52007PC0661

Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione con la Turchia e che abroga la decisione 2006/35/CE /* COM/2007/0661 def. */


[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |

Bruxelles, 6.11.2007

COM(2007) 661 definitivo

Proposta di

DECISIONE DEL CONSIGLIO

relativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione con la Turchia e che abroga la decisione 2006/35/CE

(presentata dalla Commissione)

RELAZIONE

Il 23 febbraio 2006, il Consiglio ha adottato il partenariato di adesione riveduto con la Turchia, che si basa sulla proposta presentata dalla Commissione il 9 novembre 2005. I partenariati contengono priorità a breve e a medio termine. La Commissione ritiene quindi opportuno presentare una proposta di partenariato di adesione aggiornato con la Turchia.

Il quarto partenariato per l’adesione con la Turchia si basa sulle disposizioni del regolamento (CE) n. 390/2001 del Consiglio, che stabilisce che il Consiglio debba decidere, a maggioranza qualificata e sulla base di una proposta della Commissione, in merito a principi, priorità, obiettivi intermedi e condizioni contenuti nel partenariato per l’adesione, nella forma in cui sarà presentato alla Turchia, e alle significative successive modifiche che potranno essere introdotte

In risposta al partenariato per l'adesione, le autorità competenti della Turchia devono preparare un programma che indichi la tabella di marcia e le misure specifiche che la Turchia intende adottare a tal fine. La Commissione verificherà periodicamente i progressi registrati nell'attuazione delle priorità.

Le priorità del partenariato per l'adesione costituiscono la base per la programmazione dell'assistenza finanziaria della Comunità, che continuerà ad essere erogata a titolo dei pertinenti strumenti finanziari, segnatamente il regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA).

La decisione del Consiglio proposta non ha alcuna incidenza finanziaria. In considerazione di quanto precede, la Commissione invita il Consiglio ad adottare la proposta di decisione del Consiglio acclusa.

Proposta di

DECISIONE DEL CONSIGLIO

relativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione con la Turchia e che abroga la decisione 2006/35/CE

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 390/2001 del Consiglio, del 26 febbraio 2001, relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione[1], in particolare l'articolo 2,

vista la proposta della Commissione,

considerando quanto segue:

(1) Il regolamento (CE) n. 390/2001 prevede che il Consiglio decida, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito a principi, priorità, obiettivi intermedi e condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione, nella forma in cui sarà presentato alla Turchia, e alle successive significative modifiche che potranno essere introdotte.

(2) Il Consiglio ha adottato, su queste basi, un partenariato per l'adesione con la Turchia nel 2001 e nel 2003[2].

(3) La raccomandazione sulla Turchia presentata dalla Commissione nel 2004 insisteva sul fatto che l’Unione europea dovesse continuare a controllare il processo di riforme politiche e che nel 2005 dovesse essere proposta una versione riveduta del partenariato per l'adesione. Il partenariato riveduto è stato adottato dal Consiglio nel febbraio 2006[3].

(4) Nel dicembre 2004, il Consiglio europeo ha concluso che l’Unione europea continuerà a seguire con attenzione i progressi registrati a livello di riforme politiche sulla base delle priorità relative al processo di riforma contenute nel partenariato per l'adesione.

(5) Il 3 ottobre 2005, gli Stati membri hanno avviato con la Turchia i negoziati per la sua adesione all’Unione europea. L'evoluzione dei negoziati dipenderà dai progressi compiuti dalla Turchia nei preparativi per l’adesione, misurati, tra l’altro, rispetto all’attuazione del partenariato per l'adesione, che sarà oggetto di verifiche periodiche.

(6) Nel documento sulla strategia di allargamento e sulle sfide principali per il periodo 2006–2007, la Commissione indicava che i partenariati sarebbero stati aggiornati alla fine del 2007.

(7) Il regolamento (CE) n. 1085/2006 che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA)[4], adottato dal Consiglio il 12 giugno 2006, costituisce il nuovo quadro per l'assistenza finanziaria ai paesi in fase di preadesione.

(8) Occorre pertanto adottare un partenariato per l'adesione riveduto, che aggiorni il partenariato attuale onde definire le nuove priorità per gli ulteriori interventi in base alle conclusioni della relazione del 2007 sui preparativi della Turchia per un'ulteriore integrazione nell'Unione europea.

(9) Al fine di prepararsi all’adesione, la Turchia deve mettere a punto un programma che indichi la tabella di marcia e le misure specifiche con cui realizzare le priorità stabilite dal presente partenariato per l’adesione.

(10) La decisione 2006/35/CE deve essere abrogata,

DECIDE:

Articolo 1

In allegato figurano i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione con la Turchia.

Articolo 2

L’attuazione del partenariato per l'adesione sarà esaminata e monitorata in seno agli organi istituiti nel quadro dell'accordo di associazione e dal Consiglio, sulla base delle relazioni annuali della Commissione.

Articolo 3

La decisione 2006/35/CE è abrogata.

Articolo 4

La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .

Fatto a Bruxelles,

Per il Consiglio

Il Presidente

ALLEGATO: PARTENARIATO PER L'ADESIONE 2007 CON LA TURCHIA

1. INTRODUZIONE

Riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, il Consiglio europeo ha stabilito che il partenariato per l'adesione costituisce l’elemento fondamentale della strategia rafforzata di preadesione, che attiva in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati. Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle speciali esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.

