L’audit del settore pubblico nell’Unione europea è un portale online che contiene informazioni sul lavoro e sul ruolo delle 29 Istituzioni superiori di controllo (ISC) nell’Unione europea e nei suoi Stati membri. Non sono inclusi altri organismi di audit del settore pubblico istituiti in alcuni Stati membri, come gli organismi regionali o provinciali.
Le informazioni fornite nel portale L’Audit del settore pubblico nell’Unione europea mettono in luce i tratti essenziali dei moderni organismi di audit nell’Unione europea e ne illustrano il contributo all’efficace funzionamento delle nostre democrazie. Esponendo le differenze e le analogie tra le istituzioni superiori di controllo dell’UE, il portale mostra quanto la ricchezza nella diversità sia una qualità importante dell’Unione europea e uno dei suoi punti di forza.

Le informazioni sono state raccolte in stretta collaborazione con le varie istituzioni di controllo, alle quali la Corte dei conti europea esprime tutta la propria gratitudine per il sostegno che, anche tramite il loro personale, le hanno fornito. In occasione dell’inaugurazione di questo portale online, che sarà sottoposto a regolari aggiornamenti, è stato pubblicato, nel gennaio 2019, un numero limitato di copie cartacee. Una versione PDF del portale è disponibile qui.

L’auspicio è che questo portale susciti l’interesse dei revisori, dei responsabili delle politiche e dei legislatori sia all’interno che al di fuori dell’UE. La Corte dei conti europea spera così di fornire un prezioso contributo anche alle ricerche in corso sull’audit del settore pubblico.

RASSEGNA DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO DELL’UE E DEI SUOI STATI MEMBRI

INTRODUZIONE

Il controllo pubblico è parte integrante dei sistemi democratici. Tutti i 28 paesi che attualmente costituiscono l’Unione europea (UE) hanno posto in essere meccanismi per far sì che la spesa pubblica sia sottoposta all’obbligo di rendiconto, sia trasparente e oggetto di una solida vigilanza. È qui che entrano in gioco le Istituzioni superiori di controllo (ISC), quali auditor esterni del settore pubblico.

Le ISC verificano in maniera indipendente l’impiego efficiente, efficace ed economico delle risorse pubbliche e che la spesa e la riscossione delle entrate nel settore pubblico avvengano conformemente alle norme applicabili. Contribuiscono al controllo parlamentare sulle pubbliche amministrazioni mediante relazioni di audit basate su fatti, obiettive e imparziali e contribuiscono in tal modo a migliorare le politiche, i programmi, l’amministrazione della cosa pubblica e la gestione delle finanze del paese di appartenenza. Ciò contribuisce ad accrescere la fiducia dei cittadini nei controlli e negli equilibri delle nostre società e a sviluppare ulteriormente democrazie che funzionano correttamente.

Oltre a promuovere e sviluppare la rendicontabilità e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, le ISC dell’UE svolgono anche un ruolo attivo nel favorire il potenziamento delle capacità degli organismi di audit pubblico nei paesi terzi.

Molte delle 29 ISC dell’UE e dei suoi Stati membri descritte nella presente rassegna possono vantare una lunga tradizione (in alcuni casi costruita nel corso di svariati secoli), mentre altre sono state istituite solo di recente nella forma attuale. La struttura, il mandato e i poteri della maggior parte delle ISC si sono evoluti nel tempo, a volte a seguito di cambiamenti politici oppure della riforma della pubblica amministrazione. La presenza di una ISC indipendente è una condizione per l’adesione all’UE.

L’UE E I SUOI STATI MEMBRI

L’UE, istituita nel 1993 dal trattato di Maastricht, discende dalla Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), dalla Comunità economica europea (CEE) e dalla Comunità europea dell’energia atomica (CEEA o Euratom), che erano nate negli anni cinquanta. Dal 1993 hanno aderito all’UE altri 16 paesi (nel 1995, 2004, 2007 e 2013). Attualmente, l’UE conta 28 Stati membri.

TIPI DI ISC E RELATIVO ASSETTO ORGANIZZATIVO

Vi sono vari modi di classificare le ISC. La classificazione tradizionale distingue gli organismi in base alla tradizione a cui si richiama la loro struttura organizzativa: franco-latina, anglosassone o germanica. Oggigiorno, però, si distingue principalmente tra organismi dotati di funzioni giurisdizionali e quelli che ne sono sprovvisti. Un’altra distinzione può essere operata tra le ISC monocratiche, guidate da un singolo individuo (Presidente, Revisore generale o Controllore e revisore generale), e le ISC che sono governate da un organo collegiale (come un consiglio, un collegio, un senato o una conferenza plenaria).

Nell’ambito di questa ampia ripartizione, si possono fare ulteriori differenziazioni, in base ad esempio alla facoltà delle ISC di espletare audit anche sui livelli inferiori di amministrazione pubblica o alle relazioni tra l’ISC e il rispettivo Parlamento nazionale.

ASSETTO ORGANIZZATIVO DELLE ISC

  Organo direttivo/Presidente dell’ISC Numero dei membri che compongono l’organo direttivo Durata del mandato (anni)
AUSTRIA
Rechnungshof
Presidente  1 12 (non rinnovabile)
BELGIO
Rekenhof
Cour des comptes
Rechnungshof
Assemblea generale 12 6 (rinnovabile)
BULGARIA
Сметна палата на Република България
Presidente e due vicepresidenti  3 Presidente: 7 (non rinnovabile)
Vicepresidenti: 7 (rinnovabile)
CROAZIA
Državni ured za reviziju
Revisore generale  1 8 (rinnovabile)
CIPRO
Eλεγκτική Υπηρεσία της Κυπριακής Δημοκρατίας
Revisore generale  1 Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
REPUBBLICA CECA
Nejvyšší kontrolní úřad
Consiglio 17 Presidente e vicepresidente:
9 (rinnovabile)
Membri: illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
DANIMARCA
Rigsrevisionen
Revisore generale  1 6 (rinnovabile una volta per altri 4 anni)
ESTONIA
Riigikontroll
Revisore generale  1 5 (rinnovabile)
FINLANDIA
Valtiontalouden tarkastusvirasto
Revisore generale  1 6 (rinnovabile)
FRANCIA
Cour des comptes
Primo presidente e 6 presidenti di sezione  7 Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
GERMANIA
Bundesrechnungshof
Presidente, Senate (Consiglio) 16 Presidente: 12 (non rinnovabile)
Direttori: illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
GRECIA
Ελεγκτικό Συνέδριο
Conferenza plenaria 42 Presidente: 4 (non rinnovabile)
Membri e giudici: illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
UNGHERIA
Állami Számvevőszék
Presidente  1 12 (rinnovabile)
IRLANDA
Office of the Comptroller and Auditor General
Controllore e revisore generale  1 Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
ITALIA
Corte dei conti
Presidente  1 Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
LETTONIA
Latvijas Republikas Valsts kontrole
Consiglio, Revisore generale  7 4 (rinnovabile fino a un massimo di due mandati consecutivi)
LITUANIA
Valstybės Kontrolė
Revisore generale  1 5 (rinnovabile una volta)
LUSSEMBURGO
Cour des comptes
Presidente, vicepresidente e tre consiglieri  5 6 (rinnovabile)
MALTA
National Audit Office
Revisore generale  1 5 (rinnovabile una volta)
PAESI BASSI
Algemene Rekenkamer
Comitato  5 Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa
POLONIA
Najwyższa Izba Kontroli
Presidente e (in alcuni casi) organo collegiale 18 Presidente: 6 (rinnovabile una volta)
Organo collegiale: 3 (rinnovabile)
PORTOGALLO
Tribunal de Contas
Presidente e plenaria 19 Presidente: 4 (rinnovabile)
Membri: illimitata
ROMANIA
Curtea de Conturi a României
Conferenza plenaria 18 9 (non rinnovabile)
SLOVACCHIA
Najvyšší kontrolný úrad Slovenskej republiky
Presidente  1 7 (rinnovabile una volta)
SLOVENIA
Računsko sodišče Republike Slovenije
Senato  3 9 (rinnovabile)
SPAGNA
Tribunal de Cuentas
Conferenza plenaria 13 Presidente: 3 (rinnovabile):
Altri consiglieri: 9 (rinnovabile)
Procuratore capo: 5 (rinnovabile)
SVEZIA
Riksrevisionen
Revisori generali  3 7 (non rinnovabile)
REGNO UNITO
National Audit Office
Controllore e revisore generale  1 10 (non rinnovabile)
Corte dei conti europea Organo collegiale 28 Presidente: 3 (rinnovabile)
Membri: 6 (rinnovabile)

INDIPENDENZA

Le ISC dell’UE sono organismi pubblici indipendenti. La loro indipendenza dagli organi legislativi, esecutivi e giudiziari è sancita dalla Costituzione. A seconda del loro mandato, le ISC possono eseguire controlli ex ante o ex post, per verificare la legittimità e regolarità delle entrate e delle spese, nonché l’economicità, l’efficienza e l’efficacia delle politiche, dei programmi e delle misure oppure il funzionamento dell’amministrazione pubblica. Alcune ISC valutano anche l’impatto delle politiche e dei programmi pubblici.

FUNZIONE GIURISDIZIONALE

Alcune ISC godono dello status speciale di organi giurisdizionali. Ciò consente loro di avviare procedimenti giudiziari nei confronti dei contabili o dei gestori di fondi pubblici eventualmente coinvolti in irregolarità riguardanti la spesa e il patrimonio pubblici. La funzione giurisdizionale conferisce alle ISC uno strumento per definire pubblicamente le responsabilità personali e sanzionare i singoli individui nell’ambito del servizio pubblico.

RELAZIONI CON IL PARLAMENTO

Le relazioni tra le ISC e i Parlamenti sono tanto diversificate nell’UE quanto lo sono gli stessi organismi di audit del settore pubblico. Sebbene tutte le ISC siano organismi indipendenti, alcune fanno parte della struttura di vigilanza parlamentare.

ISC CON FUNZIONE GIURISDIZIONALE / CHE ESEGUONO AUDIT EX ANTE / RIENTRANTI NELLA STRUTTURA DI VIGILANZA PARLAMENTARE

  Funzione giurisdizionale Audit ex ante Rientranti nella struttura di vigilanza parlamentare
AUSTRIA
Rechnungshof
   
BELGIO
Rekenhof
Cour des comptes
Rechnungshof
   
BULGARIA
Сметна палата на Република България
     
CROAZIA
Državni ured za reviziju
     
CIPRO
Eλεγκτική Υπηρεσία της Κυπριακής Δημοκρατίας
     
REPUBBLICA CECA
Nejvyšší kontrolní úřad
     
DANIMARCA
Rigsrevisionen
   
ESTONIA
Riigikontroll
     
FINLANDIA
Valtiontalouden tarkastusvirasto
   
FRANCIA
Cour des comptes
   
GERMANIA
Bundesrechnungshof
     
GRECIA
Ελεγκτικό Συνέδριο
 
UNGHERIA
Állami Számvevőszék
   
IRLANDA
Office of the Comptroller and Auditor General
   
ITALIA
Corte dei conti
 
LETTONIA
Latvijas Republikas Valsts kontrole
     
LITUANIA
Valstybės Kontrolė
   
LUSSEMBURGO
Cour des comptes
     
MALTA
National Audit Office
   
PAESI BASSI
Algemene Rekenkamer
     
POLONIA
Najwyższa Izba Kontroli
   
PORTOGALLO
Tribunal de Contas
 
ROMANIA
Curtea de Conturi a României
     
SLOVACCHIA
Najvyšší kontrolný úrad Slovenskej republiky
     
SLOVENIA
Računsko sodišče Republike Slovenije
   
SPAGNA
Tribunal de Cuentas
 
SVEZIA
Riksrevisionen
   
REGNO UNITO
National Audit Office
   
Corte dei conti europea      

Malgrado l’eterogeneità, una caratteristica comune alle ISC dell’UE e dei suoi Stati membri è generalmente la stretta relazione che intrattengono con i rispettivi Parlamenti. Questa relazione si esplica principalmente in un’attività di rendicontazione, tramite le relazioni di audit che l’ISC trasmette al Parlamento. Tali relazioni sono solitamente discusse da una commissione ad hoc e, talvolta, a seconda dell’argomento di audit, anche dalle commissioni competenti per una specifica materia. In generale, i rappresentanti dell’ISC sono autorizzati a presenziare e/o partecipare a tali dibattiti. In alcuni Stati membri, il presidente dell’ISC ha anche il diritto a intervenire nei dibattiti parlamentari su argomenti attinenti all’attività dell’ISC.

I Parlamenti hanno spesso un ruolo decisivo nella nomina e/o designazione del presidente o dell’organo direttivo di un’ISC. Inoltre, alcuni di essi anche redigono e approvano il bilancio dell’ISC, oppure nominano un revisore esterno per controllare i conti dell’ISC.

Infine, alcune ISC, ma non tutte, hanno la facoltà di sottoporre ad audit le spese amministrative del rispettivo Parlamento nazionale.

ORGANICO E BILANCI

I dati sulle risorse umane e finanziarie a disposizione delle ISC differiscono notevolmente da un paese all’altro, anche se considerate in proporzione al numero di abitanti o alle dotazioni finanziarie soggette al loro controllo. Queste differenze riflettono non solo il mandato dell’ISC e la sua organizzazione, ma anche caratteristiche più generali dello Stato membro e della rispettiva amministrazione nazionale.

In totale, oltre 17 000 persone lavorano per le 29 ISC dell’UE e dei suoi Stati membri. Le ISC dei quattro più grandi Stati membri dell’UE (Germania, Francia, Regno Unito e Italia, che contano quasi 280 milioni di abitanti) impiegano circa 6 000 effettivi, mentre le ISC degli altri Stati membri (con 236 milioni di abitanti) ne impiegano circa 11 000.

In generale, le maggiori ISC dell’Europa occidentale sono caratterizzate da una ridotta presenza femminile fra i propri dipendenti e un’età media più elevata, mentre l’organico delle ISC dell’Europa orientale tende a registrare un’età media inferiore e a essere costituito in gran parte da donne.

Per l’UE nel suo insieme si registra un valore mediano di un effettivo ISC ogni 20 000 cittadini. Vi sono tuttavia differenze notevoli da uno Stato membro all’altro. In quasi tutti i casi, i bilanci specifici delle ISC rappresentano meno dello 0,1 % del bilancio dell’intero settore pubblico.

ORGANICO E BILANCIO DELLE ISC

OGGETTO DEGLI AUDIT

Le ISC dell’UE svolgono un ruolo cardine nel processo di rendicontabilità del settore pubblico. Quali revisori esterni degli organi esecutivi, valutano in quale misura le politiche e la spesa della pubblica amministrazione conseguano gli obiettivi perseguiti, verificano la gestione delle finanze pubbliche e si esprimono in merito ai conti degli organi pubblici, fornendo in questo modo garanzie e informazioni indipendenti ai Parlamenti.

PRINCIPALI CATEGORIE DI AUDIT

Gli AUDIT FINANZIARI comprendono l’esame di documenti, relazioni, sistemi di controllo interno e audit interno, procedure contabili e finanziarie, nonché altri dati, al fine di stabilire se i rendiconti finanziari forniscono un’immagine fedele e veritiera della situazione finanziaria e se i risultati delle attività finanziarie sono conformi ai criteri e ai princìpi contabili riconosciuti.

Gli AUDIT DI CONFORMITÀ verificano se la gestione economica e finanziaria dell’entità, dell’attività o del programma controllati sia conforme alle disposizioni giuridiche e normative applicabili.

I CONTROLLI DI GESTIONE prendono in esame i programmi, le operazioni, i sistemi di gestione e le procedure adottate dagli organi e dalle istituzioni che amministrano le risorse, per accertare se queste ultime sono state impiegate in maniera economica, efficiente ed efficace.

Le ISC passano in rassegna le entrate e le spese dei bilanci dello Stato a livello centrale o federale e, in alcuni Stati membri, possono anche eseguire audit a livello delle amministrazioni regionali, locali o comunali. Sebbene i loro audit vertano principalmente su ministeri e organismi pubblici, fra i soggetti controllati possono rientrare anche le imprese di proprietà statale, come le emittenti televisive, gli istituti di istruzione superiore o le banche nazionali.

La maggior parte delle ISC ha la facoltà di controllare tutte le entrate e tutte le spese pubbliche, comprese quelle eseguite a livello di società private o singoli beneficiari.

LIVELLI DI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA CONTROLLATI DALLE ISC

  Amministra­zione centrale Amministra­zione regionale Amministra­zione locale Imprese di Stato Enti pubblici Comuni Altri beneficiari
AUSTRIA
Rechnungshof
BELGIO
Rekenhof
Cour des comptes
Rechnungshof
   
BULGARIA
Сметна палата на Република България
   
CROAZIA
Državni ured za reviziju
CIPRO
Eλεγκτική Υπηρεσία της Κυπριακής Δημοκρατίας
 
REPUBBLICA CECA
Nejvyšší kontrolní úřad
     
DANIMARCA
Rigsrevisionen
   
ESTONIA
Riigikontroll
   
FINLANDIA
Valtiontalouden tarkastusvirasto
 
FRANCIA
Cour des comptes
     
GERMANIA
Bundesrechnungshof
     
GRECIA
Ελεγκτικό Συνέδριο
UNGHERIA
Állami Számvevőszék
 
IRLANDA
Office of the Comptroller and Auditor General
     
ITALIA
Corte dei conti
LETTONIA
Latvijas Republikas Valsts kontrole
LITUANIA
Valstybės Kontrolė
 
LUSSEMBURGO
Cour des comptes
     
MALTA
National Audit Office
   
PAESI BASSI
Algemene Rekenkamer
     
POLONIA
Najwyższa Izba Kontroli
PORTOGALLO
Tribunal de Contas
ROMANIA
Curtea de Conturi a României
 
SLOVACCHIA
Najvyšší kontrolný úrad Slovenskej republiky
SLOVENIA
Računsko sodišče Republike Slovenije
SPAGNA
Tribunal de Cuentas
SVEZIA
Riksrevisionen
     
REGNO UNITO
National Audit Office
   
Corte dei conti europea

SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI DI AUDIT E PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITÀ

Il processo di selezione e pianificazione degli audit tiene conto di diversi criteri, come il rischio e l’impatto, nonché il futuro sviluppo di settori d’intervento specifici. Molte ISC organizzano la propria attività seguendo procedure di programmazione e piani di audit annuali, stilati sulla base di una strategia pluriennale e di valutazioni annuali dei rischi. Questa pianificazione composita di medio e lungo periodo consente flessibilità e permette alle ISC di reagire a sviluppi imprevisti.

POTERE DECISIONALE DI ULTIMA ISTANZA – STRUTTURA MONOCRATICA / COLLEGIALE

In alcuni paesi, il Parlamento (su iniziativa dei deputati e/o delle commissioni), i ministri di governo o addirittura i privati cittadini/organizzazioni possono chiedere alle ISC di condurre audit specifici. Salvo alcune eccezioni, le ISC non sono tenute però a intraprendere detti audit.

Nelle ISC guidate da un singolo individuo, costui adotta in genere la decisione finale sugli audit da effettuare. In tutti gli altri casi, tale decisione è assunta collettivamente dal consiglio direttivo o dal collegio.

ELEMENTI PROBATORI E SEGUITO DATO

Per raccogliere elementi probatori di audit, le ISC esaminano i documenti, analizzano i dati, tengono incontri o effettuano verifiche sul posto, ad esempio nei locali del soggetto controllato o nel sito di un progetto. A tal fine, godono del diritto di accesso a tutte le informazioni ritenute necessarie per l’espletamento dei propri compiti e il personale dei soggetti controllati è tenuto a collaborare con gli auditor delle ISC.

Per controbilanciare tale libertà di accesso, le ISC e il relativo personale sono soggetti a specifici obblighi di riservatezza per quanto riguarda le informazioni ottenute nel corso degli audit.

RENDICONTAZIONE

Sulla base degli audit condotti, le ISC stilano relazioni in cui presentano le proprie constatazioni e osservazioni, segnalano le irregolarità, traggono conclusioni di audit e formulano raccomandazioni per ovviare alle carenze. Tali raccomandazioni costituiscono una componente importante di ogni relazione di audit, in quanto offrono ai responsabili delle politiche orientamenti preziosi, che possono contribuire ad accrescere l’efficacia, l’efficienza e l’economicità della spesa pubblica e a renderla più conforme alla normativa applicabile, nonché a prevenire errori, irregolarità e spese improprie.

Alcune ISC hanno anche la facoltà di formulare pareri, di propria iniziativa o su specifica richiesta del legislatore, in merito a leggi o proposte legislative su tematiche che ricadono nel loro mandato, come la gestione finanziaria.

PUBBLICAZIONI

Le ISC pubblicano solitamente relazioni annuali relative all’audit da esse espletato sui conti annuali dello Stato e sull’esecuzione del bilancio statale. Inoltre, alcune ISC pubblicano relazioni sui rendiconti finanziari di istituzioni o enti specifici (come il Parlamento, il capo di Stato o i sistemi di protezione sociale). Alcune ISC formulano anche giudizi di audit su tali rendiconti finanziari e sui conti annuali.

In aggiunta, le ISC elaborano relazioni di audit su argomenti specifici, pareri su (progetti di) legislazione, pubblicazioni basate su analisi e relazioni di monitoraggio. Varie ISC pubblicano anche documenti di riflessione, analisi e studi, oppure dossier che forniscono informazioni di base su audit di temi specifici.

Peraltro, alcune ISC pubblicano periodicamente relazioni sulla gestione ed esecuzione dei fondi UE nel proprio paese.

Infine, varie ISC pubblicano relazioni annuali di attività, periodici o altri documenti che illustrano a grandi linee le attività svolte.

COMUNICAZIONE DEI RISULTATI

Di norma le ISC trasmettono le relazioni al Parlamento, in genere alle commissioni competenti per le questioni di bilancio e/o per le altre tematiche affrontate in un audit. Inoltre, le ISC solitamente rendono pubbliche la maggior parte delle relazioni di audit stilate. Possono tuttavia fare eccezione le relazioni relative a settori sensibili (come la difesa) o a cui si applicano specifici obblighi di riservatezza.

I social media sono ampiamente utilizzati per entrare in contatto e interagire con i cittadini e i mezzi di informazione.

COOPERAZIONE

Cooperazione con altre ISC

COOPERAZIONE TRA LE ISC DELL’UE

Vi è una rete di stretta cooperazione tra le ISC degli Stati membri dell’UE e la Corte dei conti europea. Tale cooperazione si realizza nell’ambito del Comitato di contatto, composto dai presidenti delle ISC dell’UE e della Corte dei conti europea. Il Comitato di contatto dell’UE può istituire gruppi di lavoro e task force su argomenti di audit specifici relativi all’UE e offre una rete attiva di contatti professionali tra il personale delle ISC dell’UE.

Il medesimo articolo del TFUE che impone alla Corte di cooperare e coordinarsi con le ISC dell’UE consente anche agli auditor delle ISC degli Stati membri dell’UE di prendere parte (in qualità di osservatori) agli audit eseguiti dalla Corte sul loro territorio nazionale. Esiste una procedura standard con cui la Corte informa l’ISC nazionale di ciascuna visita di audit pianificata nel paese di competenza. L’ISC nazionale può decidere se, durante le visite in loco, intende inviare proprio personale ad affiancare l’équipe di audit della Corte. Peraltro, le ISC dell’UE possono espletare audit congiunti o coordinati su tematiche selezionate.

Inoltre, le ISC dell’UE hanno la consuetudine di collaborare su base bilaterale. Tale collaborazione riguarda, ad esempio, la condivisione di metodologie e risultanze di audit, nonché gli scambi temporanei di personale di audit.

COOPERAZIONE CON ALTRE ISC AL DI FUORI DELL’UE

Le ISC dell’UE possono eseguire esami tra pari o partecipare ad attività di sviluppo delle capacità, come i progetti di gemellaggio volti ad aiutare le ISC di paesi terzi a formare le proprie basi giuridiche e istituzionali.

È stata istituita una rete specifica a sostegno delle ISC di paesi interessati all’allargamento dell’UE, con lo scopo di promuovere e agevolare la cooperazione tra Stati membri dell’UE, paesi candidati all’adesione e potenziali candidati, principalmente mediante una cooperazione in scala ridotta, pratica e concreta.

Alcune ISC dell’UE, inoltre, collaborano da vicino con gli organismi di audit del settore pubblico dei paesi con cui il loro Stato membro di appartenenza intrattiene strette relazioni per ragioni storiche e/o in quanto appartenenti alla stessa comunità linguistica.

Cooperazione con altri organismi di audit del settore pubblico a livello nazionale

A seconda dell’assetto istituzionale, gli Stati membri dell’UE hanno assegnato la funzione di audit del settore pubblico a organismi che operano a livello federale, nazionale, regionale, provinciale o comunale. Nei paesi che dispongono di vere e proprie istituzioni di controllo regionali, le ISC incentrano i propri audit solitamente a livello di amministrazione centrale e collaborano, secondo le circostanze, con gli altri organismi di audit del settore pubblico del rispettivo Stato membro.

Cooperazione con le organizzazioni internazionali

Tutte le ISC dell’UE sono membri dell’INTOSAI e dell’EUROSAI.

INTOSAI

L’Organizzazione internazionale delle Istituzioni superiori di controllo (International Organisation of Supreme Audit Institutions, INTOSAI) fornisce un quadro di riferimento istituzionalizzato per consentire alle ISC di promuovere lo sviluppo e il trasferimento delle conoscenze, migliorare l’audit del settore pubblico a livello mondiale e consolidare le capacità professionali, la posizione e l’influenza delle ISC partecipanti nei rispettivi paesi.

L’INTOSAI è stata fondata nel 1953 come organizzazione autonoma, indipendente e apolitica. Gode di uno status consultivo speciale presso il Consiglio economico e sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite.

Il segretariato generale dell’INTOSAI è assicurato dalla ISC austriaca.

Le ISC dell’UE partecipano a vari progetti INTOSAI, come il “Forum for INTOSAI Professional Pronouncements” (FIPP) incaricato di definire i princìpi internazionali di audit (ISSAI) che stabiliscono i presupposti fondanti delle ISC e i cardini dell’audit su enti pubblici.

(Fonte: INTOSAI)

EUROSAI

L’Organizzazione europea delle Istituzioni superiori di controllo (European Organisation of Supreme Audit Institutions, EUROSAI) è uno dei gruppi regionali dell’INTOSAI. Nata nel 1990 con 30 membri (le ISC di 29 Stati europei e la Corte dei conti europea), nel 2018 contava 50 ISC partecipanti (le ISC di 49 Stati europei e la Corte dei conti europea).

Il segretariato generale dell’EUROSAI è assicurato dalla ISC spagnola.

(Fonte: EUROSAI)

Inoltre, le ISC dell’UE partecipano a progetti gestiti da un’ampia gamma di organizzazioni che si occupano di audit del settore pubblico e alcune di esse svolgono la funzione di revisori esterni di organizzazioni internazionali, intergovernative o sovranazionali, come l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e le sue agenzie specializzate, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) o l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Così facendo, assicurano anche l’impiego regolare ed efficiente dei contributi finanziari dei propri paesi a queste organizzazioni.

Infine, è prassi diffusa fra le ISC dell’UE di partecipare a iniziative di cooperazione con organizzazioni internazionali (ad esempio l’OCSE, l’Unione interparlamentare (UIP), l’Istituto dei revisori interni (Institute of Internal Auditors, IIA), la Federazione internazionale degli esperti contabili (International Federation of Accountants, IFAC)). Questo tipo di collaborazione verte solitamente su questioni di attualità riguardanti l’audit del settore pubblico e può comprendere distacchi, corsi di formazione, condivisione delle conoscenze o altre forme di scambio professionale.

SCHEDE INFORMATIVE

UNIONE EUROPEA

CORTE DEI CONTI EUROPEA

Dal 1977

Sito Internet: www.eca.europa.eu

Missione:

Contribuire a migliorare la gestione finanziaria dell’UE, promuovere il rispetto dell’obbligo di rendiconto e la trasparenza e fungere da custode indipendente degli interessi finanziari dei cittadini dell’UE. La Corte dei conti europea segnala i rischi, fornisce garanzie e indica carenze e successi. Fornisce indicazioni ai responsabili delle politiche e ai legislatori dell’UE su come migliorare la gestione delle politiche e dei programmi dell’UE e far sì che i cittadini dell’UE sappiano come vengono spesi i loro soldi.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti europea esamina tutte le entrate e le spese dell’Unione o di ogni organo o organismo da essa istituito.

Valuta se le finanze dell’UE siano state ben gestite e se tutte le entrate percepite e le spese sostenute siano state eseguite nel rispetto della normativa applicabile. La Corte trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una dichiarazione di affidabilità annuale sulla legittimità e regolarità dell’utilizzo dei fondi dell’UE. Segnala inoltre le eventuali irregolarità individuate.

Dopo la chiusura di ciascun esercizio finanziario la Corte redige una relazione annuale. Può inoltre presentare, in qualsiasi momento, osservazioni su questioni specifiche, in particolare sotto forma di relazioni speciali, e fornire pareri.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Articoli da 285 a 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
  • regolamento che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte sottopone a audit tutti gli aspetti dell’esecuzione del bilancio UE. La Commissione europea è la principale entità controllata dalla Corte; è informata in merito al lavoro di audit e all’approccio da questa adottato, nonché dei risultati raggiunti dall’audit.

Oltre alle 30 direzioni generali della Commissione europea, la Corte sottopone a audit:

  • i Fondi europei di sviluppo;
  • 41 agenzie e agenzie esecutive dell’UE, 8 imprese comuni e altri 2 organismi;
  • la Banca europea per gli investimenti e il Fondo europeo per gli investimenti;
  • la Banca centrale europea;
  • le operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti dell’UE (ad esempio, il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria);
  • il meccanismo di vigilanza unico e il meccanismo di risoluzione unico.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte è il revisore esterno dell’Unione europea. È una delle sette istituzioni dell’UE ed è pienamente indipendente nello svolgimento dei propri audit.

La Corte redige il proprio regolamento, che deve essere approvato dal Consiglio.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO EUROPEO / IL CONSIGLIO / I PARLAMENTI DEGLI STATI MEMBRI

La Corte presenta tutte le proprie relazioni e i propri pareri, compresa la relazione annuale, al Parlamento europeo e al Consiglio. Queste relazioni formano la base per l’esercizio di discarico annuale relativo al bilancio dell’UE e possono essere utilizzate dai legislatori nel lavoro corrente.

PARLAMENTO EUROPEO

Il presidente della Corte presenta la relazione annuale alla commissione per il controllo dei bilanci (CONT) del Parlamento europeo, nonché al dibattito in plenaria, ed è invitato a partecipare alla plenaria del Parlamento sul discarico. I Membri della Corte sono regolarmente invitati a presentare alla commissione CONT e ad altri gruppi di lavoro e commissioni del Parlamento europeo le relazioni della Corte riguardanti temi di loro competenza.

CONSIGLIO DELL’UE

Il presidente della Corte presenta la relazione annuale al Consiglio Affari economici e finanziari (ECOFIN) e può essere invitato a presentare relazioni speciali selezionate di interesse specifico.

A livello operativo, il principale interlocutore della Corte è il comitato Bilancio del Consiglio, che si occupa di tutte le questioni finanziarie, compresa la procedura di discarico. Le relazioni della Corte sono presentate agli opportuni organi preparatori del Consiglio, che approvano i progetti di conclusioni del Consiglio, adottati poi a più alto livello dal Consiglio.

PARLAMENTI DEGLI STATI MEMBRI DELL’UE

La Corte comunica le proprie relazioni e i propri pareri anche alle commissioni parlamentari degli Stati membri competenti per i temi trattati. I Membri della Corte possono inoltre presentare le pubblicazioni della Corte, e in particolare relazioni annuali e speciali, nei Parlamenti degli Stati membri.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Klaus-Heiner Lehne è entrato in carica in qualità di presidente nell’ottobre 2016.

DURATA DEL MANDATO

3 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Eletto dai Membri della Corte al loro interno.

ORGANO DIRETTIVO

Organo collegiale di 28 membri, uno per ciascuno Stato membro.

I Membri della Corte esercitano le loro funzioni in piena indipendenza e nell’interesse generale dell’Unione europea. Al momento dell’entrata in carica, prestano giuramento dinanzi alla Corte di giustizia europea.

DURATA DEL MANDATO

6 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I Membri della Corte dei conti europea, dopo essere stati designati dai rispettivi Stati membri, sono nominati dal Consiglio dell’UE, previa consultazione del Parlamento europeo.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte è composta da cinque sezioni di audit, un comitato per il controllo della qualità dell’audit (AQC), un comitato amministrativo e un segretariato generale. Il presidente, ciascuna sezione di audit e il comitato per il controllo della qualità dell’audit sono tutti coadiuvati da direzioni, alle quali è assegnato il personale di audit.

Il collegio dei 28 Membri della Corte è presieduto dal presidente e di solito si riunisce due volte al mese per discutere e adottare documenti come le relazioni sul bilancio generale dell’UE e dei Fondi europei di sviluppo, che sono le principali pubblicazioni annuali della Corte.

PRESIDENZA

Il presidente è coadiuvato dalla direzione della presidenza, che è responsabile per lo sviluppo strategico, la programmazione del lavoro, la pianificazione e la gestione della performance, le relazioni istituzionali, la comunicazione e le relazioni con i media.

Inoltre, il servizio giuridico e il servizio di audit interno riferiscono direttamente al presidente.

SEZIONI DI AUDIT

La Corte assegna i Membri a una delle cinque sezioni di audit.

Ciascuna sezione, il cui lavoro è incentrato su uno dei settori di intervento dell’UE, è diretta da un decano, eletto dai Membri della sezione al loro interno per un mandato di due anni, rinnovabile. Ciascun Membro è responsabile di compiti di audit specifici.

Ciascuna sezione ha due ambiti di competenza:

  • l’adozione delle relazioni speciali, delle relazioni annuali specifiche e dei pareri e
  • la preparazione delle relazioni annuali sul bilancio dell’UE e sui Fondi europei di sviluppo, che verranno adottate dall’intero collegio della Corte.

