Strasburgo, 26.11.2024

COM(2024) 726 final

Raccomandazione di

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO

che approva il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Svezia


Raccomandazione di

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO

che approva il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Svezia

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, 

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, 

visto il regolamento (UE) 2024/1263, in particolare l'articolo 17, 

vista la raccomandazione della Commissione europea, 

considerando quanto segue: 

CONSIDERAZIONI GENERALI

(1)Il 30 aprile 2024 è entrato in vigore il quadro riformato di governance economica dell'UE. Unitamente al regolamento modificato (CE) n. 1467/97, relativo all'attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi 1 , e alla direttiva modificata 2011/85/UE del Consiglio, relativa ai quadri di bilancio degli Stati membri 2 , il regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale 3 costituisce l'elemento centrale del quadro riformato di governance economica dell'UE. Il quadro punta a garantire la sostenibilità del debito pubblico e la crescita sostenibile e inclusiva mediante riforme e investimenti. Promuove la titolarità nazionale ed è incentrato sul medio termine, oltre a prevedere un'esecuzione efficace e coerente delle norme.

(2)I piani nazionali strutturali di bilancio di medio termine che gli Stati membri presentano al Consiglio e alla Commissione sono al centro del nuovo quadro di governance economica. I piani devono perseguire due obiettivi: i) garantire che, entro la fine del periodo di aggiustamento, il debito pubblico segua una traiettoria di riduzione plausibile o rimanga a livelli prudenti e che il disavanzo pubblico sia portato e mantenuto al di sotto del valore di riferimento del 3 % del PIL nel medio termine, e ii) garantire la realizzazione delle riforme e degli investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e affrontare le priorità comuni dell'UE. A tale fine ciascun piano deve presentare un impegno di medio termine a favore di un percorso della spesa netta 4 che stabilisca di fatto un vincolo di bilancio per la durata del piano, che copre quattro o cinque anni (a seconda della normale durata della legislatura di uno Stato membro). Il piano deve inoltre spiegare in che modo lo Stato membro garantirà la realizzazione delle riforme e degli investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare nelle raccomandazioni specifiche per paese (tra cui quelle relative alla procedura per gli squilibri macroeconomici, se del caso), e in che modo lo Stato membro affronterà le priorità comuni dell'Unione. L'aggiustamento di bilancio copre un periodo di quattro anni, che può essere prorogato fino a tre anni ulteriori se lo Stato membro si impegna a realizzare una serie di riforme e investimenti pertinenti che soddisfino i criteri di cui al regolamento (UE) 2024/1263.

(3)Dopo la presentazione dei piani, la Commissione deve valutare se questi soddisfano i requisiti del regolamento (UE) 2024/1263.

(4)Sulla base di una raccomandazione della Commissione, il Consiglio deve quindi adottare una raccomandazione per definire il percorso della spesa netta dello Stato membro interessato e, se del caso, approva la serie di impegni di riforma e di investimento che giustifica una proroga del periodo di aggiustamento di bilancio. 

 

CONSIDERAZIONI RIGUARDANTI IL PIANO NAZIONALE STRUTTURALE DI BILANCIO DI MEDIO TERMINE DELLA SVEZIA

(5)L'11 ottobre 2024 la Svezia ha presentato al Consiglio e alla Commissione il suo piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine. La presentazione è avvenuta a seguito di una proroga del termine di cui all'articolo 36 del regolamento (UE) 2024/1263, come concordato con la Commissione alla luce dei motivi esposti dalla Svezia.