Il primo partenariato per l'adesione con la Turchia è stato adottato dal Consiglio nel marzo 2001. Nel documento strategico sull’allargamento dell’ottobre 2002, la Commissione ha indicato che avrebbe proposto una nuova versione del partenariato per l'adesione con la Turchia. Nel marzo 2003, la Commissione ha quindi presentato un partenariato per l'adesione riveduto, che il Consiglio ha adottato nel maggio dello stesso anno. Nella sua raccomandazione dell’ottobre 2004, la Commissione ha proposto all’Unione europea di continuare a controllare attentamente i progressi in materia per assicurare la sostenibilità e l’irreversibilità del processo di riforma politica. Nel 2005 la Commissione ha proposto l’adozione di un partenariato per l'adesione riveduto. Poiché la prassi vuole che i partenariati siano aggiornati ogni due anni a seguito dei progressi previsti nell'attuare le loro priorità a breve termine, la Commissione propone di rinnovare il partenariato per l'adesione.

La Turchia deve mettere a punto un programma che indichi la tabella di marcia e le misure specifiche con cui realizzare le priorità previste dal partenariato per l’adesione.

Il partenariato di adesione riveduto costituisce la base per una serie di strumenti politici/finanziari che verranno utilizzati per aiutare la Turchia a prepararsi all'adesione. In particolare, il partenariato per l'adesione riveduto costituirà la base delle riforme politiche future e funzionerà come metro per misurare i progressi in materia.

2. PRINCIPI

Le principali priorità individuate per la Turchia riguardano la sua capacità di rispettare i criteri definiti dal Consiglio europeo di Copenaghen nel 1993 e le condizioni del quadro di negoziazione adottato dal Consiglio il 3 ottobre 2005.

3. PRIORITÀ

Le priorità elencate nel presente partenariato per l'adesione sono state selezionate in base al presupposto realistico che la Turchia possa conseguirle o ottenere risultati sostanziali nei prossimi anni. Viene fatta una distinzione tra priorità a breve termine, che dovrebbero essere realizzate in uno o due anni, e priorità a medio termine, che dovrebbero essere realizzate in tre o quattro anni. Le priorità riguardano tanto la legislazione quanto la sua attuazione.

Nel partenariato per l'adesione riveduto vengono definiti i settori prioritari per i preparativi all'adesione della Turchia. Nel lungo periodo, la Turchia dovrà comunque risolvere tutte le questioni indicate nelle relazioni sui progressi conseguiti, consolidando in particolare il processo di riforma politica per garantirne l'irreversibilità e l'attuazione uniforme in tutto il paese, a tutti i livelli dell'amministrazione. È inoltre importante che la Turchia rispetti gli impegni di ravvicinamento legislativo e di attuazione dell’acquis assunti nell'ambito dell'accordo di associazione, dell'unione doganale e di altre decisioni pertinenti del consiglio di associazione CE-Turchia, ad esempio quelle riguardanti il regime commerciale per i prodotti agricoli.

3.1. Priorità a breve termine

Dialogo politico

Democrazia e Stato di diritto

Pubblica amministrazione

- Proseguire la riforma della pubblica amministrazione e della politica del personale al fine di garantire maggiore efficienza, responsabilità e trasparenza.

- Potenziare le amministrazioni locali attraverso la riforma dell'amministrazione centrale e la devoluzione dei poteri alle amministrazioni locali, cui devono essere fornite risorse adeguate.

- Adottare e applicare la legislazione necessaria per creare un sistema di mediatore del tutto operativo.

Controllo civile delle forze di sicurezza

- Proseguire l'allineamento del controllo civile delle forze armate in linea con la prassi consolidata degli Stati membri dell'Unione europea. Impedire le ingerenze dei militari nelle questioni politiche e garantire il pieno esercizio delle funzioni di sorveglianza in materia di sicurezza da parte delle autorità civili.

- Adottare provvedimenti volti ad aumentare la responsabilità e la trasparenza nella gestione delle questioni in materia di sicurezza.

- Conferire al Parlamento pieni poteri di controllo sulle politiche militare e di difesa e su tutte le relative spese, anche tramite revisioni contabili esterne.

- Limitare le competenze dei tribunali militari ai compiti militari dei membri delle forze armate.

Sistema giudiziario

- Prendere altre misure, compresa la formazione, per garantire che le autorità giudiziarie interpretino la legislazione sui diritti dell'uomo e sulle libertà fondamentali conformemente alla Convenzione europea sui diritti dell'uomo, alla relativa giurisprudenza e all'articolo 90 della Costituzione turca.

- Garantire l'indipendenza del settore giudiziario dalle altre istituzioni di Stato, specie per quanto riguarda il Consiglio superiore della magistratura e il sistema di controllo. Garantire, in particolare, che il Consiglio superiore della magistratura rappresenti l'intero sistema giudiziario.

- Migliorare l’efficienza della magistratura, in particolare attraverso il potenziamento delle capacità istituzionali e l’adozione di un nuovo codice di procedura civile.

- Proseguire l’istituzione di tribunali d’appello regionali intermedi.

Politica di lotta alla corruzione

- Elaborare una strategia globale anticorruzione e creare un organo centrale incaricato di sorvegliarne l'attuazione. Migliorare il coordinamento fra tutte le istituzioni coinvolte.

- Adottare misure che garantiscano l’attuazione del regolamento relativo al codice di condotta dei funzionari pubblici ed estenderne il campo di applicazione a funzionari di nomina elettiva, magistrati, professori universitari e militari.

- Limitare le immunità concesse a politici e funzionari pubblici, in linea con le pratiche migliori europee, e migliorare la legislazione sulla trasparenza nel finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali.

Diritti dell’uomo e tutela delle minoranze

Rispetto della legislazione internazionale in materia di diritti dell'uomo

- Ratificare il protocollo opzionale della Convenzione delle Nazioni unite contro la tortura, che prevede l’istituzione di un sistema indipendente di controllo delle strutture di detenzione.

Corte europea dei diritti dell'uomo

- Rispettare la Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e garantire la piena esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo.

- Modificare il codice di procedura penale per garantire il diritto ad un nuovo processo conformemente alle pertinenti sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo.