COMITATO PER IL CONTROLLO DELLA QUALITÀ DELL’AUDIT

Il comitato per il controllo della qualità dell’audit è composto dal Membro responsabile del controllo della qualità dell’audit e da cinque altri Membri (uno per ciascuna sezione di audit). Si occupa delle politiche, dei princìpi e della metodologia di audit della Corte, dello sviluppo e del supporto all’audit, nonché del controllo di qualità dell’audit. È incaricato degli aspetti metodologici e svolge le analisi della qualità estese a tutta la Corte.

COMITATO AMMINISTRATIVO

Le decisioni relative a questioni strategiche e amministrative di più ampia portata spettano al comitato amministrativo e, ove opportuno, al collegio dei Membri.

Il comitato amministrativo è composto dal presidente della Corte (che lo presiede), dai decani di ciascuna sezione, dal Membro responsabile delle relazioni istituzionali e dal Membro responsabile del controllo della qualità dell’audit. Si occupa di tutte le questioni amministrative e delle decisioni riguardanti la strategia, le relazioni esterne e la comunicazione.

SEGRETARIO GENERALE

Il collegio della Corte nomina un segretario generale per un periodo di sei anni, rinnovabile.

Questi è principalmente responsabile dei servizi di supporto all’audit (risorse umane, tecnologie dell’informazione, traduzione, logistica ecc.).

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 853 (2017) (di cui circa il 65 % impegnato nell’audit)
  • Il personale proviene da tutti gli Stati membri dell’UE e di solito viene assunto tramite concorsi generali estesi a tutta l’Unione.
  • Equilibrio di genere: ♂ 50 %; ♀ 50 %.

BILANCIO

  • La Corte dei conti europea è finanziata dal bilancio generale dell’UE.
  • 141 milioni di euro (2017), tutte spese amministrative.
  • La dotazione a disposizione della Corte rappresenta meno dello 0,1 % della spesa totale dell’UE, e circa l’1,5 % della spesa amministrativa totale.

ATTIVITÀ DI AUDIT

— MANDATO DI AUDIT

Gli audit sono basati su controlli documentali e, se necessario, vengono effettuati in loco presso le altre istituzioni dell’UE e presso ogni organo o organismo che gestisca entrate o spese per conto dell’UE. Alla Banca europea per gli investimenti (BEI) si applicano disposizioni specifiche per la gestione delle entrate e delle spese dell’UE.

Negli Stati membri l’audit viene svolto in collegamento con le ISC nazionali oppure, se queste non hanno i poteri necessari, con i servizi nazionali competenti. La Corte coopera con le ISC dello Stato membro in uno spirito di fiducia, mantenendo l’indipendenza di entrambe le parti.

— PIANIFICAZIONE DEL LAVORO DI AUDIT

La Corte decide il proprio programma di lavoro in maniera indipendente. È dotata di una procedura di programmazione annuale, basata su una valutazione del rischio pluriennale per i diversi settori d’intervento.

Le commissioni del Parlamento europeo possono sottoporre all’attenzione della Corte potenziali temi di audit.

La Corte pubblica il programma di lavoro sul proprio sito Internet.

— METODI DI AUDIT

Con il proprio lavoro, la Corte verifica in che misura gli obiettivi strategici dell’UE vengano realizzati e valuta la situazione della gestione finanziaria e della contabilità di bilancio dell’UE.

La Corte espleta diversi tipi di audit:

  • i controlli di gestione sull’efficacia, efficienza e economicità delle politiche e dei programmi dell’UE. Questi audit si concentrano sul rapporto costi/benefici e riguardano aspetti specifici di gestione o di bilancio. Sono selezionati sulla base di criteri come l’interesse pubblico, il potenziale di miglioramento, il rischio di una cattiva performance o il rischio di irregolarità;
  • gli audit finanziari e di conformità sull’affidabilità dei conti annuali e sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti (perlopiù ai fini della dichiarazione di affidabilità) nonché valutazioni intese ad accertare se i sistemi e le operazioni in specifici settori di bilancio siano conformi alle norme che li disciplinano.

La Corte dei conti europea espleta i propri audit in conformità dei princìpi di audit internazionali (ISSAI), che essa applica allo specifico contesto dell’UE, e del proprio codice deontologico.

Dispone di un Manuale del controllo di gestione e di un Manuale dell’audit di conformità, nonché di orientamenti pratici, che sono pubblicati sul sito Internet della Corte.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Le pubblicazioni della Corte comprendono:

  • le relazioni annuali, che contengono principalmente i risultati degli audit finanziari e di conformità concernenti il bilancio dell’UE e i Fondi europei di sviluppo, ma anche aspetti relativi alla performance e alla gestione di bilancio;
  • le relazioni annuali specifiche concernenti le agenzie, gli organismi decentrati, le imprese comuni e altri organismi dell’UE;
  • le relazioni speciali, che presentano le risultanze di audit selezionati su specifici settori di spesa o di intervento dell’UE o su temi relativi al bilancio e alla gestione;
  • i pareri, concernenti atti normativi nuovi o aggiornati che incidono sulla gestione finanziaria, formulati su richiesta di un’altra istituzione o su iniziativa della Corte; e
  • le pubblicazioni basate su analisi, quali:
    • le analisi panoramiche, ossia documenti descrittivi e analitici che prendono in esame settori d’intervento complessi, tematiche di vasta portata o questioni gestionali, presentando le conoscenze e l’esperienza acquisite nel tempo dalla Corte sul tema selezionato, spesso esaminato da una prospettiva trasversale;
    • i documenti di riflessione, che sono simili alle analisi panoramiche (documenti descrittivi o analitici su temi strategici o gestionali), ma affrontano l’argomento in modo più mirato e
    • le analisi rapide di casi, che presentano i fatti concentrandosi su questioni o problemi molto specifici e, se necessario, possono includere un’analisi utile alla comprensione di tali fatti.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Tutte le pubblicazioni della Corte sono disponibili al pubblico sul sito Internet della Corte, in tutte le lingue ufficiali dell’UE. La Corte, inoltre, provvede attivamente alla diffusione delle proprie relazioni tramite una serie di canali, tra cui i social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

La Corte mantiene stretti rapporti con altre ISC e organizzazioni internazionali di audit, esegue esami tra pari, interagisce con gruppi di riflessione e organizzazioni di ricerca e partecipa al dialogo accademico.

 

 

AUSTRIA

RECHNUNGSHOF

Dal 1948
ISC istituita originariamente nel 1761

Sito Internet: www.rechnungshof.gv.at

Missione:

Indipendenti, obiettivi e al vostro servizio.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti austriaca è l’istituzione superiore di controllo indipendente a livello federale, di Land e comunale.

Verifica la corretta amministrazione dei fondi statali, comprese le spese statali eseguite da istituzioni pubbliche e i fondi statali utilizzati da istituzioni private (sulla base dell’uniformità dell’audit).

Verifica inoltre se le risorse disponibili vengono utilizzate in maniera economica, efficiente ed efficace. Oltre agli audit e alle consulenze – che rappresentano la sua più importante funzione strategica – svolge altri compiti di rilievo per l’interesse pubblico e una serie di funzioni notarili.

Decide di propria iniziativa e in maniera indipendente quali tipi di audit svolgere, quali temi affrontare e la metodologia da adottare.

La Costituzione le conferisce il mandato di svolgere audit speciali. Ad esempio:

  • in base a una risoluzione del Parlamento federale austriaco o di un Parlamento di Land;
  • su richiesta dei deputati del Parlamento federale austriaco o di un Parlamento di Land e
  • in base a una richiesta ragionevole avanzata dal governo federale, da un governo di Land o da un ministro federale.

La Costituzione limita il numero di tali richieste, per garantire l’indipendenza della Corte nella pianificazione degli audit.

Inoltre, la Corte è incaricata di importanti compiti speciali, come:

  • la compilazione dei rendiconti finanziari federali;
  • l’elaborazione della dichiarazione sul debito dello Stato;
  • l’esame di progetti di legge e di regolamenti;
  • compiti previsti ai sensi della legge sull’incompatibilità, della legge sulla limitazione del reddito e della legge sui partiti;
  • compiti relativi alla relazione sui redditi medi e alle pensioni di anzianità erogate da imprese e agenzie del governo federale e infine
  • l’elaborazione di pareri di esperti per collegi arbitrali, ai sensi del patto di stabilità del 2008.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

Attività, funzioni, organizzazione e posizione della Corte dei conti austriaca sono disciplinate dalle seguenti disposizioni:

  • capo VI della legge costituzionale federale (1920);
  • legge federale sulla Corte dei conti austriaca (legge del 1948 sulla Corte dei conti austriaca – RHG);
  • legge sulla Corte costituzionale (se sorgono divergenze di pareri tra la Corte dei conti austriaca e un’altra persona giuridica in materia di poteri e diritti, la Corte dei conti può adire la Corte costituzionale perché questa adotti una decisione);
  • legge federale sul regolamento del Consiglio nazionale (i Parlamenti provinciali disciplinano la partecipazione, di importanza strategica, della Corte dei conti alle riunioni delle commissioni e alle sessioni della plenaria);
  • trattato sul funzionamento dell’Unione europea (si applica direttamente all’audit delle risorse dell’UE e alla cooperazione con la Corte dei conti europea).

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti austriaca sottopone ad audit gli affari finanziari (ossia le attività finanziarie) di:

  • Stato, Land, associazioni di comuni, comuni con oltre 10 000 abitanti e altre persone giuridiche definite per legge;
  • fondazioni, fondi e istituti amministrati da istituzioni federali, di Land o comunali o da persone che fanno parte di un’istituzione federale, di Land o comunale;
  • organizzazioni di cui lo Stato, una provincia o un comune con almeno 10 000 abitanti hanno il controllo di fatto o detengono almeno il 50 % delle quote, dei titoli o del capitale azionario, o che sono gestite dallo Stato, da una provincia o da un comune, da soli o insieme ad altre parti contraenti;
  • enti di diritto pubblico federali, di Land e comunali, che utilizzano fondi federali, provinciali o comunali;
  • enti previdenziali e associazioni di rappresentanza professionale riconosciute di datori di lavoro, lavoratori dipendenti e professionisti (camere) e
  • persone giuridiche istituite per legge, per esempio l’ORF (l’ente radiotelevisivo austriaco).

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Modello distinto: organismo guidato da un presidente e che esegue audit a livello federale, di Land e comunale secondo il modello Westminster.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti è l’istituzione superiore di controllo austriaca e riferisce direttamente al Parlamento nazionale. Agisce:

  • come agente del Parlamento nazionale, nelle questioni riguardanti l’amministrazione federale di fondi pubblici, nonché l’amministrazione finanziaria delle associazioni di rappresentanza professionale riconosciute che rientrano sotto l’autorità esecutiva della Federazione austriaca;
  • come agente dei Parlamenti dei Land interessati, nelle questioni riguardanti Land, associazioni di comuni e l’amministrazione comunale di fondi pubblici, nonché l’amministrazione finanziaria delle associazioni di rappresentanza professionale riconosciute che rientrano sotto l’autorità esecutiva dei Land.

La Corte dei conti austriaca è indipendente dal governo federale e dai governi dei Land ed è soggetta solo alle disposizioni di legge; pertanto rientra nel potere legislativo.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il presidente della Corte dei conti comunica con il Parlamento nazionale e con le sue commissioni direttamente e personalmente, oppure tramite un agente da questi delegato.

Il presidente della Corte dei conti ha diritto di partecipare ai dibattiti del Parlamento nazionale e delle sue (sotto)commissioni, concernenti le relazioni della Corte, il bilancio federale definitivo, le mozioni riguardanti l’attuazione di azioni specifiche nel contesto dell’esame dell’amministrazione dei fondi pubblici da parte della Corte, nonché le sezioni della legge finanziaria federale relative alla Corte.

Ai sensi delle dettagliate disposizioni della legge federale sul regolamento del Parlamento nazionale, il presidente della Corte dei conti ha sempre il diritto di intervenire, su sua richiesta, nei dibattiti dedicati ai temi sopra citati.

La Corte dei conti trasmette al Parlamento nazionale, ai Parlamenti dei Land e ai consigli comunali una relazione annuale sulle proprie attività. Può comunicare in qualsiasi momento le proprie osservazioni su singole questioni al Parlamento nazionale, ai Parlamenti dei Land e ai consigli comunali, e se necessario avanzare proposte. Informa il governo federale in merito a tutte le sue relazioni, nello stesso momento in cui le presenta al Parlamento nazionale.

Le relazioni della Corte dei conti sono inoltre discusse da una commissione permanente nominata dal Parlamento nazionale. La nomina della commissione rispetta il principio della rappresentanza proporzionale.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Margit Kraker è stata nominata il 1° luglio 2016.

DURATA DEL MANDATO

12 anni, non rinnovabile

METODO DI SELEZIONE

Il presidente della Corte dei conti austriaca è eletto su proposta della commissione principale del Parlamento nazionale. Prima di entrare in carica, presta giuramento dinanzi al presidente federale.

Il presidente della Corte dei conti non può essere membro di un organismo rappresentativo di carattere generale o del Parlamento europeo, né può aver fatto parte, negli ultimi cinque anni, del governo federale o di un governo di Land.

Per quanto riguarda l’obbligo di rendiconto, il presidente della Corte dei conti ha il medesimo status dei membri del governo federale o del governo del Land interessato, a seconda che agisca come funzionario esecutivo del Parlamento nazionale o di un Parlamento di Land.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti austriaca non ha un organo direttivo. Il presidente detiene il potere decisionale esclusivo.

La Corte dei conti austriaca non ha un vicepresidente permanente. Qualora il presidente non sia in grado di assolvere alle proprie funzioni, è rappresentato dal funzionario di rango più elevato della Corte. Questa disposizione si applica anche quando l’incarico di presidente è vacante.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte dei conti austriaca si articola su cinque sezioni (una sezione di gestione e amministrazione e quattro sezioni di audit). Le sezioni di audit consistono ognuna di due unità di audit, al cui interno sono raggruppati, su base tematica, tre o quattro dipartimenti di audit (ossia quattro sezioni di audit con otto unità di audit e in totale 34 dipartimenti di audit).

Tale struttura organizzativa consente di attuare una strategia e di pianificare gli audit a livello intersezionale, nonché di ottimizzare l’uso delle risorse per mezzo di gruppi di audit flessibili e cooperativi; inoltre promuove e migliora lo scambio di conoscenze tra sezioni.

Ogni unità rappresenta inoltre un “Centro di eccellenza” per settori tematici trasversali, che interessano varie sezioni, come sussidi, prevenzione delle frodi e conformità, cibersicurezza ecc.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 273 (di cui circa l’81 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 52 %; ♀ 48 %. Età media: 48

BILANCIO

  • 33,5 milioni di euro (2018)
  • 0,04 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DEL LAVORO DI AUDIT

La Corte dei conti austriaca pianifica il proprio lavoro su base annuale.

In Austria, alla Corte dei conti può essere richiesto anche di svolgere audit speciali. Ciò può avvenire sulla base di una risoluzione del Consiglio nazionale o di un Parlamento di Land, oppure di deputati del Consiglio nazionale o di un Parlamento di Land, o ancora sulla base di una ragionevole richiesta avanzata dal governo federale, da un governo di Land o da un ministro federale. La Costituzione limita però il numero di richieste, al fine di garantire l’indipendenza della Corte nella pianificazione degli audit.

Nel 2017 la Corte dei conti austriaca ha avviato per la prima volta una consultazione del pubblico tramite Facebook. I cittadini sono stati incoraggiati a partecipare alla scelta dei temi di audit, proponendo temi di loro interesse. Le loro proposte sono state prese in considerazione, ove possibile, nel processo di pianificazione degli audit e poi discusse nell’annuale conferenza di pianificazione degli audit.

La Corte dei conti effettua ogni anno circa 90 audit, a livello federale, di Land e comunale.

— METODI DI AUDIT

I criteri di audit della Corte dei conti austriaca sono i princìpi giuridici di economicità, efficienza ed efficacia, sulla base della legittimità e della regolarità.

La Corte effettua audit che combinano:

  • controlli di gestione e
  • audit finanziari.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti austriaca presenta le proprie relazioni a livello federale, di Land e comunale.

Inoltre, pubblica relazioni in cui:

  • presenta indagini e esprime valutazioni su determinate questioni;
  • evidenzia e quantifica i potenziali miglioramenti;
  • definisce e quantifica i problemi finanziari e
  • formula raccomandazioni concrete e attuabili.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte dei conti austriaca divulga le proprie pubblicazioni:

  • sul proprio sito Internet;
  • sui social media;
  • tramite comunicati stampa.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

A livello nazionale la Corte dei conti austriaca coopera con le istituzioni di controllo a livello di Land per coordinarne i rispettivi piani annuali di audit.

Dal 1963 gestisce il segretariato generale dell’INTOSAI.

 

 

BELGIO

REKENHOF /
COUR DES COMPTES /
RECHNUNGSHOF

Dal 1831

Sito Internet: www.ccrek.be

Missione:

Nel definire la propria missione, la Corte dei conti belga presenta la propria visione, i valori su cui si fondano le sue attività e le strategie che sviluppa per contribuire a migliorare la gestione pubblica per mezzo dei propri audit.

La Corte si propone di migliorare il funzionamento delle autorità pubbliche. A tal fine fornisce, tramite una procedura in contraddittorio, informazioni utili e attendibili, contenute in constatazioni, sentenze e raccomandazioni rivolte ad assemblee parlamentari, membri del governo ed entità controllate.

Opera in maniera indipendente, sulla base dei princìpi internazionali di audit. In tale attività, si vale di un’organizzazione che rispetta i requisiti di competenza, integrità e motivazione. Tiene conto degli sviluppi sociali e vuole svolgere un ruolo pionieristico nell’audit della pubblica amministrazione.

La descrizione completa della missione è disponibile in NL e FR all’indirizzo:

https://www.ccrek.be/NL/Voorstelling/VisieEnWaarden.html

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti belga esamina le entrate e le spese nonché l’attuazione delle politiche da parte del potere esecutivo. Svolge inoltre una funzione giurisdizionale, per quanto riguarda i contabili pubblici, e altri compiti specifici.

Nello svolgimento delle proprie funzioni, la Corte ha il diritto di accedere a tutti i documenti e alle informazioni che ritiene necessari. Può effettuare controlli in loco.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione belga: articolo 180 (1831);
  • legge speciale del 16 gennaio 1989 per l’organizzazione del finanziamento delle comunità e delle regioni: articoli 50 e 71;
  • legge del 29 ottobre 1846 sull’organizzazione della Corte dei conti;
  • legge del 16 maggio 2003: articoli 2 e 10;
  • regolamento della Corte dei conti;
  • trattato sul funzionamento dell’Unione europea: articolo 287, paragrafo 3.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti belga sottopone a audit:

  • lo Stato federale;
  • le comunità;
  • le regioni;
  • le province e
  • gli enti di servizi pubblici relativi alle organizzazioni appena citate.

L’audit dei comuni esula dall’ambito dei suoi poteri.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Corte / collegio con funzione giurisdizionale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti belga è un’istituzione indipendente al medesimo livello del Parlamento nazionale.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

PROCEDURE PARLAMENTARI PER LE RELAZIONI DELL’ISC

Si tengono audizioni in cui l’entità controllata o altri soggetti informati sono invitati a fornire chiarimenti o altre informazioni. Si tengono dibattiti sulle relazioni dell’ISC nelle commissioni parlamentari competenti. Rappresentanti della Corte dei conti belga – come Membri, direttori, supervisori e revisori – presentano i risultati degli audit alle commissioni. I deputati al Parlamento possono porre domande. I documenti parlamentari redatti in esito ai dibattiti sulle relazioni dell’ISC sono stilati dal personale dei servizi parlamentari che coadiuvano le commissioni.

Il Parlamento federale o i Parlamenti regionali discutono e approvano la legge il documento sui conti generali federali o regionali, concedendo il discarico.

AUDIT SU RICHIESTA DEL PARLAMENTO

Il Parlamento federale e i Parlamenti regionali possono chiedere alla Corte dei conti di svolgere audit sulla legittimità e regolarità di alcuni programmi di spesa, nonché audit finanziari nei dipartimenti e negli organismi soggetti alla sua giurisdizione.

Il Parlamento federale e i Parlamenti regionali possono chiedere alla Corte dei conti di svolgere controlli di gestione nei dipartimenti e negli organismi soggetti alla sua giurisdizione.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRIMO PRESIDENTE

Philippe Roland è stato nominato il 21 dicembre 2009.

DURATA DEL MANDATO

Il medesimo dell’organo direttivo.

METODO DI SELEZIONE

Il primo presidente è eletto dalla Camera dei deputati.

ORGANO DIRETTIVO

L’assemblea generale, formata da 12 membri, è composta da una sezione di lingua francese e una di lingua neerlandese. Ciascuna sezione è formata da un presidente, quattro consiglieri e un segretario generale. Il più anziano dei due presidenti è designato “Premier Président” o “Eerste Voorzitter” e il più anziano dei due segretari generali “Greffier en chef” o “Hoofdgriffier”.

DURATA DEL MANDATO

6 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I membri della Corte dei conti belga sono eletti dalla Camera dei deputati.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

I servizi della Corte dei conti belga sono suddivisi in tre settori, comprendenti complessivamente dieci direzioni, guidate ciascuna da un primo revisore-direttore.

La suddivisione in settori è in linea con i poteri dell’assemblea generale e delle sezioni di lingua francese e neerlandese.

L’assemblea generale della Corte è responsabile delle questioni relative allo Stato federale, alla Regione di Bruxelles-capitale, alla Commissione comunitaria comune di Bruxelles e alla Comunità di lingua tedesca, nonché dell’interpretazione delle norme federali e dell’UE.

La sezione di lingua francese ha la responsabilità esclusiva per le questioni che riguardano la Comunità francese, la Commissione comunitaria francese di Bruxelles, la Regione vallona, le province di questa regione e gli enti di servizi pubblici a esse relativi.

La sezione di lingua neerlandese ha la responsabilità esclusiva per le questioni che riguardano la Comunità fiamminga, la Regione fiamminga, le province di questa regione e gli enti di servizi pubblici a esse relativi.

— RISORSE

ORGANICO (2017)

  • Numero: 516 (di cui circa il 69 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 61 %; ♀ 39 %. Età media: 47

BILANCIO

  • La Corte dei conti belga è finanziata dal bilancio dello Stato federale.
  • 49,4 milioni di euro (2017), tutte spese amministrative.
  • < 0,01 % del totale delle spese pubbliche (2017)

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

La Corte dei conti belga pianifica il proprio lavoro su tre livelli:

  • un piano strategico pluriennale;
  • piani operativi;
  • piani di gestione annuali.

Prepara questi piani sulla base dei seguenti elementi:

  • rispetto dei propri obblighi giuridici;
  • analisi dei rischi;
  • questioni di interesse parlamentare;
  • interesse finanziario e sociale;
  • valore aggiunto dell’audit;
  • disponibilità di risorse e
  • estensione del campo dell’audit.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti belga svolge controlli di gestione, audit finanziari e audit di legittimità e regolarità.

Ha standardizzato le proprie pratiche di audit per mezzo di manuali e file di lavoro elettronici.

Effettua gli audit conformemente ai princìpi internazionali di audit (ISSAI).

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti belga pubblica:

  • relazioni annuali di audit;
  • relazioni speciali su temi specifici;
  • pareri su progetti di bilancio e
  • relazioni annuali di attività.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte dei conti belga informa le assemblee parlamentari, i ministri e le autorità pubbliche in merito ai risultati dei propri audit. Tutte le relazioni della Corte sono disponibili sul suo sito Internet.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

ATTIVITÀ NAZIONALI

Nell’ambito dei servizi pubblici dello Stato federale, della Regione vallona e della Comunità francese, la Corte dei conti belga coopera con i servizi di audit interno in maniera informale, in quanto non è stato firmato alcun accordo. Nell’ambito del settore pubblico della Comunità fiamminga, la Corte ha stipulato accordi formali con l’agenzia di audit interno e con l’istituto dei revisori legali dei conti (IBR-IRE) per gli audit finanziari nelle Fiandre.

ATTIVITÀ INTERNAZIONALI

AISCCUF

Dal 1994 la Corte dei conti belga svolge le funzioni di tesoriere dell’associazione delle istituzioni superiori di controllo di lingua francese (“Association des institutions supérieures de contrôle des finances publiques ayant en commun l’usage du français” – Aisccuf).

AUDIT DI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Un consigliere della Corte dei conti belga presiede il consiglio dei revisori esterni dell’OCCAr (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti) ed effettua gli audit del programma Airbus A400M.

DELEGAZIONI ESTERE

La Corte dei conti belga riceve delegazioni straniere in occasione di visite di carattere professionale o di brevi corsi di formazione sulla missione, l’organizzazione e i metodi di audit della Corte stessa.

 

 

BULGARIA

СМЕТНА ПАЛАТА НА РЕПУБЛИКА БЪЛГАРИЯ

Dal 1995
ISC istituita originariamente nel 1880

Sito Internet: www.bulnao.government.bg

Missione:

Controllare l’esecuzione del bilancio e la gestione di altre attività e fondi pubblici, svolgendo un lavoro di audit efficace, efficiente ed economicamente conveniente, finalizzato a migliorare la gestione e a render meglio conto dell’uso delle risorse pubbliche.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit bulgaro esercita il controllo sull’esecuzione del bilancio e su altre attività e risorse pubbliche, ai sensi della legge sull’Ufficio nazionale di audit e conformemente ai princìpi di audit adottati a livello internazionale.

Il compito principale dell’Ufficio è di verificare l’affidabilità e la veridicità dei rendiconti finanziari delle organizzazioni di bilancio, nonché la gestione legittima, efficace, efficiente ed economica delle attività e risorse pubbliche, nonché di fornire all’Assemblea nazionale informazioni attendibili e obiettive in merito al proprio lavoro.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Articolo 91 della Costituzione della Repubblica di Bulgaria (1991);
  • legge sull’Ufficio nazionale di audit del 13 febbraio 2015.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti sottopone a audit:

  • il bilancio statale, i bilanci della previdenza sociale e del fondo nazionale di previdenza sanitaria, i bilanci di 265 comuni; altri bilanci adottati dall’Assemblea nazionale, i bilanci dei loro enti di spesa e la gestione delle loro proprietà;
  • i bilanci dell’Accademia bulgara delle scienze, degli istituti statali di istruzione superiore, dell’agenzia telegrafica bulgara, della televisione nazionale bulgara e della radio nazionale bulgara;
  • i fondi pubblici erogati a soggetti che svolgono attività economiche; i conti relativi ai fondi UE e ad altri accordi e programmi internazionali, compresa la gestione di tali fondi da parte degli organismi competenti e degli utilizzatori finali dei fondi stessi;
  • le spese di bilancio della Banca nazionale bulgara e la relativa gestione; la formazione dell’avanzo annuale di entrate rispetto ai costi della banca collegato al bilancio statale, e altri collegamenti tra la banca e il bilancio statale;
  • le fonti e la gestione del debito dello Stato, del debito garantito dallo Stato, del debito dei comuni nonché l’uso degli strumenti di debito;
  • la privatizzazione e le concessioni delle proprietà statali e comunali, nonché i fondi pubblici e i beni pubblici forniti a persone operanti al di fuori del settore pubblico;
  • l’attuazione di convenzioni, contratti, accordi internazionali o di altri atti internazionali, ove tale incarico sia previsto dall’atto internazionale in questione o sia stato assegnato da un organismo autorizzato;
  • imprese statali che non sono società commerciali;
  • società commerciali il cui capitale è detenuto per il 50 % o più dallo Stato e/o da un comune;
  • persone giuridiche con obbligazioni garantite dallo Stato o da proprietà statali e/o comunali e
  • altri fondi, attività e beni pubblici, quando tale incarico gli sia stato conferito da un atto giuridico.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un presidente.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Le attività dell’Ufficio nazionale di audit sono indipendenti da qualsiasi organismo pubblico.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio nazionale di audit riferisce al Parlamento sull’attività svolta nell’anno precedente.

Il rendiconto finanziario annuale dell’Ufficio è sottoposto a audit da una commissione indipendente di revisori legali dei conti nominata dal Parlamento.

L’Assemblea nazionale può assegnare all’Ufficio al massimo di 5 audit all’anno.

L’Ufficio nazionale di audit presenta al Parlamento relazioni sull’esecuzione degli audit richiesti dal Parlamento, nonché le relazioni di audit e i pareri che ha l’obbligo giuridico di presentare al Parlamento.

L’Ufficio sottopone all’esame delle commissioni parlamentari, di propria iniziativa o su richiesta dell’Assemblea nazionale, relazioni di audit di significativa importanza per il miglioramento della disciplina di bilancio e per la gestione del bilancio e di altre attività e fondi pubblici.

In seno alla commissione Bilancio e finanze dell’Assemblea nazionale è stata istituita una sottocommissione permanente per la rendicontabilità del settore pubblico, allo scopo di rafforzare la cooperazione e i rapporti tra l’Ufficio nazionale di audit e il Parlamento.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Tzvetan Tzvetkov è stato eletto il 26 marzo 2015.

DURATA DEL MANDATO

7 anni, non rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente dell’Ufficio nazionale di audit è eletto dal Parlamento.

ORGANO DIRETTIVO

L’organo direttivo dell’Ufficio è formato da un presidente, due vicepresidenti e due membri in rappresentanza dell’istituto dei revisori legali dei conti pubblici e dell’istituto degli auditor interni.

Il direttivo è costituito in base al principio del “governo aperto”.

DURATA DEL MANDATO

Vicepresidenti: 7 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I vicepresidenti e i membri sono eletti dal Parlamento su proposta del presidente dell’Ufficio.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit si articola su sei direzioni [audit finanziari (2); audit di conformità della gestione finanziaria (2); controlli di gestione (1); e audit specifici (1)].

Ciascuno dei due vicepresidenti è responsabile di tre direzioni. Vi sono inoltre sette direzioni con vari compiti amministrativi, tutte direttamente dipendenti dal presidente dell’Ufficio.

— RISORSE

ORGANICO (2018)

  • Numero: 428 (di cui il 75 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 26 %; ♀ 74 % Età media: 47

BILANCIO

  • L’Ufficio nazionale di audit è finanziato dal bilancio nazionale.
  • 8,3 milioni di euro (2017)
  • 0,146 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit decide il proprio programma di lavoro in maniera indipendente. Adotta per la propria attività di audit un programma annuale sulla base di aree e criteri prioritari.

È dotato di una procedura di programmazione annuale basata su un piano di audit strategico triennale, che definisce le aree di audit da cui ogni anno sono selezionati gli specifici compiti di audit, che vengono inclusi nel programma di audit annuale. La selezione dei compiti di audit si basa su criteri adottati dall’Ufficio.

Il Parlamento, inoltre, può assegnare ogni anno all’Ufficio 5 audit supplementari.

L’Ufficio pubblica il programma di lavoro sul proprio sito Internet.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit effettua:

  • audit finanziari;
  • audit di conformità;
  • controlli di gestione e
  • audit specifici.

L’Ufficio effettua gli audit conformemente ai princìpi internazionali di audit (ISSAI) e alla buona pratica.

Ha elaborato un manuale di audit per l’attuazione dei princìpi di audit riconosciuti a livello internazionale e della propria attività di audit.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • tutte le relazioni di audit previste dalla legge sull’Ufficio nazionale di audit tranne quelle contenenti informazioni riservate e quelle parti di relazioni che sono trasmesse alla Procura;
  • una relazione annuale sull’attività dell’Ufficio;
  • una relazione sull’audit dei rendiconti finanziari annuali dell’Ufficio;
  • informazioni sulla presentazione dei progetti di relazione di audit: una procedura che notifica agli ex dirigenti delle organizzazioni controllate lo svolgimento di un audit sul periodo in cui hanno svolto mansioni direttive;
  • relazioni sull’attuazione delle raccomandazioni formulate dall’Ufficio, comprese informazioni sulle raccomandazioni disattese;
  • rendiconti finanziari annuali dei partiti politici ed elenchi dei loro donatori;
  • relazioni concernenti il controllo finanziario esercitato sui partiti politici ai sensi della legge sui partiti politici;
  • informazioni contenute nel registro pubblico unificato dei partiti, delle coalizioni di partiti e dei comitati d’iniziativa, registrati per la partecipazione alle elezioni. le informazioni comprendono il finanziamento della campagna elettorale, i donatori, le agenzie pubblicitarie ecc.;
  • relazioni di audit sul finanziamento delle campagne elettorali ai sensi del Codice elettorale;
  • sintesi delle relazioni di audit sui rendiconti finanziari annuali;
  • relazioni con giudizi di audit sulle dichiarazioni di attuazione del bilancio dello Stato, il bilancio del programma pubblico di previdenza sociale, il bilancio del fondo nazionale di previdenza sanitaria e le spese di bilancio della Banca nazionale bulgara per l’anno precedente e
  • la traduzione in bulgaro degli ISSAI.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Tutte le pubblicazioni dell’Ufficio nazionale di audit, comprese tutte le relazioni di audit, sono disponibili pubblicamente sul sito Internet dell’Ufficio, che costituisce la principale piattaforma per la pubblicità, la trasparenza e le informazioni al pubblico relative alla sua attività complessiva.

L’Ufficio pubblica comunicati stampa e brevi video sulle relazioni di audit; organizza inoltre conferenze stampa e riunioni informali con i media. Partecipa a interviste e programmi televisivi, promuove e partecipa a tavole rotonde e conferenze.

L’Ufficio è attivo sui social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit coopera con le altre autorità pubbliche interessate, per migliorare l’efficienza del sistema di controllo e combattere la criminalità e la corruzione; collabora inoltre con organizzazioni professionali e non governative per scambiare buone pratiche e favorire lo sviluppo professionale.

 

 

CROAZIA

DRŽAVNI URED ZA REVIZIJU

Dal 1993

Sito Internet: www.revizija.hr

Missione:

Il lavoro dell’Ufficio statale di audit della Repubblica di Croazia si concentra sul controllo delle relazioni finanziarie e delle attività economiche e mira a promuovere la conformità, l’efficienza e l’efficacia degli enti che gestiscono proprietà pubbliche e di altri enti indicati dalla legge sull’Ufficio statale di audit. Contribuisce inoltre a migliorare la gestione delle proprietà pubbliche e di altre risorse pubbliche, nonché a migliorare il livello delle informazioni trasmesse al Parlamento croato, al governo croato e ai cittadini della Repubblica in merito ai metodi utilizzati per gestire le risorse del bilancio dello Stato e di altre risorse e ai relativi risultati.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio statale di audit effettua audit su entrate e spese, attivi e passivi, rendiconti finanziari, programmi e operazioni finanziarie, progetti e attività delle entità controllate indicate nella legge sull’Ufficio statale di audit e nella legge sul finanziamento delle attività politiche e delle campagne elettorali.

