13.3.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 65/19


(2004/C 65 E/020)

INTERROGAZIONE SCRITTA P-0025/03

di Dirk Sterckx (ELDR) alla Commissione

(13 gennaio 2003)

Oggetto:   Elenco dei prodotti che possono costituire oggetto di contromisure nel quadro della Foreign Sales Corporation americana

Il 13 settembre 2002 la Commissione ha pubblicato un progetto di elenco di prodotti che possono eventualmente costituire oggetto di contromisure in relazione al trattamento fiscale accordato dagli Stati Uniti nel quadro della Foreign Sales Corporation. Diversi importatori di prodotti americani che figurano su tale lista sono scontenti di tale misura. È possibile che tale misura rischi di causare un grave pregiudizio a talune imprese europee? Ha la Commissione di già un'idea delle reazioni degli interessati? Intende essa modificare l'elenco per tener conto delle loro reazioni? Quando intende essa adottare una decisione definitiva?

Risposta data dal sig. Lamy in nome della Commissione

(7 febbraio 2003)

L'onorevole parlamentare solleva il problema degli importatori comunitari preoccupati degli effetti negativi che ogni eventuale istituzione di sanzioni sui prodotti americani avrebbe sulla loro attività commerciale.

A tale riguardo, sarà opportuno rammentare che la normativa sulla Foreign Sales Corporation/Extraterritorial Income (FSC/ETI) incompatibile con le norme fissate dall'OMC (Organizzazione mondiale del commercio) prevede la concessione di sussidi all'esportazione illeciti alle imprese americane per un importo pari a circa 4 000 milioni di USD all'anno. In particolare, a seguito del ricorso presentato in sede OMC contro tale normativa, il 30 agosto 2002 la Comunità si è vista riconoscere il diritto di istituire contromisure sotto forma di tariffe sulle importazioni di alcuni prodotti originari degli Stati Uniti a concorrenza dello stesso importo. Tuttavia, gli Stati Uniti non hanno ancora adottato misure concrete per conformarsi alla decisione dell'OMC, anche se sia l'amministrazione, sia membri autorevoli del congresso hanno affermato che questa è la loro intenzione.

Nel contempo, va chiarito che l'obiettivo della Commissione in questa controversia non è l'istituzione di contromisure sui prodotti americani, ma il ritiro di misure illegali che danneggiano gli interessi delle imprese comunitarie. Pertanto, l'obiettivo della Commissione è assicurarsi che gli Stati Uniti ottemperino alla decisione dell'OMC in materia di FSC il più rapidamente possibile. In caso contrario, la Comunità non avrà altra scelta che esercitare i diritti riconosciuti dall'OMC.

Tuttavia, nel tentativo di ridurre al minimo le conseguenze negative che ogni eventuale contromisura potrebbe comportare per l'industria europea, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica selezionando soltanto prodotti per i quali le importazioni dagli Stati rappresentano al massimo il 20 % delle importazioni totali nella Comunità. Attualmente la Commissione sta valutando le osservazioni trasmesse dalle parti interessate e presterà la massima attenzione affinché non sia arrecato alcun danno agli interessi comunitari, che è poi il suo unico obiettivo nell'intera vicenda. La decisione finale in materia sarà adottata dopo aver consultato gli Stati membri durante il primo trimestre del 2003. In questa fase, tuttavia, non possono essere formulati commenti riguardo all'inclusione o all'esclusione di prodotti specifici da un eventuale elenco di merci soggette a sanzioni.