Promozione e applicazione dei diritti dell'uomo

- Creare un ente nazionale per i diritti dell’uomo indipendente e dotato di mezzi adeguati, conformemente ai principi delle Nazioni Unite in materia.

- Continuare a formare gli organi responsabili dell’applicazione della legge in materia di diritti umani e tecniche investigative.

Diritti civili e politici

Prevenzione della tortura e dei maltrattamenti

- Garantire l’attuazione delle misure adottate nel quadro della politica di “tolleranza zero” in materia di tortura e maltrattamenti, conformemente alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e alle raccomandazioni del Comitato europeo per la prevenzione della tortura.

- Garantire l'attuazione in tutto il paese del protocollo di Istanbul, migliorando in particolare le perizie mediche.

- Intensificare la lotta contro l’impunità. Garantire che i giudici svolgano indagini rapide ed efficaci sulle presunte violazioni in modo che i colpevoli siano individuati e puniti dai tribunali.

Accesso alla giustizia

- Prendere ulteriori provvedimenti per garantire un'assistenza legale adeguata e un servizio professionale di interpretariato.

Libertà di espressione

- Rivedere la legislazione sulla libertà di espressione, compresa la libertà di stampa, conformemente alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.

- Risolvere la situazione dei cittadini perseguiti o condannati per espressione non violenta di opinione.

Libertà di riunione e di associazione

- Proseguire tutte le riforme relative alla libertà di associazione e di riunione pacifica conformemente alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (ECHR) e alla relativa giurisprudenza. Attuare misure volte a prevenire l'uso eccessivo della forza da parte delle forze dell’ordine.

- Allinearsi alle pratiche migliori degli Stati membri dell'UE per quanto riguarda la legislazione sui partiti politici.

Organizzazioni della società civile

- Promuovere ulteriormente lo sviluppo della società civile turca e il suo coinvolgimento nell'elaborazione delle politiche pubbliche.

- Agevolare e incoraggiare una comunicazione e una collaborazione aperte tra tutti i settori della società civile turca e i partner europei.

Libertà di culto

- Rivedere la legislazione sulle fondazioni in conformità dell'ECHR e della relativa giurisprudenza.

- Garantire alle comunità religiose non musulmane la facoltà di acquisire la personalità giuridica e di esercitare i loro diritti.

- Garantire la possibilità di seguire un'istruzione superiore religiosa alle minoranze non musulmane, compresa la formazione del clero.

- Garantire un pari trattamento ai cittadini turchi e stranieri per quanto riguarda la possibilità di esercitare il diritto alla libertà di culto partecipando alla vita delle comunità religiose organizzate.

- Adottare leggi che tutelino da azioni giudiziarie e condanne ripetute chi si rifiuta di prestare il servizio militare per motivi di coscienza o di religione.

Diritti economici e sociali

Diritti delle donne

- Proseguire le misure volte ad applicare la legislazione vigente sui diritti delle donne e contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne, compresi i delitti d'onore. Garantire la formazione specializzata di giudici e pubblici ministeri, degli organi responsabili dell’applicazione della legge, delle amministrazioni comunali e di altre istituzioni competenti in materia e predisporre alloggi protetti per le donne che rischiano di subire violenze in tutti i principali comuni, secondo quanto previsto dalle normative vigenti.

- Sensibilizzare maggiormente la popolazione, e in particolare gli uomini, alle questioni di genere; promuovere il ruolo delle donne nella società, anche attraverso l'istruzione e la partecipazione al mercato del lavoro e alla vita politica e sociale; sostenere lo sviluppo delle organizzazioni femminili per conseguire questi obiettivi.

Diritti dei bambini

- Dare piena attuazione alla legge sulla protezione dell'infanzia e promuovere i diritti del bambino in linea con gli standard europei e internazionali.

- Impegnarsi ulteriormente per affrontare il problema del lavoro minorile e migliorare la situazione dei bambini di strada.

Diritti dei lavoratori e sindacati

- Garantire il rispetto di tutti i diritti sindacali conformemente agli standard europei e alle pertinenti convenzioni dell’OIL, specie per quanto riguarda il diritto di organizzazione, il diritto di sciopero e il diritto di negoziato collettivo.

- Intensificare ulteriormente il dialogo sociale; facilitare e incoraggiare la collaborazione con i partner europei.

Politiche antidiscriminazione

- Garantire a tutti, di diritto e di fatto, indipendentemente da lingua, opinioni politiche, sesso, origine razziale o etnica, religione o convinzioni personali, eventuali handicap, età e orientamento sessuale, il pieno godimento dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.

- Rivedere ulteriormente i programmi di studio e i libri di testo per eliminare il linguaggio discriminatorio.

Diritti delle minoranze, diritti culturali e tutela delle minoranze

- Garantire la diversità culturale e promuovere il rispetto e la tutela delle minoranze in conformità della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dei principi sanciti dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa per la protezione delle minoranze nazionali e delle migliori pratiche degli Stati membri.

- Garantire la protezione giuridica delle minoranze, in particolare per quanto riguarda l'esercizio pacifico dei diritti di proprietà di cui al protocollo n. 1 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Diritti culturali

- Agevolare l'accesso effettivo a trasmissioni radiotelevisive in lingue diverse dalla turca, abolendo in particolare le restrizioni giuridiche che ancora sussistono.

- Adottare provvedimenti appropriati di sostegno all’insegnamento di lingue diverse dal turco.

Situazione nell’Est e nel Sud-Est del paese

- Elaborare un approccio generale alla riduzione delle disparità regionali per migliorare, in particolare, la situazione del Sud-Est della Turchia e le opportunità economiche, sociali e culturali di tutti i cittadini turchi, compresi quelli di origine curda.

- Smantellare il sistema di sorveglianza dei villaggi nel Sud-Est del paese.

- Bonificare il territorio dalle mine.