Iter precedente la presentazione del piano 

(6)Prima della presentazione del proprio piano, la Svezia ha chiesto informazioni tecniche 5 che la Commissione ha fornito il 21 giugno 2024 e pubblicato l'11 ottobre 2024 6 . Le informazioni tecniche indicano il livello del saldo primario strutturale nel 2028 necessario per fare in modo che il disavanzo pubblico sia mantenuto al di sotto del 3 % del PIL nel medio termine e che il debito pubblico rimanga al di sotto del 60 % del PIL nel medio termine, in assenza di ulteriori misure di bilancio oltre il periodo di aggiustamento di 4 anni. Il medio termine si definisce come il periodo di dieci anni successivo alla fine del periodo di aggiustamento. Le informazioni tecniche sono state preparate e trasmesse agli Stati membri prendendo in considerazione due scenari: uno scenario in cui la coerenza con la salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo è assicurata 7 , in linea con l'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2024/1263, e uno scenario senza tale salvaguardia. Le informazioni tecniche per la Svezia stabiliscono che, per rispettare le regole di bilancio applicabili nell'arco di un periodo di aggiustamento di 4 anni e in base alle ipotesi della Commissione, alla fine del periodo di aggiustamento (2028; scenario senza salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo) il saldo primario strutturale dovrebbe essere pari almeno a ‑1,8 % del PIL, come indicato nella tabella 1. A titolo informativo, considerando anche la salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo, alla fine del periodo di aggiustamento (2028) il saldo primario strutturale dovrebbe essere pari almeno a -0,8 % del PIL. Tuttavia la salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo non costituisce un obbligo per la Svezia, che soddisfa le condizioni per richiedere le informazioni tecniche. 

 

Tabella 1 - Informazioni tecniche fornite dalla Commissione alla Svezia 

Ultimo anno del periodo di aggiustamento

2028

Valore minimo del saldo primario strutturale (in % del PIL), scenario senza salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo

-1,8

A titolo puramente informativo - Valore minimo del saldo primario strutturale (in % del PIL), scenario con salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo

-0,8

Fonte: calcoli della Commissione. 

 

(7)In linea con l'articolo 12 del regolamento (UE) 2024/1263, nell'agosto 2024 la Svezia e la Commissione hanno svolto un dialogo tecnico. Il dialogo si è incentrato sul percorso della spesa netta previsto dalla Svezia come tetto massimo che il paese si impegna a non superare e sulle ipotesi sottostanti (in particolare la posizione iniziale nel 2024 e la crescita del PIL potenziale a medio termine), nonché sulla prevista realizzazione di riforme e investimenti in risposta alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e alle priorità comuni dell'Unione in tema di transizione digitale e verde equa, resilienza sociale ed economica, sicurezza energetica e sviluppo di capacità di difesa. 

(8)Il piano presentato dalla Svezia non fa riferimento a un processo di consultazione con i portatori di interessi nazionali prima della sua presentazione.

(9)Il piano è stato presentato al parlamento nazionale il 1º ottobre 2024. È stato quindi adottato dal governo il 10 ottobre 2024.

Processi collegati

(10)Il 19 giugno 2024 la Commissione ha concluso che la Svezia presenta squilibri macroeconomici. In particolare, la Svezia si trova ad affrontare vulnerabilità connesse al mercato immobiliare e all'elevato debito privato, che rimangono rilevanti e l'azione politica per farvi fronte è stata limitata 8 .

(11)Il 21 ottobre 2024 il Consiglio ha rivolto alla Svezia una serie di raccomandazioni specifiche per paese nel contesto del semestre europeo 9 .

 

SINTESI DEL PIANO E VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE

(12)In linea con l'articolo 16 del regolamento (UE) 2024/1263, la Commissione ha valutato il piano nel modo seguente.

