minano la coesione sociale. |
SLOVENIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Slovenia sta compiendo buoni progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma. Il paese ha adottato misure adeguate in alcuni settori strategici quali l’imprenditorialità e la migliore regolamentazione e ha varato buona parte delle principali riforme nel settore dell’occupazione, avvalendosi di condizioni di crescita macroeconomica relativamente favorevoli. Alcune misure sono state adottate in materia di riforma della spesa pubblica, volte alla sua riduzione, e lo stesso si può dire, a livello microeconomico, dell’obiettivo di promuovere l’innovazione e la concorrenza. Sul mercato del lavoro, i progressi ottenuti con l’attuazione della strategia in materia di invecchiamento attivo e con l’eliminazione degli ostacoli all’occupazione giovanile non sono stati sufficientemente rapidi. Il livello di adempimento degli impegni assunti in occasione del Consiglio europeo di primavera del 2006 è moderato. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma e della sua attuazione si annoverano: gli sforzi compiuti con la riforma fiscale; le diverse misure per promuovere l’imprenditorialità; l’attuale trasformazione dei finanziamenti statali in investimenti di portafoglio; la riduzione della percentuale di aiuti di Stato nel PIL e i progressi verso la completa liberalizzazione dei mercati dell’energia e la creazione di un secondo operatore sul mercato. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma sloveno che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: migliorare la sostenibilità fiscale a lungo termine e aumentare il tasso di occupazione dei lavoratori più anziani e rafforzare gli aspetti di attivazione e di prevenzione della politica occupazionale, ancora lenta a reagire ai rapidi cambiamenti delle condizioni sul mercato del lavoro. Sulla base di queste considerazioni, alla Slovenia è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Slovenia si concentri sui seguenti obiettivi: fissare traguardi concreti e realistici per gli investimenti nella R&S; rafforzare il ruolo del nuovo ufficio per la crescita e dell’agenzia slovena per la tecnologia; rafforzare l’applicazione del contesto giuridico per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale; migliorare la concorrenza, in particolare nel commercio regolamentato e nelle libere professioni, e accrescere l’efficacia dell’ufficio per la protezione della concorrenza; promuovere meglio le tecnologie ambientali e l’efficienza energetica; ridurre i tempi per l’avvio di imprese e i relativi costi; ridurre la segmentazione e integrare i giovani nel mercato del lavoro, e consolidare il nesso tra il sistema di istruzione e il mercato del lavoro. |
SLOVACCHIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Slovacchia sta compiendo progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma. Deve tuttavia ancora far fronte a sfide importanti e attuare ulteriori misure, in particolare a livello microeconomico e occupazionale, mentre si registrano progressi alterni relativamente agli impegni assunti in occasione del Consiglio di primavera del 2006. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma e della sua attuazione si annoverano: le politiche volte al miglioramento del contesto aziendale e alla creazione di una società dell’informazione che stanno cominciando a dare buoni frutti; la crescita occupazionale che è stata rafforzata da nuovi incentivi fiscali, dalle misure per la mobilità e da alcuni miglioramenti nel servizio offerto ad alcuni gruppi svantaggiati; i progressi compiuti nella riforma dell’istruzione terziaria, che è andata di pari passo con nuove misure per promuovere l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e l’inserimento dei bambini svantaggiati nel sistema di istruzione. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma slovacco che presentano sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: nel quadro del risanamento fiscale, occorre assegnare maggiori risorse alla R&S, all’innovazione e all’istruzione e sviluppare strategie e priorità chiare in questi settori, occorre adoperarsi per migliorare le competenze e l’apprendimento continuo e compiere sforzi ulteriori per ridurre la disoccupazione di lunga durata, in particolare tra i gruppi vulnerabili, compresa la minoranza Rom. Sulla base di queste considerazioni, alla Slovacchia è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Slovacchia si concentri sui seguenti obiettivi: portare avanti gli sforzi in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in particolare per quanto riguarda l’infrastruttura a banda larga; promuovere una migliore regolamentazione; affrontare il problema della disparità retributiva tra i sessi e sviluppare una strategia in materia di invecchiamento attivo per aumentare l’occupazione dei lavoratori più anziani. |
FINLANDIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Finlandia sta compiendo ottimi progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma e registra, globalmente, una buona risposta politica nei confronti degli impegni assunti in occasione del Consiglio europeo di primavera del 2006. Sono stati compiuti progressi soprattutto per quanto riguarda il contesto commerciale in cui operano le PMI. |
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3. |
Tra i molteplici punti di forza del programma nazionale di riforma finlandese e della sua attuazione si annoverano: le ulteriori azioni per posticipare l’età del pensionamento; gli interventi a complemento delle misure già ampie volte a rafforzare la sostenibilità delle finanze pubbliche e a preparare la Finlandia alle conseguenze dell’invecchiamento della popolazione; una serie di misure importanti per migliorare ulteriormente la già eccellente base di conoscenza che questo paese vanta. |
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4. |
È importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma la Finlandia si concentri sui seguenti obiettivi: attuare le riforme volte a migliorare la concorrenza e la produttività in alcuni settori dei servizi; semplificare le procedure di assunzione delle aziende; promuovere sistemi locali di contrattazione salariale e rimuovere gli ostacoli sul mercato del lavoro, in particolare al fine di risolvere il problema della forte disoccupazione strutturale, soprattutto quella dei lavoratori poco qualificati, inclusi i giovani. |
SVEZIA
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
La Svezia sta compiendo ottimi progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma, riveduto dal nuovo governo, e rispetta la maggior parte degli impegni assunti in occasione del Consiglio europeo di primavera del 2006. Il quadro macroeconomico orientato alla stabilità è adeguato e funzionante. Si stanno compiendo notevoli sforzi per promuovere gli incentivi al lavoro e si rendono necessarie ulteriori misure per promuovere la concorrenza nel settore dei servizi. |
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3. |
Tra i punti di forza del programma nazionale di riforma svedese e della sua attuazione si annoverano: i progressi compiuti grazie all’aumento degli investimenti pubblici nella R&S e nella promozione di misure volte a incoraggiare l’innovazione; il forte intervento a sostegno dell’imprenditorialità; la capacità della Svezia di incoraggiare l’uso sostenibile dell’energia, che è tra i migliori dell’UE; i progressi nell’aumentare l’offerta di manodopera; le misure per la graduale eliminazione delle tasse e la riduzione degli oneri amministrativi finalizzate a semplificare la gestione delle imprese, rendendola più proficua; proposte per aumentare gli incentivi al lavoro, in particolare tramite modifiche della tassazione del lavoro e dei sistemi previdenziali. |
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4. |
È importante che, nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma, la Svezia si concentri sui seguenti obiettivi: adottare ulteriori misure normative per promuovere la concorrenza, in particolare nei servizi; attuare rapidamente i previsti miglioramenti del sistema di valutazione di impatto; adottare un approccio più coerente per una migliore regolamentazione; rafforzare la strategia volta ad accrescere l’offerta di manodopera e il numero di ore lavorate, ad esempio attraverso l’attuazione di proposte intese ad aumentare gli incentivi al lavoro, nonché misure più concrete per aumentare il tasso di occupazione degli immigrati e dei giovani e per il reinserimento delle persone dopo un’assenza per malattia. |
REGNO UNITO
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1. |