Sfollati

- Continuare ad adottare misure che facilitino il rientro degli sfollati nei luoghi di origine, conformemente alle raccomandazioni del Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per i rifugiati.

- Proseguire l'applicazione della legge sul risarcimento delle perdite causate da atti di terrorismo e sulla lotta contro il terrorismo. Garantire un risarcimento equo e tempestivo delle vittime.

Questioni regionali e obblighi in campo internazionale

Cipro

- Assicurare un sostegno costante alla ricerca di una soluzione globale della questione di Cipro nel quadro delle Nazioni Unite e conformemente ai principi sui quali si fonda l’UE, contribuendo a creare un contesto più favorevole ad una soluzione globale.

- Dare piena attuazione al protocollo che adatta l'accordo di Ankara in seguito all'adesione dei nuovi Stati membri dell'UE, compresa l'abolizione di tutte le restrizioni in vigore applicate alle imbarcazioni che battono bandiera cipriota e alle imbarcazioni utilizzate per gli scambi commerciali con Cipro[5].

- Adottare misure concrete volte a normalizzare prima possibile le relazioni bilaterali fra la Turchia e tutti gli Stati membri dell'UE, compresa la Repubblica di Cipro[6].

Soluzione pacifica delle vertenze frontaliere

- Continuare ad impegnarsi per risolvere le vertenze frontaliere pendenti, conformemente al principio di soluzione pacifica delle controversie previsto dalla Carta delle Nazioni unite, facendo eventualmente appello alla Corte internazionale di giustizia.

- Impegnarsi inequivocabilmente a mantenere relazioni di buon vicinato, eliminare tutte le fonti di attrito con i vicini e astenersi da qualsiasi azione tale da compromettere la soluzione pacifica delle vertenze frontaliere.

Criteri economici

- Continuare ad attuare politiche fiscali e monetarie adeguate onde prendere le misure necessarie per preservare stabilità e prevedibilità macroeconomiche. Applicare un regime previdenziale sostenibile ed efficace.

- Migliorare ulteriormente il coordinamento della politica economica fra le diverse istituzioni e i diversi settori onde fornire all'economia un quadro di politica economica coerente e sostenibile.

- Portare avanti la privatizzazione delle imprese di Stato.

- Proseguire la liberalizzazione del mercato e della riforma dei prezzi, in particolare per quanto riguarda i settori dell'energia e dell'agricoltura.

- Correggere gli squilibri del mercato del lavoro. Migliorare a tal fine gli incentivi e la flessibilità sul mercato del lavoro per innalzare i tassi di partecipazione e di occupazione; aumentare l’impegno a favore dell'istruzione e della formazione professionale per favorire il passaggio dall'agricoltura a un'economia imperniata sui servizi.

- Migliorare il clima imprenditoriale, in particolare il funzionamento dei tribunali commerciali, e tutelare l'indipendenza delle autorità di regolamentazione del mercato; migliorare le procedure fallimentari per eliminare gli ostacoli all'uscita dal mercato.

- Individuare e applicare misure in grado di affrontare la questione dell'economia sommersa.

Capacità di assumersi gli obblighi che comporta l'adesione

Capitolo 1: Libera circolazione delle merci

- Abolire i requisiti relativi alle autorizzazioni e alle licenze d'importazione, nonché i requisiti eccessivi applicati ai certificati per i prodotti diversi dagli autoveicoli usati.

- Presentare alla Commissione un piano per l'abolizione delle autorizzazioni d'importazione relative agli autoveicoli usati.

- Individuare tutte le misure non conformi agli articoli 28-30 del trattato CE, elaborare un piano per la loro abolizione e introdurre la clausola del riconoscimento reciproco nell'ordinamento giuridico turco.

- Affrontare la questione della protezione dei dati per i prodotti farmaceutici.

Capitolo 3: Diritto di stabilimento e libera prestazione dei servizi

- Presentare una strategia dettagliata che comprenda un calendario di tutte le misure connesse all'allineamento legislativo e alla capacità istituzionale necessarie per raggiungere la conformità con l'acquis contemplato da questo capitolo.

- Proseguire l'allineamento con l'acquis sul reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali, stabilendo in particolare una procedura di riconoscimento professionale diversa da quella del riconoscimento accademico e adottando i requisiti minimi in materia di formazione di cui alla direttiva 2005/36/CE.

- Avviare l’allineamento all'acquis in materia di servizi postali.

Capitolo 4: Libera circolazione dei capitali

- Continuare a eliminare le restrizioni che ostacolano gli investimenti esteri diretti originari dell'Unione europea.

- Iniziare ad allineare all'acquis la legislazione sui sistemi di pagamento.

Capitolo 5: Appalti pubblici

- Affidare a un'organizzazione competente in materia di appalti il compito di garantire una politica coerente e di dirigerne l'attuazione.

- Presentare una strategia globale che comprenda tutte le riforme in termini di allineamento legislativo e di sviluppo della capacità istituzionale necessarie per raggiungere la conformità con l'acquis.

Capitolo 6: Diritto societario

- Adottare il nuovo codice commerciale.

Capitolo 7: Legge sulla proprietà intellettuale

- Migliorare la capacità della polizia, delle dogane e degli organi giudiziari di applicare i diritti di proprietà intellettuale, anche attraverso un maggiore coordinamento tra questi organi.

- Combattere, in particolare, la contraffazione dei marchi commerciali e la pirateria.

Capitolo 8: Politica di concorrenza

- Adottare una legge sugli aiuti di Stato conforme ai requisiti dell'acquis e creare un'autorità nazionale di vigilanza sugli aiuti di Stato in grado di adempiere gli impegni esistenti in materia di trasparenza.

- Ultimare e adottare il programma nazionale di ristrutturazione del settore siderurgico in linea con i requisiti dell'UE.