Valuta se i rendiconti finanziari presentino un’immagine fedele della situazione finanziaria e dei risultati delle attività finanziarie, in linea con i princìpi contabili accettati, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e l’economicità, l’efficienza e l’efficacia dei programmi e dei progetti finanziati dal bilancio dello Stato o dal bilancio di enti autonomi locali e regionali.

L’Ufficio statale di audit svolge i propri audit a livello centrale, regionale e locale.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione del 1990;
  • legge sull’Ufficio statale di audit (2011);
  • legge sul finanziamento delle attività politiche e delle campagne elettorali (2011, modificata nel 2017).

ENTITÀ CONTROLLATE

Il mandato dell’Ufficio statale di audit si estende a:

  • organismi del settore statale;
  • enti autonomi locali e regionali;
  • persone giuridiche finanziate dal bilancio dello Stato o dal bilancio di enti autonomi locali e regionali;
  • persone giuridiche fondate dalla Repubblica o da enti autonomi locali e regionali;
  • società e altre persone giuridiche di cui la Repubblica o enti autonomi locali e regionali detengono la maggioranza delle azioni o
  • persone giuridiche che utilizzano fondi dell’Unione europea e di altre organizzazioni o istituzioni internazionali che finanziano un fabbisogno pubblico;
  • partiti politici, rappresentanti indipendenti e membri indipendenti di organismi rappresentativi di enti amministrativi locali.

Nella giurisdizione degli audit dell’Ufficio statale di audit rientrano circa 14 500 enti.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Secondo la Costituzione della Repubblica di Croazia, l’Ufficio statale di audit è l’istituzione superiore di controllo della Repubblica e opera in autonomia e indipendenza.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il quadro giuridico che regola i rapporti tra l’Ufficio statale di audit e il Parlamento è definito dalla legge sull’Ufficio statale di audit, dalla legge sul finanziamento delle attività politiche e delle campagne elettorali e dal regolamento del Parlamento croato.

L’Ufficio trasmette al Parlamento una relazione di lavoro annuale, una relazione di audit sull’esecuzione del bilancio dello Stato e relazioni di audit (individualmente o in gruppi di relazioni tematiche). Le relazioni vengono discusse nelle riunioni delle rispettive commissioni e nelle sessioni plenarie. Prima del dibattito sulle relazioni di audit in sede di commissione o di sessione plenaria, il Parlamento chiede un parere al governo.

La commissione parlamentare Finanze e bilancio dello Stato, nonché altre commissioni, a seconda del tema dell’audit, discutono le relazioni di audit alla presenza del revisore generale e di rappresentanti dell’Ufficio statale di audit. La commissione competente adotta poi una conclusione sulle relazioni di audit.

Dopo la discussione in plenaria, il Parlamento adotta una conclusione che obbliga il governo, entro un certo periodo di tempo, a una riflessione sull’attuazione delle raccomandazioni dell’Ufficio.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Ivan Klešić è stato nominato il 10 dicembre 2010 e riconfermato il 3 dicembre 2018.

DURATA DEL MANDATO

8 anni, rinnovabile

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal Parlamento croato su proposta della commissione Elezioni, nomine e affari amministrativi, sentito il parere della commissione Finanze e Bilancio dello Stato.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio statale di audit ha la sede centrale a Zagabria e conta inoltre 21 uffici regionali. Opera in tutto il territorio della Repubblica.

Nella sede centrale, i dipartimenti sono strutturati in base ai tipi di enti e ai tipi di audit: vi sono, ad esempio, il servizio giuridico, quello per le risorse umane e la contabilità, oltre al servizio di audit interno. Le pubbliche relazioni e la cooperazione internazionale rientrano fra le competenze della sede centrale.

Le attività, i compiti e le responsabilità dell’Ufficio sono definiti dalla legge sull’Ufficio statale di audit e dallo statuto dell’Ufficio statale di audit.

— RISORSE

ORGANICO (2017)

  • Numero: 279 (di cui l’84 % impegnato in attività di audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 25 %; ♀ 75 %. Età media: 48

BILANCIO

  • L’Ufficio statale di audit è finanziato dal bilancio statale della Repubblica di Croazia.
  • Esso pianifica autonomamente i fondi necessari per il proprio lavoro; il Parlamento croato li definisce nel bilancio dello Stato.
  • 7,6 milioni di euro (2017)
  • 0,034 % del bilancio totale dello Stato (2017)

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio statale di audit pianifica e svolge i propri audit in maniera indipendente, sulla base del programma annuale e del piano di lavoro. Il Parlamento può chiedere di inserire degli audit nel piano di lavoro dell’Ufficio, ma in pratica ciò avviene raramente.

Il programma di audit e il piano di lavoro annuali sono approvati dal revisore generale, così come gli orientamenti sulla preparazione del programma annuale e del piano di lavoro. Il programma e il piano di lavoro annuali contengono audit obbligatori, accanto a audit su altri temi.

L’audit sull’esecuzione del bilancio dello Stato è un audit obbligatorio, basato sulle disposizioni della legge sull’Ufficio statale di audit, mentre altri audit obbligatori sono previsti dalle disposizioni della legge sul finanziamento delle attività politiche e delle campagne elettorali.

Gli audit su altri soggetti che rientrano nel mandato dell’Ufficio sono individuati sulla base di criteri definiti dalla legge sull’Ufficio statale di audit. I criteri sono:

  • la valutazione dei rischi;
  • l’importanza finanziaria dei soggetti degli audit;
  • i risultati di audit precedenti – il giudizio espresso;
  • le informazioni raccolte sull’operato e sulla gestione dell’entità controllata e
  • altri criteri definiti nel regolamento interno dell’Ufficio (raccomandazioni disattese, pubblicazioni sui media).

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio statale di audit effettua i seguenti audit:

  • audit finanziari, che comprendono l’esame di documenti, relazioni, sistemi di controllo interno e di audit interno, procedure finanziarie e contabili e altre registrazioni per verificare che i rendiconti finanziari presentino un’immagine fedele della situazione finanziaria, che i risultati delle attività finanziarie siano in linea con norme e princìpi contabili accettati;
  • audit di conformità, che comprendono l’esame di operazioni finanziarie in relazione all’uso legittimo dei fondi e
  • controlli di gestione, che valutano l’economicità e l’efficienza delle operazioni, nonché l’efficacia con cui sono stati realizzati gli obiettivi generali, o gli obiettivi di singoli progetti, programmi e operazioni finanziarie.

L’Ufficio statale di audit espleta i propri audit in conformità dei princìpi di audit internazionali (ISSAI) e del proprio codice deontologico. Dispone di manuali e orientamenti sugli audit finanziari e sui controlli di gestione.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Le relazioni dell’Ufficio statale di audit sono:

  • una relazione di lavoro annuale contenente i risultati del lavoro di audit dell’Ufficio nel periodo di riferimento e delle sue altre attività;
  • relazioni di audit sui controlli di gestione e sugli audit finanziari e di conformità e
  • relazioni di audit su audit tematici, pubblicate contemporaneamente a singole relazioni di audit, contenenti i risultati di singoli audit dedicati a temi specifici (ad esempio, audit di ospedali o parchi nazionali).

L’Ufficio pubblica sul proprio sito Internet gli avvisi relativi alle nuove relazioni di audit.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Tutte le relazioni di audit sono pubblicate sul sito Internet nel momento in cui vengono completate. Contemporaneamente, viene diffuso un comunicato stampa e organizzata una conferenza stampa.

L’Ufficio statale di audit trasmette le relazioni di audit al Parlamento non appena queste sono state completate e pubblicate.

L’Ufficio pubblica la relazione di lavoro annuale e i piani annuali e strategici sul proprio sito Internet (la prima solo dopo che il Parlamento ne è stato informato).

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio statale di audit coopera con altre autorità statali nello svolgimento dei propri compiti, senza pregiudicare la propria autonomia e indipendenza. In virtù di tale obbligo, esso coopera con organi giudiziari e statali.

Dopo essere state trasmesse al Parlamento, le relazioni di audit sono inviate alla procura di Stato.

L’Ufficio trasmette anche le relazioni di audit richieste, con la documentazione disponibile, al ministero degli Interni, su domanda di quest’ultimo.

Dopo aver effettuato gli audit di partiti politici, rappresentanti indipendenti e membri degli organi rappresentativi degli enti locali scelti dalle liste elettorali, l’Ufficio deve informare la procura di Stato di eventuali violazioni della legge. L’Ufficio coopera con la commissione elettorale statale, l’amministrazione fiscale, l’ufficio per l’eradicazione della corruzione e della criminalità organizzata, il ministero degli Interni, nonché con gli organi giudiziari e altri organismi statali.

Esso mantiene stretti contatti con altre ISC nazionali e organizzazioni internazionali di audit; partecipa attivamente alle attività degli organismi e gruppi di lavoro di queste ultime. Coopera pure con varie organizzazioni professionali nazionali e internazionali, con organismi e istituzioni, con la comunità accademica e con il pubblico.

 

 

CIPRO

EΛΕΓΚΤΙΚΗ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΤΗΣ ΚΥΠΡΙΑΚΗΣ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑΣ

Dal 1960
ISC istituita originariamente nel 1879

Sito Internet: www.audit.gov.cy

Missione:

Svolgere in piena indipendenza audit finanziari e di conformità e controlli di gestione nel più ampio settore pubblico, al fine di promuovere la rendicontabilità pubblica e la gestione ottimale delle risorse pubbliche.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

In base alla Costituzione, l’Ufficio di audit della Repubblica di Cipro controlla tutte le entrate e le spese del settore pubblico, nonché tutti gli attivi monetari e altri beni amministrati, detenuti dal settore pubblico. Può anche sottoporre a audit tutte le passività sostenute dalla Repubblica o sotto l’autorità di quest’ultima.

L’estensione degli audit dell’Ufficio di audit non è soggetta a limitazioni; ha diritto di accedere a tutti i libri, registrazioni e luoghi ove sono custoditi beni e attivi ritenuti necessari per lo svolgimento del proprio lavoro.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica di Cipro (1960): parte 6, capo 2, articoli 115-117;
  • legge sulla responsabilità finanziaria e il quadro finanziario (legge n. 20(I)/2014);
  • legge sulla presentazione di elementi probatori e informazioni al revisore generale (legge n. 113(I)/2002).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio di audit sottopone a audit le attività di:

  • enti pubblici:
    • ministeri;
    • organismi, servizi o dipartimenti della pubblica amministrazione;
  • organi statutari;
  • autorità amministrative locali:
    • comunità;
    • comuni e
  • altre organizzazioni, imprese o fondi del settore pubblico nel suo complesso.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio di audit della Repubblica di Cipro è un organo statale indipendente.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio di audit è strutturalmente indipendente dal Parlamento, ma i due organi cooperano strettamente. La commissione parlamentare per i piani di sviluppo ed il controllo della spesa pubblica e esamina regolarmente le raccomandazioni e le osservazioni dell’Ufficio di audit per verificare come le entità controllate rispondano alle osservazioni e alle raccomandazioni dell’Ufficio.

Inoltre, quasi tutte le commissioni parlamentari chiedono regolarmente l’assistenza dell’Ufficio di audit nelle questioni connesse alle sue responsabilità. Saltuariamente, l’Ufficio contribuisce al processo legislativo. Il Parlamento può chiedere all’Ufficio di espletare indagini o audit speciali.

Il revisore generale effettua audit e presenta relazioni annuali al presidente della Repubblica di Cipro nonché altre relazioni di audit alle entità controllate.

Il bilancio dell’Ufficio di audit è soggetto all’approvazione del consiglio dei ministri e del Parlamento.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Odysseas Michaelides è stato nominato l’11 aprile 2014.

DURATA DEL MANDATO

Illimitata fino al raggiungimento dell’età di pensionamento fissata, per legge, a 65 anni.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal presidente della Repubblica.Republic.

ORGANO DIRETTIVO

L’Ufficio di audit è governato esclusivamente dal revisore generale; non esistono altri organi direttivi.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio di audit si articola su tre divisioni, ciascuna delle quali è guidata da un direttore di audit: due effettuano controlli di gestione e audit finanziari e di conformità, una è incaricata degli audit tecnici. Le divisioni comprendono sette reparti, suddivisi in 13 sezioni.

L’Ufficio è inoltre dotato di un’unità per la metodologia e il controllo della qualità, oltre a funzioni di sostegno come l’amministrazione e la contabilità.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 128 (di cui l’82 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 34 %; ♀ 66 %. Età media: 46

BILANCIO

  • L’Ufficio di audit è finanziato dal bilancio dell’amministrazione centrale;
  • 5,5 milioni di euro (2018);
  • il 91 % circa copre i costi del personale; il resto è assegnato alle spese operative;
  • circa lo 0,07 % del totale della spesa pubblica messa a bilancio.

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Le sezioni dell’Ufficio di audit preparano individualmente i propri programmi di lavoro annuali. Non esiste un unico piano di audit annuale per l’Ufficio di audit nel suo complesso.

La pianificazione riporta i giorni da destinare a ciascun audit programmato, stimati sulla base del numero di effettivi disponibili, del volume e dell’importanza del lavoro da svolgere, del rischio dell’audit e delle constatazioni formulate in passato.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio di audit espleta diversi tipi di audit:

  • audit finanziari;
  • audit di conformità;
  • controlli di gestione;
  • audit tecnici, che comprendono principalmente audit delle pratiche in materia di appalti pubblici (documenti sui termini e condizioni delle gare, valutazione dei costi dei progetti e relazioni di valutazione), audit in loco di progetti di costruzione in corso, audit di contratti di affitto di immobili destinati a ospitare uffici pubblici e audit nel campo delle TI (cioè audit di sistemi elettronici/di tecnologia dell’informazione per l’elaborazione di dati);
  • audit ambientali, che normalmente comportano un mix di audit finanziario, di conformità e di controllo di gestione, dedicati a un tema specifico riguardante la gestione dell’ambiente. Tali audit sono effettuati in conformità di linee guida specifiche e di norme emanate dall’INTOSAI; e
  • indagini speciali, avviate di solito su richiesta specifica del Parlamento e della polizia per ottenere assistenza nelle indagini su casi di potenziale rilievo penale.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio di audit pubblica principalmente:

  • una relazione annuale, che essenzialmente contiene riferimenti alle relazioni di audit speciali pubblicate nel corso dell’anno e presenta un giudizio sui rendiconti finanziari della Repubblica di Cipro e
  • relazioni speciali pubblicate dopo aver completato gli audit più importanti, tra cui gli audit di enti pubblici, organi statutari o autorità locali, nonché i controlli di gestione o gli audit ambientali.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio di audit comunica le constatazioni dei propri audit direttamente ai soggetti interessati insieme alle raccomandazioni.

La relazione annuale è trasmessa al presidente e al Parlamento della Repubblica di Cipro.

L’Ufficio pubblica inoltre tutte le relazioni di audit non confidenziali sul proprio sito Internet e, ove necessario, diffonde comunicati stampa al riguardo.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Oltre alla stretta cooperazione con il Parlamento, l’Ufficio di audit collabora con i cittadini, con esperti e con organizzazioni della società civile per ottenere approfondimenti sui temi degli audit.

 

 

REPUBBLICA CECA

NEJVYŠŠÍ KONTROLNÍ ÚŘAD

Dal 1993
ISC istituita originariamente nel 1919

Sito Internet: www.nku.cz

Missione:

La missione dell’Ufficio superiore di audit consiste nel fornire informazioni al Parlamento e al governo sulla gestione delle proprietà statali, fornendo così un valore aggiunto alla collettività.

L’Ufficio superiore di audit verifica se le attività sottoposte a audit rispettino la legge, esamina la correttezza fattuale e formale di tali attività e ne valuta l’efficacia, l’economicità e l’efficienza.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio superiore di audit sottopone a audit la gestione delle proprietà statali, dei fondi riscossi in virtù della legge per i benefici per le persone giuridiche (ossia la previdenza sanitaria) e delle risorse finanziarie ricevute dall’estero (tra cui i fondi UE). Esprime un parere sui conti definitivi dello Stato e vigila sull’attuazione del bilancio dello Stato. L’Ufficio superiore di audit non è autorizzato a sottoporre a audit le finanze di comuni, regioni o città, né società commerciali di proprietà dello Stato o di amministrazioni autonome.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica ceca (1993);
  • legge n. 166/1993 Coll.,sull’Ufficio superiore di audit (concernente l’attività e i poteri dell’Ufficio superiore di audit).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio statale di audit sottopone a audit:

  • unità organizzative dello Stato;
  • persone giuridiche e fisiche (qualora ricevano fondi statali) e
  • la gestione finanziaria della Banca nazionale ceca per quanto riguarda le spese relative all’acquisizione di proprietà e le operazioni della banca.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Istituzione collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio superiore di audit è l’organismo di audit indipendente della Repubblica ceca. La sua esistenza è sancita direttamente dalla Costituzione della Repubblica ceca, che ne garantisce l’indipendenza dai poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.

La legge sul bilancio dello Stato della Repubblica ceca dispone che il bilancio dello Stato preveda un capitolo separato relativo all’Ufficio, in modo che questo possa godere della adeguata autonomia finanziaria.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Camera dei deputati ceca nomina il presidente e il vicepresidente dell’Ufficio superiore di audit.

L’Ufficio presenta il proprio progetto di bilancio alla Camera dei deputati e il Parlamento approva il bilancio e la sua struttura fondamentale. Il governo non può adottare decisioni relative al bilancio dell’Ufficio.

Il presidente dell’Ufficio trasmette tutte le conclusioni di audit approvate alla Camera dei deputati, al Senato e al governo.

Il presidente dell’Ufficio ha il diritto di partecipare e di intervenire durante le sedute del Parlamento o del governo della Repubblica ceca, su questioni relative al lavoro dell’Ufficio stesso.

Il governo discute tutte le relazioni di audit dell’Ufficio in presenza del presidente di quest’ultimo e adotta una risoluzione per ciascun audit (contenente essenzialmente misure correttive).

A livello parlamentare, l’interlocutore principale è la commissione della Camera bassa per il Controllo dei bilanci del Parlamento.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Miloslav Kala è stato nominato il 22 marzo 2013.

DURATA DEL MANDATO

9 anni, rinnovabile (presidente e vicepresidente).

METODO DI SELEZIONE

Il presidente e il vicepresidente dell’Ufficio superiore di audit sono nominati dal presidente della Repubblica su proposta della Camera dei deputati.

ORGANO DIRETTIVO

Consiglio dell’Ufficio superiore di audit (formato dal presidente, dal vicepresidente e da 15 membri).

DURATA DEL MANDATO

Il mandato di un membro scade al raggiungimento del sessantacinquesimo anno di età. Ciascun membro dell’Ufficio presta giuramento ufficiale dinanzi al presidente della Camera dei deputati ed entra in carica da quel momento.

METODO DI SELEZIONE

La Camera dei deputati elegge i 15 membri su proposta del presidente dell’Ufficio.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio superiore di audit è una istituzione collegiale che consiste di vari organi, sezioni, dipartimenti e unità. È diretto dal presidente; il vicepresidente funge da sostituto di quest’ultimo.

Gli organi dell’Ufficio superiore di audit sono il consiglio, i senati e la sezione disciplinare. Sono regolati dalla legge sull’Ufficio superiore di audit e dal proprio regolamento, che è discusso e approvato dal consiglio.

L’Ufficio è formato dalla sezione di audit, dalla sezione amministrativa e dall’ufficio del presidente dell’Ufficio superiore di audit. Questi sono suddivisi in dipartimenti specializzati, suddivisi a loro volta in unità.

I direttori dell’Ufficio superiore di audit riferiscono direttamente al presidente. Sono il decano della sezione audit, il decano della sezione amministrativa, il direttore dell’ufficio del presidente, il segretario del consiglio, il direttore del dipartimento sicurezza e il direttore del dipartimento audit interno.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 461 (di cui circa il 70 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 38 %; ♀ 62 % (♂ 51 %; ♀ 49 % per le funzioni direttive). Età media: 46

BILANCIO

  • Le spese dell’Ufficio superiore di audit sono finanziate dal bilancio statale della Repubblica ceca.
  • 20,1 milioni di euro (2017)
  • 0,04 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit pianifica il proprio lavoro in un piano di audit annuale, elaborato sulla base delle proposte del presidente, dei membri del consiglio o di parti interessate esterne oppure delle risultanze di analisi interne.

Il governo, la Camera dei deputati o il Senato del Parlamento della Repubblica ceca, e i loro organi, possono proporre audit all’Ufficio, che questo può accogliere o respingere a propria discrezione.

Tali proposte di audit espongono in sintesi il tema e gli obiettivi dell’audit e indicano le entità da controllare, la tempistica e i motivi dell’audit, informazioni sulla situazione giuridica ed economica dell’entità che si propone di controllare, informazioni su precedenti audit identici o simili, le caratteristiche essenziali del settore sottoposto a audit, le ipotesi dell’audit ecc.

— METODI DI AUDIT

Nell’ambito dei poteri che gli sono attribuiti, l’Ufficio superiore di audit effettua gli audit in linea con i propri princìpi di audit, che si basano sui princìpi internazionali delle istituzioni superiori di controllo. L’Ufficio espleta gli audit conformemente alle norme giuridiche, che prevedono audit di conformità, audit finanziari e controlli di gestione. Un audit comprende una fase preparatoria, una fase di esecuzione e una fase di conclusione dell’audit. Il completamento di un audit richiede in media 10 mesi; vi partecipano da 5 a 30 revisori, a seconda del numero di entità da controllare.

L’Ufficio verifica se le attività sottoposte a audit siano conformi alla normativa, esamina la correttezza sostanziale e formale di tali attività e ne valuta l’efficacia, l’economicità e l’efficienza.

Gli audit finanziari dell’Ufficio controllano che i rendiconti finanziari delle entità controllate presentino un’immagine fedele e veritiera dell’oggetto della contabilità, conformemente alle norme giuridiche.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La principale realizzazione dell’Ufficio superiore di audit assume la forma di conclusioni di audit, che sono pubblicate sul sito Internet e sul bollettino dell’Ufficio non appena siano state approvate dal consiglio dell’Ufficio. Il presidente dell’Ufficio trasmette tutte le conclusioni di audit approvate alla Camera dei deputati, al Senato e al governo.

Per legge, l’Ufficio superiore di audit ha l’obbligo di pubblicare:

  • il bollettino dell’Ufficio superiore di audit, una pubblicazione ufficiale che contiene una sintesi delle relazioni di audit di un determinato periodo. Un numero contiene anche il piano annuale di audit e numeri successivi possono rispecchiare le modifiche del piano annuale di audit;
  • la relazione annuale, che contiene una panoramica degli audit e dei risultati degli audit dell’anno precedente, oltre a informazioni sulla cooperazione dell’Ufficio con le autorità giudiziarie penali, informazioni fornite ai cittadini, descrizione delle attività di cooperazione internazionale e infine l’organico e la gestione finanziaria dell’Ufficio;
  • la dichiarazione sull’esecuzione del bilancio dello Stato, in cui l’Ufficio esprime un parere sulla relazione del governo in merito all’esecuzione del bilancio dello Stato, sulla base della propria valutazione dell’amministrazione del bilancio dello Stato nei primi sei mesi dell’anno in esame;
  • la dichiarazione sui conti definitivi dello Stato. In questo documento l’Ufficio esprime un parere sul progetto dei conti definitivi dello Stato della Repubblica ceca per l’anno in esame, sulla base della propria valutazione della situazione economica del paese e dei risultati della gestione finanziaria dello Stato e
  • i conti definitivi, contenenti informazioni sulla gestione finanziaria dell’Ufficio nell’anno precedente. Un revisore esterno verifica ogni anno i conti definitivi, e successivamente il presidente dell’Ufficio li trasmette al Parlamento ceco.

L’Ufficio superiore di audit pubblica anche altre pubblicazioni, come la relazione UE (in cui l’Ufficio offre una comparazione e una valutazione dell’assorbimento e dell’utilizzo dei fondi UE da parte della Repubblica ceca), manuali, documenti tematici e relazioni sugli audit effettuati dall’Ufficio in parallelo con altre ISC.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio superiore di audit si adopera per rendere facilmente accessibili al pubblico le informazioni sui risultati degli audit. Pertanto, pubblica sul proprio sito Internet e sui social media conclusioni di audit, comunicati stampa e altri documenti pertinenti. In tali sedi comunica altresì i risultati degli audit svolti, analisi e notizie, video concernenti gli audit e altre informazioni sulle proprie attività.

L’Ufficio attribuisce grande importanza alla trasparenza e quindi pubblica i contratti da esso stipulati sul sito Internet, insieme ai dettagli del proprio bilancio e ad altri documenti.

Infine, organizza anche eventi. Il primo Hackathon dedicato dall’Ufficio alla pubblica amministrazione ha avuto luogo nel 2017, seguito da un secondo nel 2018.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

La condivisione delle conoscenze è uno dei principali obiettivi dell’Ufficio superiore di audit nel quadro internazionale. Esso quindi promuove la condivisione delle conoscenze nelle attività internazionali, anche per mezzo di audit cooperativi.

L’Ufficio organizza ogni anno numerose conferenze, seminari e altre attività rivolte agli operatori del settore. Concepite sia per il suo personale che per il pubblico degli operatori professionali e per i rappresentanti di altre istituzioni statali, queste attività contribuiscono al miglioramento della pubblica amministrazione.

Mirano a creare una piattaforma per la condivisione delle conoscenze e delle buone pratiche non solo tra il pubblico, ma anche tra gli accademici, gli esperti di determinati settori, gli studenti e altri gruppi interessati.

A livello internazionale l’Ufficio invia regolarmente i propri revisori a partecipare alle attività degli organismi di audit delle organizzazioni internazionali. L’Ufficio ha avuto rappresentanti in organismi quali Eurocontrol, l’Agenzia europea per la difesa e l’Agenzia spaziale europea.

 

 

DANIMARCA

RIGSREVISIONEN

Dal 1976

Sito Internet: www.rigsrevisionen.dk

Missione:

Il Rigsrevisionen verifica che i fondi pubblici siano utilizzati in maniera efficace, e conformemente alla volontà del Parlamento danese (Folketing).

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit danese (“Rigsrevisionen”) sottopone a audit i conti dello Stato e controlla che i fondi pubblici siano amministrati in conformità delle intenzioni e delle decisioni del Parlamento danese.

Ha diritto di accesso a tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento del proprio lavoro.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

La legge danese sul revisore generale: versione originale del 1976, revisione vigente del 2012.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio nazionale di audit sottopone a audit:

  • tutti i conti del governo
    • ministeri: 19 (al giugno 2018);
    • organismi della pubblica amministrazione: 131;
  • i conti di istituzioni, associazioni o fondazioni le cui spese o i cui disavanzi contabili sono coperti da sovvenzioni finanziate dallo Stato;
  • i conti di enti amministrativi indipendenti costituiti per legge;
  • i conti di partenariati e imprese cui lo Stato partecipa direttamente o indirettamente in qualità di partner, o di cui è socio responsabile.

Il mandato dell’Ufficio nazionale di audit non comprende l’audit della Banca centrale danese.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è un’organizzazione indipendente, che risponde al Parlamento danese. Il revisore generale dell’Ufficio nazionale di audit non può essere deputato al Parlamento.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio è completamente indipendente nell’espletamento delle proprie funzioni. La commissione per i conti pubblici, nominata dal Parlamento danese, è l’unico organismo che può chiedere all’Ufficio di effettuare un audit in un settore particolare.

L’Ufficio trasmette tutte le sue relazioni alla commissione per i conti pubblici; il revisore generale presenta le relazioni alle riunioni mensili della commissione per i conti pubblici.

L’Ufficio coopera strettamente con i ministeri competenti e offre sostegno, sotto forma di orientamenti, per le loro procedure di contabilità e controllo della contabilità.

Il Parlamento stabilisce il bilancio dell’Ufficio nazionale di audit.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Lone Strøm è stata nominata il 1° maggio 2012 e riconfermata nel maggio 2018, per un periodo di quattro anni.

DURATA DEL MANDATO

6 anni, rinnovabile una volta per un periodo di quattro anni.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal presidente del Parlamento danese, su raccomandazione della commissione per i conti pubblici e previa approvazione della commissione parlamentare per il regolamento.

ORGANO DIRETTIVO

Il revisore generale guida l’Ufficio nazionale di audit, coadiuvato da un organo consultivo formato da quattro assistenti revisori generali e dal consulente capo.

DURATA DEL MANDATO

Gli assistenti revisori generali e il consulente capo non sono nominati per un periodo fisso.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale nomina gli assistenti revisori generali e il capo consulente.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit si articola su quattro dipartimenti, ciascuno dei quali è guidato da un assistente revisore generale.

— RISORSE

ORGANICO (FINE 2017)

  • Numero: 288
  • Equilibrio di genere: ♂ 43 %; ♀ 57 %.

BILANCIO

  • Circa 30 milioni di euro (2018)
  • Il 38 % delle risorse dell’Ufficio nazionale di audit è assegnato a audit relativi a settori specifici (controlli di gestione) e il 62 % all’audit annuale dei conti dello Stato danese (2017).
  • < 0,01 della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il revisore generale e i quattro assistenti revisori generali si riuniscono ogni settimana per discutere la strategia dell’Ufficio e pianificarne l’attività.

L’Ufficio ha l’obbligo di esaminare determinati temi e di riferire in merito, se richiesto dalla commissione per i conti pubblici. Questi compiti rappresentano circa un terzo dei temi di audit compresi negli audit principali dell’Ufficio.

Tutti gli audit sono pianificati in base a valutazioni della rilevanza e del rischio.

Gli audit più importanti e le attività di audit annuali dell’Ufficio sono pianificati con un anno di anticipo. Il piano viene però costantemente adeguato per rispondere a nuovi sviluppi.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit sceglie in piena indipendenza l’approccio e la metodologia di audit.

Svolge il proprio lavoro conformemente alla legge danese e ai princìpi danesi per l’audit del settore pubblico, che si fondano sui princìpi internazionali delle istituzioni superiori di controllo (ISSAI).

L’Ufficio effettua audit finanziari e di conformità, nonché controlli di gestione.

Per verificare l’impatto dei propri audit, l’Ufficio, insieme alla commissione per i conti pubblici, controlla il seguito dato dalle entità controllate alle sue raccomandazioni.

In aggiunta, i ministeri hanno l’obbligo di rispondere alle relazioni di audit dell’Ufficio.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • la relazione annuale sull’audit dei conti dello Stato danese;
  • le principali relazioni di studio su settori specifici (circa 23 all’anno);
  • una relazione annuale sulle attività, sulla performance e sui conti dell’Ufficio stesso;
  • memorandum di follow-up su tutte le relazioni di audit;
  • memorandum supplementari su temi determinati e
  • i princìpi danesi per l’audit del settore pubblico.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Ai sensi della legge danese sull’informazione del pubblico, l’Ufficio trasmette memorandum e relazioni di audit alla commissione per i conti pubblici, prima di pubblicarli sul proprio sito Internet.

Il primo capitolo delle relazioni sugli audit principali e una selezione delle relazioni di audit e memorandum vengono tradotti in inglese.

L’Ufficio si impegna a condividere all’esterno le conoscenze per migliorare la qualità dei servizi che offre al settore pubblico.

Ogni anno, l’Ufficio ospita 4-5 seminari di condivisione delle informazioni per parti interessate esterne.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit coopera con le unità di audit interno dei ministeri e di altre entità controllate.

 

 

ESTONIA

RIIGIKONTROLL

Dal 1990
ISC istituita originariamente nel 1918

Sito Internet: www.riigikontroll.ee

Missione:

Per coadiuvare il Parlamento estone (Riigikogu), il governo e le amministrazioni locali agiscono in maniera attiva e razionale e adottano decisioni importanti nell’interesse dei cittadini, valutando qualsiasi informazione nel modo più approfondito possibile prima di adottare tali decisioni.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit dell’Estonia effettua audit del settore pubblico e verifica che i fondi pubblici siano stati usati in maniera economica, efficiente, efficace e legittima.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Legge sull’Ufficio nazionale di audit (2002);
  • capo XI della Costituzione della Repubblica di Estonia (1992) - L’Ufficio nazionale di audit.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio nazionale di audit sottopone a audit le attività di:

  • cancelleria del Parlamento, ufficio del presidente della Repubblica, organi giudiziari, Banca centrale di Estonia, ufficio del governo e ufficio del ministro della Giustizia;
  • autorità pubbliche e autorità statali da questi amministrate;
  • autorità locali, per quanto riguarda il possesso, l’uso e l’alienazione di beni comunali (solamente audit finanziari e di conformità), proprietà mobili e immobili dello Stato trasferite al loro possesso, stanziamenti e sussidi loro destinati, concessi dal bilancio dello Stato, nonché fondi assegnati per lo svolgimento di funzioni dello Stato (audit finanziari e di conformità e controlli di gestione);
  • fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, fondate da un’autorità locale o di cui un’autorità locale faccia parte;
  • persone giuridiche di diritto pubblico;
  • fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, fondate dallo Stato o da una persona giuridica di diritto pubblico, o partecipate dallo Stato o da una persona giuridica di diritto pubblico;
  • imprese in cui lo Stato, persone giuridiche di diritto pubblico o le fondazioni citate esercitano un’influenza predominante, congiuntamente o separatamente, tramite una partecipazione di maggioranza o in altro modo, e le controllate di tali imprese;
  • imprese che hanno ottenuto prestiti dallo Stato o che hanno assunto prestiti od obblighi contrattuali garantiti dallo Stato;
  • imprese in cui un’autorità locale esercita un’influenza predominante tramite una partecipazione di maggioranza o in altro modo, e le affiliate di tali imprese;
  • altri soggetti che svolgono funzioni pubbliche concernenti l’uso e la conservazione di beni dello Stato.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è un organismo statale indipendente contemplato dalla Costituzione estone.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il bilancio dell’Ufficio nazionale di audit è approvato dal Parlamento.