Alla luce dell’analisi contenuta nella relazione annuale della Commissione 2007 sullo stato di avanzamento dei lavori, parte II, e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, vengono tratte le seguenti conclusioni. |
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2. |
Il Regno Unito sta compiendo buoni progressi nell’attuazione del suo programma nazionale di riforma e degli impegni assunti in occasione del Consiglio europeo di primavera del 2006. Sono stati ottenuti progressi concreti in tutti i settori di intervento, in particolare nella politica microeconomica e occupazionale. Per quanto riguarda la politica macroeconomica, è stato avviato il risanamento fiscale e dovrebbero essere attuati i piani stabiliti per un ulteriore sforzo di risanamento; sono stati altresì elaborati programmi di riforma pensionistica, per i quali sono già stati presentati progetti legislativi in Parlamento. Il Regno Unito ha compiuto notevoli sforzi per coinvolgere le parti interessate. |
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3. |
Tra i particolari punti di forza dell’attuazione della riforma del Regno Unito si annoverano: la promozione dell’imprenditorialità e di una migliore regolamentazione e l’avvio di riforme del sistema previdenziale. Sono stati conseguiti molti altri risultati positivi, tra cui l’apertura del mercato dell’energia, il potenziamento degli investimenti nelle infrastrutture di trasporto e l’introduzione di politiche di tariffazione, come ad esempio il pedaggio contro la congestione stradale a Londra. Il Regno Unito ha inoltre intrapreso riforme innovative per migliorare la qualità della spesa pubblica, ancora in fase di attuazione. |
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4. |
I settori di intervento del programma nazionale di riforma britannico che presentano tuttora sfide da affrontare con la massima urgenza sono i seguenti: il miglioramento delle qualifiche di base e intermedie rispetto ad altre economie e l’adozione di ulteriori misure per assistere le persone svantaggiate e lottare contro l’esclusione dal mercato del lavoro. Sulla base di queste considerazioni, al Regno Unito è fatta raccomandazione di:
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5. |
Inoltre, è importante che nel periodo cui si riferisce il programma nazionale di riforma il Regno Unito si concentri sui seguenti obiettivi: garantire che le attuali proposte sulla riforma pensionistica siano effettivamente attuate; aumentare progressivamente la disponibilità di alloggi per ridurre la pressione dei prezzi delle abitazioni a medio termine; attuare la sua strategia relativa alla scienza e all’innovazione, indicando il livello intermedio e la qualità degli investimenti di R&S per il 2010 e adottando misure per rafforzare ulteriormente gli incentivi agli investimenti e accrescere l’impegno del settore privato; migliorare ulteriormente l’accesso alle strutture per l’infanzia. |
STATI MEMBRI DELLA ZONA EURO
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1. |
Alla luce dell’analisi di cui sopra e sulla base degli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, si formulano le seguenti conclusioni. |
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2. |
I rapporti sullo stato di attuazione degli Stati membri della zona euro mostrano che, complessivamente, sono stati compiuti progressi, che riflettono le importanti azioni intraprese in molti paesi. Grazie a una crescita della zona dell’euro in linea con le potenzialità, a sviluppi positivi nei mercati del lavoro che si traducono in una riduzione del tasso di disoccupazione e in un aumento dell’occupazione e a una serie di riforme in corso, le prospettive di una ripresa economica prolungata sono sensibilmente migliorate. In una certa misura il miglioramento della situazione economica è attribuibile a precedenti riforme strutturali. Sulla base di questo slancio si dovrebbe procedere con determinazione all’attuazione delle strategie di riforma e risanamento del bilancio. Con la maggiore interdipendenza economica e finanziaria derivata dalla moneta unica, è necessario che gli Stati membri attuino politiche ambiziose che, oltre a mirare all’accrescimento del potenziale di crescita, includano misure atte a garantire una buona applicazione dell’aggiustamento nell’unione monetaria. In questo contesto è necessario un efficace coordinamento delle politiche economiche nella zona euro. Esso contribuirebbe altresì a promuovere l’azione politica negli Stati membri volta al conseguimento della disciplina fiscale e delle riforme strutturali. Ciò risulta essenziale per accrescere il potenziale di crescita dell’economia, stimolare la capacità di assorbimento degli shock asimmetrici e, quindi, mantenere la stabilità dei prezzi, promuovendo al contempo il dinamismo economico nella zona euro. |