Capitolo 9: Servizi finanziari

- Proseguire l'allineamento con i nuovi requisiti patrimoniali per gli istituti di credito e le società d'investimento e con le altre direttive connesse (sistema di garanzia dei depositi, liquidazione e risanamento, conglomerati finanziari, conti bancari).

- Potenziare le norme prudenziali e di controllo nel settore bancario e nel settore finanziario non bancario, compresa la creazione di un'autorità indipendente di regolamentazione e di controllo.

Capitolo 10: Società dell'informazione e media

- Adottare una nuova legge sulle comunicazioni elettroniche allineata al contesto normativo attuale dell'UE.

- Portare a termine l'adozione e l'applicazione delle "condizioni di partenza" principali per il quadro normativo UE del 2002.

- Proseguire l'allineamento della legislazione nell'ambito della politica audiovisiva, in particolare per quanto riguarda la direttiva "Televisione senza frontiere".

Capitolo 11: Agricoltura e sviluppo rurale

- Creare un'agenzia IPARD (Strumento di assistenza preadesione per la componente Sviluppo rurale) accreditata in conformità dei requisiti UE.

- Abolire le restrizioni al commercio di carni bovine, animali vivi della specie bovina e prodotti derivati.

Capitolo 12: Sicurezza alimentare e politica veterinaria e fitosanitaria

- Adottare una legge quadro sui prodotti alimentari, sui mangimi e sulle questioni veterinarie che sia conforme ai requisiti UE e consenta il recepimento totale dell'acquis.

- Garantire l'operatività del sistema per l'identificazione e la registrazione dei bovini e dei loro spostamenti in conformità dell'acquis UE e avviare l'attuazione di un sistema adeguato per individuare gli spostamenti di ovini e caprini.

- Prendere le misure necessarie affinché la regione Tracia sia riconosciuta dall'Organizzazione mondiale per la salute animale come zona immune da afta epizootica grazie alla vaccinazione.

- Classificare tutti gli stabilimenti di trasformazione dei prodotti agroalimentari basandosi sull'acquis UE e elaborare un programma nazionale per il loro ammodernamento.

Capitolo 13: Pesca

- Potenziare le strutture amministrative creando, in particolare, un'unità centrale competente per tutte le questioni inerenti alla pesca. Adoperarsi con particolare impegno per potenziare i servizi di ispezione e controllo nel settore della pesca.

- Adottare la legge riveduta sulla pesca in conformità dei requisiti UE.

Capitolo 14: Politica dei trasporti

- Adottare la legge quadro sulle ferrovie per aprire progressivamente il mercato turco del trasporto ferroviario e separare le competenze di gestione delle infrastrutture e di prestazione dei servizi.

- Proseguire l'allineamento e l'attuazione nel settore marittimo con particolare attenzione alla prevenzione effettiva dell'inquinamento. Potenziare ulteriormente l'amministrazione marittima migliorando, tra l'altro, il livello di sicurezza della flotta turca e l'applicazione dell'acquis sulla sicurezza marittima.

- In materia di aviazione, cercare una soluzione tecnica che assicuri la comunicazione necessaria per garantire un livello adeguato di sicurezza aerea nella regione del Mediterraneo sudorientale.

- Avviare un processo di riconoscimento della "designazione comunitaria" e definire una strategia chiara per il progressivo allineamento con l'acquis sul cielo unico europeo.

- Garantire l'allineamento con e l'attuazione delle disposizioni e specifiche pertinenti della dichiarazione politica della Conferenza europea dell’aviazione civile in materia di sicurezza dell'aviazione civile.

Capitolo 15: Energia

- Proseguire l'allineamento con e l'attuazione dell'acquis sul mercato interno del gas e dell'energia e sugli scambi transfrontalieri di elettricità, anche in prospettiva di un'eventuale adesione al trattato che istituisce la Comunità dell’energia. Garantire l'applicazione di regole eque e non discriminatorie per la trasmissione del gas.

- Continuare a sviluppare le capacità dei diversi enti normativi e garantirne l'indipendenza.

- Rafforzare la capacità amministrativa e proseguire l'allineamento nel settore dell'efficienza energetica, promuovere la cogenerazione ad alto rendimento e sviluppare l'energia rinnovabile per i trasporti, l'elettricità e gli impianti di riscaldamento/raffreddamento.

- Aderire alla Convenzione congiunta sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi.

Capitolo 16: Fiscalità

- Prendere misure concrete per ridurre considerevolmente la tassazione discriminatoria dei prodotti alcolici, del tabacco importato e delle sigarette importate e presentare un calendario ben preciso, concordato con la Commissione, per la rapida abolizione della tassazione discriminatoria ancora in vigore.

- Proseguire l'allineamento dell'IVA e delle accise, specie per quanto riguarda la struttura e le aliquote applicate.

- Continuare a potenziare e a modernizzare l'amministrazione fiscale, compreso il settore informatico, onde migliorare la conformità, aumentare il gettito fiscale e ridurre l'economia sommersa.

Capitolo 18: Statistiche

- Comunicare per tempo i principali indicatori dei conti nazionali in conformità del SEC 95.

- Allineare la metodologia e la struttura organizzativa per la raccolta delle informazioni onde fornire statistiche agricole conformi ai requisiti UE.

- Completare il registro delle imprese.

Capitolo 19: Politica sociale e occupazione

- Creare condizioni favorevoli ad un effettivo dialogo sociale a tutti i livelli, adottando in particolare una nuova legislazione che abolisca le disposizioni restrittive sulle attività dei sindacati e garantisca il rispetto dei diritti sindacali.

- Eseguire un'analisi del lavoro non dichiarato in Turchia e elaborare un piano per affrontare il problema nell'ambito di un piano d'azione globale per l'applicazione dell'acquis a vantaggio dell'intera forza lavoro.