L’Ufficio rende conto al Parlamento e trasmette le sue relazioni alla commissione parlamentare ristretta per il controllo del bilancio dello Stato.

Il revisore generale può partecipare alle riunioni del governo e ha diritto di esprimersi riguardo a questioni attinenti alle sue funzioni.

Le attività dell’Ufficio sono controllate, con scadenza annuale, da un’agenzia di audit nominata dal Parlamento su proposta della commissione Finanze.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Janar Holm è stato nominato il 7 marzo 2018 e ha iniziato il suo mandato prestando il giuramento prescritto dinanzi al Riigikogu il 9 aprile 2018.

DURATA DEL MANDATO

5 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal Riigikogu su proposta del presidente della Repubblica.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio è suddiviso in tre unità strutturali. Il dipartimento di Audit effettua audit finanziari e di conformità, nonché controlli di gestione, e comprende sette gruppi di audit. Il dipartimento di Analisi prepara analisi e lavori speciali. Il servizio Sviluppo e amministrazione assiste il dipartimento di Audit e il revisore generale nello svolgimento delle loro funzioni; coordina inoltre lo svolgimento del lavoro dell’Ufficio.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 100 (di cui il 75 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 29 %; ♀ 71 %. Età media: 40

BILANCIO

  • 6 milioni di euro (2019 e 2018)
  • 60 % personale, 25 % amministrazione (metà di questa voce per proprietà immobiliari e TIC), 10 % pensioni
  • 0,05 % del bilancio totale dello Stato

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit decide in esclusiva indipendenza i temi da sottoporre a audit, i tipi di audit da effettuare e la tempistica degli audit.

Pubblica sul proprio sito Internet informazioni dettagliate sul programma di audit e sui progressi degli audit in corso.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio espleta diversi tipi di audit:

  • nel corso di un audit finanziario valuta se i rendiconti finanziari delle istituzioni ne riflettano la situazione finanziaria in maniera corretta e attendibile. L’Ufficio verifica che i conti siano corretti e che sia stato impedito il possibile uso illegittimo dei fondi. Gli audit finanziari esaminano inoltre la legittimità delle operazioni;
  • nel caso di un controllo di gestione, l’Ufficio verifica che l’uso dei fondi da parte del settore pubblico sia economico, efficiente ed efficace. Un controllo di gestione si può anche definire come il processo atto ad accertare se le istituzioni sottoposte a audit abbiano raggiunto gli obiettivi previsti, in maniera adeguata o al costo minimo. Un controllo di gestione valuta le attività del settore pubblico nella soluzione di problemi a livello strategico, analizza in maniera approfondita le cause dei problemi e suggerisce idee per risolverli. L’obiettivo del controllo di gestione è di individuare le migliori pratiche amministrative e di contribuire alla loro diffusione;
  • in un audit di conformità, l’Ufficio esamina la legittimità delle attività. È questo l’approccio principale adottato per gli audit delle amministrazioni locali.

L’Ufficio ha il diritto di accedere a qualsiasi informazione necessaria per lo svolgimento delle sue funzioni, comprese le informazioni riservate, e tutte le entità controllate hanno l’obbligo di fornire informazioni quando ciò sia loro richiesto.

L’Ufficio effettua gli audit conformemente ai princìpi internazionali di audit (ISSAI) e al proprio manuale di audit.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica le relazioni di audit, che si possono suddividere in audit finanziari e controlli di gestione.

Oltre alle relazioni di audit, l’Ufficio redige relazioni speciali, che non comportano necessariamente le classiche procedure di audit, ma si concentrano sull’analisi di un singolo problema.

L’Ufficio presenta ogni anno al Parlamento altre due principali relazioni:

  • una panoramica sull’uso e la conservazione dei beni statali durante il precedente esercizio finanziario;
  • una valutazione della relazione annuale consolidata dello Stato in cui verifica, tra l’altro, la correttezza dei conti annuali dello Stato e la legittimità delle operazioni economiche.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Le pubblicazioni dell’Ufficio nazionale di audit sono disponibili sul suo sito Internet, in estone con sintesi in inglese. L’Ufficio, inoltre, diffonde attivamente le proprie relazioni sui social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit coopera con le autorità locali e l’amministrazione centrale della Repubblica per migliorare i sistemi di audit interno e controllo interno delle autorità pubbliche e degli enti amministrati dalle autorità pubbliche.

Le persone giuridiche di diritto pubblico sono inoltre tenute a inviare all’Ufficio copia delle proprie relazioni annuali approvate.

 

 

FINLANDIA

VALTIONTALOUDEN TARKASTUSVIRASTO

Dal 1825

Sito Internet: www.vtv.fi

Missione:

Le attività dell’Ufficio nazionale di audit della Finlandia si ispirano ai valori di responsabilità, apertura, obiettività e rispetto. L’istituzione aspira a rendere il metodo finlandese di gestione della finanza pubblica un modello per il mondo intero.

L’obiettivo strategico dell’istituzione è di promuovere:

  • una gestione positiva e sostenibile della finanza pubblica;
  • l’attendibilità delle informazioni sulla finanza pubblica e
  • la fiducia nella finanza pubblica.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit della Finlandia è un ente indipendente che sottopone a audit le finanze dell’amministrazione centrale, valuta la politica di bilancio e vigila sui finanziamenti delle campagne elettorali e dei partiti politici.

I suoi audit si estendono al complesso delle finanze dell’amministrazione centrale. Di conseguenza, ai sensi della Costituzione finlandese gode di ampi diritti di accesso alle informazioni.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione finlandese (1919 e 1999);
  • legge sull’Ufficio nazionale di audit (676/2000);
  • legge sul diritto dell’Ufficio nazionale di audit di controllare taluni trasferimenti di crediti tra la Finlandia e le comunità europee (353/1995);
  • legge sull’attuazione del trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria e sui limiti della spesa pubblica (869/2012);
  • legge sul finanziamento dei candidati alle elezioni (273/2009);
  • legge sui partiti politici (10/1969).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio nazionale di audit sottopone a audit:

  • il governo e i ministeri;
  • le agenzie governative;
  • i fondi fuori bilancio;
  • le imprese statali e le società di proprietà dello Stato;
  • i trasferimenti e le sovvenzioni dell’amministrazione centrale, versati a comuni, società e altri enti; e
  • i trasferimenti di fondi tra la Finlandia e le comunità europee.

L’Ufficio nazionale di audit non sottopone a audit:

  • le finanze del Parlamento;
  • i fondi che ricadono sotto la responsabilità del Parlamento;
  • la Banca di Finlandia o l’Autorità di vigilanza finanziaria o
  • l’Istituto di previdenza sociale.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Autorità nazionale di audit indipendente, guidata da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è un organo statale indipendente, affiliato al Parlamento.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il revisore generale è nominato dal Parlamento, e solo da questo può essere rimosso. Il revisore che sottopone a audit i conti del Parlamento sottopone a audit anche quelli dell’Ufficio. Inoltre, il Parlamento definisce per legge i compiti dell’Ufficio, discute la sua proposta di bilancio, ne decide le risorse e discute la sua relazione annuale e le relazioni separate.

Il mandato dell’Ufficio non si estende ai conti del Parlamento.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Tytti Yli-Viikari è stata eletta il 1° gennaio 2016.

DURATA DEL MANDATO

6 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Eletto dal Parlamento.

ORGANO DIRETTIVO

Il revisore generale è coadiuvato da un gruppo dirigenziale, formato da due vice-revisori generali e dal capo dell’amministrazione.

DURATA DEL MANDATO

I vice-revisori generali e il capo dell’amministrazione hanno regolari contratti di lavoro a tempo indeterminato.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è responsabile della nomina dei vice-revisori generali e del capo dell’amministrazione.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit è composto da un dipartimento Audit finanziari e di conformità, un dipartimento Controlli di gestione e audit di politica di bilancio, un ufficio esecutivo e un’unità servizi amministrativi.

Comprende inoltre un consiglio scientifico, un consiglio disciplinare e un consiglio consultivo, che ricadono tutti sotto la diretta responsabilità del revisore generale.

— RISORSE

ORGANICO (2017)

  • Numero: 143
  • Equilibrio di genere: ♂ 49 %; ♀ 51 %. Età media: 49

BILANCIO

  • 16 milioni di euro (2017)
  • 0,03 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit pianifica il proprio lavoro in un piano generale di audit, che si estende a quattro anni. Sceglie i temi degli audit sulla base di un’analisi del rischio riguardante le finanze dello Stato e l’economia. La pianificazione di ogni tipo di audit indica i temi adeguati e le precise aree di interesse.

Il piano di ciascun tipo di audit si fonda sulle analisi del rischio eseguite nelle unità di audit, nonché sui criteri per le componenti essenziali.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio assolve i compiti definiti nella Costituzione tramite audit finanziari, audit di conformità, controlli di gestione e audit di politica di bilancio.

Negli audit l’Ufficio applica i propri orientamenti di audit interno, fondati sui princìpi di audit ISSAI, emanati dall’organizzazione internazionale delle istituzioni superiori di controllo (INTOSAI). I princìpi di audit ISSAI si basano sui princìpi di revisione internazionali (ISA). Sono integrati da manuali separati per ciascun tipo di audit.

Il manuale di audit dell’Ufficio è disponibile sul suo sito Internet.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • relazioni sull’audit dei conti definitivi dell’amministrazione centrale;
  • relazioni sui propri audit finanziari e di conformità, sui controlli di gestione e sugli audit di politica di bilancio;
  • esami;
  • relazioni di valutazione della politica di bilancio;
  • relazioni separate al Parlamento;
  • relazioni sul monitoraggio del finanziamento delle campagne elettorali;
  • relazioni sul monitoraggio del finanziamento dei partiti politici;
  • relazioni annuali;
  • relazioni di follow-up e
  • altre pubblicazioni, come pubblicazioni internazionali.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Gli audit effettuati dall’Ufficio nazionale di audit sono annunciati sul suo sito Internet. Sullo stesso sito sono elencate anche le pubblicazioni imminenti. Le modalità per la comunicazione dei dettagli dell’audit sono definite nella riunione finale dell’audit. Per tutti gli audit si preparano anche pubblicazioni destinate ai media. Si producono anche video per alcuni audit selezionati. Le pubblicazioni destinate ai media mettono in rilievo gli elementi più importanti dei risultati dell’audit, e forniscono i dati per contattare i responsabili dello svolgimento dell’audit. Le pubblicazioni destinate ai media sono condivise anche sui social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Oltre al lavoro di audit, l’Ufficio nazionale di audit fornisce pareri di esperti e consulenze, per esempio in seno alle commissioni parlamentari e ai gruppi di lavoro del governo.

Partecipa alle discussioni generali in materia di finanze pubbliche e sviluppo dell’amministrazione. L’Ufficio si adopera per instaurare una valida cooperazione e un dialogo attivo con le parti interessate e i clienti.

 

 

FRANCIA

COUR DES COMPTES

Dal 1807
ISC istituita originariamente nel 1319

Sito Internet: www.ccomptes.fr

Missione:

Indipendenza, organo collegiale, procedura in contradditorio.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti nazionale francese, coadiuvata da 17 sezioni regionali e d’oltremare (“chambres régionales et territoriales des comptes” – CRTC), ha il compito di:

  • esprimere giudizi sui conti pubblici;
  • svolgere audit di conformità e controlli di gestione su tutte le organizzazioni pubbliche e i fondi pubblici o equivalenti;
  • certificare i conti dello Stato e della previdenza sociale e
  • valutare le politiche pubbliche.

La Corte della disciplina finanziaria e di bilancio (“Cour de discipline budgétaire et financière” – CDBF), associata alla Corte dei conti, giudica le irregolarità commesse dai responsabili della gestione di qualsiasi tipo di fondi pubblici o equivalenti.

La Corte dei conti e le CRTC hanno accesso a tutti i documenti necessari per assolvere le proprie funzioni. Il mandato degli audit comprende anche il discarico dei contabili pubblici.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione francese (articolo 47-2);
  • codice delle giurisdizioni finanziarie;
  • leggi e regolamenti specifici in materia di audit.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti e le CRTC (che, unitamente alla CDBF, costituiscono le giurisdizioni finanziarie) sottopongono a audit:

  • tutti i conti e la gestione dello Stato;
    • i conti della presidenza della Repubblica, dell’Assemblea nazionale, del Senato;
    • i ministeri (amministrazioni centrali, dipartimenti con responsabilità a livello nazionale e dipartimenti decentrati);
    • gli enti della pubblica amministrazione e la loro rete territoriale,
    • le imprese pubbliche;
  • la gestione e i conti della previdenza sociale;
  • la gestione e i conti degli enti locali (dal livello regionale a quello comunale) e loro agenzie, degli ospedali pubblici, delle scuole secondarie ecc.;
  • i fondi pubblici erogati a enti privati;
  • i fondi utilizzati da associazioni di beneficenza se sono frutto di donazioni effettuate tramite campagne pubbliche e
  • i fondi utilizzati da enti privati, se provengono da sovvenzioni private esenti da tasse.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Corte dei conti con funzione giurisdizionale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti è indipendente dal governo e dal Parlamento nazionali, dai quali si mantiene equidistante.

Il primo presidente della Corte dei conti presiede altresì:

  • la Corte della disciplina finanziaria e di bilancio (Cour de discipline budgétaire et financière – CDBF);
  • il Consiglio superiore delle finanze pubbliche (“Haut Conseil des finances publiques” – HCFP); e
  • il Consiglio dei prelievi obbligatori (“Conseil des prélèvements obligatoires” – CPO)

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Corte dei conti è indipendente dal governo e dal Parlamento, cui invia relazioni di audit e fornisce consulenze.

La Corte dei conti esamina i conti del Parlamento.

Nell’espletare le proprie funzioni di valutazione e controllo, il Parlamento collabora strettamente con la Corte dei conti per monitorare l’attuazione delle raccomandazioni. Il Parlamento può chiedere alla Corte dei conti di effettuare un numero limitato di audit; il governo e il Parlamento possono chiedere alla Corte dei conti di valutare le politiche pubbliche.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRIMO PRESIDENTE

Didier Migaud è stato nominato il 23 febbraio 2010.

DURATA DEL MANDATO

Il mandato del primo presidente è illimitato, fino al raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa.

METODO DI SELEZIONE

Il primo presidente è nominato con decreto del presidente della Repubblica emanato dal consiglio dei ministri.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti è diretta da un collegio formato dal primo presidente e dai sei presidenti di sezione. Il procuratore generale (che è indipendente) partecipa alle riunioni del collegio.

Le CRTC sono dirette da presidenti che sono membri della Corte dei conti. Il consiglio superiore delle CRTC è presieduto dal primo presidente.

DURATA DEL MANDATO

Il primo presidente e i presidenti delle sezioni sono magistrati; il loro mandato è limitato unicamente dal raggiungimento dell’età di pensionamento prevista dalla normativa.

METODO DI SELEZIONE

I presidenti delle sezioni e il procuratore generale sono nominati con decreto del presidente della Repubblica emanato dal consiglio dei ministri.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte dei conti si articola in sei sezioni con competenze settoriali, un dipartimento preposto alla pianificazione strategica e alle pubblicazioni e il segretariato generale.

Il procuratore generale, gli avvocati generali e i procuratori finanziari regionali sono indipendenti dalla Corte dei conti, dalla CDBF e dalle CRTC e rivestono il ruolo di procuratori della Repubblica.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 1 777 (746 nella Corte dei conti e 1 031 nelle CRTC) (di cui l’80 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 50 %; ♀ 50 %. Età media: 50

BILANCIO

  • 214 milioni di euro (48 % per la Corte dei conti, 52 % per le CRTC)
  • < 0,01 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il primo presidente, chiesto il parere del procuratore generale, definisce l’organizzazione generale della Corte dei conti, pianifica gli audit e assegna le risorse alle diverse sezioni. La scomposizione del programma in diversi controlli è completata a livello di équipe in seno a ciascuna sezione.

Lo stesso processo avviene in ciascuna CRTC.

I temi di audit sono selezionati in base alle valutazioni dei rischi, al calendario degli audit obbligatori sui vari organismi, all’esperienza di audit e al livello di interesse pubblico.

Le attività giurisdizionali comprendono conti selezionati da sottoporre ad audit e giudicare nell’arco di vari esercizi.

— METODI DI AUDIT

Tutti i tipi di audit si basano su metodi definiti dalla Corte dei conti/dalle CRTC conformemente ai princìpi internazionali.

Le attività giurisdizionali seguono rigorose norme procedurali.

La Corte dei conti sviluppa costantemente la propria metodologia di valutazione delle politiche pubbliche tramite orientamenti pratici e sessioni di formazione.

Tutti i tipi di attività rispettano i princìpi di collegialità e procedura in contraddittorio.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti pubblica:

  • una relazione generale annuale su 15-20 temi, trasmessa anche al presidente della Repubblica;
  • una relazione annuale sull’esecuzione del bilancio dello Stato e sui risultati dell’esercizio precedente;
  • una certificazione annuale dei conti dello Stato per l’esercizio precedente;
  • una valutazione annuale della situazione delle finanze pubbliche e delle prospettive per l’esercizio in corso;
  • una relazione annuale sull’esecuzione del bilancio e la certificazione annuale dei conti del sistema di previdenza sociale per l’esercizio precedente;
  • una relazione annuale sulle finanze pubbliche locali per l’esercizio precedente;
  • da cinque a dieci relazioni tematiche ogni anno;
  • tutte le relazioni sull’utilizzo di sovvenzioni private da parte di organizzazioni di beneficenza e
  • tutte le principali relazioni trasmesse al governo (in riferimento a un ministero).

Le CRTC pubblicano:

  • relazioni di gestione dirette alle autorità locali e
  • alcune relazioni nel quadro della relazione generale annuale della Corte dei conti.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte dei conti ha l’obbligo costituzionale di mantenere informato il pubblico. Pubblica pertanto una quota crescente del proprio lavoro sui media, sul proprio sito Internet e su Twitter.

Trasmette tutte le sue principali relazioni al governo e al Parlamento e ne rende pubblico il contenuto.

Il Parlamento riceve e utilizza le sei relazioni annuali della Corte dei conti e le sue relazioni tematiche. La Corte dei conti pubblica anche il seguito dato alle raccomandazioni.

Pubblica inoltre tutte le relazioni sui fondi di beneficenza.

Le CRTC inviano le proprie relazioni di gestione alle autorità locali, che devono darne lettura ad alta voce nelle riunioni dei consigli aperte al pubblico e ai media.

La Corte dei conti, le CRTC e la CDBF pronunciano le loro sentenze nel corso di udienze pubbliche.

Le sentenze della CDBF sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale della Repubblica e sul sito Internet.

— COOPERAZIONE

La Corte dei conti coopera strettamente con le CRTC, che monitorano autonomamente il proprio lavoro.

La Corte dei conti coopera con le commissioni parlamentari, il Consiglio di Stato, gli organi giudiziari (tramite il procuratore generale), altre autorità amministrative indipendenti e gli ispettorati generali del governo.

 

 

GERMANIA

BUNDESRECHNUNGSHOF

Dal 1950
ISC istituita originariamente nel 1714

Sito Internet: www.bundesrechnungshof.de

Missione:

I princìpi fondamentali su cui si fonda il lavoro dell’ISC tedesca sono l’indipendenza, la neutralità, l’obiettività e la credibilità.

La finalità del suo lavoro è promuovere la trasparenza, l’efficienza e la sostenibilità dell’azione della pubblica amministrazione.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’ISC tedesca sottopone a audit tutte le entrate e le spese federali, nonché i fondi per spese di rappresentanza e le spese segrete, e verifica che il bilancio federale sia stato gestito in maniera adeguata ed efficiente.

Gode di pieno diritto di accesso a qualsiasi organismo e informazione di cui necessiti per il proprio lavoro di audit, compresi gli enti non federali qualora gestiscano fondi federali.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione (articolo 114, paragrafo 2, legge fondamentale) (1949);
  • codice finanziario federale (articolo 88 e sgg.) (1969);
  • legge sui princìpi di bilancio (articolo 53 e sgg.) (1969);
  • legge sull’ISC tedesca.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’ISC tedesca ha accesso a qualsiasi istituzione od organismo che gestisca fondi federali, per esempio:

  • ministeri e organi loro subordinati;
  • agenzie statali;
  • istituti di previdenza sociale;
  • imprese pubbliche;
  • beneficiari di sovvenzioni federali e
  • unità amministrative di organi costituzionali.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’ISC tedesca è un’autorità federale superiore, di rango equivalente ai ministeri federali.

È completamente indipendente e non riceve istruzioni per lo svolgimento di specifici lavori di audit. Il Parlamento può tuttavia proporre all’ISC tedesca determinati audit.

Il presidente dell’ISC tedesca detiene d’ufficio la posizione di commissario federale per la performance. Formula raccomandazioni, relazioni e pareri miranti a migliorare l’efficienza dell’amministrazione federale. Può anche offrire consulenza al Parlamento in campo legislativo.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Con il proprio lavoro di audit e di consulenza l’ISC tedesca coadiuva il governo federale e il Parlamento; quest’ultimo utilizza la relazione annuale dell’ISC tedesca come base per la concessione del discarico al governo federale.

L’ISC tedesca riferisce sia all’esecutivo che al potere legislativo federali e può formulare consigli prima dell’adozione delle decisioni definitive.

Partecipa anche ai negoziati in materia di bilancio tra il ministero federale delle Finanze e i ministeri competenti per i settori specifici; può fornire contributi alle stime di bilancio di ciascun dipartimento. Fornisce inoltre consulenze nel corso dell’esecuzione del bilancio.

ATTIVITÀ DI AUDIT

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Kay Scheller è stato nominato il 30 giugno 2014.

DURATA DEL MANDATO

12 anni, non rinnovabile. Il mandato è limitato dall’età di pensionamento prevista dalla normativa per i funzionari della pubblica amministrazione, che attualmente è di 67 anni.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente è eletto dalle due camere del Parlamento ed è nominato dal presidente della Repubblica federale di Germania.

ORGANO DIRETTIVO

Le decisioni relative al lavoro di audit sono adottate a livello di sezioni di audit dagli organi collegiali, che comprendono i membri dell’ISC, cioè un decano di audit e un direttore di audit, e in alcuni casi anche il presidente o il vicepresidente. I membri dell’ISC tedesca godono della stessa indipendenza riconosciuta all’autorità giudiziaria.

Alcuni tipi di decisioni di carattere generale, per esempio su questioni concernenti la relazione annuale, sono riservate all’organo decisionale superiore (“Senate”).

DURATA DEL MANDATO

I decani di audit sono funzionari della pubblica amministrazione. Il loro mandato è limitato all’età di pensionamento prevista normativa sul pubblico impiego, che attualmente è di 67 anni.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’ISC tedesca è composta da nove sezioni di audit con 51 unità di audit. Un’altra sezione è dedicata al lavoro di audit interno e coadiuva il presidente nella sua funzione di membro del Consiglio dei revisori delle Nazioni Unite. La sezione di supporto è responsabile della gestione centrale.

— RISORSE

ORGANICO (OTTOBRE 2018)

  • Totale: 1 163 (di cui l’82 % impegnato in attività di audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 58 %; ♀ 42 %. Età media: > 51

BILANCIO

  • 149 milioni di euro
  • 0,04 % del bilancio federale totale

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il presidente, il vicepresidente, il Senato e tutti gli organi collegiali partecipano alla pianificazione della strategia e del lavoro dell’ISC tedesca.

Le unità di audit dell’ISC tedesca svolgono periodicamente un’analisi del rischio e dei compiti, che costituisce la base di un piano di audit a medio termine, nonché di una strategia di audit che copre i tre-cinque anni successivi.

Le unità pianificano i propri compiti di audit in piani di audit annuali in maniera coordinata; tali piani costituiscono la base del piano generale di audit dell’ISC tedesca.

L’ISC tedesca decide liberamente sulle richieste di audit formulate dal Parlamento o da commissioni parlamentari.

— METODI DI AUDIT

L’ISC tedesca effettua controlli di gestione e audit finanziari e di conformità, sia ex post che in tempo reale, e offre consulenze proattive. Determina in maniera indipendente la tempistica e la natura del proprio lavoro di audit, e può operare sul campo.

I controlli di gestione sono un compito fondamentale; di solito si combinano a elementi di audit finanziari o di conformità, in un audit di carattere generale. L’ISC tedesca impiega la sostenibilità come ulteriore criterio strategico di audit.

Il lavoro dell’ISC tedesca comprende anche:

  • audit selettivi, che comportano esami approfonditi tesi a raccogliere elementi probatori su un aspetto particolare del tema dell’audit;
  • audit orizzontali, che studiano un aspetto specifico attraverso una selezione rappresentativa di organi della pubblica amministrazione per elaborare le constatazioni di audit su un settore determinato di attività dell’amministrazione;
  • studi esplorativi, che costituiscono uno strumento per approfondire specifiche aree problematiche, procedure o sviluppi. In questi casi non si cerca di fornire una valutazione definitiva delle attività dell’amministrazione, bensì di offrire un’opzione valida per la preparazione di nuove missioni di audit;
  • audit di follow-up, che servono a verificare se le autorità di vigilanza abbiano preso provvedimenti a seguito delle constatazioni degli audit o di risoluzioni parlamentari;
  • controlli di gestione (o audit generali), che servono a tracciare un quadro complessivo della gestione finanziaria dell’entità controllata;
  • audit in tempo reale, che consentono all’ISC tedesca di esaminare, separatamente e in ciascuna fase del progetto, la molteplicità di singole decisioni che i grandi programmi comportano. Tale approccio consente di individuare precocemente le carenze e di informare tempestivamente gli organi decisionali.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’ISC tedesca pubblica:

  • lettere contenenti le constatazioni preliminari di audit, che invia alle entità controllate affinché le commentino;
  • una relazione annuale composta da un volume principale (I) e da un volume supplementare (II). Il volume I viene pubblicato ogni anno in autunno, e il volume II nella primavera dell’anno successivo. Nel loro insieme, formano una base aggiornata per la procedura parlamentare di discarico;
  • relazioni consultive e
  • relazioni speciali.

Trasmette le relazioni consultive e le relazioni speciali al Parlamento e al governo federale.

Inoltre, nella sua veste di commissario federale per la performance, il presidente pubblica una serie di pareri e di guide sulle buone pratiche.

Nelle proprie relazioni e lettere contenenti le constatazioni preliminari l’ISC tedesca inserisce raccomandazioni sugli aspetti da migliorare; formula inoltre osservazioni su questioni di rilievo come i progetti di legge e i progetti di grandi appalti, oppure fornisce i contributi di esperti.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’ISC tedesca presenta la relazione annuale al pubblico nel corso di una conferenza stampa federale e pubblica il lavoro (comprese la relazione annuale, le relazioni speciali e le lettere definitive di audit) sul proprio sito Internet.

Sul sito appaiono anche le relazioni speciali e le realizzazioni del commissario federale per la performance.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Dal momento che la Germania ha una struttura federale, le istituzioni di audit dei Land e gli uffici di audit comunali controllano gli altri livelli della pubblica amministrazione. Tuttavia, poiché i sistemi di bilancio della Federazione e dei sedici dei Land che costituiscono la Repubblica federale sono largamente interconnessi, l’ISC tedesca e le istituzioni indipendenti di audit dei Land collaborano strettamente.

La cooperazione si concentra soprattutto sui programmi finanziati congiuntamente dal governo federale e dai Land o sulle responsabilità che il governo centrale ha delegato ai Land.

 

 

GRECIA

ΕΛΕΓΚΤΙΚΟ ΣΥΝΕΔΡΙΟ

Dal 1833

Sito Internet: www.elsyn.gr

Missione:

La Corte dei conti greca è responsabile dell’audit esterno della pubblica amministrazione e reca un contributo decisivo alla qualità e all’efficienza della gestione finanziaria nel settore pubblico greco.

Gli obiettivi strategici dei suoi audit sono i seguenti:

  • migliorare la gestione finanziaria e la rendicontabilità degli organi della pubblica amministrazione;
  • contribuire al rafforzamento dei sistemi di controllo finanziario e rendicontabilità;
  • promuovere la riscossione delle entrate pubbliche, a livello nazionale e locale;
  • migliorare la governance degli enti tramite sistemi di controllo interno;
  • svolgere audit sui temi ad alto rischio;
  • incrementare la capacità di audit;
  • fornire al Parlamento greco informazioni approfondite che gli consentano di svolgere con maggiore efficacia il proprio ruolo di vigilanza e
  • potenziare la capacità della Corte di effettuare controlli di gestione.

Per realizzare questi obiettivi, la Corte dei conti greca concentra la propria attività su settori di grande interesse al punto di vista dell’audit, garantisce il crescente impatto degli audit effettuati e sfrutta in maniera ottimale le risorse disponibili.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti greca effettua audit sulle spese e i conti dello Stato, degli enti locali e di persone giuridiche, ove previsto dalla normativa oppure se i soggetti interessati ricevono denaro pubblico.

La sua giurisdizione si estende ai ministeri e ai dipartimenti della pubblica amministrazione, agli enti locali e ad altri organismi del settore pubblico. Può anche partecipare all’audit dei conti di imprese private.

La Corte gode del pieno diritto di accesso a tutti i libri contabili e alla documentazione di riferimento, nonché della facoltà di svolgere controlli presso il personale della pubblica amministrazione centrale e locale. Può anche chiedere informazioni pertinenti a tutte le autorità competenti, che hanno l’obbligo di cooperare.

COMPETENZA GIURISDIZIONALE

La Corte dei conti greca si pronuncia su azioni legali concernenti cause in materia di:

  • pensioni;
  • audit di conti;
  • responsabilità civile di dipendenti pubblici per danni da loro causati allo Stato, a enti locali o a persone giuridiche di diritto pubblico, per dolo o grave negligenza, nell’esercizio delle loro funzioni e
  • responsabilità di funzionari per un incremento ingiustificato del loro patrimonio che si ritiene possa derivare da corruzione (e sia ingiustificato alla luce della loro dichiarazione annuale di interessi finanziari).

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

L’articolo 98 della Costituzione greca (1975) contiene una definizione generale delle responsabilità (in materia di giurisdizione, audit e consulenze) della Corte dei conti. Tali responsabilità sono esercitate secondo le disposizioni di legge (cfr. anche le leggi 4129/2013 e 4270/2014).

ENTITÀ CONTROLLATE

Il mandato di audit della Corte dei conti si estende in generale a tutti gli enti della pubblica amministrazione, vale a dire:

  • la presidenza della repubblica;
  • 18 ministeri;
  • 7 amministrazioni decentrate;
  • 11 autorità indipendenti;
  • 325 comuni (autorità locali di primo livello);
  • 13 regioni (autorità locali di secondo livello);
  • 26 organizzazioni di previdenza sociale e
  • 100 ospedali statali.

La Corte dei conti greca sottopone a audit anche i conti di circa altre 450 persone giuridiche della pubblica amministrazione, persone giuridiche di diritto pubblico e privato di proprietà di autorità locali (755), nonché sovvenzioni concesse a enti privati.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Corte con funzione giurisdizionale e di controllo.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti è l’istituzione superiore di controllo pubblica in campo finanziario nel sistema giurisdizionale greco.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Corte dei conti ha l’obbligo di presentare al Parlamento una relazione annuale sulle proprie attività di audit, nonché una dichiarazione sui conti annuali e sul bilancio dello Stato. Il Parlamento, inoltre, approva il bilancio della Corte sulla base delle raccomandazioni dei ministeri delle Finanze e della Giustizia.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Androniki Theotokatou è stata nominata il 23 ottobre 2015.

DURATA DEL MANDATO

4 anni, non rinnovabile

METODO DI SELEZIONE

Nomina con decreto presidenziale su proposta del consiglio dei ministri

ORGANO DIRETTIVO

La conferenza plenaria della Corte dei conti è l’organo giurisdizionale superiore: è composta dal presidente, da otto vicepresidenti e da 33 giudici consiglieri.

DURATA DEL MANDATO

I membri sono giudici e in quanto tali sono indipendenti e ricoprono posizioni permanenti.

METODO DI SELEZIONE

Vicepresidenti: nominati con decreto presidenziale su proposta del consiglio dei ministri; giudici consiglieri; promossi su decisione del Consiglio superiore della magistratura.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

A capo della Corte dei conti è il presidente. Al di sotto del presidente sono otto vicepresidenti in servizio attivo, sette dei quali presiedono, uno ciascuna, le sezioni giurisdizionali della Corte.

I vicepresidenti sono chiamati a sostituire il presidente in base ad un criterio di anzianità. La Corte dei conti ha 139 posti di giudice. Vi sono 33 giudici consiglieri, 47 giudici di secondo livello e 45 giudici junior.

Indissolubilmente integrata nella struttura organizzativa della Corte dei conti è quella dell’avvocatura generale, che comprende l’avvocato generale, il vice-avvocato generale e tre vice-avvocati generali aggiunti. Tutti sono giudici della Corte.

Attualmente la Corte dei conti consiste di nove Klimakia (unità giurisdizionali, formate da tre giudici in totale e presiedute da un giudice consigliere), tre delle quali sono responsabili per gli audit pre-contrattuali. Quattro unità, nell’ambito delle pertinenti sezioni giurisdizionali, sono competenti per gli audit ex ante delle spese degli enti pubblici e dell’amministrazione locale; due sono dedicate alle questioni dell’audit e a quelle di natura giurisdizionale. Vi sono inoltre sette sezioni giurisdizionali (con cinque giudici in totale e presiedute da un vicepresidente), una sezione contenzioso della grande Camera, che esamina i ricorsi nel contesto degli audit pre-contrattuali (con sette giudici in totale e presieduta dal presidente), e la conferenza plenaria (strutturata come illustrato in precedenza).

Gli uffici di audit, guidati dai commissari della Corte dei conti (ossia dipendenti dell’amministrazione della giustizia in possesso di un diploma universitario, con oltre 15 anni di esperienza e che abbiano raggiunto il grado di capo divisione), si trovano all’interno di ministeri, prefetture e nei comuni maggiori, e hanno il potere di effettuare audit e infliggere sanzioni. Attualmente vi sono 54 uffici di commissari ad Atene e 56 nel resto della Grecia. Presso la Corte dei conti lavorano oggi 648 dipendenti dell’amministrazione giudiziaria.