Contesto: situazione e prospettive macroeconomiche e di bilancio

(13)L'attività economica in Svezia è diminuita dello 0,3 % nel 2023, a causa del netto calo dei consumi privati e degli investimenti fissi. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, l'economia crescerà dello 0,3 % nel 2024, sulla scia di una ripresa della domanda interna sostenuta dal calo dell'inflazione e da tassi di interesse più bassi. Nel 2025 il PIL reale è dato in aumento dell'1,8 %, in quanto la ripresa della domanda interna è destinata ad accelerare. Nel 2026 il PIL reale è dato in aumento del 2,6 %, in quanto la base della crescita economica è destinata a essere ampia. Nel periodo oggetto delle previsioni la crescita del PIL potenziale è destinata a rimanere sostanzialmente stabile, con una lieve tendenza al rialzo. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 7,7 % nel 2023 e, secondo le proiezioni della Commissione, sarà pari all'8,5 % nel 2024, all'8,4 % nel 2025 e al 7,8 % nel 2026. L'inflazione (deflatore del PIL) è data in discesa dal 6,1 % del 2023 al 2,3 % nel 2024, per poi situarsi all'1,4 % nel 2025 e all'1,3 % nel 2026.

(14)Per quanto riguarda l'andamento del bilancio, nel 2023 il disavanzo pubblico della Svezia è risultato pari allo 0,6 % del PIL. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, raggiungerà l'1,9 % del PIL nel 2024 per poi scendere all'1,4 % del PIL nel 2025 e, nell'ipotesi di politiche invariate, allo 0,3 % nel 2026. Le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea includono il progetto di bilancio della Svezia per il 2025, presentato dal governo al parlamento nazionale in settembre. Alla fine del 2023 il debito pubblico era pari al 31,5 % del PIL. Secondo le previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea, il rapporto debito/PIL salirà al 32,8 % alla fine del 2024 prima di stabilizzarsi sostanzialmente al 32,7 % alla fine del 2025 per poi diminuire al 31,7 % alla fine del 2026. Le previsioni di bilancio della Commissione tengono conto degli impegni politici contenuti nei piani di medio termine soltanto quando poggiano su concrete misure politiche annunciate in modo credibile e sufficientemente dettagliate. 

Percorso della spesa netta e principali ipotesi macroeconomiche del piano

(15)Il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Svezia copre il periodo 2025-2028 e prevede un aggiustamento di bilancio nell'arco di quattro anni.

(16)Il piano contiene tutte le informazioni richieste a norma dell'articolo 13 del regolamento (UE) 2024/1263, ad eccezione di quelle sulla consultazione dei portatori di interessi nazionali prima della presentazione del piano stesso, richieste a norma dell'articolo 13, lettera g), punto vi), del regolamento (UE) 2024/1263.

(17)Il piano specifica che il percorso della spesa netta indicato nella tabella 2 definisce un massimale di crescita della spesa netta del 4,4 % nel periodo 2025-2028 che le autorità si impegnano a non superare. Le informazioni tecniche (ipotizzando un percorso di aggiustamento lineare) sono coerenti con una crescita media della spesa netta del 4,5 % durante il periodo di aggiustamento (2025-2028). Il massimale per il percorso della spesa netta oggetto di impegno nel piano porterà, secondo quanto riferito, a un saldo primario strutturale di -1,8 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento (2028). Questo importo è pari al livello minimo del saldo primario strutturale di -1,8 % del PIL nel 2028 indicato dalla Commissione nelle informazioni tecniche il 21 giugno 2024 10 . Il piano ipotizza che la crescita del PIL potenziale rimarrà sostanzialmente stabile durante il periodo di validità del piano, attestandosi attorno all'1,7 %. Prevede inoltre che il tasso di crescita del deflatore del PIL diminuisca dal 2,8 % nel 2024 all'1,4 % nel 2025, prima di aumentare gradualmente fino a raggiungere l'1,8 % entro il 2028.

 

Tabella 2 - Percorso della spesa netta e principali ipotesi del piano della Svezia 

 

 

2024 

2025 

2026 

2027 

2028 

Media nel periodo di validità del piano 

 2025-2028 

Crescita della spesa netta 
(annuale, in %)

6,4 

4,0 

4,4 

4,4 

4,6 

4,4 

Crescita della spesa netta 
(cumulativa, dall
'anno di riferimento 2023, in %)

6,4 

10,7 

15,5 

20,6 

26,1 

n.d. 