- Concludere i lavori sul memorandum congiunto sull'inclusione e sul documento comune di valutazione riguardante le priorità per la politica di occupazione e procedere attivamente al follow-up di entrambi.

Capitolo 20: Politica industriale e delle imprese

- Adottare una strategia globale riveduta di politica industriale e un piano d'azione riveduto per le PMI.

Capitolo 22: Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali

- Potenziare le strutture istituzionali e rafforzare la capacità amministrativa in materia di programmazione, preparazione dei progetti, monitoraggio, valutazione, gestione e controllo finanziario, segnatamente a livello dei ministeri competenti, onde attuare i programmi preadesione dell'UE per preparare l'attuazione della politica di coesione della Comunità.

Capitolo 23: Diritti giudiziari e fondamentali

- Adoperarsi con maggiore impegno per allineare la legislazione turca con l'acquis sulla protezione dei dati personali e istituire un'autorità di vigilanza indipendente in questo settore.

- Per le altre priorità, si veda la sezione Criteri politici

Capitolo 24: Giustizia, libertà e sicurezza

- Proseguire lo sviluppo e il consolidamento di tutti gli organi responsabili dell'applicazione delle leggi e allinearne lo statuto e le modalità di funzionamento alle norme europee, anche promuovendo la cooperazione tra i diversi organi. Adottare un codice etico e creare un sistema indipendente ed efficace di gestione delle denunce, onde garantire una maggiore responsabilità di tutti gli organi responsabili dell'applicazione delle leggi.

- Proseguire l'attuazione del piano d'azione nazionale in materia di migrazione e di asilo (anche attraverso l'adozione di una roadmap); migliorare la capacità di lottare efficacemente contro l'immigrazione clandestina in linea con gli standard internazionali.

- Concludere urgentemente un accordo di riammissione con l'UE.

- Proseguire i preparativi per l'adozione di una legge globale sull'asilo in linea con l'acquis, compresa la creazione di un'autorità competente in materia.

- Proseguire l'attuazione del piano d'azione nazionale per la gestione integrata delle frontiere, anche mediante la definizione di una roadmap dettagliata. Occorre creare l'autorità responsabile dell'applicazione della nuova legge sulle frontiere.

- Attuare la strategia nazionale sulla criminalità organizzata. Rafforzare la lotta contro la criminalità organizzata, il traffico di droga, la tratta di esseri umani, le frodi, la corruzione e il riciclaggio del denaro.

Capitolo 26: Istruzione e cultura

- Rafforzare la capacità amministrativa dell'agenzia nazionale “Apprendimento permanente e Gioventù in azione” affinché possa far fronte al carico di lavoro in aumento.

Capitolo 27: Ambiente

- Adottare una strategia globale per il recepimento e l'applicazione graduali dell'acquis, compresi piani, con tappe e date ben definite, volti a creare la capacità amministrativa necessaria a livello nazionale, regionale e locale e a stanziare mezzi finanziari sufficienti.

- Proseguire il recepimento e l'applicazione dell'acquis, in particolare la legislazione orizzontale e quadro riguardante, ad esempio, la valutazione d'impatto ambientale, compresi gli aspetti transfrontalieri, e il rafforzamento della capacità amministrativa.

- Adottare il piano nazionale di gestione dei rifiuti.

Capitolo 28: Protezione dei consumatori e della salute

- Proseguire l'allineamento con l'acquis sui consumatori e sulla salute, anche per quanto riguarda il sangue, i tessuti, le cellule e il tabacco, predisporre strutture amministrative ad hoc e garantire una capacità di applicazione sufficiente.

- Rafforzare la capacità dei tribunali, anche attraverso la formazione, per garantire un'interpretazione coerente della legislazione sui consumatori.

Capitolo 29: Unione doganale

- Allineare la legislazione relativa alle zone franche con l'acquis pertinente, in particolare per quanto riguarda le norme relative ai controlli doganali e ai controlli fiscali.

- Migliorare la capacità di applicazione dell'amministrazione doganale, specie per quanto riguarda la lotta al commercio illegale e alla contraffazione. Proseguire i preparativi all’interconnettività dei sistemi informatici con l’Unione europea.

- Abolire l'esenzione dai dazi doganali per le merci contemplate dall'unione doganale vendute nei negozi duty-free ai viaggiatori che entrano in Turchia.

Capitolo 30: Relazioni esterne

- Allinearsi con la posizione dell'UE nell'Organizzazione mondiale del commercio, per quanto riguarda l'agenda di Doha per lo sviluppo, e nell'OCSE.

- Completare l'allineamento con il sistema di preferenze generalizzate (SPG) della Comunità europea.

- Continuare ad impegnarsi per la conclusione degli accordi di libero scambio ancora in sospeso con i paesi terzi, in conformità dell'acquis.

Capitolo 31: Politica estera, di sicurezza e di difesa

- Proseguire l'allineamento con le posizioni comuni, le dichiarazioni e le iniziative dell'UE nell'ambito della politica estera e di sicurezza comune (PESC).

- Allineare le politiche relative ai paesi terzi e le posizioni in seno alle organizzazioni internazionali con le politiche e le posizioni dell'Unione europea e dei suoi Stati membri, in particolare per quanto riguarda l'adesione di tutti gli Stati membri dell'UE alle organizzazioni e agli accordi pertinenti, per esempio Wassenaar.

Capitolo 32: Controllo finanziario

- Adottare un documento di strategia sul sistema di controllo finanziario interno pubblico (PIFC) e il relativo diritto derivato.

- Adottare la legislazione pendente per garantire il funzionamento della Corte dei conti turca in linea con gli standard e gli orientamenti dell'Organizzazione internazionale delle istituzioni superiori di controllo (INTOSAI).

- Creare una struttura di coordinamento antifrode indipendente dal punto di vista operativo per la tutela degli interessi finanziari dell'UE.

3.2. Priorità a medio termine

Criteri economici

- Portare a termine il programma di privatizzazione.

- Garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche.

- Continuare a migliorare il livello generale di istruzione e salute, con un'attenzione particolare ai giovani e alle donne.

- Potenziare le infrastrutture del paese, specie nei settori dell'energia e dei trasporti, per aumentare la competitività generale dell'economia.

Capacità di assumersi gli obblighi che comporta l'adesione

Capitolo 2: Libera circolazione dei lavoratori

- Assicurare ai servizi pubblici di collocamento la capacità necessaria per partecipare alla rete EURES (Servizi europei per l'occupazione).

- Continuare a potenziare le strutture amministrative, specialmente a fini di coordinamento dei regimi previdenziali.

Capitolo 3: Diritto di stabilimento e libera prestazione dei servizi

- Eliminare ulteriormente le restrizioni al diritto di stabilimento e alla libera prestazione di servizi transfrontalieri.

- Proseguire l'allineamento con l'acquis sui servizi postali.

- Proseguire l'allineamento con l'acquis sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, preparando in particolare l'abolizione dei requisiti di nazionalità.

Capitolo 5: Appalti pubblici

- Attuare la strategia in materia di appalti pubblici.

- Promuovere l’impiego di strumenti elettronici nelle procedure di appalto.

Capitolo 6: Diritto societario

- Adottare un quadro di informazione finanziaria generale per la contabilità e revisione aziendale in linea con gli standard dell'UE.

- Potenziare gli obblighi in materia di informazione. In particolare, adottare una disposizione generale che obblighi le società a classificare gli stati finanziari per soggetto giuridico e gli stati finanziari consolidati oggetto di revisione contabile e a renderli accessibili al pubblico.

Capitolo 7: Legge sulla proprietà intellettuale

- Proseguire l'allineamento e garantire l'effettiva applicazione dei diritti di proprietà intellettuale.

Capitolo 8: Politica di concorrenza

- Allineare il diritto derivato sugli aiuti di Stato.

- Garantire la trasparenza in materia di aiuti di Stato conformemente agli impegni bilaterali esistenti. Informare la Comunità di tutti i regimi di aiuti in vigore e notificare preventivamente i singoli aiuti che si intende concedere.

Capitolo 10: Società dell'informazione e media

- Proseguire il recepimento e l'applicazione dell’acquis nel settore delle comunicazioni elettroniche e preparare la liberalizzazione totale dei mercati.

- Proseguire l'allineamento con l'acquis sul settore audiovisivo e rafforzare l'indipendenza e la capacità amministrativa dell'ente normativo.

Capitolo 11: Agricoltura e sviluppo rurale

- Continuare a sviluppare il sistema di identificazione dei terreni e il sistema nazionale di registrazione degli agricoltori per preparare i controlli sulle terre agricole.

- Iniziare a preparare azioni pilota relative all'ambiente e alle zone rurali in previsione della futura applicazione di misure agroambientali.

Capitolo 12: Sicurezza alimentare e politica veterinaria e fitosanitaria

- Adottare misure di controllo delle malattie degli animali e elaborare piani di eradicazione quando ciò sia giustificato dalla situazione zoosanitaria.

- Potenziare i laboratori e le capacità di controllo nei settori veterinario, fitosanitario e della sicurezza alimentare, specie per quanto riguarda i laboratori di riferimento, le prove sui residui (compresi i piani di controllo) e le procedure di campionamento.

- Allineare la legislazione sulle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) e sui sottoprodotti di origine animale e iniziare a predisporre il necessario sistema di raccolta e trattamento.

Capitolo 13: Pesca

- Predisporre un sistema affidabile di valutazione degli stock onde fornire informazioni precise sulle risorse marine.

- Adeguare il registro delle navi da pesca ai requisiti dell'UE.

Capitolo 14: Politica dei trasporti

- Proseguire l'allineamento legislativo e amministrativo all'acquis sui trasporti, specie per quanto riguarda i trasporti stradali e la sicurezza aerea.

- Migliorare la capacità di applicare l'acquis dell'UE, comprese le misure di controllo, in conformità degli standard UE.

Capitolo 15: Energia

- Creare un mercato interno dell'energia competitivo, conformemente alle direttive sull’elettricità e sul gas. Potenziare ulteriormente le strutture amministrative e normative necessarie per un mercato dell'energia competitivo e funzionale.

- Adottare una legge nucleare che garantisca un alto livello di sicurezza nucleare in conformità degli standard UE.

Capitolo 16: Fiscalità

- Proseguire l'allineamento delle accise e dell'IVA, specialmente per quanto concerne le detrazioni, le esenzioni, i regimi speciali, i rimborsi e l'applicazione di aliquote ridotte.

Capitolo 18: Statistiche

- Rafforzare il ruolo di coordinamento e migliorare la capacità amministrativa di Turkstat di accelerare la raccolta, il trattamento e la diffusione dei dati.

Capitolo 19: Politica sociale e occupazione

- Proseguire il recepimento dell’acquis e potenziare le relative strutture amministrative e di attuazione, compresi gli ispettorati del lavoro, in collaborazione con le parti sociali.

- Migliorare la capacità di valutare e monitorare l'andamento del mercato del lavoro e gli sviluppi sociali e affrontare i problemi strutturali.

Capitolo 21: Reti transeuropee

- Privilegiare i progetti individuati dalla valutazione del fabbisogno di infrastrutture di trasporto (TINA) e i progetti di interesse comune elencati negli orientamenti TEN-Energia della Comunità europea.

Capitolo 22: Politica regionale e coordinamento degli strumenti politici strutturali

- Sviluppare, a livello centrale, regionale e locale, la capacità amministrativa per l'eventuale attuazione della futura politica di coesione della Comunità.

