ISSN 1831-5380
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5.8. Evidenziazione

Il corsivo viene utilizzato per attirare l’attenzione del lettore su una parola, una frase o un passaggio che l’autore intende mettere in evidenza, per comporre parole estranee alla lingua corrente o per segnalare il titolo completo di un’opera (cfr. punto 5.9.4).

In un testo in corsivo, le parole da mettere in evidenza sono composte in carattere tondo.

Per evitare il corsivo, si può fare ricorso alle virgolette per evidenziare alcune parole. È opportuno peraltro non combinare virgolette e corsivo.

La messa in evidenza può parimenti essere effettuata utilizzando caratteri in grassetto, tuttavia è opportuno ricorrere a tale procedura con moderazione.

Per le regole dettagliate di utilizzazione del corsivo, cfr. allegato B.

Va peraltro evitato un uso eccessivo di queste variazioni tipografiche, che ne diminuirebbe l’efficacia, come dimostrano gli esempi seguenti:

Ragioni di importanza superiore hanno portato i promotori del trattato di Roma a includere i vini, i mosti e i succhi d’uva nell’elenco dei prodotti agricoli (allegato II) oggetto di una politica agricola comune.
Le uve da tavola figurano ugualmente in questo elenco di prodotti, senza tuttavia costituire una rubrica separata, in quanto fanno parte della categoria frutta e sono quindi sottoposte alle disposizioni relative al settore frutta e verdure.
Ultimo aggiornamento: 31.12.2011
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