— RISORSE

ORGANICO (2018)

  • Numero: 648 (gestione: 12 %; audit: 56 %; amministrazione: 32 %) + 139 giudici
  • Equilibrio di genere: ♂ 37 %; ♀ 63 %. Età media: 49

BILANCIO

  • 33,2 milioni di euro (2018)
  • Ripartizione della dotazione di bilancio: circa il 95 % per retribuzioni e stipendi
  • < 0,01 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DEL LAVORO DI AUDIT

La Corte dei conti pianifica il proprio lavoro nel programma di lavoro annuale, approvato dalla conferenza plenaria. Il programma è preparato da una commissione speciale, sulla base delle informazioni necessarie fornite da tutti i servizi dei commissari della Corte a seguito degli audit svolti e delle esperienze acquisite, oppure di problemi segnalati dai media.

Anche altri giudici e revisori della Corte possono proporre di svolgere audit su persone giuridiche o settori specifici, tramite una piattaforma elettronica sul sito Internet della Corte. La commissione speciale valuta tali proposte e può sottoporle alla conferenza plenaria della Corte.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti effettua audit ex ante, pre-contrattuali ed ex post, tra cui audit mirati a settori ad alto rischio (può trattarsi di audit finanziari o di conformità, oppure di controlli di gestione), nonché audit di follow-up conformemente al manuale di audit della Corte e dei princìpi internazionali di audit (INTOSAI).

Attualmente la Corte dei conti effettua:

  • audit ex ante delle spese delle amministrazioni locali e degli enti di diritto pubblico, secondo le disposizioni di legge, che si concludono con l’approvazione o il rigetto dei relativi ordini di pagamento;
  • audit che precedono la conclusione di contratti di elevato valore finanziario, aggiudicati dallo Stato o da altra persona giuridica equivalente, secondo le disposizioni di legge (audit pre-contrattuale);
  • audit ex post dei conti predisposti dai contabili dello Stato e di enti della pubblica amministrazione locale o di altre persone giuridiche, che si concludono con una decisione del competente commissario della Corte, in base alla quale i conti sono accettati in quanto validi oppure respinti in quanto irregolari. In quest’ultimo caso l’importo inficiato da irregolarità verrà recuperato;
  • audit mirati (finanziari, di conformità o controlli di gestione) su settori ad alto rischio conformemente al programma di audit annuale della Corte e ai princìpi internazionali delle istituzioni superiori di controllo (ISSAI).

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI DELL’ISC

La Corte dei conti pubblica:

  • relazioni di audit obbligatorie:
    • relazione annuale sulle attività di audit della Corte, comprendente i risultati delle sue attività, osservazioni scaturite dal suo lavoro, suggerimenti per riforme e miglioramenti (comprese le leggi pertinenti);
    • una dichiarazione sui conti annuali dello Stato e sul bilancio dello Stato (“la Dichiarazione”);
  • relazioni su audit avviati di propria iniziativa: la Corte pubblica anche relazioni di audit conformemente al programma di lavoro annuale;
  • pareri su provvedimenti legislativi: la Corte formula pareri su progetti di legge in materia di pensioni o di riconoscimento del servizio ai fini dei diritti pensionistici, o su ogni altra questione che rientri nella sua competenza costituzionale, sia su richiesta dei ministeri, sia secondo le disposizioni di legge.
  • Altre funzioni:
    • Esame del seguito dato ai risultati degli audit: la Corte pubblica relazioni di follow-up.

— DIVULGAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

La Dichiarazione sopracitata e la relazione annuale della Corte dei conti sono pubblicate e sono accessibili al pubblico sul sito Internet della Corte. Anche le relazioni su audit mirati sono disponibili sul sito Internet della Corte. Tali relazioni possono essere discusse dinanzi alle commissioni parlamentari competenti.

Anche le sentenze e le decisioni che non contengono dati personali sono pubblicate sul sito Internet della Corte e in altre riviste giuridiche.

La Corte può organizzare convegni per presentare il proprio lavoro di audit alle entità controllate e alle parti interessate.

Non si ricorre alla divulgazione sui media.

 

 

UNGHERIA

ÁLLAMI SZÁMVEVŐSZÉK

Dal 1989
ISC istituita originariamente nel 1870

Sito Internet: www.asz.hu
www.aszhirportal.hu

Missione:

Promuovere una gestione trasparente e sana delle finanze pubbliche tramite audit che producano valore aggiunto, effettuati secondo norme professionali riconosciute, in modo da contribuire alla buona governance.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio statale di audit dell’Ungheria è l’istituzione superiore di audit economico e finanziario dell’Assemblea nazionale, alla quale riferisce. Il suo mandato di audit si estende a tutti gli aspetti dell’uso dei fondi pubblici e del patrimonio statale.

È responsabile per gli audit finanziari ed economici e – in quanto sottopone a audit l’esecuzione del bilancio centrale – per la gestione delle finanze pubbliche, l’uso finanziamenti pubblici e la gestione del patrimonio statale. L’Ufficio statale di audit effettua i propri audit conformemente ai criteri di legittimità, efficacia ed efficienza.

L’Ufficio può sottoporre a audit la gestione finanziaria dei fondi pubblici, nonché dei beni delle amministrazioni statali e locali. Con le constatazioni, le raccomandazioni e le consulenze basate sulla propria esperienza di audit, l’Ufficio coadiuva l’Assemblea nazionale e le relative commissioni, nonché il lavoro delle entità controllate, agevolando così l’ordinato svolgimento delle attività dello Stato.

Sulla base delle proprie constatazioni, l’Ufficio può avviare procedimenti presso l’autorità competente contro le entità controllate e i soggetti responsabili. Le relazioni dell’Ufficio, nonché le constatazioni e le conclusioni ivi contenute, non possono essere impugnate dinanzi a organi giudiziari o altre autorità.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Legge LXVI del 2011 sull’Ufficio statale di audit;
  • Costituzione ungherese.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio statale di audit sottopone a audit:

  • le istituzioni pubbliche;
  • le istituzioni finanziate dal bilancio centrale;
  • i fondi della previdenza sociale, i fondi statali separati;
  • le amministrazioni locali, gli organi autonomi delle minoranze e le loro associazioni;
  • le organizzazioni (istituzioni) finanziate dal bilancio centrale;
  • le organizzazioni economiche di proprietà dello Stato o delle amministrazioni locali o in cui questi abbiano partecipazioni;
  • le autorità fiscali o doganali;
  • la Banca nazionale d’Ungheria;
  • i partiti politici e le relative fondazioni;
  • la conduzione delle elezioni, i conti relativi alle campagne elettorali delle organizzazioni che nominano i candidati;
  • le organizzazioni religiose;
  • i servizi di sicurezza nazionali.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un presidente.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio statale di audit è l’istituzione superiore di audit economico e finanziario dell’Assemblea nazionale, alla quale riferisce.

L’Ufficio rappresenta un capitolo indipendente nella struttura del bilancio centrale.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio statale di audit coadiuva l’Assemblea nazionale e le relative commissioni, nonché il lavoro delle entità controllate, agevolando così l’ordinato svolgimento delle attività dello Stato.

Il presidente dell’Ufficio informa l’Assemblea nazionale in merito al piano di lavoro dell’Ufficio e a eventuali modifiche.

L’Assemblea nazionale può impartire istruzioni, e il governo può chiedere all’Ufficio di effettuare determinati audit.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Il Dr. László Domokos è stato nominato il 5 luglio 2010.

DURATA DEL MANDATO

12 anni, rinnovabile

METODO DI SELEZIONE

Il presidente dell’Ufficio statale di audit è eletto con maggioranza di due terzi dei deputati eletti dell’Assemblea nazionale.

ORGANIGRAMMA SEMPLIFICATO

La struttura operativa dell’Ufficio è basata sui progetti. Quasi tutti i revisori sono assegnati al cosiddetto ufficio progetti, ove sono incaricati dei singoli audit sulla base del piano di ripartizione degli audit elaborato dall’Ufficio. Esistono alcuni sezioni di supporto che hanno il compito di coadiuvare l’esecuzione finanziaria, giuridica, logistica degli audit, o il loro monitoraggio.

— RISORSE

ORGANICO (2018)

  • Numero: 597; 492 (2019)
  • Equilibrio di genere: ♂ 36 %; ♀ 64 %. Età media: 45

BILANCIO

  • 9,3 miliardi di fiorini ungheresi (2017) (29,8 milioni di euro) (90 % destinato all’audit)
  • Come viene assegnata la dotazione di bilancio: l’Ufficio statale di audit redige il proprio bilancio, che è sottoposto all’Assemblea nazionale, senza modifiche da parte del governo, all’interno del progetto di legge sul bilancio centrale.
  • < 0,05 % della spesa pubblica totale, 0,02 % del PIL

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il presidente dell’Ufficio statale di audit prepara un piano di lavoro annuale e informa l’Assemblea nazionale in merito al piano di audit e a eventuali modifiche.

Il piano di audit è pubblicato e presentato all’Assemblea nazionale ogni sei mesi.

L’Ufficio ha istituito un sistema di pianificazione degli audit, che mette in primo piano la selezione dei temi e i controlli in loco che devono essere inclusi nel piano di audit.

L’assegnazione dei compiti di audit è preceduta da una preparazione e da una procedura di approvazione articolate in più fasi, mentre l’efficienza degli audit è assicurata dalla pianificazione continuativa.

Durante la definizione dei temi di audit e dei relativi controlli in loco, l’Ufficio si adopera per pervenire ad un utilizzo efficace ed efficiente delle proprie risorse per ciascun tema di audit, tenendo conto della selezione di temi di audit attuali che interessano il pubblico.

Il piano di audit può essere modificato in funzione di nuove circostanze emerse in relazione agli audit.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio effettua audit di conformità, controlli di gestione e audit di follow-up. I suoi audit si concentrano sulla legittimità e la regolarità di tutte le entrate e le spese riguardanti il bilancio centrale.

Opera conformemente alle norme giuridiche, al programma di audit e alle regole professionali, ai metodi e ai princìpi etici dell’audit.

La metodologia dell’Ufficio è elaborata e pubblicata in linea con i princìpi professionali dell’INTOSAI (il quadro ISSAI).

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio statale di audit pubblica:

  • un parere sul progetto del bilancio centrale;
  • una relazione annuale sull’esecuzione del bilancio centrale;
  • relazioni di audit (in seguito agli audit di conformità e di follow-up e ai controlli di gestione);
  • una relazione annuale di attività e
  • analisi e studi.

Inoltre, l’Ufficio elabora e pubblica da oltre 50 anni il Trimestrale di Finanze pubbliche, che tratta argomenti nel settore dei sistemi finanziari, operazioni del settore pubblico ed economia nazionale, sforzi per raggiungere i paesi economicamente sviluppati, e infine i relativi dibattiti professionali.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio statale di audit pubblica, sul proprio sito Internet e sul portale news, relazioni, studi ed altri documenti, nonché notizie organizzative e informazioni sulle fasi principali delle proprie procedure di audit.

L’Ufficio applica alle relazioni e analisi un metodo adattato in base ai destinatari.

Inoltre, è attivo su vari canali di social media e impiega diversi strumenti di comunicazione, sviluppandone alcuni al proprio interno:

  • sito Internet (ungherese, inglese);
  • portale news (ungherese, inglese, tedesco, francese) – la principale fonte di informazioni sull’attività dell’istituzione;
  • sintetici comunicati stampa (pubblicati per ogni relazione di audit);
  • conferenze stampa tradizionali e on-line;
  • video di sintesi, relativi agli audit più importanti, pubblicati sul canale YouTube e sul portale news dell’Ufficio;
  • interviste sui benefici degli audit effettuati dall’Ufficio e
  • post sui social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Sin dalla sua fondazione, l’Ufficio statale di audit ha posto particolare enfasi sulla cooperazione scientifica con organismi professionali e istituzioni nazionali di istruzione superiore, in modo che sia possibile applicare l’attività dell’Ufficio nella misura più vasta possibile, e sviluppare il dialogo professionale-scientifico nell’ambito della società.

L’Ufficio svolge un ruolo attivo nella comunità internazionale dell’audit. Gli scambi di esperienze a livello internazionale nel campo dell’audit e la cooperazione con le istituzioni superiori di controllo rivestono grande importanza.

 

 

IRLANDA

OFFICE OF THE COMPTROLLER AND
AUDITOR GENERAL

Dal 1923
ISC istituita originariamente nel 1866

Sito Internet: www.audgen.gov.ie

Missione:

Esaminare in maniera indipendente e riferire al Dáil Éireann (il Parlamento irlandese) se risorse e fondi pubblici siano impiegati in conformità della legge e gestiti in maniera efficiente e se siano oggetto di un adeguato rendiconto.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio del Comptroller and Auditor General (controllore e revisore generale, C&AG) svolge un ruolo centrale nel processo di rendicontabilità pubblica poiché, attraverso la commissione per i conti pubblici, fornisce al Parlamento una garanzia sulle modalità di amministrazione dei fondi pubblici; presenta inoltre relazioni sui problemi scaturiti dagli audit e svolge altri esami.

I compiti principali sono:

  • effettuare audit sui conti degli organismi pubblici e riferire in merito;
  • verificare che le operazioni eseguite dagli organismi pubblici siano conformi alle norme che le disciplinano, e che i fondi siano utilizzati per gli scopi previsti;
  • esaminare se gli organismi pubblici amministrino le risorse in maniera economica ed efficiente e dispongano di meccanismi per valutare l’efficacia delle operazioni;
  • autorizzare l’erogazione di fondi da parte del Tesoro per gli scopi consentiti dalla legge.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione irlandese: articolo 33 (1922, sostituito nel 1937);
  • legge sui dipartimenti del Tesoro e dell’audit del 1866;
  • legge sul Comptroller and Auditor General del 1923, modificata nel 1993;
  • legge sul Comptroller and Auditor General e sulle commissioni dell’Oireachtas (disposizioni speciali) del 1998.

ENTITÀ CONTROLLATE

Il C&AG sottopone a audit:

  • i conti dei settori della spesa pubblica che sono oggetto di votazione: 40;
  • i fondi dipartimentali: 28;
  • gli enti sanitari: 28;
  • gli organismi per i rapporti Nord-Sud: 7;
  • gli istituti di istruzione: 42 e
  • gli organismi statali e loro filiazioni: 142.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un Comptroller and Auditor General.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Completamente indipendente.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il rapporto con il Parlamento riguarda essenzialmente la comunicazione. I risultati delle attività di audit sono comunicati al Parlamento tramite certificazioni di audit e relazioni sulla gestione finanziaria. La commissione per i conti pubblici esamina inoltre le relazioni del C&AG sul rapporto costi-benefici. La cooperazione con la commissione per i conti pubblici è stretta e intensa. Il C&AG partecipa alle riunioni della commissione in qualità di osservatore permanente. I risultati dei controlli indipendenti del C&AG offrono la base per l’attività d’indagine della commissione.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

CONTROLLORE E REVISORE GENERALE

Seamus McCarthy è stato nominato il 28 maggio 2012.

DURATA DEL MANDATO

Illimitato fino all’età del pensionamento prevista dalla normativa.

METODO DI SELEZIONE

Il Comptroller and Auditor General è nominato dal presidente dell’Irlanda su designazione del Parlamento.

ORGANO DIRETTIVO

Consiglio di audit, composto dal Comptroller and Auditor General, dal segretario e dai direttori di audit, e dal consiglio direttivo composto dai direttori e vicedirettori di audit.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il consiglio di audit vigila in maniera indipendente sull’Ufficio del Comptroller and Auditor General, ed è responsabile per lo sviluppo e l’attuazione della strategia. Il consiglio direttivo coordina le operazioni dell’Ufficio.

— RISORSE

ORGANICO (MAGGIO 2018)

  • Numero: 173
  • Equilibrio di genere: ♂ 50 %; ♀ 50 %. Età media: 41 anni

BILANCIO

  • 14 milioni di euro (2018)
  • < 0,02 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il C&AG decide in maniera indipendente sul programma di lavoro dell’Ufficio per i controlli di gestione. Ciò avviene sulla base della strategia di rendicontazione complessiva e delle specifiche strategie settoriali. Il programma degli audit finanziari è stabilito in modo da rispettare le scadenze di legge, ove previste.

— METODI DI AUDIT

Il C&AG esegue audit finanziari e controlli di gestione, effettuati conformemente ai princìpi internazionali delle istituzioni superiori di controllo (ISSAI) e al codice etico del C&AG.

Il C&AG dispone di manuali per gli audit finanziari e i controlli di gestione, nonché di orientamenti pratici.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Il C&AG redige le seguenti relazioni:

  • pareri sui conti pubblici;
  • relazioni su questioni importanti relative al rapporto costi-benefici e all’amministrazione dei fondi pubblici;
  • lettere sulle constatazioni preliminari trasmesse ai responsabili dell’entità controllata, in seguito a audit su questioni concernenti il controllo finanziario interno, la gestione e la governance aziendale;
  • relazioni sulla concessione di crediti, con cui si autorizza l’erogazione di fondi statali da parte della Banca centrale d’Irlanda per gli scopi previsti dalla legge.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Gli organismi del settore pubblico sono tenuti a presentare i propri rendiconti finanziari al Parlamento. Questi rendiconti includono la relazione di audit del C&AG.

Ogni anno il C&AG presenta al Parlamento i rendiconti finanziari di dipartimenti e uffici pubblici, nonché una relazione sui conti dei servizi pubblici. Inoltre, le relazioni sul rapporto costi-benefici vengono trasmesse al ministero competente, che è responsabile per la presentazione della relazione al Parlamento.

Le relazioni sono disponibili al pubblico sul sito Internet del C&AG e nella biblioteca del Parlamento irlandese. La pubblicazione di tutte le relazioni sul rapporto costi-benefici è accompagnata dalla diffusione di comunicati stampa.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Il C&AG collabora con il servizio irlandese per l’audit delle amministrazioni locali, responsabile per l’audit degli organi delle amministrazioni locali. Tutte le relazioni del servizio per l’audit delle amministrazioni locali sono messe a disposizione del C&AG.

 

 

ITALIA

CORTE DEI CONTI

Dal 1948
ISC istituita originariamente nel 1862

Sito Internet: www.corteconti.it

Missione:

Ai sensi dell’articolo 100 della Costituzione della Repubblica italiana, la Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito. La legge assicura l’indipendenza della Corte dei conti e dei suoi componenti di fronte al Governo. La Corte dei conti è composta di magistrati autonomi e indipendenti, soggetti soltanto alla legge, che possono essere assegnati alle sezioni di controllo, alle sezioni giurisdizionali o agli uffici di Procura.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

Nell’architettura costituzionale dello Stato italiano, la Corte dei conti è inserita sia tra gli organi di garanzia della legalità e del buon andamento dell’azione amministrativa e di tutela degli equilibri di finanza pubblica, sia tra gli organi giurisdizionali.

La Corte dei conti, nell’esercizio delle funzioni di controllo, è organo neutrale, autonomo e indipendente sia rispetto al Governo che al Parlamento e, nell’esercizio delle funzioni giurisdizionali, fa parte a tutti gli effetti, dell’ordine giudiziario.

COMPETENZA GIURISDIZIONALE

Secondo la Costituzione italiana (art. 103, secondo comma), la Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e nelle altre specificate dalla legge.

Di conseguenza, in caso di danno accertato alle risorse pubbliche, la responsabilità di amministratori, dipendenti e agenti contabili non segue le norme ordinarie del diritto civile, ma assume le caratteristiche peculiari della responsabilità amministrativa e contabile.

Qualora i fondi pubblici subiscano perdite, può essere accertata la responsabilità dei funzionari amministrativi – dello Stato o di qualsiasi amministrazione pubblica – e degli enti pubblici e privati e/o dei soggetti, anche privati, che gestiscono fondi pubblici nel pubblico interesse.

La Corte ha giurisdizione riguardo all’attività degli agenti contabili, ossia dei soggetti tenuti a gestire beni e denaro pubblico (per esempio tesorieri ecc.).

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

Competenze di controllo:

  • articoli 81, 97, 100, 117 e 119 della Costituzione della Repubblica italiana (1948);
  • legge n. 20/1994;
  • legge n. 131/2002;
  • legge n. 266/2005;
  • legge n. 213/2012.

Competenze giurisdizionali:

  • articoli 103 e 108 della Costituzione della Repubblica italiana;
  • codice della giustizia contabile contenuto nel decreto legislativo n. 174/2016;
  • legge n. 19/1994;
  • legge n. 639/1996.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti sottopone a controlli:

  • ministeri;
  • autorità pubbliche e agenzie statali, comprese le autorità indipendenti;
  • organismi finanziati con fondi pubblici;
  • regioni, province, comuni, città metropolitane e loro società in house e
  • imprese private di cui lo Stato italiano detenga il controllo.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

La Corte dei conti svolge sia la funzione di controllo sia la funzione giurisdizionale.

Svolge inoltre funzioni consultive per il governo, le regioni, i comuni, le province e le città metropolitane.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Ai sensi della Costituzione italiana, la Corte dei conti è autonoma e indipendente dagli altri poteri dello Stato.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

In qualità di organo di controllo, la Corte dei conti riferisce al Parlamento i risultati della propria attività di controllo.

Esercita il controllo e attua verifiche sugli atti e sulla gestione del governo, allo scopo di preservare la legittimità e l’equilibrio delle finanze pubbliche.

Nel caso in cui gli atti dell’esecutivo non siano conformi alla legge, la Corte dei conti può apporre un visto negativo che rende tale atto inefficace.

La funzione consultiva della Corte consiste nel fornire pareri al Parlamento e al Governo per l’emanazione di leggi e provvedimenti amministrativi. È necessario acquisire il parere della Corte anche per l’esame di provvedimenti relativi al sistema di contabilità e per l’abrogazione o la modifica di quelli esistenti, nonché per la modifica o l’introduzione di modelli, documenti e scritture contabili.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Angelo Buscema è stato nominato il 22 dicembre 2017.

DURATA DEL MANDATO

Il mandato del presidente si conclude al raggiungimento dell’età di pensionamento (70 anni).

METODO DI SELEZIONE

Il presidente della Corte dei conti è nominato dal presidente della Repubblica, su proposta del presidente del consiglio dei ministri, che sceglie il futuro presidente da una rosa di magistrati della Corte, selezionati dal consiglio di presidenza della Corte stessa.

ORGANO DIRETTIVO

Il consiglio di presidenza della Corte dei conti è composto da undici membri: il presidente e il presidente aggiunto della Corte dei conti, il procuratore generale presso la Corte dei conti, quattro membri nominati dal Parlamento e quattro magistrati della Corte dei conti.

DURATA DEL MANDATO

4 anni.

METODO DI SELEZIONE

I quattro magistrati sono nominati da e tra i magistrati della Corte. I membri esterni sono nominati dalla Camera dei deputati (2) e dal Senato (2) tra i professori ordinari in materie giuridiche o gli avvocati con almeno venti anni di attività professionale.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte dei conti si articola in sezioni di controllo e sezioni giurisdizionali, a livello centrale e regionale; ha inoltre una procura generale e procure regionali.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: magistrati 393; dipendenti della pubblica amministrazione 2 265
  • Equilibrio di genere: ♂ 43 %; ♀ 57 %. Età media: 54

BILANCIO

  • 310 milioni di euro
  • < 0,01 % del bilancio pubblico totale.

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

La Corte dei conti definisce in maniera indipendente il programma generale dei controlli, che viene approvato annualmente. Questo documento di programmazione delinea la politica e la strategia di controllo, ed è approvato dalle sezioni riunite in sede di controllo; esso contiene criteri di riferimento per le sezioni centrali di controllo, nonché indicazioni per le sezioni regionali di controllo. Ciascuna sezione centrale e regionale di controllo redige in maniera indipendente il proprio programma di controllo.

L’ambito della programmazione viene definito sulla base di parametri quali la rilevanza finanziaria, l’elevato rischio di irregolarità, i risultati dei controlli precedenti, le eventuali richieste di autorità pubbliche, le risorse tecniche e umane.

La Corte dei conti trasmette il proprio programma annuale di controllo ai presidenti della Camera dei deputati e del Senato e, a livello regionale, ai presidenti delle Regioni e dei consigli regionali, nonché agli organismi controllati.

Il programma annuale di controllo indica:

  • gli organismi soggetti all’attività di controllo della Corte dei conti e i criteri di campionamento applicati;
  • le attività e l’oggetto del controllo della Corte;
  • la programmazione delle attività e
  • i criteri e i parametri selezionati.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti effettua:

  • controllo preventivo di legittimità riguardante gli atti tassativamente previsti dalla legge, allo scopo di evitare provvedimenti illegittimi da parte del governo;
  • un controllo sulla gestione, mirante a migliorare l’efficienza dell’amministrazione e
  • controlli economico-finanziari.

Gli organismi controllati dalla Corte dei conti hanno il diritto di replicare a tutte le osservazioni prima della pubblicazione della relazione finale.

Tale procedura di contraddittorio prevede che la Corte dei conti:

  • informi gli organismi controllati in merito al proprio programma annuale di controllo; fornisca inoltre informazioni sull’oggetto, i termini, le procedure e la programmazione del controllo;
  • mantenga un dialogo costante e costruttivo con gli organismi controllati e con i responsabili degli uffici di controllo interno;
  • pubblichi la relazione finale e presenti le sue osservazioni nel contesto di un dibattito pubblico in una adunanza pubblica delle sezioni di controllo.

Per i controlli sulla gestione, la Corte dei conti pubblica documenti con valutazioni, osservazioni e raccomandazioni da essa formulate. Gli organismi controllati devono attenersi a tali raccomandazioni per rimuovere eventuali disfunzioni riscontrate nella gestione delle finanze pubbliche al fine di garantire una sana gestione. Essi devono inoltre informare la Corte dei conti in merito alle misure adottate a seguito delle raccomandazioni della Corte stessa.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E PARERI DELL’ISC

La Corte dei conti informa il Parlamento tramite:

  • relazioni annuali sul rendiconto generale dello Stato;
  • relazioni quadrimestrali sulle leggi di spesa (costi derivanti dalle leggi);
  • apposite audizioni in cui la Corte presenta il proprio parere sul documento di programmazione economica e finanziaria e sul disegno di legge di bilancio del governo;
  • relazioni specifiche in tema di finanza regionale e locale;
  • una relazione sul coordinamento della finanza pubblica (annuale);
  • relazioni sul costo del lavoro nel settore pubblico;
  • relazioni sulla gestione dei fondi UE e
  • relazioni sulla gestione di enti e organismi pubblici.

— DIVULGAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Le relazioni della Corte dei conti sono pubblicate sul suo sito Internet.

— COOPERAZIONE/RELAZIONI A LIVELLO DI STATO MEMBRO

Il sistema di controllo centrale è sottoposto alla vigilanza della Ragioneria generale dello Stato (presso il ministero dell’Economia e delle finanze) diretta dal Ragioniere generale dello Stato.

Presso ciascun ministero operano gli Uffici centrali del bilancio indipendenti (appartenenti alla Ragioneria generale dello Stato) che controllano la conformità dell’azione amministrativa alle relative leggi finanziarie e direttive dei ministeri. Questi uffici controllano che gli impegni di spesa siano legittimi, li approvano e segnalano eventuali operazioni irregolari al ministro, che può ordinare alla Ragioneria generale dello Stato di verificare le operazioni. Questi casi vengono automaticamente notificati alla Corte dei conti.

L’Ispettorato generale delle finanze effettua ispezioni in loco sulle attività dei ministeri e degli organismi pubblici e, ove necessario, può proporre azioni correttive. Garantisce altresì il corretto funzionamento del meccanismo di audit interno in ciascun organismo. Le relazioni dell’Ispettorato generale sono inoltrate al Ragioniere generale e, qualora si riscontrino perdite finanziarie, al procuratore generale della Corte dei conti, che può perseguire i funzionari della pubblica amministrazione.

 

 

LETTONIA

VALSTS KONTROLE

Dal 1991
ISC istituita originariamente nel 1923

Sito Internet: lrvk.gov.lv

Missione:

Favorire:

  • l’uso efficiente e legittimo del denaro dei contribuenti;
  • la gestione finanziaria e la rendicontabilità delle spese pubbliche;
  • un processo decisionale equo e trasparente nel settore pubblico.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio statale di audit della Repubblica di Lettonia esegue audit finanziari, audit di conformità e controlli di gestione per verificare:

  • le entrate e le spese del bilancio statale e di quelli comunali, compreso l’assorbimento dei fondi di assistenza finanziaria dell’UE e di altre organizzazioni e istituzioni internazionali;
  • azioni relative alla proprietà dell’amministrazione statale e di quelle locali.

Ogni anno l’Ufficio statale di audit presenta al Parlamento un parere di audit sull’esecuzione del bilancio statale e di quelli comunali, insieme a pareri sulla correttezza delle relazioni finanziarie annuali preparate dai ministeri e da altri enti della pubblica amministrazione centrale.

L’Ufficio presenta al Parlamento e al consiglio dei ministri una relazione concernente:

  • gli audit finanziari delle entità controllate per cui l’Ufficio ha espresso un giudizio con rilievi o un giudizio negativo, oppure una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio;
  • tutti i controlli di gestione e
  • constatazioni particolarmente importanti e significative.

Se nel corso degli audit si individuano violazioni delle norme giuridiche, l’Ufficio deve informarne le autorità competenti incaricate dell’applicazione della legge.

Per eliminare le carenze riscontrate in occasione degli audit, l’Ufficio è tenuto a rivolgere raccomandazioni alle entità controllate e a vigilare sull’attuazione delle raccomandazioni stesse.

L’Ufficio ha diritto di accesso a tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento del proprio lavoro.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica di Lettonia (1922);
  • legge sull’Ufficio statale di audit (2002).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio statale di audit sottopone a audit:

  • le istituzioni statali (13 ministeri e 137 istituzioni dipendenti da questi, 13 istituzioni centrali dello Stato);
  • amministrazioni locali (110 contee e 9 città) e le istituzioni dipendenti da queste;
  • imprese di proprietà dello Stato o delle amministrazioni locali, oppure imprese private a partecipazione statale;
  • altre imprese commerciali, società, fondazioni e persone fisiche: qualora 1) dispongano o detengano risorse dello Stato o delle amministrazioni locali; 2) siano finanziate con risorse dello Stato o delle amministrazioni locali oppure 3) siano titolari di appalti dello Stato o delle amministrazioni locali.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

L’Ufficio statale di audit della Lettonia è un’istituzione superiore di controllo indipendente, di tipo collegiale, diretta da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio statale di audit è uno dei sei organi costituzionali della Lettonia. È pienamente indipendente e costituisce un’istituzione superiore di controllo di tipo collegiale, un elemento fondamentale nel sistema di controllo finanziario dello Stato, che serve gli interessi pubblici fornendo una garanzia indipendente sull’utilizzo legittimo, corretto, economico, efficiente ed efficace delle risorse dell’amministrazione centrale e di quelle locali, promuovendo una sana gestione finanziaria e un processo decisionale trasparente nel settore pubblico.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio statale di audit presenta al Parlamento e al consiglio dei ministri lettoni relazioni e pareri.

IL PARLAMENTO

L’Ufficio statale di audit coopera strettamente con varie commissioni parlamentari, ma soprattutto con la commissione Spesa pubblica e audit, che è il principale destinatario delle relazioni dell’Ufficio. L’Ufficio informa detta commissione dei risultati di tutti gli audit effettuati, delle carenze nelle attività dei rispettivi settori, nonché delle violazioni di disposizioni normative rilevate dagli audit e dei progressi nell’attuazione delle raccomandazioni. La commissione, a sua volta, segue di propria iniziativa l’attuazione delle raccomandazioni dell’Ufficio.

IL CONSIGLIO DEL MINISTRI

L’Ufficio statale di audit trasmette relazioni e pareri di audit anche al consiglio dei ministri. Esso trasmette al consiglio dei ministri le relazioni concernenti gli audit finanziari delle entità controllate per cui ha espresso un giudizio con rilievi o un giudizio negativo, oppure una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio, nonché le relazioni di tutti i controlli di gestione ed eventuali constatazioni di particolare significato e importanza.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Elita Krūmiņa è stata nominata il 17 gennaio 2013 ed è entrata in carica il 24 gennaio 2013.

DURATA DEL MANDATO

4 anni; non sono consentiti più di due mandati consecutivi.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal Parlamento.

ORGANO DIRETTIVO

L’Ufficio statale di audit è diretto dal revisore generale e dal consiglio dell’Ufficio statale di audit, composto dai direttori delle cinque dipartimenti di audit e del dipartimento Audit e metodologia.

DURATA DEL MANDATO

4 anni; non sono consentiti più di due mandati consecutivi.

METODO DI SELEZIONE

I membri del consiglio sono nominati dal Parlamento su raccomandazione del revisore generale.the Auditor General.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il revisore generale amministra e gestisce il lavoro dell’Ufficio statale di audit, compresi l’ufficio del revisore generale, le divisioni di sostegno e la cancelleria, che è responsabile per la pianificazione finanziaria e la contabilità, l’organizzazione delle registrazioni, le attività di manutenzione, la tecnologia dell’informazione, la pianificazione delle attività dell’Ufficio.

Il consiglio dell’Ufficio statale di audit è composto dal revisore generale (presidente) e da sei membri del consiglio, che sono i direttori dei dipartimenti di audit. Il consiglio approva la maggior parte dei documenti che disciplinano il funzionamento dell’Ufficio.

L’Ufficio si articola su cinque dipartimenti di audit e su un dipartimento Audit e metodologia, che effettua gli audit e inoltre redige, aggiorna e applica la metodologia di audit dell’Ufficio stesso. Ciascun dipartimento di audit è formato da un direttore e due o tre sezioni di audit. I dipartimenti di audit effettuano gli audit in conformità del piano annuale di audit approvato dal consiglio dell’Ufficio. Ciascun dipartimento di audit è responsabile per determinate entità da controllare e settori di audit.

— RISORSE

ORGANICO (2018)

  • Numero: 175 (di cui circa il 75 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 22 %; ♀ 78 %. Età media: 40

BILANCIO

  • 6,2 milioni di euro (2017)
  • Circa lo 0,07 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il lavoro di audit è pianificato annualmente e approvato dal consiglio dell’Ufficio statale di audit.