Crescita del PIL potenziale (in %)

1,4 

1,6 

1,8 

1,7 

1,8 

1,7 

Inflazione (crescita del deflatore del PIL) (in %)

2,8 

1,4 

1,6 

1,7 

1,8 

1,6 

Fonte: piano strutturale di bilancio di medio termine della Svezia e calcoli della Commissione.

 

Implicazioni per il debito pubblico degli impegni di spesa netta indicati nel piano

(18)Se si materializzassero il percorso della spesa netta prospettato nel piano e le ipotesi sottostanti, il debito pubblico salirebbe gradualmente, secondo il piano, da poco meno del 33 % nel 2024 al 36,2 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento nel 2028, come indicato nella tabella 3. In esito all'aggiustamento, le previsioni del piano indicano che a medio termine (vale a dire fino al 2038) il rapporto debito/PIL continuerà ad aumentare, collocandosi al 51,3 % entro il 2038.

Tabella 3 - Andamento del debito pubblico e del saldo nel piano della Svezia

 

2023 

2024 

2025 

2026 

2027 

2028 

2038 

Debito pubblico 

(in % del PIL) 

31,5 

32,7 

33,3 

34,0 

34,9 

36,2 

51,3 

Saldo delle amministrazioni pubbliche 

(in % del PIL) 

-0,6 

-1,7 

-1,5 

-1,6 

-1,9 

-2,2 

-2,9 

Fonte: piano strutturale di bilancio di medio termine della Svezia.

 

Pertanto, secondo il piano, nel medio termine il debito pubblico rimarrebbe al di sotto del valore di riferimento del 60 % del PIL stabilito dal trattato. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con il requisito relativo al debito di cui all'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2024/1263.

 

Implicazioni per il saldo delle amministrazioni pubbliche degli impegni di spesa netta indicati nel piano

(19)In base al percorso della spesa netta e alle ipotesi del piano, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche aumenterebbe progressivamente nel corso del periodo di aggiustamento dall'1,5 % nel 2025 al 2,2 % del PIL nel 2028. In base al piano, il saldo delle amministrazioni pubbliche non supererebbe pertanto il valore di riferimento del 3 % del PIL alla fine del periodo di aggiustamento, nel 2028. Inoltre, nei dieci anni successivi al periodo di aggiustamento (vale a dire fino al 2038), il disavanzo pubblico non supererebbe il 3 % del PIL. In base agli impegni politici e alle ipotesi macroeconomiche del piano, il percorso della spesa netta proposto nel piano è pertanto coerente con il requisito relativo al disavanzo di cui all'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2024/1263.

 

Ipotesi macroeconomiche del piano 

(20)Il piano è basato su una serie di ipotesi diverse da quelle che la Commissione ha trasmesso alla Svezia il 21 giugno 2024. In particolare, muove da ipotesi diverse per sei variabili: posizione iniziale nel 2024, crescita del PIL potenziale, deflatore del PIL, tasso di interesse implicito nominale, aggiustamenti stock/flussi e redditi da capitale. Di seguito è esposta una valutazione delle divergenze fra le ipotesi. Le divergenze fra le ipotesi con l'incidenza più significativa sulla crescita media della spesa netta sono elencate di seguito, unitamente a una valutazione di ciascuna divergenza considerata isolatamente.

·Il piano ipotizza un saldo primario strutturale inferiore per il 2024, prevedendo un avanzo dello 0,2 % del PIL, mentre secondo le previsioni della Commissione l'avanzo del PIL è dato allo 0,7 % nella primavera del 2024. Questa posizione di bilancio iniziale rivista e le relative condizioni macroeconomiche aggiornate per il 2024 contenute nel piano (che sono coerenti con le ipotesi utilizzate per la legge di bilancio 2025 della Svezia) rispecchiano le informazioni più recenti disponibili dalla primavera e sono leggermente più favorevoli rispetto alle previsioni d'autunno 2024 della Commissione europea. Nel complesso questa ipotesi è ritenuta debitamente giustificata. Se considerata isolatamente, riduce il tetto massimo di crescita media della spesa netta nel corso del periodo di aggiustamento rispetto alle ipotesi della Commissione.

