ISSN 1831-5380
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9.1. Indirizzi

9.1.1. Indirizzi: principi generali

L’analisi dei vari modi di scrivere gli indirizzi è un compito difficile e complesso, in quanto non esiste un sistema unico per tutti i paesi. Inoltre, la redazione degli indirizzi è diversa a seconda che si tratti di corrispondenza nazionale o internazionale. Di massima, nei lavori delle istituzioni europee si utilizza sempre il formato internazionale.

Per i dettagli precisi in merito alla redazione degli indirizzi, si prega di consultare i singoli siti web dei servizi postali nazionali, i cui collegamenti sono consultabili sul sito web dell’Unione postale universale (UPU):
https://www.upu.int/en/activities/addressing/postal-addressing-systems-in-member-countries.html

L’UPU ha inoltre formulato una serie di raccomandazioni di natura generale, ma per le opere delle istituzioni europee un’ulteriore limitazione da tenere in considerazione è il fatto che le pubblicazioni possono riguardare documenti monolingui oppure plurilingui.

Link utili

UPU, sistemi di indirizzamento (EN, FR):
https://www.upu.int/en/resources/postcodes/addressing-systems.html

UPU, sistemi di indirizzamento postale negli Stati membri (EN, FR):
https://www.upu.int/en/activities/addressing/postal-addressing-systems-in-member-countries.html

UPU, Universal POST*CODE® DataBase (EN, FR):
https://www.upu.int/en/resources/postcodes/universal-postcoder-database.html

Lingue e caratteri da utilizzare

La parte di indirizzo che indica il paese di destinazione deve essere scritta conformemente alle raccomandazioni del paese di invio (di preferenza nella lingua del paese di invio o in una lingua riconosciuta a livello internazionale).

Il nome del paese di destinazione deve essere indicato in maiuscole nell’ultima riga dell’indi­rizzo.

A causa di alcune differenze tra le raccomandazioni nazionali (per esempio l’ultima/le ultime due/ le ultime tre righe in maiuscolo), è stata effettuata una scelta convenzionale per garantire una coerenza generale della presentazione (solo il nome dello stato compare in lettere maiuscole).

Qualora il paese di destinazione utilizzi un alfabeto diverso da quello latino o non sia suffi­cientemente chiaro, il nome del paese di destinazione e, eventualmente, il nome della città, dovranno essere ripetuti in una lingua riconosciuta a livello internazionale in modo da evitare problemi durante il transito in paesi intermedi.

Il resto dell’indirizzo deve rispettare le raccomandazioni del paese di destinazione.

Codici postali

Molti paesi hanno eliminato o modificato i codici postali anteriormente utilizzati per la corri­spondenza internazionale (codici specifici in Europa a seguito di una raccomandazione del 1965 della Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni e codici ISO 3166 alfa-2 per gli altri paesi).

Al 1º gennaio 2019, sette Stati membri dell’UE utilizzano tuttora un codice di paese: Croazia (HR), Lettonia (LV), Lituania (LT), Lussemburgo (L), Slovenia (SI), Finlandia (FI) e Svezia (SE).

NB:
Per la Lettonia il codice va indicato dopo il nome della città, da cui è separato da virgola e spazio:
Riga, LV-1073

Per gli altri Stati membri non va utilizzato il vecchio codice di paese; in Germania i dispositivi di smistamento della corrispondenza potrebbero riscontrare un problema e comportare ritardi nell’invio, qualora tale codice fosse presente.

Per ulteriori informazioni sui codici postali negli Stati membri, cfr. punto 9.1.5.
Ultimo aggiornamento: 22.7.2020
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