ISSN 1831-5380
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3.4. Ordine di citazione

3.4.1. Trattati

A partire dal 1º dicembre 2009 (data di entrata in vigore del trattato di Lisbona), l’ordine di citazione dei trattati, in particolare nei visti, è il seguente:

visto il trattato sull’Unione europea,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica,
NB:

Fino al 30 novembre 2009, l’ordine di citazione dei trattati, in particolare nei visti, è il seguente:

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio,
[il trattato CECA è giunto a scadenza il 24 luglio 2002]
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica,
visto il trattato sull’Unione europea,
[questo trattato è spesso citato nell’ultimo visto, ma può anche essere citato nel primo visto].

L’ordine di citazione delle sigle nella numerazione degli atti è cambiato nel corso del tempo (cfr. punto 1.2.2):

1)

fino al 31 dicembre 1997, tale ordine varia ogni anno secondo un criterio di rotazione, come segue:

CE(E), Euratom, CECA:
1968, 1971, 1974, 1977, 1980, 1983, 1986, 1989, 1992, 1995,
Euratom, CECA, CE(E):
1969, 1972, 1975, 1978, 1981, 1984, 1987, 1990, 1993, 1996,
CECA, CE(E), Euratom:
1970, 1973, 1976, 1979, 1982, 1985, 1988, 1991, 1994, 1997;

dal 1º novembre 1993 (trattato di Maastricht) la sigla «CEE» diventa «CE» (cfr. punto 1.2.2);

2)
dal 1º gennaio 1998 al 23 luglio 2002, l’ordine è il seguente:
CE, CECA, Euratom
3)
dal 24 luglio 2002 (data di scadenza del trattato CECA) al 30 novembre 2009, l’ordine è il seguente:
CE, Euratom
4)
dal 1º dicembre 2009 [si ricorda che dal 1º dicembre 2009 (trattato di Lisbona) la sigla «CE» diventa «UE», cfr. punto 1.2.2]:
UE, Euratom
Citazione dei trattati

Il titolo di un trattato citato per la prima volta è presentato in forma estesa.

Nelle citazioni successive:

1)
in caso di citazione di un solo trattato, si utilizza la denominazione «trattato»,
2)
in caso di citazione di più trattati, si utilizza per quanto possibile la denominazione in forma estesa di ciascun trattato; a fini di leggibilità del testo, è possibile utilizzare il titolo in forma breve, come segue:
«TUE» per il trattato sull’Unione europea
«TFUE» per il trattato sul funzionamento dell’Unione europea
«trattato CE» per il trattato che istituisce la Comunità europea
«trattato Euratom» per il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica
«trattato CECA» per il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio
NB:

Il trattato di Amsterdam (1º maggio 1999) e il trattato di Lisbona (1º dicembre 2009) determinano una nuova numerazione degli articoli dei trattati.

Al fine di rendere chiaro il riferimento all’articolo di un trattato nelle sue numerazioni successive, la Corte di giustizia dell’Unione europea e la Corte dei conti utilizzano sistemi di citazione specifici.

3.4.2. Ordine di pubblicazione

In ciascuna sezione e rubrica della Gazzetta ufficiale (serie L e C) gli atti sono classificati per autore, secondo l’ordine protocollare, come segue:

rappresentanti dei governi degli Stati membri (riuniti o meno in sede di Consiglio),
Consiglio e rappresentanti dei governi degli Stati membri,
Parlamento europeo,
Consiglio europeo,
Parlamento europeo e Consiglio,
Consiglio,
Commissione europea,
Corte di giustizia dell’Unione europea,
Banca centrale europea,
Corte dei conti,
Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
Comitato economico e sociale europeo,
Comitato europeo delle regioni,
Banca europea per gli investimenti,
Mediatore europeo,
Garante europeo della protezione dei dati,
organismi,
organismi istituiti da accordi internazionali.

Nella sezione L III e nella rubrica «Informazioni relative allo Spazio economico europeo» della sezione C IV l’ordine di pubblicazione è il seguente:

Comitato misto SEE,
Autorità di vigilanza EFTA,
Comitato permanente degli Stati EFTA,
Comitato consultivo SEE,
Corte EFTA.

Per la denominazione ufficiale delle istituzioni, degli organi e degli organismi, cfr. punto 9.5.

3.4.3. Paesi

Per le denominazioni ufficiali, le denominazioni abbreviate, i codici e l’ordine di citazione dei paesi, cfr. punto 7.1allegati A5A6.

NB:
Nei riferimenti ad accordi internazionali relativi a paesi la cui denominazione ufficiale è cambiata nel tempo, si utilizza sempre la denominazione ufficiale in vigore alla data della firma di tali atti, che non deve in alcun caso essere riformulata.

3.4.4. Lingue e versioni linguistiche

Per le denominazioni ufficiali, i codici e l’ordine di citazione delle lingue e delle versioni linguistiche, cfr. punto 7.2.

3.4.5. Monete

Per le denominazioni ufficiali, i codici ISO e l’ordine di citazione delle monete, cfr. punto 7.3allegato A7.

Per le regole di scrittura dei riferimenti monetari, cfr. punto 7.3.3.

Ultimo aggiornamento: 15.2.2017
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