Capitolo 24: Giustizia, libertà e sicurezza

- Accelerare i tempi per la creazione di un sistema integrato di gestione delle frontiere in linea con l'acquis, basato su uno stretto coordinamento fra agenzie e sulla professionalità del personale e che comprenda, fra l'altro, un meccanismo di pre-screening onde individuare le persone che hanno bisogno di protezione internazionale alla frontiera.

- Proseguire l’allineamento all’acquis in materia di asilo, eliminando in particolare la riserva geografica rispetto alla convenzione di Ginevra e rafforzando la protezione, il sostegno sociale e le misure per l'integrazione dei rifugiati.

- Garantire la compatibilità della legislazione turca con l'acquis sulle questioni civili e rafforzare la capacità dell'apparato giudiziario di applicare l'acquis.

Capitolo 27: Ambiente

- Proseguire il recepimento e l'attuazione dell'acquis relativo alla legislazione quadro, alle convenzioni internazionali sull’ambiente e alla legislazione in materia di protezione della natura, qualità dell’acqua, prodotti chimici, inquinamento industriale, gestione dei rischi e gestione dei rifiuti.

- Proseguire l'integrazione dei requisiti ambientali nelle altre politiche settoriali.

Capitolo 28: Protezione dei consumatori e della salute

- Garantire un alto livello di protezione attraverso l'applicazione effettiva delle norme sulla tutela dei consumatori e il coinvolgimento delle organizzazioni di consumatori.

- Sviluppare presso le comunità servizi alternativi al ricovero in istituto per problemi di salute mentale e stanziare mezzi finanziari sufficienti per l'assistenza psichiatrica.

Capitolo 29: Unione doganale

- Completare l’allineamento della legislazione doganale per quanto riguarda i beni e la tecnologia a duplice uso, i precursori e le merci contraffatte e usurpative.

Capitolo 32: Controllo finanziario

- Allineare il codice penale turco con la convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari dell'UE e con i relativi protocolli.

4. PROGRAMMAZIONE

L'assistenza finanziaria relativa alle priorità individuate nel partenariato per l'adesione sarà messa a disposizione mediante due strumenti finanziari: i programmi adottati prima e nel corso del 2006 saranno attuati in conformità del regolamento (CE) n. 2500/2001 del Consiglio, del 17 dicembre 2001, relativo all'assistenza finanziaria preadesione per la Turchia. I programmi e i progetti adottati dal 2007 in poi saranno attuati in conformità del regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio del 17 luglio 2006 (IPA). Nell'ambito di entrambi gli strumenti, la Commissione ha adottato/adotterà decisioni di finanziamento, seguite da accordi di finanziamento sottoscritti tra la Commissione e la Turchia. Gli accordi di finanziamento fungeranno da base giuridica per l'attuazione dei programmi concreti.

La Turchia può inoltre beneficiare di finanziamenti nell'ambito dei programmi plurinazionali e orizzontali.

5. CONDIZIONI

L’assistenza comunitaria per il finanziamento di progetti attraverso gli strumenti di preadesione è subordinata al rispetto da parte della Turchia degli impegni sottoscritti nel quadro degli accordi CE-Turchia, tra cui la decisione n. 1/95 relativa all’unione doganale ed altre decisioni, alla realizzazione di ulteriori progressi concreti verso l'effettiva realizzazione dei criteri di Copenaghen e in particolare alla registrazione di progressi per quanto riguarda le priorità specifiche di cui al presente partenariato per l'adesione riveduto.

Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi del regolamento (CE) n. 2500/2001 o dell'articolo 21 del regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio (IPA). I singoli programmi annuali contengono inoltre condizioni specifiche. Le decisioni di finanziamento saranno seguite dalla firma di un accordo di finanziamento con la Turchia.

6. MONITORAGGIO

Il livello di attuazione del partenariato per l’adesione sarà valutato utilizzando, se del caso, i meccanismi istituiti nell'ambito dell’accordo di associazione e tramite le relazioni della Commissione sui progressi registrati.

L’esame del conseguimento delle priorità del partenariato per l’adesione e dei progressi registrati a livello di ravvicinamento, attuazione e rispetto delle legislazioni può avvenire in seno ai sottocomitati previsti dall’accordo di associazione. Il comitato di associazione esaminerà gli sviluppi complessivi, i progressi compiuti e i problemi incontrati nel conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, nonché questioni più specifiche sottoposte dai sottocomitati.

Il monitoraggio dei programmi di assistenza finanziaria preadesione sarà realizzato congiuntamente da Turchia e Commissione europea attraverso un comitato misto di monitoraggio(JMC)/comitato di controllo IPA. Per garantire l’efficacia del monitoraggio, i progetti che beneficiano di un finanziamento a titolo di un accordo di finanziamento devono contenere indicatori verificabili e misurabili che permettano di valutare i risultati. Il monitoraggio basato su tali indicatori aiuterà la Commissione, il comitato di controllo JMC/IPA e la Turchia a correggere, eventualmente, i programmi e a elaborare nuovi programmi. Il comitato di controllo JMC/IPA garantisce la compatibilità delle azioni finanziate dai programmi preadesione con il partenariato per l'adesione.

All'occorrenza, il partenariato per l'adesione sarà ulteriormente modificato a norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio del 16 marzo 1998 relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione[7].

[1] GU L 58 del 28.2.2001, pag. 1.

[2] Decisione 2001/235/CE (GU L 85 del 24.3.2001, pag. 13) e decisione 2003/398/CE (GU L 145 del 12.6.2003, pag. 40).

[3] Decisione 2006/35/CE (GU L 22 del 26.1.2006, pagg. 34–50) .

[4] GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82.

[5] Cfr. inoltre la dichiarazione della Comunità europea e dei suoi Stati membri del 21 settembre 2005.

[6] Cfr. inoltre la dichiarazione della Comunità europea e dei suoi Stati membri del 21 settembre 2005.

[7] GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.