L’elaborazione del programma generale del lavoro di audit dell’Ufficio è articolato nelle fasi seguenti:

  1. sviluppo della strategia dell’Ufficio;
  2. valutazione strategica dei settori di audit;
  3. preparazione dei temi di audit;
  4. sviluppo del piano di lavoro dell’Ufficio.

Il piano di lavoro dell’Ufficio statale di audit è destinato esclusivamente ad uso interno, ma il presidente del Parlamento viene informato sull’orientamento dell’audit pianificato per l’anno in corso.

I dipartimenti di audit svolgono poi il lavoro conformemente al piano. I direttori dei dipartimenti e i capi sezione adottano decisioni sulla portata specifica dell’audit, sui temi di audit e sull’assegnazione delle risorse.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio statale di audit effettua:

  • audit finanziari, per verificare se i rendiconti finanziari siano stati preparati conformemente alla normativa applicabile;
  • audit di conformità e controlli di gestione, per verificare se l’entità controllata operi conformemente ai requisiti fissati dalla legge e se svolga i propri compiti in maniera economica ed efficace.

L’Ufficio effettua tutti gli audit conformemente ai princìpi internazionali di audit (ISSAI). Le decisioni relative ad approcci e metodi specifici rientrano nella discrezionalità dell’Ufficio. Le entità controllate possono replicare alle constatazioni degli audit effettuati dall’Ufficio. Sono tenute a presentare relazioni sui progressi compiuti nell’attuazione delle raccomandazioni.

Esiste un quadro di riferimento completo per il costante controllo di qualità esterno e interno.

L’Ufficio statale di audit dispone di manuali per gli audit finanziari e di conformità, nonché per i controlli di gestione, di orientamenti pratici di audit e di procedure interne specifiche da esso definite. Tali documenti sono a esclusivo uso interno.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio statale di audit pubblica:

  • un parere sulla relazione finanziaria sull’attuazione del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni locali;
  • pareri sulla correttezza delle relazioni annuali preparate dai ministeri e da altre istituzioni centrali dello Stato;
  • relazioni sui controlli di gestione e sugli audit di conformità;
  • documenti di discussione basati sulle constatazioni relative agli audit di conformità e ai controlli di gestione effettuati e
  • la relazione annuale dell’Ufficio.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Conformemente alla legge sull’Ufficio statale di audit, questo informa regolarmente il pubblico e i cittadini in merito agli audit effettuati, pubblicando sul proprio sito Internet tutti i pareri e le relazioni di audit dopo la loro approvazione. I canali di distribuzione più frequentemente usati per informare sugli audit sono il sito Internet ufficiale dell’Ufficio e i media pubblici: stampa e social media (Facebook, Twitter, YouTube). La pubblicazione delle relazioni di audit è sempre accompagnata da comunicati stampa o conferenze stampa. In alcuni casi, quando il tema dell’audit è di elevato interesse pubblico, vengono preparate sintesi delle relazioni di audit, facilmente comprensibili e corredate di immagini e grafici esplicativi, da utilizzare per ulteriori comunicazioni. Oltre ai risultati dell’audit, il pubblico è informato anche sui progressi compiuti nell’attuazione delle raccomandazioni di audit. Questi dati vengono comunicati principalmente tramite i social media. Le sintesi delle relazioni di audit sono disponibili in inglese e in russo sul sito Internet dell’Ufficio.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio statale di audit collabora strettamente con il mondo accademico, per esempio con la Stockholm School of Economics di Riga, per introdurre un sistema di certificazione per revisori del settore pubblico nella Repubblica di Lettonia.

L’Ufficio coopera con revisori del settore privato, e in particolare con l’associazione lettone dei revisori certificati, potenziando costantemente il sistema in modo da utilizzare efficacemente l’opera dei revisori certificati nell’ambito degli audit finanziari effettuati dall’Ufficio nei comuni.

 

 

LITUANIA

VALSTYBĖS KONTROLĖ

Dal 1990
ISC istituita originariamente nel 1919

Sito Internet: www.vkontrole.lt

Missione:

Assistere lo Stato lituano nella oculata gestione di proprietà e fondi pubblici.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit della Lituania verifica la legittimità e l’efficacia della gestione e dell’utilizzo delle proprietà statali, nonché l’esecuzione del bilancio dello Stato.

Esso ha il diritto di accedere a tutte le informazioni che ritiene necessarie per lo svolgimento degli audit, nonché il diritto di accedere alla sede dell’entità controllata.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica: capitolo sull’Ufficio nazionale di audit della Lituania (1992);
  • legge sull’Ufficio nazionale di audit (1995).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio nazionale di audit sottopone a audit:

  • istituzioni e enti statali;
    • ministeri; 14;
    • organismi della pubblica amministrazione: 14;
    • agenzie dipendenti dai ministeri: 77;
  • comuni, enti comunali, istituzioni e rispettivi fondi monetari;
  • fondi monetari e fiscali dello Stato;
  • imprese di tutti i tipi in cui lo Stato o i comuni detengono almeno il 50 % dei diritti di voto;
  • tutti gli enti cui lo Stato o una istituzione comunale ha assegnato fondi o trasferito proprietà;
  • esecuzione del bilancio dello Stato;
  • bilancio del fondo statale di previdenza sociale e
  • bilancio del fondo per l’assicurazione sanitaria obbligatoria.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è un’istituzione indipendente che risponde al Parlamento e non è formalmente collegata con altri organismi governativi.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio nazionale di audit risponde al Parlamento e lo assiste nello svolgimento del controllo parlamentare. Il Parlamento e l’Ufficio mantengono pertanto intensi rapporti.

Il rapporto più stretto è quello con la commissione parlamentare sugli audit. Quest’ultima esamina le relazioni dell’Ufficio e contribuisce con le sue decisioni ad attuarne le raccomandazioni.

Il Parlamento può assegnare determinati audit all’Ufficio nazionale di audit nell’ambito delle competenze di quest’ultimo.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Arūnas Dulkys è stato nominato il 15 aprile 2015.

DURATA DEL MANDATO

5 anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente della Repubblica formula una raccomandazione per la nomina del revisore generale, che il Parlamento approva.

ORGANO DIRETTIVO

L’Ufficio nazionale di audit è retto da un organo formato da tre vice-revisori generali.

DURATA DEL MANDATO

5 anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

I vice-revisori generali sono nominati dal presidente della Repubblica su raccomandazione del revisore generale.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit riunisce in un’unica istituzione tre funzioni:

  • l’Istituzione superiore di controllo, formata da un dipartimento per lo sviluppo dell’audit e quattro dipartimenti di audit;
  • l’istituzione di audit sugli investimenti dell’Unione europea, composta dal dipartimento di audit sugli investimenti dell’Unione europea e dai relativi servizi di supporto e
  • il consiglio per il bilancio, formato dal dipartimento per il monitoraggio della politica di bilancio e dai relativi servizi di supporto.

— RISORSE

ORGANICO (LUGLIO 2018)

  • Numero: 300 (di cui il 70 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 21 %; ♀ 79 %. Età media: 42 anni

BILANCIO

  • 9,2 milioni di euro (2018)
  • < 0,5 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit pianifica il proprio lavoro in programmi annuali di audit, elaborati a propria discrezione. Nella fase di pianificazione viene monitorata l’attività del settore pubblico, si raccolgono dati e si analizzano i rischi attuali e potenziali. Le parti interessate dell’Ufficio nazionale di audit possono suggerire idee sugli audit da svolgere.

Il programma di lavoro può essere costantemente modificato per rispecchiare l’evolvere del contesto.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit effettua audit finanziari e di conformità, nonché controlli di gestione. Tutte le metodologie utilizzate sono conformi agli ISSAI e alle migliori pratiche internazionali.

Le entità controllate hanno il diritto di presentare osservazioni sui progetti di relazioni di audit.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • una relazione annuale;
  • pareri e relazioni annuali di audit sui rendiconti consolidati:
    • dello Stato;
    • del fondo per l’assicurazione sanitaria obbligatoria;
    • del fondo statale di previdenza sociale;
  • un parere e la relazione annuale di audit sui rendiconti dei fondi monetari statali;
  • un parere e la relazione annuale di audit sui rendiconti finanziari nazionali, comprendente informazioni sul debito pubblico e
  • relazioni sui controlli di gestione.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit trasmette la relazione annuale e tutte le relazioni di audit al Parlamento.

L’Ufficio pubblica tutte le relazioni sul proprio sito Internet.

Esso rispetta i princìpi di trasparenza e apertura, che comprendono l’interazione con i cittadini sui social media.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit collabora con il Parlamento, il ministero delle Finanze, l’ordine lituano dei revisori, l’associazione degli auditor interni e l’associazione dei controllori comunali per condividere esperienze e sviluppare norme comuni.

L’Ufficio ha concluso accordi di cooperazione con il ministero delle Finanze, la procura generale, l’ufficio degli appalti pubblici, il servizio investigativo speciale, il servizio per le indagini sulla criminalità finanziaria, la facoltà di economia dell’università di Vilnius, l’università Mykolas Romeris, l’associazione dei controllori comunali, l’ordine lituano dei revisori, l’associazione degli auditor interni e la Banca di Lituania.

Per garantire la qualità degli audit dell’Ufficio si effettuano periodicamente esami tra pari.

 

 

LUSSEMBURGO

COUR DES COMPTES

Dal 2000
ISC istituita originariamente nel 1840

Sito Internet: www.cour-des-comptes.public.lu

Missione:

In qualità di revisore esterno, la Corte dei conti verifica la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese pubbliche, nonché la sana gestione finanziaria dei fondi pubblici. Controlla quindi l’economicità, l’efficacia e l’efficienza delle spese pubbliche, senza però formulare giudizi sull’opportunità delle spese.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti del Lussemburgo controlla la gestione finanziaria di strumenti, amministrazioni e servizi statali. La Corte ha anche la facoltà di esaminare altri organi pubblici nella misura in cui questi non siano soggetti a un altro sistema di audit finanziario previsto dalla legge. Infine, la Corte può sottoporre a audit l’uso dei fondi pubblici concessi per uno scopo particolare a persone giuridiche del settore pubblico e a persone fisiche e giuridiche del settore privato per quanto riguarda l’impiego di tali fondi pubblici per le finalità previste.

Nello svolgimento del proprio lavoro la Corte ha il diritto di accedere a tutti i documenti ritenuti necessari. A parte il lavoro di audit, essa può essere consultata dal Parlamento che la invita a esprimere un parere su un progetto di legge.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Articolo 105, come modificato, della Costituzione del Lussemburgo (1868)
  • legge sulla Corte dei conti (8 giugno 1999).

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti sottopone a audit:

  • strumenti, amministrazione e servizi statali;
  • ministeri;
  • organismi della pubblica amministrazione:
  • altri enti pubblici e
  • sezioni di enti pubblici e privati finanziati da sovvenzioni pubbliche e
  • partiti politici.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti del Lussemburgo è un’istituzione indipendente.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il rapporto con il Parlamento è consultivo. La Corte dei conti trasmette tutte le relazioni al Parlamento. Inoltre, può essere consultata nel corso dell’elaborazione di atti legislativi. Il Parlamento può anche invitare la Corte a effettuare audit su un tema specifico.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Marc Gengler è stato nominato nel 2005.

DURATA DEL MANDATO

6 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente della Corte dei conti è nominato dal granduca su proposta del Parlamento, che prepara un elenco di candidati.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti è diretta da un organo formato dal presidente, dal vicepresidente e da tre consiglieri.

DURATA DEL MANDATO

6 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I membri del collegio della Corte dei conti sono nominati dal Granduca su proposta del Parlamento, che prepara un elenco di candidati.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte dei conti decide su base collegiale votando a maggioranza. Il presidente presiede le riunioni e detiene il voto decisivo in caso di parità di voti.

La Corte è suddivisa in una sezione di audit e una sezione amministrativa. La sezione di audit comprende quattro dipartimenti di audit, ciascuno dei quali diretto da un membro.

— RISORSE

ORGANICO (2018)

  • Numero: 34
  • Equilibrio di genere: ♂ 34 %; ♀ 66 %.

BILANCIO

  • 4,5 milioni di euro (2016)
  • Il bilancio dello Stato prevede una dotazione finanziaria per il funzionamento della Corte dei conti, sulla base delle stime da questa elaborate.

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

La Corte dei conti decide il proprio programma di lavoro in maniera indipendente. La procedura di pianificazione è definita dal collegio della Corte, che adotta il programma di lavoro alla fine dell’anno precedente.

Il Parlamento può invitare la Corte a effettuare audit in determinati settori.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti effettua audit finanziari e controlli di gestione.

Durante il processo di audit, la Corte presenta le proprie constatazioni alle entità controllate, che possono inviare i propri rilievi entro un periodo stabilito, prima che le relazioni siano trasmesse al Parlamento.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti pubblica:

  • una relazione generale sui conti dello Stato;
  • relazioni speciali su settori specifici della gestione finanziaria, preparate su iniziativa della Corte o su richiesta del Parlamento e
  • pareri su progetti di legge e sulla gestione del bilancio.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte dei conti trasmette le relazioni annuali e le relazioni speciali al Parlamento e le pubblica sul proprio sito Internet.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

La Corte dei conti coopera strettamente con le entità controllate e con i ministeri pertinenti.

 

 

MALTA

NATIONAL AUDIT OFFICE

Dal 1997
ISC istituita originariamente nel 1814

Sito Internet: www.nao.gov.mt

Missione:

Favorire la rendicontabilità, l’adeguatezza e le migliori pratiche nel funzionamento della pubblica amministrazione.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit di Malta è l’istituzione nazionale responsabile dell’audit esterno dell’amministrazione centrale e locale. La sua funzione istituzionale è lo svolgimento di audit finanziari e di conformità relativi al governo centrale.

Può inoltre effettuare audit su qualsiasi tema relativo alle finanze pubbliche, a proprietà o fondi amministrati o controllati da qualsiasi dipartimento o ufficio della pubblica amministrazione.

Esso può anche sottoporre a audit i conti e/o le attività delle autorità od organismi pubblici che amministrano, detengono o utilizzano fondi che appartengono, direttamente o indirettamente, allo Stato. Può anche sottoporre a audit le operazioni delle imprese o di altri enti di cui lo Stato detenga una partecipazione azionaria di maggioranza.

È responsabile inoltre dell’audit dell’amministrazione locale: nomina revisori privati in qualità di revisori dell’amministrazione locale cui affida l’audit dei consigli locali, e presta assistenza tecnica e amministrativa a questi revisori.

L’Ufficio nazionale di audit ha diritto di accesso a tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento del proprio lavoro.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione di Malta: Sezione 108 (1964);
  • legge sul revisore generale e l’Ufficio nazionale di audit (1997);
  • ordinanza n. 120 della Camera dei rappresentanti (1995);
  • legge sui consigli locali (1995).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio nazionale di audit sottopone a audit:

  • ministeri: 15 (obbligatorio);
  • tutti i dipartimenti e gli uffici della pubblica amministrazione (obbligatorio);
  • pubblica amministrazione locale (obbligatorio ai sensi della legge sulla pubblica amministrazione locale), come indicato alla precedente voce “mandato”;
  • autorità od organismi pubblici che amministrano, detengono o utilizzano fondi appartenenti direttamente o indirettamente allo Stato (non obbligatorio, a meno che l’obbligatorietà non sia espressamente sancita dalla legislazione pertinente);
  • organismi che detengono o utilizzano fondi pubblici (non obbligatorio, a meno che l’obbligatorietà non sia espressamente sancita dalla legislazione pertinente);
  • imprese o altri enti di cui le Stato detiene una partecipazione azionaria di maggioranza (non obbligatorio).

Nota: L’Ufficio nazionale di audit ha in primo luogo l’obbligo di svolgere audit finanziari e di conformità sull’amministrazione centrale; può svolgere qualsiasi tipo di audit sulla pubblica amministrazione centrale e locale, nonché su altri organi che detengono o amministrano fondi pubblici. Gli enti pubblici e altri enti della pubblica amministrazione non centrale sono sottoposti a audit da revisori del settore privato.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da un revisore generale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è il revisore esterno della pubblica amministrazione. È pienamente indipendente nello svolgimento degli audit. Il revisore generale non è soggetto all’autorità né al controllo di alcuno.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il revisore generale riferisce direttamente al presidente della Camera dei rappresentanti.

La commissione per i conti pubblici del Parlamento e il ministro delle Finanze possono invitare l’Ufficio nazionale di audit a svolgere indagini su qualsiasi tema che rientri nel suo mandato. Ai sensi della legislazione sulla pubblica amministrazione locale, il ministro responsabile in materia può invitare il revisore generale a svolgere indagini sui consigli locali.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

REVISORE GENERALE

Charles Deguara è stato nominato il 30 marzo 2016.

DURATA DEL MANDATO

5 anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

Il revisore generale è nominato dal presidente, in conformità di una risoluzione della Camera dei rappresentanti, che abbia ottenuto i voti di almeno due terzi di tutti i deputati.

ORGANO DIRETTIVO

Non vi è alcun organo direttivo ufficiale, ma il revisore generale è assistito da un vice-revisore generale e da tre assistenti revisori generali.

METODO DI SELEZIONE

Sia il revisore generale che il vice-revisore generale sono nominati dal presidente, come si è già ricordato.

Gli assistenti revisori generali sono nominati a seguito della diffusione di un invito a presentare candidature interno e/o esterno. Una commissione selezionatrice interna (comprendente obbligatoriamente un membro indipendente dall’Ufficio nazionale di audit) conduce colloqui con i candidati e riferisce in merito. Il revisore generale nomina il candidato vincitore, su raccomandazione della commissione selezionatrice.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit si articola in quattro sezioni, tre delle quali sono dirette da un assistente revisore generale, ossia:

  • la sezione audit finanziari e di conformità, che è responsabile per l’analisi della relazione finanziaria della pubblica amministrazione, per l’audit di una serie di ministeri e dipartimenti governativi, amministrazioni locali e alcune organizzazioni non governative;
  • la sezione controlli di gestione, responsabile per i controlli di gestione/audit rapporto costi-benefici;
  • la sezione indagini e audit speciali, responsabile per le relazioni investigative, richieste di solito dalla commissione per i conti pubblici o dal ministro delle Finanze e
  • la sezione TIC, responsabile per gli audit nel settore delle tecnologie delle informazioni, che fornisce altresì sostegno informatico alle altre sezioni di audit nello svolgimento del loro lavoro.

— RISORSE

ORGANICO (AGOSTO 2018)

  • Numero: 58 (di questi, il 78 % è impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 45 %; ♀ 55 %. Età media: 40

BILANCIO

  • 3,4 milioni di euro (2018)
  • Il bilancio dell’Ufficio nazionale di audit è completamente finanziato dal bilancio generale di Malta.
  • Circa lo 0,1 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit sceglie liberamente i temi dei propri audit. La commissione per i conti pubblici e il ministero delle Finanze possono invitarlo a svolgere indagini in materia di fondi pubblici. L’Ufficio accoglie di solito tali richieste, anche se non è tenuto a farlo.

L’Ufficio prepara piani di audit annuali, comprendenti l’elenco degli audit previsti per quell’anno particolare, approvati dal revisore generale e dal vice-revisore generale.

Nella scelta dei settori da includere nel programma annuale di audit, l’Ufficio tiene conto di vari criteri, tra cui l’attualità del tema, la sua importanza sociale e finanziaria, il grado di interesse che esso riveste per il Parlamento, il governo, i media o il pubblico, nonché la fattibilità degli audit sui temi proposti.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit svolge audit finanziari, audit di conformità, controlli di gestione, audit investigativi e audit nel settore delle TI.

Le relazioni sugli audit finanziari e di conformità sono pubblicate ogni anno, entro dodici mesi dalla fine dell’esercizio finanziario che si conclude con il 31 dicembre. Altre relazioni sono pubblicate subito dopo essere state redatte.

L’Ufficio pubblica inoltre ogni anno una sintesi delle constatazioni delle relazioni di audit elaborate dai revisori delle amministrazioni locali verso la fine dell’anno (titolo: Relazione del revisore generale sull’operato delle amministrazioni locali).

L’Ufficio svolge gli audit conformemente ai princìpi internazionali di audit applicabili; dispone di manuali per gli audit finanziari e di conformità nonché per i controlli di gestione.

Inoltre, per il lavoro sui controlli di gestione, l’Ufficio segue l’approccio basato sull’analisi dei problemi e l’elaborazione di conclusioni (Issue Analysis and Drawing Conclusions – IADC).

Dispone infine di un codice di condotta professionale, che i dipendenti sono tenuti a rispettare.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • una relazione annuale sui conti pubblici;
  • una relazione annuale sull’operato delle amministrazioni pubbliche locali;
  • una relazione annuale sugli audit di follow-up;
  • una relazione annuale sull’operato e sull’attività dell’Ufficio e
  • singole relazioni sui controlli di gestione, le relazioni investigative e altri tipi di relazioni di audit non citati in precedenza.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit trasmette tutte le relazioni di audit e altre relazioni redatte al presidente della Camera dei rappresentanti. Ciascuna relazione contiene una sintesi che espone in breve il contenuto della relazione ed è accompagnata da un comunicato stampa che illustra i punti salienti della relazione. L’Ufficio pubblica tutte le relazioni sul proprio sito Internet e sulla pagina Facebook, dopo che sono state presentate al presidente della Camera dei rappresentanti.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit mantiene stretti rapporti bilaterali con le ISC di vari Stati membri dell’UE. Fa anche parte della rete dei revisori generali del Commonwealth.

Partecipa attivamente a una serie di reti internazionali.

Interagisce con l’università di Malta ed è membro di varie commissioni governative in qualità di “osservatore”.

 

 

PAESI BASSI

ALGEMENE REKENKAMER

Dal 1814
ISC istituita originariamente nel 1447

Sito Internet: https://english.rekenkamer.nl/

Missione:

Contribuire a migliorare il funzionamento e la performance della pubblica amministrazione centrale e delle istituzioni ad essa associate.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti dei Paesi Bassi verifica se le entrate pubbliche siano state riscosse, le spese eseguite e i provvedimenti attuati secondo le modalità stabilite.

Svolge audit indipendenti e imparziali per verificare l’effettivo funzionamento e performance della pubblica amministrazione centrale, individuando inoltre i possibili miglioramenti.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Articoli 76, 77 e 78 della Costituzione dei Paesi Bassi (1814);
  • legge sui conti della pubblica amministrazione (2016).

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti dei Paesi Bassi sottopone a audit:

  • 21 sezioni del bilancio dello Stato, principalmente ministeri e fondi statali e
  • 121 (gruppi di) enti giuridici che svolgono funzioni di servizio pubblico.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti è il revisore esterno dell’amministrazione centrale. È un organo indipendente che gode dello status costituzionale di Consiglio superiore di Stato, un tipo di organismo pubblico nazionale creato per salvaguardare lo Stato di diritto democratico.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Corte dei conti ed il Parlamento hanno un rapporto di collaborazione operativa. A livello istituzionale, il Consiglio ha incontri regolari con commissione permanente per le finanze del Parlamento. Anche a livello del personale, vi sono contatti costanti.

La Corte dei conti pubblica le constatazioni di audit, principalmente sotto forma di relazione e lettere, e le trasmette al Parlamento. Prima della pubblicazione di una relazione di audit, al Parlamento viene offerta l’opportunità di richiedere una presentazione privata. Se il Parlamento accetta, tale opportunità viene offerta anche al ministro responsabile.

Occasionalmente, il Parlamento invita la Corte dei conti a partecipare a audizioni allo scopo di beneficiare delle sue competenze specifiche.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Arno Visser è stato nominato presidente il 15 ottobre 2015. È entrato a far parte del consiglio, in qualità di membro, il 15 gennaio 2013.

DURATA DEL MANDATO

Il presidente della Corte dei conti è nominato a vita, fino al raggiungimento dell’età di pensionamento stabilita dalla normativa.

METODO DI SELEZIONE

Quando il posto di presidente della Corte dei conti è vacante, il nuovo presidente viene nominato secondo la seguente procedura: viene nominato un nuovo membro del consiglio per ripristinare il numero legale; il capo dello Stato, su raccomandazione del consiglio dei ministri, nomina il nuovo presidente tra i tre membri del consiglio.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti è retta da un consiglio formato dal presidente e da due membri. I membri del consiglio adottano congiuntamente tutte le decisioni.

Ciascun membro del consiglio funge da relatore per una parte del lavoro della Corte, mentre il presidente sovrintende all’intera organizzazione.

Il consiglio della Corte dei conti conta inoltre due membri esterni e straordinari, che possono essere invitati a partecipare a talune attività, ad esempio a vigilare sugli audit, a svolgere attività esterne o a sostituire i membri del consiglio.

DURATA DEL MANDATO

Tutti i membri del consiglio della Corte dei conti sono nominati a vita, fino al raggiungimento dell’età di pensionamento stabilita dalla normativa.

METODO DI SELEZIONE

I membri del consiglio sono nominati dal capo dello Stato. La decisione di nomina è preparata congiuntamente dal consiglio e dal Parlamento.

Il consiglio seleziona almeno quattro candidati, a seguito di una procedura di selezione aperta. L’elenco dei candidati è trasmesso alla Camera dei rappresentanti. La Camera non è comunque tenuta ad attenersi all’elenco proposto. La Camera presenta poi un elenco di tre candidati al capo dello Stato, che nomina il candidato che ottiene il maggior numero di consensi parlamentari.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il consiglio della Corte dei conti è coadiuvato da una organizzazione presieduta da un segretario generale, che è nominato a norma di legge e che ha giurato di fronte al capo dello Stato. La Corte dei conti dispone di comitato di gestione, presieduto dal segretario generale, composto da sei direttori di audit ed un direttore dei servizi di supporto. Questo comitato di gestione è responsabile della qualità dell’organizzazione e degli audit.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 232 (di cui il 75 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 50 %; ♀ 50 %. Età media: 48

BILANCIO

  • 28,6 milioni di euro (80 % destinato ad attività di audit)
  • 0,11 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Anche se la Corte dei conti decide, di propria iniziative, gli audit da svolgere, il Parlamento, i ministri e i segretari di Stato possono chiederle di svolgere un audit.

La Corte ha un programma di audit, rivisto più volte all’anno in base all’esito di dibattiti sulla strategia. Parte della capacità di audit della Corte è assegnata all’attuazione di programmi di audit pluriennali focalizzati su temi ritenuti di notevole importanza finanziaria e sociale.

La Corte definisce i settori di audit prioritari in base al valore aggiunto che può fornire in ragione degli specifici poteri di cui dispone (come la facoltà di accesso a informazioni confidenziali) nonché della propria indipendenza ed imparzialità, o in considerazione del fatto che nessun altro organismo può svolgere audit nel settore in questione.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti effettua audit finanziari e controlli di gestione.

Sperimenta nuovi metodi e tecniche di audit, ma anche nuove forme di pubblicazione.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti pubblica:

  • una relazione annuale;
  • relazioni di audit;
  • relazioni su temi specifici;
  • lettere sul bilancio;
  • dossier sul web e
  • schede tecniche.

La Corte trasmette le constatazioni degli audit, nonché l’esperienza acquisita, al governo, al Parlamento e ai responsabili della gestione delle entità controllate.

Prima, durante e dopo le elezioni politiche la Corte limita il numero delle proprie pubblicazioni fino all’entrata in carica del nuovo governo.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte pubblica le relazioni sul sito Internet e post informativi ad esse relativi sui social media.

Il terzo mercoledì di maggio (noto come “Verantwoordingsdag”, lett. giorno del rendiconto), la Corte esprime un parere indipendente sui conti e sulla gestione finanziaria ed operativa dell’amministrazione centrale, nonché sulla qualità delle informazioni che i ministeri trasmettono al Parlamento in relazione alle politiche attuate.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

La Corte dei conti coopera attivamente e condivide le conoscenze con le istituzioni di audit del Regno dei Paesi Bassi. Tali istituzioni vanno dalle commissioni e dagli uffici locali di audit fino alle istituzioni di audit dei Paesi Bassi caraibici.

La Corte dei conti svolge anche un ruolo attivo nella comunità internazionale dell’audit. Può vantare una vasta esperienza nel potenziamento dello sviluppo istituzionale, grazie a progetti di rafforzamento delle capacità realizzati insieme a istituzioni superiori di controllo estere. Essa coopera inoltre, e scambia esperienze specifiche, con istituzioni omologhe ed è membro istituzionale di INTOSAI, EUROSAI, del comitato di contatto dell’UE e del Global Audit Leadership Forum.

Gli audit congiunti e paralleli, effettuati dalla Corte insieme ad altre istituzioni superiori di controllo, costituiscono esempi di stretta collaborazione.

 

 

POLONIA

NAJWYŻSZA IZBA KONTROLI

Dal 1919
ISC istituita originariamente nel 1809

Sito Internet: www.nik.gov.pl

Missione:

Favorire la sana gestione e l’efficacia del servizio pubblico a beneficio della Repubblica di Polonia.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio superiore di audit (NIK) sottopone a audit l’attività degli organi della pubblica amministrazione, della Banca nazionale di Polonia, delle persone giuridiche statali e di altre unità organizzative statali, verificandone la legittimità, l’efficienza economica, l’efficacia e la diligenza. L’Ufficio superiore di audit può sottoporre a audit l’attività degli enti dell’amministrazione locale, le persone giuridiche comunali e altre unità organizzative comunali per quanto riguarda la legittimità, l’efficienza economica e la diligenza.

L’Ufficio può anche sottoporre a audit, per quanto riguarda la legittimità e l’efficienza economica, l’attività di altre unità organizzative e soggetti economici, nella misura in cui questi utilizzino proprietà o risorse statali o pubbliche o soddisfino obblighi finanziari nei confronti dello Stato.

Esso ha diritto di accesso a tutte le informazioni di cui ha bisogno e il suo personale ha libero accesso alle sedi delle entità controllate, nonché il diritto di esaminare i documenti pertinenti e altro materiale. L’Ufficio ha il diritto di convocare testimoni dalle entità controllate o da entità correlate e di ricevere gli elementi probatori da questi forniti, di chiedere spiegazioni orali o scritte ai dipendenti delle entità controllate, di convocare esperti e specialisti e di partecipare alle riunioni della dirigenza delle entità controllate.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

Legge modificata sull’ufficio superiore di audit (legge sull’Ufficio superiore di audit) del 23 dicembre 1994.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio sottopone a audit, per esempio:

  • le unità di bilancio (ad esempio ministeri e agenzie statali), comprese le istituzioni che autorizzano le rubriche di bilancio;
  • i fondi speciali statali;
  • agenzie esecutive e altre persone giuridiche statali del settore della finanza pubblica;
  • banche statali, compresa la Banca nazionale di Polonia;
  • organi autonomi locali e
  • altri soggetti che eseguono la spesa pubblica, comprese le unità del settore finanziario non pubblico.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, diretto da un presidente, che opera secondo un principio collegiale: esiste cioè un organo speciale, denominato consiglio dell’Ufficio superiore di audit, che partecipa al processo di approvazione e adozione dei documenti più importanti.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio superiore di audit è l’organismo superiore statale di audit, indipendente dal governo, ma subordinato alla Camera bassa del Parlamento (Sejm).

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio superiore di audit riferisce al Sejm e coopera con quasi tutte le commissioni del Sejm che esaminano la maggioranza delle relazioni di audit dell’Ufficio, in base al loro ambito di competenza. Inoltre, la commissione per gli audit statali del Sejm esamina le relazioni di audit dell’Ufficio, formula pareri sul bilancio dell’Ufficio e trasmette i suggerimenti di altre commissioni del Sejm su potenziali settori di audit che l’Ufficio potrebbe esaminare (40-60 all’anno). L’Ufficio inoltre comunica il proprio piano di lavoro annuale alla commissione per gli audit statali.

Il Sejm esamina le principali relazioni dell’Ufficio: la relazione annuale di attività e l’analisi dell’esecuzione del bilancio statale, nonché gli orientamenti in materia di politica monetaria.

Il Sejm e i suoi organi possono ordinare all’Ufficio di effettuare audit, ma ciò avviene raramente (1-3 volte all’anno).

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Krzysztof Kwiatkowski è entrato in carica il 27 agosto 2013.

Il presidente è coadiuvato da tre vicepresidenti e dal direttore generale.

DURATA DEL MANDATO

6 anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

Nominato dal Sejm, previo consenso del Senato (Camera alta del Parlamento), su richiesta del presidente del Sejm o di almeno 35 dei suoi deputati.

ORGANO DIRETTIVO

L’Ufficio è retto dal consiglio dell’Ufficio superiore di audit. Si tratta di un organo collegiale, formato dal presidente, da tutti i vicepresidenti, dal direttore generale e da 14 membri (sette docenti universitari di giurisprudenza o economia, indipendenti dall’Ufficio superiore di audit, e sette direttori delle unità organizzative di audit o consulenti del presidente dell’Ufficio).

DURATA DEL MANDATO

3 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I 14 membri dell’Ufficio superiore di audit sono nominati dal presidente del Sejm su richiesta del presidente dell’Ufficio, sentito il parere della commissione per gli audit statali del Sejm.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio superiore di audit è organizzato in unità di audit (dipartimenti e sezioni regionali) e dipartimenti amministrativi e di supporto. I territori operativi delle particolari sezioni regionali – che hanno lo stesso status dei dipartimenti di audit – corrispondono alle divisioni amministrative (regioni) della Polonia.

Il presidente dell’Ufficio superiore di audit o uno dei vicepresidenti vigilano sugli audit effettuati dai dipartimenti di audit e dalle sezioni regionali.

— RISORSE

ORGANICO (2017)

  • Numero: 1 585 (di cui il 71 % è impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 56 %; ♀ 44 %. Età media: 41

BILANCIO

  • Bilancio dell’Ufficio superiore di audit: 277,5 milioni di zloty/ circa 67 milioni di euro (2017)
  • Come viene assegnata la dotazione di bilancio: il consiglio dell’Ufficio superiore di audit adotta un progetto di bilancio e lo presenta al Sejm, che può modificarlo prima di approvarlo.
  • Circa lo 0,07 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit esegue i compiti di audit sulla base di piani di lavoro annuali. L’audit dell’esecuzione del bilancio dello Stato, in quanto obbligo principale dell’Ufficio, gode di una posizione prioritaria nella pianificazione dell’audit.