·Nel piano, durante il suo periodo di validità, la crescita potenziale è mediamente superiore di 0,1 punti percentuali rispetto all'ipotesi della Commissione. L'ipotesi del piano rispecchia dati di consuntivo più recenti rispetto a quelli della primavera del 2024, utilizzando la metodologia concordata dall'UE. Di conseguenza questa ipotesi di una crescita potenziale leggermente diversa è ritenuta debitamente giustificata. Se considerata isolatamente, aumenta il tetto massimo di crescita media della spesa netta nel corso del periodo di aggiustamento rispetto alle ipotesi della Commissione. 

Le altre divergenze fra le ipotesi non hanno un'incidenza significativa sulla crescita media della spesa netta rispetto alle ipotesi della Commissione. Nel complesso, dalle divergenze fra le ipotesi considerate collettivamente risulta una crescita media della spesa netta nel piano che è più bassa di quanto non implichino le informazioni tecniche. La Commissione terrà conto dell'esposta valutazione delle ipotesi del piano nelle future valutazioni della conformità al percorso della spesa netta.

 

Strategia di bilancio del piano 

(21)Il piano non prevede una strategia di bilancio indicativa per attuare il proprio percorso della spesa netta, in quanto tale percorso è stabilito solo come tetto massimo tecnico che la Svezia si impegna a non superare. Le specifiche misure di intervento del caso devono essere confermate o adeguate e quantificate nei bilanci annuali.

Intenti di riforma e di investimento indicati nel piano per rispondere alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo e affrontare le priorità comuni dell'Unione

 

(22)Il piano descrive intenti politici riguardanti riforme e investimenti per rispondere alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare le raccomandazioni specifiche per paese, comprese quelle relative alla procedura per gli squilibri macroeconomici, e per affrontare le priorità comuni dell'UE. Il piano prevede una serie di riforme e di investimenti, senza quantificare quali siano sostenuti finanziariamente dal dispositivo per la ripresa e la resilienza.

(23)Per quanto riguarda la transizione verde e digitale equa, in cui rientrano gli obiettivi climatici definiti nel regolamento (UE) 2021/1119, il piano comprende iniziative strategiche che intendono affrontare tale priorità comune e le relative raccomandazioni specifiche per paese ricevute nel 2019, 2020, 2022, 2023 e 2024. In particolare, contempla azioni a sostegno della neutralità climatica entro il 2050, anche attraverso misure per il clima e sovvenzioni e premi agli investimenti e all'innovazione (tutte le raccomandazioni specifiche per paese connesse alla transizione verde); risorse a sostegno della transizione verde nella Svezia settentrionale (raccomandazioni specifiche per paese ricevute nel 2020 e nel 2021) e procedure di autorizzazione semplificate per i progetti di investimento verdi (raccomandazioni specifiche per paese ricevute nel 2022 e nel 2023). Gli investimenti volti a garantire la connettività a banda larga in tutta la Svezia, un sistema di governance pubblica unificato per le infrastrutture digitali e lo sviluppo di un'identità digitale ufficiale sono intesi a contribuire alla transizione digitale.

(24)Per quanto riguarda la resilienza sociale ed economica, in cui rientra il pilastro europeo dei diritti sociali, il piano comprende iniziative strategiche che intendono affrontare tale priorità comune e le relative raccomandazioni specifiche per paese, che includono, tra l'altro, quelle relative alla procedura per gli squilibri macroeconomici riguardanti il debito privato e il mercato degli alloggi ricevute nel 2019, 2020, 2022, 2023 e 2024. Tali iniziative comprendono la fornitura sia di incentivi per la riqualificazione che di un sostegno mirato ai disoccupati di lungo periodo, riforme dell'istruzione per migliorare lo sviluppo della carriera di insegnanti e dirigenti scolastici, il miglioramento dei risultati scolastici per i gruppi vulnerabili, senza tuttavia menzionare specificamente le persone provenienti da un contesto migratorio, il sostegno all'istruzione degli adulti e la formazione degli insegnanti, e misure volte a fornire ai comuni sovvenzioni e garanzie di credito a sostegno della costruzione di alloggi e della trasformazione di edifici non residenziali a fini abitativi.