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3. |
Tra i punti di forza dell’attuazione dei programmi nazionali di riforma degli Stati membri della zona euro si annoverano le promettenti riforme intraprese o previste al fine di accrescere l’impiego e la produttività della manodopera, promuovere la R&S e l’innovazione, sviluppare il capitale umano e creare un contesto più favorevole per le imprese, in particolare tramite politiche finalizzate all’accrescimento della concorrenza e a una migliore regolamentazione. I programmi nazionali di riforma potrebbero essere ulteriormente rafforzati se collocati in un quadro politico globale coerente e ambizioso. |
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4. |
Alla luce delle conclusioni politiche individuate per ogni singolo Stato membro della zona euro in base ai programmi nazionali di riforma, si rende necessario con la massima urgenza un intervento per tutti i paesi della zona euro nei settori che consentono di migliorare il funzionamento dell’UEM e di contribuire a ridurre le persistenti divergenze in materia di inflazione, competitività e crescita. A livello di bilancio, nonostante i progressi compiuti per la riduzione del deficit, alcuni paesi devono accelerare il ritmo del risanamento strutturale del bilancio e portare avanti la riforma dei sistemi pensionistici e di assistenza sanitaria, per assorbire l’impatto dell’invecchiamento della popolazione sul bilancio. Dovrebbe essere altresì migliorata la qualità delle finanze pubbliche, in particolare al fine di migliorare la produttività e l’innovazione, contribuendo in tal modo alla crescita economica e alla sostenibilità fiscale. Per garantire meccanismi di adeguamento interno più dinamici ed efficaci nell’UEM, è necessario migliorare il funzionamento dei mercati grazie ad un rafforzamento della concorrenza e della liberalizzazione, in particolare per garantire una maggiore mobilità dei fattori di produzione, un rapido adeguamento dei prezzi e dei salari in caso di shock e una più forte integrazione economica. È essenziale promuovere l’innovazione e la crescita della produttività. Nell’ambito dell’unione monetaria è altresì importante un impegno irrevocabile per un’evoluzione delle retribuzioni che favorisca la stabilità, al fine di garantire la competitività e l’occupazione a medio e lungo termine. La revisione periodica dei meccanismi di fissazione dei prezzi e dei salari (nel settore pubblico e nel settore privato) deve pertanto essere mantenuta. Occorre prestare maggiore attenzione alla mobilità occupazionale nella zona euro. Sia i mercati finanziari che i mercati dei prodotti svolgeranno un ruolo fondamentale per facilitare l’adeguamento interno. Il prossimo riesame del mercato interno assumerà un’importanza particolare per la zona euro, così come una rapida attuazione della direttiva sui servizi e l’attuazione integrale del piano d’azione sui servizi finanziari. Un rafforzamento della concorrenza nei mercati finanziari contribuirebbe a facilitare l’adeguamento nell’UEM.
Sulla base di queste considerazioni, e tenuto conto delle raccomandazioni per paese, agli Stati membri della zona euro è fatta raccomandazione di:
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5. |
Tenuto conto degli effetti e delle sinergie derivanti dalle politiche nazionali e dagli sviluppi locali all’interno dell’unione monetaria, gli Stati membri della zona euro dovrebbero mirare ad un coordinamento efficace delle politiche, in particolare nell’ambito dell’Eurogruppo e, se del caso e conformemente ai precedenti accordi, nell’ambito degli organismi internazionali. Ciò contribuirebbe in modo significativo ad affrontare con successo le sfide politiche all’interno della zona euro e nel contesto dell’economia globale. Gli Stati membri della zona euro sono invitati a tenere conto di queste raccomandazioni nelle rispettive politiche nazionali. L’Eurogruppo procederà ad un esame periodico dell’attuazione delle stesse. |