L’Ufficio è dotato di gruppi di lavoro per il monitoraggio delle modifiche legislative, lo studio dei dati statistici, l’esame di piani e programmi governativi, nonché delle pubblicazioni sui media. Tale monitoraggio reca un significativo contributo alla pianificazione annuale e di lungo periodo. Su tale base può elaborare il piano di lavoro e definire le priorità di audit.

La selezione dei settori da proporre per l’audit è preceduta da un’esaustiva analisi dei rischi, fondata tra l’altro su relazioni e pubblicazioni di istituzioni internazionali come l’OCSE, la Banca mondiale o il Consiglio dell’UE, su documenti strategici nazionali, piani finanziari del settore pubblico, statistiche, denunce ricevute dall’Ufficio superiore di audit, risultati di sondaggi d’opinione e segnalazioni dei media.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit effettua audit finanziari e di conformità nonché controlli di gestione (pianificati e ad hoc) e audit integrati, (che includono audit finanziari, di conformità e controlli di gestione).

L’Ufficio applica princìpi di audit basati sul diritto polacco, sui princìpi di audit dell’INTOSAI, sugli orientamenti europei per l’attuazione dei princìpi di audit dell’INTOSAI, sui princìpi della Federazione internazionale dei revisori contabili (International Federation of Accountants – IFAC) e sulla propria consolidata esperienza.

Gli orientamenti metodologici (manuale di audit) fondati su tali princìpi forniscono istruzioni dettagliate sulle modalità di svolgimento degli audit.

Il codice etico dell’Ufficio è coerente con i princìpi di audit riconosciuti a livello internazionale.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI DELL’ISC

L’Ufficio superiore di audit pubblica:

  • un’analisi dell’esecuzione del bilancio dello Stato e orientamenti di politica monetaria (relazione annuale);
  • un parere sul voto di discarico per il consiglio dei ministri;
  • relazioni di audit dopo ogni audit dedicato a un’entità specifica;
  • relazioni sintetiche di audit (i cosiddetti pronunciamenti sui risultati degli audit), riguardanti tutti gli audit pianificati e alcuni dei più importanti audit ad hoc;
  • una relazione annuale di attività;
  • analisi del recepimento delle constatazioni degli audit relativi alla produzione legislativa e all’applicazione delle leggi e
  • un piano di lavoro annuale.

L’Ufficio superiore di audit redige inoltre:

  • contestazioni sull’attività dei ministri, dei capi degli uffici centrali e del presidente della Banca nazionale di Polonia;
  • mozioni per il riesame di problemi specifici relativi all’attività degli organi che svolgono compiti destinati al pubblico;
  • pareri (ad esempio, su iniziative legislative dei deputati);
  • proposte per i casi in cui si rilevano vuoti normativi o poca chiarezza delle leggi (proposte de lege ferenda);
  • documenti tematici (relativi alle attività internazionali dell’Ufficio, alla cooperazione con altri organismi di audit polacchi ecc.) e
  • analisi di reclami e denunce dei cittadini.

Esame del seguito dato ai risultati degli audit:

  • l’Ufficio superiore di audit comunica ai soggetti sottoposti a audit le proprie constatazioni e raccomandazioni, e verifica sistematicamente se a queste venga dato seguito. I risultati di tali verifiche sono presentati in relazioni di follow-up.

— DIVULGAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

PUBBLICAZIONE DEI RISULTATI DEGLI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit pubblica le relazioni di audit, i relativi documenti e le informazioni sulle sue attività correnti sul proprio sito Internet (www.nik.gov.pl) e sul bollettino di informazioni al pubblico (https://bip.nik.gov.pl/).

COPERTURA SUI MEDIA

L’Ufficio produce gran quantità di materiale informativo per facilitare la diffusione sui media. Nel 2017 la stampa, la radio e la televisione hanno citato in totale 11 168 pubblicazioni dell’Ufficio superiore di audit.

INTERAZIONE CON I CITTADINI UE

L’Ufficio superiore di audit ha l’obbligo giuridico di fornire informazioni sul proprio funzionamento e sulle proprie attività, prodotti ecc. e offre ai cittadini la possibilità di avanzare richieste, per esempio in materia di audit.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio superiore di audit collabora strettamente con altri organismi (nazionali o locali) di controllo, audit e ispezione, i quali comunicano all’Ufficio i risultati dei propri audit ed effettuano taluni audit congiunti sotto la supervisione dell’Ufficio stesso.

L’Ufficio inoltre coopera regolarmente con università e istituti di ricerca e si avvale sistematicamente della consulenza di esperti esterni.

 

 

PORTOGALLO

TRIBUNAL DE CONTAS

Dal 1849
ISC istituita originariamente nel 1389

Sito Internet: www.tcontas.pt

Missione:

Migliorare la gestione finanziaria dei fondi pubblici promuovendo la rendicontabilità e la trasparenza e applicando inoltre la responsabilità finanziaria. Il Tribunal de Contas funge da custode indipendente degli interessi finanziari dei cittadini, stilando relazioni su come viene speso il loro denaro.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

Conformemente alla Costituzione e alla legge, il Tribunal de Contas de Portugal (TCP):

  • controlla la legittimità e la regolarità delle entrate e spese pubbliche e del debito pubblico;
  • formula un parere sui conti generali dello Stato e sui conti delle regioni autonome; a partire dal 2021 certificherà i conti generali dello Stato;
  • valuta la gestione delle finanze pubbliche e
  • impone il recupero delle passività finanziarie.

Il Tribunal de Contas ha il diritto di accedere a tutte le informazioni ritenute necessarie e le entità controllate hanno l’obbligo di cooperare.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica portoghese (1976): articoli 107, 209, lettera c), 214 e 216;
  • legge sull’organizzazione e il funzionamento del Tribunal de Contas: legge 98/97 del 26 agosto 1997;
  • legge quadro di bilancio: legge 151/2015 dell’11 settembre 2015, articolo 66, paragrafo 6.

ENTITÀ CONTROLLATE

Il Tribunal de Contas sottopone a audit:

  • lo Stato e i suoi servizi;
  • le regioni autonome delle Azzorre e di Madera e i loro servizi;
  • le autorità locali e le loro associazioni o federazioni, comprese le aree metropolitane;
  • gli istituti pubblici;
  • gli istituti di previdenza sociale;
  • le associazioni pubbliche, le associazioni di enti pubblici o le associazioni miste di enti pubblici e privati finanziate per la maggior parte da enti pubblici o soggette al loro controllo gestionale;
  • le imprese di proprietà dello Stato;
  • le imprese regionali;
  • le imprese intercomunali e comunali;
  • tutti gli enti in cui vi è partecipazione di fondi pubblici, sia che ricevano sovvenzioni o che siano in parte di proprietà statale;
  • imprese con concessioni per la gestione di imprese di proprietà dello Stato, o imprese con una quota di capitale pubblico, o imprese miste pubbliche e private controllate dal settore pubblico, imprese con concessioni o che gestiscono servizi pubblici e imprese con concessioni per lavori pubblici e
  • altre imprese che beneficiano di fondi pubblici o li gestiscono.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Un modello di corte collegiale con funzioni giurisdizionali e di audit, composta dal presidente e da 18 membri (giudici con il medesimo status dei giudici della Suprema corte di giustizia).

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Secondo la Costituzione, il Tribunal de Contas è una corte suprema e, in quanto tale, è un organo sovrano, di pari livello rispetto al presidente della Repubblica, al Parlamento, al governo e alle altre corti. Esso rappresenta l’istituzione superiore di controllo indipendente, incaricata del controllo/audit finanziario esterno, nonché della verifica dell’esecuzione del bilancio dello Stato da parte del governo.

I membri del Tribunal de Contas, in quanto giudici, sono inamovibili e non possono essere chiamati a rispondere delle sentenze pronunciate, tranne alcune eccezioni previste dalla legge.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il Tribunal de Contas è indipendente da tutte le altre istituzioni. Le procedure di cooperazione sancite dalla legge includono, tra l’altro, i seguenti aspetti:

  • il Parlamento e il governo possono chiedere al Tribunal de Contas di intraprendere audit su specifici enti o soggetti finanziari, ma l’azione richiesta non è obbligatoria per il Tribunal de Contas;
  • il Parlamento può chiedere di ricevere relazioni che sono state stilate;
  • il Parlamento può chiedere al Tribunal de Contas informazioni che quest’ultimo ha ottenuto nello svolgimento degli audit e
  • la relazione annuale e le relazioni di audit del Tribunal de Contas sono generalmente pubblicate e trasmesse al Parlamento e ad altre parti interessate.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE DEL TRIBUNAL DE CONTAS

Vítor Caldeira è stato nominato presidente il 3 ottobre 2016.

DURATA DEL MANDATO

4 anni, rinnovabile

METODO DI SELEZIONE

Il presidente è nominato dal presidente della Repubblica su proposta del governo.

ORGANO DIRETTIVO

Il Tribunal de Contas opera in regime di autonomia.

Il presidente è il capo dell’istituzione.

Il Tribunal de Contas ha il diritto di determinare il proprio bilancio e gode di autonomia finanziaria nella gestione dello stesso. Il bilancio è approvato dal Parlamento.

La corte plenaria, formata dal presidente e da tutti i membri, è l’istanza che decide il progetto di bilancio annuale o il piano strategico del Tribunal de Contas.

DURATA DEL MANDATO

I membri sono nominati a vita.

METODO DI SELEZIONE

I membri sono assunti tramite concorso pubblico, selezionati da con una apposita commissione.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Tribunal de Contas si articola su tre sezioni di audit, più due sezioni di audit regionali (per le Azzorre e Madera rispettivamente). Tali sezioni di audit comprendono dipartimenti di audit e dipartimenti amministrativi.

Il Tribunal de Contas comprende inoltre un dipartimento di audit interno sotto la diretta responsabilità del presidente del Tribunal de Contas e una commissione per i princìpi di audit.

I membri del Tribunal de Contas sono assegnati alle differenti sezioni in base ai titoli accademici e alla carriera professionale.

— RISORSE

ORGANICO (2017)

  • Numero: 494 (sede centrale: 412; Azzorre: 40; Madera: 42 (di cui il 61 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 32 %; ♀ 68 %. Età media: 51

BILANCIO

  • Il Tribunal de Contas è finanziato dal bilancio generale dello Stato e da risorse proprie (commissioni poste a carico delle entità controllate).
  • Bilancio complessivo (2017): 26,1 milioni di euro
  • < 0,01 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il Tribunal de Contas approva ogni tre anni un piano strategico che delinea traguardi e obiettivi di lavoro e tiene conto di debolezze, punti di forza, opportunità, sfide e minacce (analisi SWOT).

Approva inoltre, in completa indipendenza, un dettagliato programma di lavoro annuale.

— METODI DI AUDIT

Il Tribunal de Contas esegue tutti i tipi di audit.

I metodi e le metodologie impiegati sono illustrati nei manuali di audit del Tribunal de Contas, che tengono conto dei princìpi internazionali di audit (ISSAI) nonché delle migliori pratiche.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Il Tribunal de Contas pubblica tutte le proprie relazioni e decisioni; in particolare:

  • le relazioni annuali e i pareri sui conti generali dello Stato e sui conti delle regioni autonome;
  • le relazioni di audit e
  • una relazione annuale di attività.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Il Tribunal de Contas pubblica sul proprio sito Internet relazioni, decisioni, documenti pertinenti, eventi e attività.

Può inoltre decidere di pubblicare le proprie relazioni nella Gazzetta ufficiale del Portogallo e di divulgarle tramite i media. Il Tribunal de Contas utilizza inoltre le reti sociali per interagire con il grande pubblico.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Il Tribunal de Contas guida la Task Force dell’EUROSAI per gli audit e l’etica ed è membro del consiglio direttivo dell’INTOSAI (2017-2019). Effettua inoltre esami tra pari e partecipa ai progetti di potenziamento delle capacità delle ISC, soprattutto nei paesi di lingua portoghese.

 

 

ROMANIA

CURTEA DE CONTURI A ROMÂNIEI

Dal 1992
ISC istituita originariamente nel 1864

Sito Internet: www.curteadeconturi.ro

Missione:

Sottoporre a audit la costituzione, la gestione e l’uso delle risorse finanziarie dello Stato e del settore pubblico, fornire al Parlamento e alle unità amministrativo-territoriali relazioni sull’uso e l’amministrazione di tali risorse, conformemente ai princìpi di legittimità, regolarità, economicità, efficienza ed efficacia.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti rumena effettua audit relativi alla costituzione, alla gestione e all’uso delle risorse finanziarie dello Stato e del settore pubblico. Essa opera in autonomia, come sancisce la Costituzione, e fa parte delle organizzazioni internazionali delle ISC.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione rumena (1991);
  • legge n. 94/1992 sull’organizzazione e il funzionamento della Corte dei conti, ripubblicata con successive modifiche e integrazioni.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti rumena sottopone a audit:

  • lo Stato e le unità amministrativo-territoriali;
  • la Banca nazionale di Romania;
  • le imprese pubbliche autonome (regie autonome);
  • società commerciali in cui lo Stato, le unità amministrative e territoriali, le istituzioni pubbliche o le amministrazioni autonome detengono, individualmente o congiuntamente, una quota di maggioranza;
  • organismi di previdenza sociale o altri organismi autonomi che gestiscono beni, patrimoni o fondi pubblici;
  • persone giuridiche che ricevono garanzie pubbliche per crediti, o sussidi, o altre forme di assistenza finanziaria da parte della pubblica amministrazione centrale o locale o di altre istituzioni pubbliche.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura collegiale senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti rumena è l’istituzione superiore di controllo che effettua audit relativi alla costituzione, alla gestione e all’uso delle risorse finanziarie dello Stato e del settore pubblico. Essa può effettuare anche controlli di gestione.

Risponde solo al Parlamento e può esprimere pareri su progetti di legge entro il proprio ambito di competenza.

Le controversie derivanti dalla sua attività sono composte in sede giudiziaria. La Corte non ha più poteri giurisdizionali in seguito alla modifica apportata alla Costituzione nel 2003.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Corte dei conti rumena presenta una relazione annuale sui conti di gestione del bilancio pubblico nazionale per l’esercizio finanziario chiuso più di recente e individua eventuali irregolarità. Su richiesta della Camera dei deputati o del Senato, la Corte controlla la gestione delle risorse pubbliche e riferisce sui risultati di tale esame.

Il Parlamento è l’unica autorità che può chiedere alla Corte di esaminare la gestione delle risorse pubbliche e di riferire in merito.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Mihai Busuioc è stato nominato il 15 ottobre 2017.

DURATA DEL MANDATO

9 anni, non rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente è nominato dal Parlamento.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti è retta dalla conferenza plenaria, la quale consta di 18 membri, nominati dal Parlamento conformemente alla legge, che sono denominati “consiglieri dei conti”.

La gestione della Corte dei conti è attuata dalla conferenza plenaria. La gestione esecutiva della Corte è attuata dal presidente, assistito da due vicepresidenti, che sono anche consiglieri dei conti.

DURATA DEL MANDATO

9 anni, non rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I membri sono nominati dal Parlamento, sono indipendenti nello svolgimento del proprio mandato e sono inamovibili. Sono dignitari di Stato e sono soggetti alle stesse restrizioni giuridiche dei giudici. Nel corso del loro mandato, i membri del Corte dei conti non possono appartenere a partiti politici, né svolgere alcuna attività pubblica di natura politica.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Corte dei conti rumena si articola su vari dipartimenti di audit, il segretariato generale, le corti dei conti delle contee e la corte dei conti del comune di Bucarest. La Corte comprende inoltre un’autorità di audit, organizzata come organo operativo indipendente all’interno della sua struttura.

— RISORSE

ORGANICO

  • Numero: 1 638 (di cui l’80 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 60 %; ♀ 40 %. Età media: 48

BILANCIO

  • La Corte dei conti rumena è finanziata dal bilancio dello Stato.
  • 58 milioni di euro (2017), comprese le spese amministrative.
  • Circa lo 0,17 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’attività di audit pubblico esterno (ossia gli audit finanziari, i controlli di gestione e gli audit di conformità) è pianificata in seno alla Corte dei conti su due livelli: pluriennale e annuale.

La pianificazione pluriennale dell’attività della Corte abbraccia un periodo di tre anni.

— METODI DI AUDIT

Le missioni di audit svolte dalla Corte dei conti assumono la forma di:

  • audit finanziari di conti di esecuzione del bilancio;
  • controlli di gestione;
  • audit di conformità;
  • audit pubblici esterni di fondi comunitari.

Gli audit vengono effettuati conformemente ai princìpi della Corte dei conti, sviluppati sulla base dei princìpi dell’INTOSAI (ISSAI), e si fondano su regolamenti, manuali e orientamenti interni elaborati conformemente agli ISSAI, adattati al quadro specifico della Corte.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La relazione pubblica annuale è il documento più importante e con maggiore visibilità, fondamentale per la credibilità e la reputazione della Corte dei conti rumena nei confronti delle principali parti interessate, quale sintesi delle principali attività di audit della Corte e delle principali constatazioni.

Nelle relazioni annuali di attività la Corte dei conti rende pubblica la propria strategia, insieme a mandato, responsabilità, missione e rapporti con varie parti interessate, tra cui il Parlamento e l’esecutivo, affinché tutti possano comprendere con precisione la collocazione e il ruolo della Corte dei conti tra le istituzioni fondamentali dello Stato rumeno. La relazione annuale di attività della Corte dei conti contiene soprattutto dati e informazioni sulla sua organizzazione, sulle attività e risultati ottenuti, sull’attività internazionale e sulle risorse umane e finanziarie della Corte per l’anno di riferimento.

Relazioni annuali sulle finanze pubbliche locali, presentate dalle corti dei conti delle contee e dalle autorità pubbliche delle unità amministrative regionali.

Relazioni specifiche (relazioni richieste da una delle due camere del Parlamento rumeno e relazioni su settori specifici).

Le relazioni della Corte dei conti devono essere pertinenti, realistiche, chiare, credibili, tempestive e utili; devono essere preparate e rese disponibili al pubblico in tempi brevi, affinché il Parlamento, che ne è il beneficiario principale, possa legiferare sulla base delle conclusioni e raccomandazioni in esse contenute.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

Le relazioni e le altre pubblicazioni della Corte dei conti sono disponibili in formato elettronico sul sito Internet ufficiale della Corte e vengono trasmesse fisicamente a tutte le istituzioni pubbliche interessate.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

La Corte dei conti mantiene rapporti con altre ISC a livello internazionale tramite scambi di esperienze, partecipazione a conferenze, seminari, gruppi di lavoro, e con la pubblicazione di studi pertinenti su pubblicazioni internazionali.

 

 

SLOVACCHIA

NAJVYŠŠÍ KONTROLNÝ ÚRAD SLOVENSKEJ REPUBLIKY

Dal 1993
ISC istituita originariamente nel 1919

Sito Internet: www.nku.gov.sk

Missione:

Visione Garantire la gestione efficiente delle risorse pubbliche per mezzo di audit indipendenti e dei loro risultati.

Missione: Contribuire a un processo decisionale trasparente e a una migliore governance pubblica.

Valori: Nello svolgimento delle proprie attività, l’Ufficio superiore di audit della Repubblica slovacca rispetta i valori e i princìpi condivisi da dirigenti, revisori e personale amministrativo dell’istituzione: obiettività, competenza, cooperazione, efficienza, affidabilità, indipendenza e apertura.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio superiore di audit della Repubblica slovacca sottopone a audit la gestione dei fondi e delle proprietà dello Stato, delle autorità locali e dell’Unione europea. Sottopone a audit, inoltre, le entrate statali e garantisce la corretta riscossione di imposte e tariffe doganali.

Nello svolgimento degli audit l’Ufficio ha diritto di accesso a tutte le sedi e ai documenti ritenuti necessari a tal fine.

Oltre alle attività di audit, su richiesta della Banca nazionale di Slovacchia, l’Ufficio superiore di audit partecipa alla nomina del revisore esterno indipendente per l’audit dei conti definitivi della Banca nazionale di Slovacchia.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Articoli 60-63 della Costituzione della Repubblica slovacca (1992);
  • legge n. 39/1993 sull’Ufficio superiore di audit della Repubblica slovacca.

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio statale di audit sottopone a audit:

  • organi della pubblica amministrazione;
  • ministeri: 13;
  • organi dell’amministrazione centrale dello Stato;
  • istituzioni pubbliche;
  • persone giuridiche fondate dalle autorità dell’amministrazione centrale o da altre agenzie dell’amministrazione statale;
  • organi dell’amministrazione locale e unità territoriali di livello più elevato, organizzazioni da questi costituite e finanziate dal loro bilancio e persone giuridiche in cui questi organi detengono partecipazioni di capitale;
  • unità statali speciali e
  • persone fisiche e giuridiche che ricevono fondi nazionali, pubblici, europei e altri fondi stranieri.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Struttura di modello Westminster (monocratica), senza funzioni giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio superiore di audit è un organo statale indipendente.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio trasmette al Parlamento una relazione di sintesi annuale sui risultati di tutti gli audit. Trasmette anche alle commissioni parlamentari competenti le relazioni di audit complete.

Sulla base di risoluzioni del Parlamento, effettua taluni audit specifici.

L’Ufficio formula pareri sulle proposte relative al bilancio dello Stato e ai conti definitivi dello Stato della Repubblica slovacca e li trasmette al Parlamento.

Il presidente e i due vicepresidenti sono eletti e revocati dal Parlamento.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Karol Mitrík è stato nominato il 20 maggio 2015.

DURATA DEL MANDATO

7 anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente è eletto dai deputati del Consiglio nazionale (il Parlamento) a scrutinio segreto.

ORGANO DIRETTIVO

L’Ufficio superiore di audit è diretto dal presidente, come organo statutario, coadiuvato da due vicepresidenti.

DURATA DEL MANDATO

Il mandato dei vicepresidenti è di sette anni, rinnovabile una volta.

METODO DI SELEZIONE

I vicepresidenti sono eletti dai deputati del Consiglio nazionale a scrutinio segreto.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La sede dell’Ufficio superiore di audit a Bratislava si articola su due dipartimenti di audit e varie unità organizzative che forniscono servizi di supporto (dipartimento strategico, ufficio del presidente, divisione risorse umane e ufficio dell’auditor interno). Vi sono inoltre sette uffici regionali, ubicati nei centri regionali, che sottopongono a audit le amministrazioni autonome regionali, distrettuali e locali.

— RISORSE

ORGANICO (2018)

  • Numero: 289 (di cui l’81 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 39 %; ♀ 61 %. Età media: 48

BILANCIO

  • 10,7 milioni di euro (2018)
  • 0,07 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit pianifica il lavoro di audit in piani di audit annuali, che il consiglio consultivo approva sulla base di un piano generale di tre anni.

L’elenco degli audit è compilato essenzialmente sulla base di un’analisi dei rischi, degli obiettivi strategici dell’Ufficio e dei suggerimenti del pubblico.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio superiore di audit effettua tre tipi principali di audit:

  • audit finanziari;
  • audit di conformità e
  • controlli di gestione.

Sulla base dei risultati dell’audit, l’Ufficio trasmette un progetto di relazione all’entità controllata, la quale può formulare un parere che sarà allegato alla relazione finale.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio superiore di audit pubblica:

  • una relazione annuale;
  • relazioni di audit finanziari;
  • relazioni annuali di audit;
  • relazioni sui controlli di gestione e
  • una relazione di sintesi sui risultati di tutti gli audit.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio superiore di audit trasmette tutte le relazioni di audit all’entità controllata, al Parlamento e alle commissioni competenti di quest’ultimo.

Una sintesi della relazione finale, inoltre, è pubblicata sul sito Internet dell’Ufficio.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio superiore di audit coopera con varie istituzioni a livello nazionale e internazionale.

I partner nazionali sono (tra gli altri) università, autorità pubbliche come la procura generale, l’ordine dei revisori, l’ufficio antitrust della Repubblica slovacca e l’Ufficio per gli appalti pubblici.

Le attività di cooperazione nazionale e internazionale dell’Ufficio mirano a contribuire allo sviluppo di metodologie e alla qualità del lavoro, e quindi anche a una più efficace attuazione del mandato dell’Ufficio nella Repubblica slovacca.

 

 

SLOVENIA

RAČUNSKO SODIŠČE REPUBLIKE SLOVENIJE

Dal 1994

Sito Internet: www.rs-rs.si

Missione:

Vigilare sul denaro pubblico.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

La Corte dei conti della Repubblica di Slovenia vigila sui conti dello Stato, sul bilancio dello Stato e su tutte le entrate e spese pubbliche.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione della Repubblica di Slovenia: articoli 150 e 151 (1991);
  • legge sulla Corte dei conti.

Le leggi in base alle quali la Corte dei conti esercita i propri poteri non possono essere impugnate in sede giudiziaria né dinanzi ad altre autorità statali.

ENTITÀ CONTROLLATE

La Corte dei conti sottopone a audit:

  • qualsiasi persona giuridica di diritto pubblico o relative sezioni;
  • qualsiasi persona giuridica di diritto privato se:
    • ha ricevuto aiuti dal bilancio dell’Unione europea, dal bilancio statale o dal bilancio di un’amministrazione locale;
    • è titolare di una concessione;
    • è un’impresa, banca o compagnia di assicurazioni di cui lo Stato o un’amministrazione locale possiedono una quota maggioritaria;
  • persone fisiche che:
    • hanno ricevuto aiuti dal bilancio dell’Unione europea, dal bilancio statale o dal bilancio di un’amministrazione locale oppure
    • svolgono un servizio pubblico o offrono beni pubblici sulla base di una concessione.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Modello distinto: organismo guidato da un presidente e che esegue audit a livello centrale, regionale e locale, privo di poteri giurisdizionali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Corte dei conti è indipendente nell’adempimento dei propri compiti ed è vincolata dalla Costituzione e dalla legge. I membri della Corte dei conti sono nominati dal Parlamento.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

La Corte dei conti trasmette tutte le relazioni di audit al Parlamento e presenta ogni anno una relazione annuale di attività.

Nel determinare gli audit che si dovranno effettuare in un determinato anno civile, la Corte dei conti considera le proposte avanzate dai parlamentari e dai servizi operativi di Parlamento, governo, ministeri ed enti locali. Deve prendere in considerazione almeno cinque proposte dell’Assemblea nazionale, di cui almeno due presentate da deputati dell’opposizione e altre due dai servizi operativi del Parlamento.

Il Parlamento nomina un revisore esterno per sottoporre a audit i rendiconti finanziari della Corte dei conti.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

Tomaž Vesel è stato nominato presidente il 1° giugno 2013.

DURATA DEL MANDATO

9 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il Parlamento nomina il presidente della Corte dei conti votando a maggioranza assoluta, su proposta del presidente della Repubblica.

ORGANO DIRETTIVO

La Corte dei conti è diretta da un organo formato dal presidente e da due vicepresidenti (“Senat”).

DURATA DEL MANDATO

9 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il Parlamento nomina i vicepresidenti della Corte dei conti votando a maggioranza assoluta, su proposta del presidente della Repubblica.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il presidente è il revisore generale, che rappresenta la Corte dei conti ed è responsabile delle sue operazioni. Il primo vicepresidente assume la guida in assenza del presidente e, insieme con il secondo vicepresidente, previa autorizzazione del presidente, esercita le funzioni di revisore generale. I dipartimenti sono diretti da revisori superiori di Stato organizzati secondo i rami di attività del settore pubblico. Un dipartimento è specializzato in controlli di gestione e audit sulle TI.

Il presidente e i vicepresidenti formano il “Senat”, che è il massimo organo direttivo. Il “Senat” adotta il regolamento della Corte dei conti, d’accordo con il Parlamento, e sceglie gli audit più importanti e i temi strategici.

— RISORSE

ORGANICO (2018)

  • Numero: 132 (di cui il 76 % impegnato nell’audit)
  • Equilibrio di genere: ♂ 30 %; ♀ 70 %. Età media: 45

BILANCIO

  • 5,6 milioni di euro (2018)
  • 0,92 % del bilancio totale dello Stato

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

La Corte dei conti adotta il proprio programma di lavoro in modo indipendente; il programma rimane riservato. La Corte dei conti deve selezionare almeno cinque proposte di audit fra tutte le proposte presentate dall’Assemblea nazionale.

— METODI DI AUDIT

La Corte dei conti espleta diversi tipi di audit:

  • controlli di gestione in materia di efficacia, efficienza ed economicità delle operazioni dei soggetti sottoposti a audit nella realizzazione di obiettivi e programmi. Tali audit sono selezionati sulla base di criteri quali il potenziale contributo a una migliore gestione finanziaria, l’interesse pubblico, il rischio di performance inadeguate e irregolarità e
  • audit finanziari e di conformità sull’affidabilità dei conti annuali e sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti (perlopiù ai fini della dichiarazione di affidabilità) nonché valutazioni intese ad accertare se i sistemi e le operazioni in specifici settori di bilancio siano conformi alle norme che li disciplinano.

Gli audit sono spesso una combinazione di due tipi di audit.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

La Corte dei conti pubblica:

  • relazioni di audit e relazioni successive all’audit;
  • una relazione annuale di attività;
  • pareri e
  • una selezione di risposte alle richieste di consulenza.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

La Corte dei conti trasmette la relazione annuale di attività al presidente del Parlamento. La relazione è poi discussa in seno alla commissione per la vigilanza sulle finanze pubbliche, in una sessione aperta alla stampa e ad altri rappresentanti dei media.

Tutte le relazioni di audit e le relazioni successive all’audit sono pubblicate sul sito Internet della Corte il giorno successivo al loro completamento formale e sono presentate alle entità controllate nonché al Parlamento.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Il principale obiettivo della Corte dei conti consiste nel fornire informazioni oggettive e attendibili sulle spese pubbliche, per favorire il miglioramento della gestione e dell’erogazione dei servizi pubblici. A tal fine la Corte collabora con vari soggetti del settore pubblico, mantiene stretti rapporti di lavoro con il Parlamento e le commissioni parlamentari. Partecipa spesso a eventi organizzati da associazioni professionali od organismi pubblici, per promuovere una valida gestione e divulgare presso un pubblico più vasto le proprie constatazioni.

 

 

SPAGNA

TRIBUNAL DE CUENTAS

Dal 1978
ISC istituita originariamente nel 1851

Sito Internet: www.tcu.es

Missione:

Esercitare la funzione di controllo superiore in Spagna, nonché la giurisdizione contabile, alle condizioni stabilite dalla Costituzione e dalle leggi spagnole.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

Il Tribunal de Cuentas (TCU) effettua audit esterni, permanenti ed ex post dell’attività finanziaria-economica del settore pubblico (funzione di audit) ed esercita la vigilanza sulle responsabilità contabili di coloro che gestiscono fondi o titoli di credito pubblici (funzione giurisdizionale). Esercita inoltre una funzione sanzionatoria nei confronti dei partiti politici e una limitata funzione consultiva.

La sua giurisdizione si estende a tutto il territorio nazionale della Spagna.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Costituzione spagnola (1978), sezioni 136 e 153.d;
  • legge organica 2/1982 sul Tribunal de Cuentas;
  • legge 7/1988 sul funzionamento del Tribunal de Cuentas;
  • legge organica 8/2007 sul finanziamento dei partiti politici;
  • legge organica 5/1985 sul sistema elettorale generale.

ENTITÀ CONTROLLATE

Il TCU sottopone a audit:

  • il settore pubblico statale: 411 soggetti, tra cui:
    • 17 ministeri;
    • 59 organismi autonomi;
    • 3 autorità amministrative indipendenti;
    • 37 fondazioni pubbliche.
  • il settore pubblico regionale: 17 comunità autonome e 2 città autonome, con circa 1 198 soggetti;
  • il settore pubblico locale: comprende 12 964 soggetti;
  • partiti politici: partiti con rappresentanza parlamentare (ce ne sono 30) e altri.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Corte con funzione giurisdizionale.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Il Tribunal de Cuentas è l’istituzione superiore di controllo in Spagna; è responsabile dell’audit dei conti e della gestione finanziaria-economica dello Stato e del settore pubblico.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO SPAGNOLO

Il Tribunal de Cuentas risponde direttamente al Parlamento, fatta salva la sua indipendenza nell’esercizio dei doveri giurisdizionali e di vigilanza, e svolge le funzioni di esaminare e verificare i conti generali dello Stato per delega. Il Parlamento può proporre al Tribunal de Cuentas determinati audit.

Il Tribunal de Cuentas è in collegamento permanente con il Parlamento tramite la commissione congiunta Congresso-Senato per i rapporti con il Tribunal de Cuentas.

Il programma di audit, una volta approvato dalla conferenza plenaria, è inoltrato alla commissione congiunta per i rapporti con il Tribunal de Cuentas.

I risultati degli audit (contenuti in relazioni, memorandum, mozioni e note approvate dalla conferenza plenaria del Tribunal de Cuentas) sono trasmessi al Parlamento spagnolo. La commissione congiunta Congresso-Senato per i rapporti con il Tribunal de Cuentas, in occasione di un’audizione del presidente del Tribunal de Cuentas, delibera in merito a ciascuno di tali relazioni, memorandum, mozioni e note, adottando le decisioni del caso.

Il Tribunal de Cuentas può attirare l’attenzione del Parlamento sulla mancanza di cooperazione dei soggetti tenuti a cooperare (fatte salve le altre azioni previste dalla legge).

RAPPORTI CON IL GOVERNO

Il Tribunal de Cuentas è indipendente nell’esercizio delle sue funzioni.

Una volta approvata, la relazione di audit è inoltrata al governo nazionale, ai consigli di governo delle regioni autonome o alle sessioni plenarie delle autorità locali, a seconda dei casi.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

PRESIDENTE

María José de la Fuente y de la Calle è stata nominata il 25 luglio 2018.

DURATA DEL MANDATO

3 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

Il presidente del Tribunal de Cuentas è nominato dal re di Spagna tra i consiglieri di audit del Tribunal de Cuentas, su proposta della conferenza plenaria del TCU.

ORGANO DIRETTIVO

Il Tribunal de Cuentas è retto dalla conferenza plenaria, organo collegiale composto dai dodici consiglieri di audit (uno dei quali è il presidente) e dal procuratore capo del Tribunal de Cuentas.