(25)Per quanto riguarda la sicurezza energetica, il piano comprende iniziative strategiche che intendono affrontare tale priorità comune e le relative raccomandazioni specifiche per paese ricevute nel 2020, 2022, 2023, 2024, in particolare investimenti nella produzione e nella trasmissione di energia.

(26)Per quanto riguarda la priorità comune delle capacità di difesa, il piano comprende iniziative volte ad aumentare in modo significativo le risorse di difesa militare e civile per il periodo fino al 2035. 

(27)Il piano fornisce informazioni sulla coerenza e, se del caso, sulla complementarità con i fondi della politica di coesione e con il piano per la ripresa e la resilienza (PRR) della Svezia. Le principali misure incluse nel PRR sono i regimi Climate Leap e Industry Leap, l'espansione della banda larga e le misure connesse a REPowerEU che contribuiscono alle transizioni verde e digitale e integrano le misure finanziate dalla politica di coesione elencate e connesse alle priorità comuni dell'UE. Il piano comprende informazioni sugli obiettivi dei diversi fondi della politica di coesione ed esempi delle loro azioni in diversi settori e regioni, comprese le zone settentrionali scarsamente popolate.

(28)Il piano fornisce una panoramica del fabbisogno di investimenti pubblici della Svezia in relazione alle priorità comuni dell'UE. Per quanto riguarda le priorità comuni della transizione verde e digitale equa, della resilienza sociale ed economica e della sicurezza energetica, il fabbisogno di investimenti in materia di ricerca e innovazione deve tradursi in spese aggiuntive nell'orizzonte temporale del piano, aumentando gradualmente da 1 miliardo di SEK nel 2025 a 6,5 miliardi di SEK nel 2028 e oltre. È inoltre individuato un fabbisogno di investimenti connesso alla resilienza sociale ed economica, alla sicurezza energetica e a una transizione verde equa per le infrastrutture di trasporto e per la produzione e la trasmissione di energia elettrica. Il fabbisogno di investimenti per la produzione di energia è stimato tra i 10 e i 140 miliardi di SEK per ogni quinquennio nel periodo tra il 2020 e il 2040. Il piano mira a contribuire al soddisfacimento del fabbisogno di investimenti pubblici della Svezia per quanto riguarda la priorità comune della sicurezza energetica con un investimento nella rete elettrica che dovrebbe ammontare a 170 miliardi di SEK nel periodo 2020-2031. Per quanto riguarda le priorità comuni della resilienza sociale ed economica e di una transizione verde equa, il piano mira a contribuire a soddisfare il fabbisogno di investimenti pubblici relativo alle infrastrutture di trasporto con una spesa di 1 171 miliardi di SEK nel periodo 2026-2037. Il piano illustra ulteriormente nel dettaglio gli aumenti sostanziali della spesa prevista per la difesa, anche civile, che passeranno da 126 miliardi di SEK nel 2024 a 225 miliardi di SEK nel 2035, con una quota consistente di spese di investimento.

Conclusioni della valutazione della Commissione

(29)Nel complesso la Commissione ritiene che il piano della Svezia rispetti le prescrizioni del regolamento (UE) 2024/1263. 

CONCLUSIONI GENERALI

(30)Sulla base della valutazione della Commissione, conformemente all'articolo 17 del regolamento (UE) 2024/1263 il Consiglio dovrebbe raccomandare alla Svezia il percorso della spesa netta stabilito nel piano, 

 

RACCOMANDA alla Svezia di:

1.Fare in modo che la crescita della spesa netta non superi i massimali stabiliti nell'allegato I della presente raccomandazione. 