Inoltre il TCU comprende un consiglio direttivo, composto dal presidente del TCU e dai presidenti delle sezioni audit e procura del TCU. È responsabile dei rapporti con il Parlamento, delle risorse umane e della pianificazione del lavoro. Esercita poteri disciplinari nei casi di grave inadempienza ed elabora e propone i punti all’ordine del giorno della conferenza plenaria.

DURATA DEL MANDATO

Consiglieri di audit: 9 anni, rinnovabile. hanno la qualifica di giudici, sono indipendenti e inamovibili.

Procuratore capo: 5 anni, rinnovabile.

METODO DI SELEZIONE

I consiglieri di audit sono nominati dal Parlamento spagnolo (sei dal Congresso e sei dal Senato, con una maggioranza di tre quinti in entrambe le camere). Il procuratore capo è nominato dal governo.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La sezione di audit del TCU è suddivisa in otto dipartimenti. Cinque dipartimenti settoriali (che si occupano di attività finanziaria-economica nel settore pubblico), due dipartimenti territoriali (uno sottopone a audit le attività finanziarie-economiche delle città e regioni autonome, l’altro quelle degli enti provinciali e comunali) e un dipartimento che sottopone a audit i partiti politici.

— RISORSE

ORGANICO (2018)

  • Numero: 728 (di cui il 45 % impegnato nell’audit e circa l’8 % in compiti giurisdizionali)
  • Equilibrio di genere: ♂ 39 %; ♀ 61 %. Età media: 53

BILANCIO

  • 62 milioni di euro (2018), integrati nel bilancio generale dello Stato
  • Ripartizione della dotazione di bilancio: circa il 95 % per retribuzioni
  • 0,01 % del bilancio pubblico totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il Tribunal de Cuentas pianifica il lavoro di audit in un programma annuale, sulla base della pianificazione di medio e lungo periodo. Il programma annuale di audit è approvato dalla conferenza plenaria del Tribunal de Cuentas che lo trasmette alla commissione congiunta Congresso-Senato del Parlamento spagnolo, responsabile dei rapporti con il Tribunal de Cuentas.

Il programma contiene audit che devono essere effettuati in base al mandato giuridico del Tribunal de Cuentas, audit di iniziativa del Tribunal de Cuentas e audit proposti dal Parlamento spagnolo (e, se rientra nella loro sfera di competenze, dalle assemblee legislative delle regioni autonome). Nel corso dell’anno, la conferenza plenaria può aggiungere, modificare, sospendere o cancellare compiti di audit.

Il programma annuale è pubblicato sul sito Internet del Tribunal de Cuentas.

— METODI DI AUDIT

Il Tribunal de Cuentas effettua:

  • audit di conformità, per verificare se la gestione economica e finanziaria dell’entità, attività o programma controllati è conforme alle disposizioni giuridiche e normative applicabili;
  • audit finanziari, miranti a esprimere un giudizio sull’affidabilità delle informazioni contenute nei rendiconti finanziari dell’entità in termini di pertinenza con i princìpi, i criteri e le norme contabili applicabili e
  • controlli di gestione, miranti a valutare in tutto o in parte le operazioni, i sistemi di gestione e le procedure dell’entità, attività o programma controllati, in termini di logica economica e finanziaria e aderenza ai princìpi di sana gestione.

Se tipi diversi di audit vengono combinati tra loro si può parlare di:

  • audit di regolarità, riguardanti gli obiettivi degli audit finanziari e di conformità oppure
  • audit completi, che si estendono a tutti i tipi di audit citati in precedenza.

Il Tribunal de Cuentas effettua anche audit di follow-up, destinati esclusivamente a verificare il grado di attuazione delle raccomandazioni formulate dal TCU in relazioni di audit precedenti.

Il Tribunal de Cuentas effettua inoltre audit trasversali, in cui esamina numerose entità dello stesso sottosettore pubblico, oppure diversi sottosettori, con caratteristiche comuni, con i medesimi obiettivi e nello stesso arco di tempo.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Il Tribunal de Cuentas elabora le relazioni e i prodotti seguenti, che devono essere tutti approvati dalla conferenza plenaria:

  • relazioni speciali, contenenti i risultati, le conclusioni e le raccomandazioni dei singoli audit;
  • un memorandum annuale sulla performance, comprendente una sintesi delle attività giurisdizionali e di audit svolte dal Tribunal de Cuentas nel corso dell’anno, insieme ai risultati principali;
  • una dichiarazione finale sui conti generali dello Stato, contenente un parere sulla gestione finanziaria dello Stato e sul suo settore pubblico;
  • una relazione annuale di audit sul settore pubblico regionale;
  • una relazione annuale di audit sul settore pubblico locale;
  • mozioni contenenti proposte di misure che, a giudizio del Tribunal de Cuentas, potrebbero migliorare la gestione finanziaria del settore pubblico; e
  • note, ossia documenti che analizzano una questione specifica a causa della sua particolare importanza o singolarità.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

I risultati degli audit, dopo essere stati approvati dalla conferenza plenaria, sono pubblicati sul sito Internet del Tribunal de Cuentas e trasmessi ai seguenti destinatari:

  • il Parlamento spagnolo;
  • le assemblee legislative delle regioni autonome oppure
  • le sessioni plenarie delle autorità locali, a seconda dei casi.

Sono inoltrati altresì al governo nazionale, ai consigli di governo delle regioni autonome o alle sessioni plenarie delle autorità locali, a seconda dei casi.

Una volta analizzata dal Parlamento, la relazione di audit, insieme alla risoluzione adottata dalla commissione congiunta, è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dello Stato (e, se del caso, nella Gazzetta ufficiale della regione autonoma).

Il Tribunal de Cuentas pubblica anche sul proprio sito Internet comunicati stampa, allo scopo di fornire un rapido accesso alle più recenti informazioni sulle relazioni e i documenti del Tribunal de Cuentas.

Pubblica inoltre un bollettino trimestrale, contenente informazioni sulle attività del Tribunal de Cuentas.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

Il Tribunal de Cuentas coordina strettamente le proprie attività con gli organi di audit esterno istituiti in alcune regioni autonome.

 

 

SVEZIA

RIKSREVISIONEN

Dal 2003
ISC istituita originariamente nel 1921

Sito Internet: www.riksrevisionen.se

Missione:

Contribuire a promuovere l’impiego trasparente ed efficace delle risorse pubbliche, nonché un’amministrazione pubblica efficiente, tramite l’audit indipendente di tutte le attività dell’amministrazione centrale.

L’Ufficio nazionale di audit svedese assolve anche compiti a livello nazionale e internazionale, come per esempio lo sviluppo e la promozione degli audit pubblici. Si adopera inoltre per potenziare le autorità di audit nei paesi in via di sviluppo.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit svedese fa parte della struttura di controllo parlamentare ed è l’unico organo che può sottoporre a audit tutte le finanze statali. Sottoponendo a audit l’intera catena del potere esecutivo, fa sì che il Parlamento svedese (Riksdag) riceva un audit coordinato e indipendente delle finanze statali e delle attività di governo.

L’Ufficio nazionale di audit inoltre rappresenta la Svezia nei contesti internazionali relativi agli audit, per promuovere e sviluppare l’audit del settore pubblico; è stato incaricato dal Riksdag di cooperare con le ISC dei paesi in via di sviluppo per rafforzarne le competenze e le capacità in materia di audit.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Lo strumento di governo (Costituzione, 1809, sostituita nel 1974);
  • legge sull’audit delle attività statali (2002);
  • legge contenente istruzioni per l’Ufficio nazionale di audit svedese;
  • altri provvedimenti legislativi dettagliati.

ENTITÀ CONTROLLATE

Con i controlli di gestione l’Ufficio nazionale di audit sottopone a audit:

  • i conti del governo, degli uffici del governo, degli organi giudiziari e di tutti i ministeri e le agenzie governative;
  • organismi della pubblica amministrazione: 345;
  • l’amministrazione e le agenzie del Parlamento;
  • la corona e la casa reale;
  • le società a responsabilità limitata di proprietà dello Stato o che rientrano nella sua influenza;
  • le fondazioni e i fondi fiduciari svedesi per le politiche sociali istituiti o gestiti in tutto o in parte da autorità statali; e
  • imprese di proprietà statale per oltre il 50 %.

Con gli audit finanziari l’Ufficio nazionale di audit sottopone a audit:

  • tutti i conti del governo, tra cui gli uffici e le agenzie governative, tranne i fondi pensionistici pubblici (AP fonderna);
  • i mediatori e l’amministrazione del Parlamento, la Banca di Svezia (Riksbanken) e la fondazione per il terzo centenario della Banca di Svezia e
  • la casa reale e l’amministrazione del Djurgården reale (zona della città di Stoccolma).

Inoltre, l’Ufficio nazionale di audit può nominare revisori per imprese o fondazioni con partecipazione statale superiore al 50 %.

L’Ufficio può anche partecipare agli audit di organizzazioni internazionali di cui la Svezia fa parte.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato da tre revisori generali.

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit è un organismo indipendente che risponde al Parlamento svedese e fa parte della struttura di controllo parlamentare.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

Il Parlamento decide l’entità e l’area di interesse delle attività di audit dell’Ufficio nazionale di audit, nonché le sovvenzioni annuali.

Il Parlamento valuta inoltre l’efficienza dello stesso Ufficio e nomina ogni anno un revisore esterno per sottoporlo a audit, nonché un consiglio parlamentare per la vigilanza e i contatti (consiglio parlamentare dell’Ufficio nazionale di audit svedese).

L’Ufficio nazionale di audit trasmette le relazioni sugli audit finanziari al governo e quelle sui controlli di gestione al Parlamento, il quale a sua volta le trasmette al governo per ottenerne un parere scritto sull’audit. La relazione di follow-up viene inoltrata alla commissione parlamentare permanente per le finanze.

Se l’Ufficio riscontra carenze, le segnala e solitamente formula raccomandazioni. Le entità controllate vengono già consultate durante il processo di audit e devono formulare osservazioni. Nello svolgimento del proprio lavoro l’Ufficio ha diritto di accedere a tutte le informazioni.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

TRE REVISORI GENERALI.

Stefan Lundgren e Helena Lindberg sono entrati in carica il 15 marzo 2017. Un posto è attualmente vacante.

L’Ufficio nazionale di audit è diretto da tre revisori generali. Insieme, i revisori generali decidono come ripartirsi i settori di audit; successivamente ogni revisore generale decide quali audit svolgere, i metodi da usare e le conclusioni da trarre nel proprio ambito di responsabilità.

I revisori generali prendono decisioni relative ai singoli audit indipendentemente l’uno/a dall’altro/a. Inoltre, vi sono alcuni ambiti in cui adottano decisioni collettivamente. L’indipendenza dei tre revisori generali è tutelata dalla Costituzione.

METODO DI SELEZIONE

I revisori generali sono eletti e nominati dal Parlamento.

Il Parlamento inoltre nomina un revisore generale quale responsabile della gestione amministrativa dell’organizzazione. Questo revisore generale adotta decisioni sulla struttura organizzativa dell’Ufficio nazionale di audit (compresa la delega della responsabilità), le proposte di stanziamenti annuali e la relazione annuale.

Attualmente il responsabile della gestione amministrativa è Stefan Lundgren.

DURATA DEL MANDATO

I revisori generali sono nominati per un periodo di sette anni e non possono essere rieletti.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit comprende due dipartimenti di audit: uno per i controlli di gestione e uno per gli audit finanziari.

Vi sono altri cinque dipartimenti, responsabili rispettivamente di relazioni internazionali, risorse umane, comunicazione, servizi giuridici e supporto operativo.

Infine l’Ufficio comprende un consiglio scientifico e un consiglio parlamentare, nonché un’unità di audit interno.

— RISORSE

ORGANICO (2017)

  • Numero: 339
  • Equilibrio di genere: ♂ 42 %; ♀ 58 %. Età media: 44

BILANCIO

  • 372,2 milioni di corone svedesi (36,6 milioni di euro), di cui 50 milioni di corone svedesi (4,9 milioni di euro) destinati alla cooperazione internazionale allo sviluppo (2017).
  • < 0,15 % della spesa pubblica totale

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Nel quadro stabilito dal Parlamento riguardo all’estensione e all’area di interesse del suo lavoro di audit, l’Ufficio nazionale di audit decide in maniera indipendente i temi da sottoporre a audit.

L’oggetto dell’audit è definito sulla base di un’analisi dei rischi di inesattezze rilevanti e della rilevanza finanziaria dell’entità controllata. Tuttavia se un’inesattezza di lieve entità rischia di minare la fiducia nell’amministrazione centrale, tale inesattezza può essere considerata rilevante.

L’audit mira inoltre di promuovere lo sviluppo in generale, in modo che il pubblico veda i benefici concreti dei propri investimenti. Per quanto riguarda i controlli di gestione, vengono considerati criteri supplementari, come l’entità del valore aggiunto, la tempistica e la fattibilità di un audit.

Al di fuori della propria pianificazione, l’Ufficio è tenuto a effettuare ogni anno un audit finanziario sui conti consolidati dello Stato e delle agenzie statali.

— METODI DI AUDIT

L’Ufficio nazionale di audit svolge un audit finanziario annuale, che valuta la correttezza dei rendiconti finanziari, e dei controlli di gestione, intesi a valutare l’efficienza delle operazioni. L’Ufficio applica princìpi internazionali e orientamenti interni in materia di attività di audit, comunicazione e questioni etiche.

Tutte le relazioni sono sottoposte a valutazioni interne ed esterne di controllo della qualità.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

L’Ufficio nazionale di audit pubblica:

  • una relazione annuale;
  • una relazione annuale di audit;
  • relazioni di audit scaturite da controlli di gestione;
  • pareri e relazioni di audit scaturite da audit finanziari;
  • pareri e relazioni provvisori sugli audit finanziari e
  • una relazione annuale di follow-up.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit pubblica tutte le relazioni sul proprio sito Internet e diffonde periodici comunicati stampa in merito al proprio lavoro. Utilizza diversi canali di comunicazione, tra cui alcuni social media.

Pubblica anche una newsletter diretta ai cittadini e alle parti interessate.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit è impegnato in vari progetti internazionali di cooperazione allo sviluppo, allo scopo di sostenere le ISC di paesi situati soprattutto in Africa e nell’Europa sudorientale.

L’Ufficio prevede una specifica dotazione di bilancio per il proprio sviluppo internazionale, che contribuisce alla trasparenza, allo sviluppo democratico e al rafforzamento del controllo parlamentare nei paesi partner. Nel 2017, 1 091 addetti di ISC partner hanno frequentato corsi di formazione professionale grazie ai progetti di cooperazione allo sviluppo. Queste attività di formazione comprendevano lo sviluppo di procedure e metodi di audit nonché azioni di potenziamento in settori quali le risorse umane, la comunicazione, la pianificazione strategica e le risorse TI.

 

 

REGNO UNITO

NATIONAL AUDIT OFFICE

Dal 1983

Sito Internet: www.nao.org.uk

Missione:

Aiutare la nazione a spendere in maniera saggia. La nostra prospettiva di audit del settore pubblico aiuta il Parlamento a far sì che la pubblica amministrazione risponda del proprio operato e migliori i servizi pubblici.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

— BASE GIURIDICA

MANDATO

L’Ufficio nazionale di audit è, per legge, il revisore dei dipartimenti governativi e di una serie di organismi pubblici. Riferisce al Parlamento, da cui è finanziato. Sottopone a audit i rendiconti finanziari di tutti i dipartimenti e le agenzie dell’amministrazione centrale, nonché di altri organismi pubblici. Elabora relazioni sul rapporto costi-benefici in cui formula conclusioni sull’efficacia, l’efficienza e l’economicità della spesa pubblica.

PRINCIPALI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

  • Legge sul dipartimento del Tesoro e dell’audit (1866);
  • legge sul dipartimento del Tesoro e dell’audit (1921);
  • legge sull’audit nazionale (1983);
  • legge sui conti e le risorse della pubblica amministrazione (2000);
  • legge sulle imprese (2006);
  • legge sulla responsabilità di bilancio e sull’audit nazionale (2011);
  • legge sull’obbligo di rendiconto e l’audit locale (2014).

ENTITÀ CONTROLLATE

L’Ufficio nazionale di audit formula un giudizio di audit indipendente su circa 370 conti individuali del settore pubblico, tra cui i più importanti dipartimenti e agenzie della pubblica amministrazione, organi indipendenti, imprese ed enti di beneficenza.

Il suo portafoglio di audit comprende anche soggetti dalle attività commerciali vaste e complesse come la BBC, Network Rail e UK Asset Resolution Ltd.

In base alla legge sull’obbligo di rendiconto e l’audit locale (2014), il Comptroller and Auditor General (controllore e revisore generale) è responsabile per la preparazione, la pubblicazione e l’aggiornamento del codice delle pratiche di audit. Il codice definisce i princìpi di audit per circa 950 amministrazioni locali e organismi locali del servizio sanitario nazionale (NHS), nonché per circa 10 000 enti minori, come consigli comunali e parrocchiali. Ai sensi della legge sull’obbligo di rendiconto e l’audit locale, l’Ufficio nazionale di audit riferisce anche sul rapporto costi-benefici della spesa pubblica a livello locale.

— STRUTTURA

TIPO DI ISC

Ufficio di audit, indipendente dal governo, guidato dal Comptroller and Auditor General (C&AG).

RUOLO DELL’ISC NEL SISTEMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit coadiuva il C&AG nell’espletamento delle sue funzioni stabilite dalla legge. Il C&AG è un funzionario della Camera dei comuni ed è nominato dalla Corona. Il C&AG e il personale del suo ufficio sono indipendenti dal governo.

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO / IL GOVERNO

L’Ufficio nazionale di audit assiste il Parlamento nel far sì che l’amministrazione pubblica risponda del suo operato; in particolare assiste la commissione ristretta per i conti pubblici, altre commissioni ristrette e singoli parlamentari nell’esame della spesa pubblica e dei suoi risultati. L’Ufficio risponde al Parlamento tramite la commissione per i conti pubblici. I principali compiti della commissione per i conti pubblici sono: esaminare il bilancio annuale dell’Ufficio e trasmetterlo alla Camera dei comuni, analizzare la strategia dell’Ufficio, nominare il revisore esterno dell’Ufficio, riceverne le relazioni e nominare i membri non esecutivi del consiglio dell’Ufficio.

— ORGANIZZAZIONE

VERTICE

COMPTROLLER & AUDITOR GENERAL (C&AG)

Gareth Davies è stato nominato il 1° giugno 2019.

Il C&AG è anche il direttore e il contabile dell’Ufficio nazionale di audit. Il C&AG gode per legge di ampi poteri di accesso alle informazioni detenute da una vasta gamma di organizzazioni del settore pubblico. I diritti di ispezione del C&AG si estendono ai registri di molti contraenti dell’amministrazione centrale e a coloro che ricevono denaro pubblico dalle entità controllate dal C&AG. Per conservare l’indipendenza dal governo, il C&AG gode di piena discrezionalità nello svolgimento delle proprie funzioni. La responsabilità di tutti i pareri e giudizi di audit ricade esclusivamente sul C&AG.

DURATA DEL MANDATO

Il C&AG è nominato per un periodo fisso di dieci anni; il mandato non è rinnovabile. Egli può essere rimosso dall’incarico solo dalla Corona o da una mozione di entrambi i rami del Parlamento.

Il C&AG non può essere un deputato della Camera dei comuni, né un membro della Camera dei Lord, né detenere alcun incarico in qualità di funzionario della Corona.

Durante il suo mandato, il C&AG è membro permanente del consiglio dell’Ufficio nazionale di audit.

METODO DI SELEZIONE

Il C&AG è nominato dalla Corona su proposta del primo ministro, avanzata alla Camera dei comuni con l’assenso del presidente della commissione ristretta per i conti pubblici.

ORGANO DIRETTIVO

L’Ufficio nazionale di audit è retto da un consiglio composto da cinque membri non esecutivi e quattro membri esecutivi, tra cui il C&AG.

Le disposizioni in materia di governance dell’Ufficio sono state elaborate e attuate ai sensi della legge del 2011 sulla responsabilità di bilancio e sull’audit nazionale. Tali disposizioni riflettono la peculiare situazione statutaria dell’Ufficio nazionale di audit e il desiderio del Parlamento che la governance dell’Ufficio assicuri l’effettiva vigilanza sulle sue operazioni, pur tutelando l’indipendenza del C&AG al momento di esprimere giudizi di audit.

I membri del consiglio dell’Ufficio nazionale di audit sono in maggioranza non esecutivi, ivi incluso il presidente. La commissione per i conti pubblici nomina i membri non esecutivi; il presidente dell’Ufficio è nominato dalla Corona su raccomandazione del primo ministro e del presidente della commissione ristretta per i conti pubblici. Si garantisce così che i membri non esecutivi siano indipendenti dalla dirigenza dell’Ufficio e godano della fiducia del governo e dell’opposizione parlamentare.

Il rapporto tra il consiglio dell’Ufficio nazionale di audit e il C&AG è definito in uno specifico codice di comportamento.

DURATA DEL MANDATO

Il presidente del consiglio dell’Ufficio nazionale di audit e i membri non esecutivi del consiglio sono nominati per un periodo di tre anni, rinnovabile una sola volta. I membri esecutivi del consiglio, escluso il C&AG, sono nominati dal consiglio stesso per un periodo di un anno, rinnovabile, su raccomandazione del C&AG.

METODO DI SELEZIONE

I membri non esecutivi del consiglio sono nominati dalla commissione per i conti pubblici. Il presidente dell’Ufficio nazionale di audit è nominato dalla Corona su raccomandazione del primo ministro e del presidente della commissione ristretta per i conti pubblici.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

L’Ufficio nazionale di audit organizza le proprie équipe di audit in sei gruppi denominati “cluster”. Ogni cluster comprende dipartimenti che devono affrontare questioni strategiche simili, come grandi programmi e progetti infrastrutturali oppure l’erogazione di servizi locali.

Inoltre un cluster centrale fornisce contributi strategici al leadership team e offre una consulenza di esperti sulla qualità del lavoro dell’Ufficio e sul valore aggiunto che esso reca al Parlamento e alle entità controllate.

I cluster dell’Ufficio sono coadiuvati da sei reti di esperti. Si tratta di gruppi decentrati che operano trasversalmente nell’Ufficio. Sono dotati di capacità e competenze specialistiche, rilevanti per tutti i cluster. Grazie al contributo trasversale fornito, sono in grado di orientare in maniera coerente le proprie competenze, affinché tutti gli audit e le realizzazioni pubblicate traggano beneficio dal complesso delle loro conoscenze. Essi promuovono inoltre la condivisione delle conoscenze e consentono al personale di sviluppare competenze specialistiche. I settori di competenza coperti dalle reti sono: commercio e appalti, finanza aziendale, digitalizzazione, operazioni e gestione dei processi, metodi e realizzazione della gestione di programmi e progetti, economia e statistica.

— RISORSE

ORGANICO (MARZO 2018)

  • Numero: 814
  • Equilibrio di genere: ♂ 55 %; ♀ 44 % (lo 0,95 % preferisce non esprimersi/ non si è espresso). Età media: 36

BILANCIO

  • Il bilancio netto annuale dell’Ufficio nazionale di audit è approvato dalla commissione per i conti pubblici.
  • 66,6 milioni di sterline (circa 75 milioni di euro) (fabbisogno netto di risorse – esercizio finanziario 2017-2018)

ATTIVITÀ DI AUDIT

— PIANIFICAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI AUDIT

Il lavoro dell’Ufficio nazionale di audit si fonda su una strategia triennale e sui tre obiettivi strategici dell’Ufficio:

  • sviluppare e applicare conoscenze: l’Ufficio pianifica attentamente il proprio lavoro per rispondere alle necessità del Parlamento, ottenendo da esso gli approfondimenti più suscettibili di modificare in senso positivo il settore pubblico;
  • accrescere la propria influenza: l’obiettivo è quello di migliorare la visibilità e la reputazione dell’Ufficio anche tra i parlamentari e le entità controllate, in modo da favorire un cambiamento positivo, facilitare l’attuazione delle raccomandazioni formulate dall’Ufficio da parte del governo ed essere considerato una autorevole fonte di ispirazione;
  • garantire una performance elevata: l’Ufficio utilizza i propri fondi garantendo un buon rapporto costi-benefici e ottenendo i migliori risultati possibili dal proprio personale.

Il programma di lavoro e l’equilibrio dell’impegno dell’Ufficio nazionale di audit sono accuratamente pianificati per produrre le informazioni necessarie ad assistere il Parlamento nell’esame della spesa pubblica e a migliorare i servizi pubblici.

Il programma di lavoro annuale dell’Ufficio è approvato dal leadership team dopo estese consultazioni con i cluster.

Ogni anno l’Ufficio individua i casi in cui il suo lavoro o la sua influenza hanno contribuito a migliorare i servizi pubblici o a produrre un vantaggio netto finanziariamente quantificabile per i contribuenti. Questo viene definito “l’impatto” dell’Ufficio nazionale di audit. La relazione annuale 2017-2018 dell’Ufficio illustra 13 casi di studio da cui emerge il notevole impatto del suo lavoro: ad esempio, il migliorato accesso dei pazienti ai medici di base, il sostegno a livello locale per le persone con difficoltà di apprendimento e il funzionamento del mercato dell’istruzione superiore. Il notevole impatto di questi casi di studio è stato confermato dagli organismi interessati.

— METODI DI AUDIT

Il lavoro di audit finanziario dell’Ufficio nazionale di audit è conforme ai princìpi di revisione internazionali (Regno Unito). Il lavoro di audit finanziario dell’Ufficio è conforme anche ai princìpi internazionali delle istituzioni superiori di controllo (ISSAI) definiti dall’organizzazione internazionale delle istituzioni superiori di controllo (INTOSAI).

Il lavoro di garanzia riguardante la gestione efficiente dei fondi pubblici è più variegato; è coerente con i princìpi di rapporto costi-benefici dell’Ufficio, ma risponde anche alle esigenze di molti destinatari al governo e nel Parlamento. I princìpi di rapporto costi-benefici dell’Ufficio sono coerenti con i princìpi fondamentali di audit dell’ISSAI e sono adattati alle esigenze specifiche del settore pubblico nel Regno Unito.

Per esercitare l’impatto e l’influenza necessari, il lavoro dell’Ufficio deve mantenere elevati standard di etica e onestà, operando entro un quadro di valori che preservino l’indipendenza dell’audit. L’Ufficio nazionale di audit si attende che il personale applichi nel proprio lavoro gli standard qualitativi interni ed esterni stabiliti.

La qualità dell’audit finanziario, e più in generale del lavoro dell’Ufficio finalizzato a fornire garanzie sui conti esaminati, è soggetta ad esami interni ed esterni.

REALIZZAZIONI

— RELAZIONI E ALTRE PUBBLICAZIONI

Nel 2017-2018 l’Ufficio nazionale di audit:

  • ha certificato 370 conti per un valore superiore a 1 600 miliardi di sterline di entrate e spese pubbliche;
  • ha pubblicato 65 documenti di grande rilevanza (indagini e relazioni sul rapporto costi-benefici), tra cui nove sulla preparazione del governo del Regno Unito all’uscita dall’Unione europea;
  • ha fornito 108 risposte alla corrispondenza di parlamentari e 877 risposte alla corrispondenza del pubblico. Ha risposto anche a 87 quesiti ai sensi della legge sulla libertà di informazione e
  • ha pubblicato sette documenti guida in materia di migliori pratiche, che approfondivano sinteticamente il suo lavoro.

— ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE

L’Ufficio nazionale di audit presenta i documenti più significativi prodotti al Parlamento e li pubblica sul proprio sito Internet oltre che su un ampio ventaglio di canali di comunicazione esterna.

— COOPERAZIONE CON ALTRI ORGANISMI

L’Ufficio nazionale di audit intrattiene intensi rapporti con le associazioni di categoria nel campo della contabilità e dell’audit, tramite gli istituti professionali, con altri organismi di audit del settore pubblico, attivi nel Regno Unito e a livello internazionale, e infine tramite i partner dell’Ufficio nel settore privato. In tal modo l’Ufficio può condividere buone pratiche e apprendere da altri operatori.

CREDITI FOTO

Corte dei conti europea Fonte: ©Unione europea, 2018 Fonte: Corte dei conti europea. Architetti degli edifici: Paul Noël (1988) e Jim Clemes (2004 e2013).

Austria Fonte: Rechnungshof. Ritratto: © Achim Bieniek.

Belgio Fonte: Rekenhof/Cour des comptes/Rechnungshof. Architetti dell’edificio: Gustave Saintenoy e Clément Parent.

Bulgaria Fonte: Сметна палата на Република България.

Cipro Fonte: Eλεγκτική Υπηρεσία της Κυπριακής Δημοκρατίας Architetto dell’edificio: Maratheftis-Yiannouris Architects Engineers.

Repubblica ceca Fonte: Nejvyšší kontrolní úřad.

Germania Fonte: Bundesrechnungshof. Architetto dell’edificio: Josef Trimborn.

Danimarca Fonte: Rigsrevisionen.

Estonia Fonte: Riigikontroll.

Grecia Fonte: Ελεγκτικό Συνέδριο. Architetto dell’edificio: Themis Kataskevastiki (impresa pubblica).

Spagna Fonte: Tribunal de Cuentas. Architetto dell’edificio: Francisco Jareño y Alarcón.

Finlandia Fonte: Valtiontalouden tarkastusvirasto. Architetto dell’edificio: Helin & Co Architects.

Francia Fonte: Tangopaso (Wikimedia Commons). Architetto dell’edificio: Constant Moyaux.

Croazia Fonte: Državni ured za reviziju.

Ungheria Fonte: Állami Számvevőszék. Architetti dell’edificio: Antal Skalnitzky Antal and Henrik Koch.

Irlanda Fonte: Office of the Comptroller and Auditor General. Architetto dell’edificio: Scott Tallon Walker Architects.

Italia Fonte: Corte dei conti.

Lituania Fonte: Valstybės Kontrolė. Architetto dell’edificio: Loreta Grikinienė.

Lussemburgo Fonte: Cour des comptes. Architetto dell’edificio: Arlette Schneiders Architectes.

Lettonia Fonte: Valsts kontrole. Architetto dell’edificio: Vizuālās Modelēšanas Studija Ltd, project manager Daiga Bikse e architeto Daiga Levane.

Malta Fonte: National Audit Office.

Paesi Bassi Fonte: Algemene Rekenkamer. Architetto dell’edificio: Aldo van Eyck.

Polonia Fonte: Najwyższa Izba Kontroli. Architetto dell’edificio: Antoni Dygat.

Portogallo Fonte: Tribunal de Contas. Architetti dell’edificio: Jorge Manuel Soares Costa e Fernando Silva.

Romania Fonte: Curtea de Conturi a României.

Svezia Fonte: Riksrevisionen. Architetto dell’edificio: Björn Hedvall.

Slovacchia Fonte: Najvyšší kontrolný úrad Slovenskej republiky. Architetto dell’edificio: Vladimír Dedeček.

Slovenia Fonte: Računsko sodišče Republike Slovenije. Architetto dell’edificio: Miroslav Gregorič.

Regno Unito Fonte: National Audit Office. Architetto dell’edificio: Albert Lakeman.

PER CONTATTARE LA CORTE DEI CONTI EUROPEA

CORTE DEI CONTI EUROPEA
12, rue Alcide De Gasperi
1615 Lussemburgo
LUSSEMBURGO

Tel.: +352 4398-1
Modulo per contattare la Corte: eca.europa.eu/en/Pages/ContactForm.aspx
Sito Internet: eca.europa.eu
       LinkedIn: EUAuditors
       Twitter: @EUAuditors
       Facebook: EUAuditors
       Instagram: #EUAuditors
 Youtube: @EUAuditors

FINDING INFORMATION ABOUT THE ECA

Sito Internet: eca.europa.eu
Portale trasparenza: https://www.eca.europa.eu/en/Pages/Transparency-portal-home.aspx

PER CONTATTARE L’UE

Di persona
I centri di informazione Europe Direct sono centinaia, disseminati in tutta l’Unione europea. Potete trovare l’indirizzo del centro più vicino sul sito https://europa.eu/european-union/contact_it

Telefonicamente o per email
Europe Direct è un servizio che risponde alle vostre domande sull’Unione europea. Il servizio è contattabile:

PER INFORMARSI SULL’UE

Online
Il portale Europa contiene informazioni sull’Unione europea in tutte le lingue ufficiali: https://europa.eu/european-union/contact_it

Pubblicazioni dell’UE
È possibile scaricare o ordinare pubblicazioni dell’UE gratuite e a pagamento dal sito EU Bookshop (https://publications.europa.eu/it/publications). Le pubblicazioni gratuite possono essere richieste in più esemplari contattando Europe Direct o un centro di informazione locale (cfr. https://europa.eu/european-union/contact_it).

Legislazione dell’UE e documenti correlati
La banca dati EurLex contiene la totalità della legislazione UE dal 1951 in poi in tutte le versioni linguistiche ufficiali: http://eur-lex.europa.eu

Open Data dell’UE
Il portale Open Data dell’Unione europea (http://data.europa.eu/euodp) dà accesso a un’ampia serie di dati prodotti dall’Unione europea. I dati possono essere liberamente utilizzati e riutilizzati per fini commerciali e non commerciali.

Per contattare la Corte

Né Corte dei conti europea né alcuna persona agente per suo conto è responsabile dell’uso che può essere fatto di questo manuale.

Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2019

© Unione europea, 2019.

Riproduzione autorizzata, purché sia citata la fonte.

Per qualsiasi utilizzo o riproduzione di fotografie o di altro materiale i cui diritti d’autore non appartengano all’UE, occorre chiedere l’autorizzazione direttamente ai titolari di tali diritti.

Print: ISBN 978-92-872-7252-2 ISSN 1977-5679 doi:10.2865/2821 QJ-04-18-373-IT-C
PDF: ISBN 978-92-872-9994-9 ISSN 1977-5679 doi:10.2865/554502 QJ-04-18-373-IT-N
HTML: ISBN 978-92-872-5403-0 ISSN 1977-5679 doi:10.2865/964935 QJ-04-18-373-IT-Q