Il Consiglio invita altresì la Svezia a realizzare riforme e investimenti che rispondano alle principali sfide individuate nel contesto del semestre europeo, in particolare nelle raccomandazioni specifiche per paese, e che affrontino le priorità comuni dell'UE.

 

 

ALLEGATO I 

Tassi massimi di crescita della spesa netta 
(tassi di crescita annuali e cumulativi, in termini nominali) 

Svezia 

 

Anni 

2025 

2026 

2027 

2028 

Tassi di crescita

(in %) 

Annuali 

4,0 

4,4 

4,4 

4,6 

Cumulativi (*) 

10,7 

15,5 

20,6 

26,1 

(*) I tassi di crescita cumulativi sono calcolati in riferimento all'anno base del 2023. 

 

Fatto a Strasburgo, il

   Per il Consiglio

   Il presidente

(1)    Regolamento (UE) 2024/1264 del Consiglio, del 29 aprile 2024, recante modifica del regolamento (CE) n. 1467/97 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L, 2024/1264, 30.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1264/oj ).
(2)    Direttiva (UE) 2024/1265 del Consiglio, del 29 aprile 2024, recante modifica della direttiva 2011/85/UE relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri (GU L, 2024/1265, 30.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1265/oj ).
(3)    Regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2024, relativo al coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale e che abroga il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio (GU L, 2024/1263, 30.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1263/oj ).
(4)    Spesa netta quale definita all'articolo 2 del regolamento (UE) 2024/1263, ossia spesa pubblica al netto di: i) spesa per interessi, ii) misure discrezionali sul lato delle entrate, iii) spesa per i programmi dell'Unione interamente finanziata da fondi dell'Unione, iv) spesa nazionale per il cofinanziamento di programmi finanziati dall'Unione, v) componente ciclica della spesa per i sussidi di disoccupazione e vi) misure una tantum e altre misure temporanee.
(5)    Gli orientamenti preliminari trasmessi agli Stati membri e al comitato economico e finanziario comprendono informazioni tecniche: i) senza e con proroga del periodo di aggiustamento (per una durata rispettiva di 4 e 7 anni) e ii) con e senza salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo. Comprendono parimenti le principali condizioni di partenza e le ipotesi sottostanti da cui la Commissione è mossa per il quadro di proiezione del debito pubblico a medio termine. La traiettoria di riferimento è stata calcolata secondo la metodologia descritta nel Debt Sustainability Monitor 2023 della Commissione ( https://economy-finance.ec.europa.eu/publications/debt-sustainability-monitor-2023_it ). Si basa sulle previsioni di primavera 2024 della Commissione europea, con proroga a medio termine fino al 2033; la crescita a lungo termine del PIL e i costi dell'invecchiamento della popolazione che prospetta sono in linea con la relazione congiunta di Commissione e Consiglio sull'invecchiamento demografico, dal titolo 2024 Ageing Report ( https://economy-finance.ec.europa.eu/publications/2024-ageing-report-economic-and-budgetary-projections-eu-member-states-2022-2070_en?prefLang=it ).
(6)     https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-and-fiscal-governance/national-medium-term-fiscal-structural-plans_it#sweden
(7)    La salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo di cui all'articolo 8 del regolamento (UE) 2024/1263 stabilisce che il miglioramento annuo del saldo primario strutturale è pari a 0,4 punti percentuali del PIL (o a 0,25 punti percentuali del PIL in caso di proroga del periodo di aggiustamento) finché il disavanzo strutturale non scende al di sotto dell'1,5 % del PIL.
(8)    Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca europea degli investimenti (COM(2024) 600 final), appendice 4.
(9)    Raccomandazione del Consiglio sulle politiche economiche, di bilancio, occupazionali e strutturali della Svezia, non ancora pubblicata.
(10)    Nello scenario senza salvaguardia di resilienza relativa al disavanzo.